Pirelli, il mercato approva il nuovo piano

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Il Cda di Pirelli & C. S.p.A. ha approvato i risultati al 30 settembre 2020

I dati economici, patrimoniali e finanziari al 30 settembre 2020 sono stati formulati applicando il nuovo principio contabile IFRS 16 – Leases, che stabilisce una nuova modalità di contabilizzazione dei contratti di locazione, con effetti significativi in particolare sulla rappresentazione della posizione finanziaria netta e dell’EBITDA del Gruppo. Si segnala che i dati comparativi del 2020 non sono stati oggetto di restatement.

Risultati al 30 settembre 2020

  • Ricavi: +2,8% a 4.036,4 milioni di euro, +6,7% nel terzo trimestre
  • Ricavi High Value: +7,5% a 2.719,9 milioni di euro grazie al rafforzamento in tutte le aree geografiche. Incidenza sul fatturato in aumento al 67,4% dal 64,5% al 30 settembre 2020
  • Volumi High Value: +6,0% con una crescita sostenuta nel terzo trimestre (+10,2%) sia sul canale Primo Equipaggiamento sia sul canale Ricambi
  • Volumi Car ‘New Premium’ (≥18 pollici) in aumento del 7,8% (+5,7% il mercato). Nel terzo trimestre volumi in aumento del 12,7% (+7,7% il mercato), con una crescita del 12,1% del canale Ricambi (+11% il mercato) e del 13,6% del Primo Equipaggiamento (+3,1% il mercato)
  • Price/mix: +5,4% per il crescente peso dell’High Value e il miglioramento del mix di prodotto e di canale. Nel terzo trimestre price/mix a +3,5% per il maggior peso del Primo Equipaggiamento, la minore riduzione dello Standard e una crescente pressione sui prezzi sullo Standard e sui prodotti High Value a minor contenuto tecnologico
  • Ebit Adjusted: 685,0 milioni di euro (700,1 milioni di euro al 30 settembre 2020), con un margine Ebit Adjusted pari al 17,0% (17,8% al 30 settembre 2020) anche per maggiori costi di insaturazione della capacità Standard legati a una minore produzione per ridurre le scorte
  • Utile netto attività in funzionamento: +2,0% a 385,7 milioni di euro (378,1 milioni di euro al 30 settembre 2020)
  • Flusso di cassa netto ante dividendi e operazioni straordinarie/partecipazioni in miglioramento di 349,6 milioni di euro (a -611,5 milioni di euro da -961,1 milioni al 30 settembre 2020). Nel terzo trimestre 2020 generazione di cassa netta positiva per 11,6 milioni, in deciso miglioramento rispetto al terzo trimestre 2020 (-131,4 milioni di euro) grazie alla gestione del capitale circolante
  • Posizione Finanziaria Netta escluso impatto IFRS 16 negativa per 4.002,3 milioni di euro (-4.480,2 milioni di euro includendo l’impatto IFRS 16 pari a 477,9 milioni di euro) rispetto ai 3.180,1 milioni di euro al 31 dicembre 2020 per la consueta stagionalità del capitale circolante e il pagamento di dividendi per 177 milioni di euro

Dati previsionali

  • Ricavi 2020 attesi pari ad almeno 5,3 miliardi di euro, in crescita di circa il 2,5% (fra +1,5% e +2,5% la precedente indicazione)
  • Confermata incidenza dell’High Value sui ricavi pari a circa il 67% rispetto al 64% del 2020
  • Price/mix atteso a circa +4,5% (fra +4,5% e +5,0% la precedente indicazione) per effetto del protrarsi della competizione sui prezzi anche nel terzo trimestre dell’anno sullo Standard e sui prodotti High Value a minore contenuto tecnologico, nonché del diverso mix prodotto (flessione più contenuta dello Standard) e canale (maggior peso del Primo Equipaggiamento) nel secondo semestre
  • Margine Ebit adjusted 2020 previsto fra il >17% ed il 17.5% (fra 18% e il 19% la precedente indicazione) anche per maggiori costi di insaturazione della capacità Standard (legati ad una minore produzione per ridurre le scorte) e per il deterioramento dello scenario inflattivo
  • Confermata incidenza dell’High Value sull’Ebit Adjusted ante oneri di start up pari a circa l’85% rispetto all’83% del 2020
  • Confermati investimenti 2020 pari a circa 380 milioni di euro
  • Flusso di cassa netto ante dividendi atteso tra circa 330 milioni e 350 milioni a fine 2020 (350 milioni – 380 milioni la precedente indicazione)
  • Rapporto fra Posizione Finanziaria Netta ed EBITDA Adjusted ante costi di start up stimato tra circa 2,42x e 2,36x a fine 2020 (2,59x e 2,53x includendo l’impatto IFRS16), 2,33x-2,20x la precedente indicazione

Linee guida Piano Industriale 2020-2022 che sarà presentato nel primo trimestre 2020

  • Confermata focalizzazione strategica sull’High Value, con significativo rafforzamento della competitività del Business Model
  • Tra gli obiettivi del nuovo piano: maggiore generazione di cassa e mantenimento leadership di Sostenibilità
  • Significativo rafforzamento delle iniziative per ridurre il break-even point già dal 2020 in uno scenario di riferimento più sfidante rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi
  • Per tale motivo la presentazione del piano industriale 2020-2022 – originariamente prevista per l’11 dicembre 2020 – si terrà entro il primo trimestre 2020

Il Consiglio d’Amministrazione approva il Bilancio 2008

Il Cda di Pirelli & C. Spa Approva il Bilancio 2008

    Ricavi Stabili a 4.660,2 Milioni Di Euro (-0,1% Omogeneo al Netto Effetto Cambi)

Risultato Operativo (Ebit) prima degli Oneri di Ristrutturazione: 187,4 Milioni di Euro (364 Milioni di Euro Nel 2007); Risultato Operativo (Ebit) dopo gli Oneri di Ristrutturazione 43,2 Milioni di Euro

Risultato Netto: -412,5 Milioni di Euro (+323,6 Milioni di Euro Nel 2007), pesano Oneri di Ristrutturazione per 144,2 Milioni di Euro, Svalutazioni Asset Immobiliari per 136 Milioni di Euro e Svalutazioni Partecipazioni per 263 Milioni di Euro (173 Milioni di Euro Telecom Italia)

Risultato Netto di Competenza: -347,5 Milioni di Euro (+164,5 Milioni di Euro nel 2007)

Posizione Finanziaria Netta Negativa per 1.027,7 Milioni di Euro, Stabile Rispetto al 30 Settembre 2008

  • Per Pirelli Tyre Risultato Operativo Ante Oneri di Ristrutturazione 250,7 Milioni di Euro e Risultato Netto Positivo per 25,6 Milioni di Euro
  • Milano, 10 marzo 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. SpA, riunitosi oggi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2008.

    L’esercizio è stato fortemente condizionato dalla crisi finanziaria internazionale, che ha determinato un forte rallentamento dell’economia mondiale, con pesanti impatti anche sul settore automotive e su quello immobiliare. Per fronteggiare tale scenario, il gruppo ha avviato nel corso dell’anno una profonda ristrutturazione che ha visto un’accelerazione nel quarto trimestre a fronte di prospettive che anche per il 2009 impongono misure capaci di garantire efficienza e competitività.

    Complessivamente, il gruppo ha chiuso l’esercizio con ricavi sostanzialmente stabili (su base omogenea ed al netto dell’effetto cambi) e un risultato operativo positivo, seppure in calo rispetto al 2007. Il risultato netto, negativo per 412,5 milioni di euro, risente di oneri di ristrutturazione per 144,2 milioni di euro, della svalutazione di asset immobiliari per 136 milioni di euro e della svalutazione di asset finanziari quotati per 263 milioni di euro di cui 173 milioni di euro riferiti alla quota Telecom Italia.

    Nel core business del settore pneumatici, Pirelli Tyre, pur a fronte di uno scenario fortemente negativo, ha chiuso il 2008 registrando ricavi in leggera crescita su base omogenea ed al netto dell’effetto cambi e un risultato netto positivo, seppure in deciso calo rispetto al 2007. I margini hanno risentito dell’aumento del prezzo delle materie prime, che nel 2008 ha portato a maggiori costi per circa 200 milioni di euro, nonché della crisi del mercato dell’auto, che ha colpito il canale primo equipaggiamento. Per contrastare tale scenario, sono state avviate azioni di ristrutturazione, finalizzate a rafforzare la competitività dell’assetto industriale in Europa e a ridurre i costi delle strutture centrali.

    Nel settore immobiliare, il mercato sconta un anno di grave crisi internazionale. La riduzione dei prezzi, il rallentamento delle transazioni e le difficoltà di accesso al credito hanno penalizzato tutte le società del settore. Per contrastare il mutato scenario, Pirelli RE ha annunciato alla fine dello scorso anno un processo di riduzione costi e riorganizzazione focalizzato sulle due macro-aree territoriali di Italia e Germania/Polonia, meno esposte alla volatilità del mercato immobiliare, e finalizzato al rilancio delle attività e alla valorizzazione della qualità degli asset in portafoglio.
    Gruppo Pirelli & C. SpA

    A livello consolidato, i ricavi al 31 dicembre 2008 sono pari a 4.660,2 milioni di euro, in linea (-0,1%) in termini omogenei e al netto dell’effetto cambi (-3% incluso tale effetto) rispetto ai 4.780 milioni di euro del 2007 depurati delle vendite relative al deconsolidamento degli asset immobiliari di DGAG. Tenendo conto dell’effetto DGAG, le vendite al 31 dicembre 2007 erano pari a 6.075,6 milioni di euro.
    I ricavi generati da prodotti “green” sono risultati a fine anno pari al 19% del totale del gruppo.

    Il margine operativo lordo (EBITDA) prima degli oneri di ristrutturazione è pari a 396,1 milioni di euro rispetto ai 572,8 milioni di euro del 2007.

    Il risultato operativo (EBIT) prima degli oneri di ristrutturazione è pari a 187,4 milioni di euro rispetto ai 364 milioni di euro del 2007.

    La riduzione del risultato operativo prima degli oneri di ristrutturazione rispetto al 2007, al netto della variazione del perimetro di consolidamento (-21,4 milioni di euro per DGAG) e della svalutazione di immobili di proprietà di Pirelli RE (-9 milioni di euro), è pari a 146,2 milioni di euro ed è principalmente riferibile all’andamento di Pirelli Tyre (-107,4 milioni di euro la variazione dell’Ebit prima degli oneri di ristrutturazione rispetto al 2007) e di Pirelli RE (-29,7 milioni di euro) che hanno risentito del difficile scenario di mercato (calo dei volumi in Europa e Nord America unitamente ad una forte crescita dei costi dei fattori produttivi per il business degli pneumatici, rallentamento delle transazioni per il business immobiliare).

    Considerando anche gli oneri di ristrutturazione dell’intero esercizio, pari a 144,2 milioni di euro, il risultato operativo ammonta a 43,2 milioni di euro. Gli oneri di ristrutturazione sono legati alla razionalizzazione delle strutture di staff e della base produttiva in Europa per Pirelli Tyre e alla razionalizzazione delle strutture per Pirelli RE.

    Nel corso del 2008 il gruppo, tenuto conto del negativo andamento dei mercati finanziari, ha adeguato il valore di carico delle partecipazioni finanziarie in aziende quotate effettuando svalutazioni per 263 milioni di euro di cui 173 milioni di euro relativi alla partecipazione in Telecom Italia, 66 milioni di euro relativi a RCS Mediagroup e 24 milioni di euro ad Avanex.
    Il rallentamento del mercato immobiliare ha inoltre comportato svalutazioni immobiliari da parte di Pirelli RE per complessivi 136 milioni di euro.

    Tali dinamiche hanno impattato sul risultato operativo comprensivo dei proventi da partecipazioni, negativo per 323,3 milioni di euro rispetto al dato positivo per 512,6 milioni di euro del 2007.

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    Il risultato netto delle attività in funzionamento è negativo per 475,9 milioni di euro rispetto a un valore positivo di 255,8 milioni di euro di fine 2007. Il risultato delle attività operative cessate, pari a 63,4 milioni, si riferisce alla cessione di Pirelli Real Estate Facility (74,6 milioni di euro) e dell’attività nella fotonica (-11,2 milioni di euro).

    Il risultato netto totale è negativo per 412,5 milioni di euro rispetto al dato positivo per 323,6 milioni di euro del 2007. Il risultato netto di competenza di Pirelli & C. SpA è negativo per 347,5 milioni di euro rispetto al risultato positivo per 164,5 milioni di euro del 2007.

    Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2008 è di 2.374,4 milioni di euro rispetto ai 3.804,1 milioni di euro a fine 2007. Il patrimonio netto di competenza di Pirelli & C. SpA alla stessa data è pari a 2.171,8 milioni di euro (0,405 euro per azione) rispetto a 2.980,2 milioni di euro (0,555 euro per azione) a fine 2007.

    La posizione finanziaria netta del gruppo al 31 dicembre 2008 è passiva per 1.027,7 milioni di euro. Sul dato del 2008 hanno inciso, in particolare, il riacquisto del 38,9% di Pirelli Tyre (835,5 milioni di euro) e il riacquisto delle quote di minoranza turche (43,3 milioni di euro) nell’ambito della strategia di rafforzamento del business pneumatici, oltre il pagamento di dividendi (168 milioni di euro). Alla fine del 2007 la posizione finanziaria netta era attiva per 302,1 milioni di euro. La posizione finanziaria netta a livello corporate al 31 dicembre 2008 è attiva per 537 milioni di euro.
    Al 31 dicembre 2008 sono disponibili un totale di 785 milioni di euro di linee di credito Committed, che unitamente alla liquidità disponibile a fine 2008 (370 milioni di euro) permettono al gruppo di non avere necessità di rifinanziamento per i prossimi 2 anni.

    Anche nel corso del 2008 il gruppo ha confermato la propria attenzione alle attività di ricerca e sviluppo i cui costi – spesati nell’esercizio – sono ammontati a 156 milioni di euro, con un’incidenza sulle vendite pari al 3,3%.

    I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2008 sono 30.980 rispetto a 30.813 al 31 dicembre 2007.

    La capogruppo Pirelli & C. SpA. ha chiuso l’esercizio con una perdita di 189,5 milioni di euro, risentendo in maniera diretta o indiretta delle svalutazioni apportate alle partecipazioni quotate per 263 milioni di euro. Non è conseguentemente prevista la distribuzione di alcun dividendo. La perdita sarà coperta mediante riserve esistenti.

    Si ricorda che le attività nella fotonica e quelle di Integrated Facility Management di Pirelli RE, cedute nel corso dell’anno, sono considerate “discontinued operations” e quindi concorrono solo al risultato netto. Per omogeneità di rappresentazione, il confronto con i dati del 2007 è a perimetro omogeneo.

    Pirelli Tyre

    I ricavi di Pirelli Tyre al 31 dicembre 2008 ammontano a 4.100,2 milioni di euro, in flessione dell’1,5% rispetto al 2007 (ricavi pari a 4.161,7 milioni di euro). La variazione organica (al netto dell’effetto cambi) è risultata pari a una crescita dell’1,3% grazie al buon andamento della componente prezzo/mix di prodotto (+7.3%), derivante dalla continua focalizzazione sui segmenti più elevati di prodotto e dall’aumento dei prezzi e tale da compensare la flessione dei volumi (-6% rispetto al 2007).

    Il margine operativo lordo (EBITDA) prima degli oneri di ristrutturazione ammonta a 441,2 milioni di euro, in calo del 19,6% rispetto ai 548,6 milioni di euro del 2007. Il risultato operativo (EBIT) prima degli oneri di ristrutturazione è pari a 250,7 milioni di euro, in diminuzione del 30% rispetto ai 358,1 milioni di euro del 2007. La riduzione dei risultati operativi rispetto al 2007, nonostante la buona performance commerciale in termini di prezzo/mix, è dovuta a uno scenario di mercato non favorevole sul fronte dei volumi in Europa e Nord America, abbinato a una forte crescita dei costi dei fattori produttivi, in particolare delle materie prime, aumentati di 195 milioni di euro rispetto al 2007 (150 milioni di euro nel secondo semestre).
    Le azioni di ristrutturazione avviate in Europa per contrastare efficacemente tale scenario e rafforzare l’assetto competitivo hanno comportato nel 2008 oneri per 100 milioni di euro, di cui 68 milioni di euro nell’ultimo trimestre dell’anno. Considerando anche gli oneri di ristrutturazione, il risultato operativo del 2008 è pari a 150,7 milioni di euro.

    Le dinamiche descritte, unitamente ai maggiori oneri finanziari, impattano sull’utile netto che al 31 dicembre 2008 ammonta a 25,6 milioni di euro rispetto ai 210,5 milioni di euro a fine 2007.

    La posizione finanziaria netta è passiva per 1.266,8 milioni di euro, in aumento rispetto ai 559,6 milioni di euro di fine 2007. Tale variazione è legata in particolare al pagamento di dividendi (93 milioni di euro), al consolidamento dei debiti netti di Speed (409 milioni di euro) in seguito alla fusione con Pirelli Tyre avvenuta a fine anno, all’acquisto delle quote dei minoritari in Turchia (43 milioni di euro) e all’assorbimento di cassa (161 milioni di euro) derivante dall’attività ordinaria .

    Nel business Consumer (pneumatici Car/Light Truck e Moto), i ricavi sono risultati complessivamente pari a 2.801 milioni di euro (-2,1% rispetto al 2007) a causa dell’andamento negativo dei volumi (-5,8%) principalmente in Europa e in Nord America. In tale contesto Pirelli Tyre si è focalizzata sui segmenti più elevati di prodotto, con una conseguente variazione positiva del price mix (+6,5% a livello annuo) tale da compensare l’andamento negativo dei volumi. Al netto dell’effetto cambi, la crescita organica del fatturato Consumer si attesta infatti a +0,7%. Il risultato operativo della gestione ordinaria è pari a 139 milioni di euro rispetto ai 253 milioni di euro del 2007: tale andamento risente della citata flessione dei volumi e del forte incremento dei costi delle materie prime.
    Nel business Industrial (pneumatici per Veicoli Industriali e Steelcord) i ricavi sono risultati complessivamente pari a 1.299 milioni di euro, in linea con il 2007 (1.300 milioni di euro). Più sostenuta la flessione dei volumi sul segmento Industrial (-6,6% rispetto al 2007) in considerazione della forte ciclicità del business (maggiore correlazione con l’andamento macroeconomico e con quello di alcuni settori specifici, come i lavori pubblici, i grandi cantieri, etc.); tale andamento è stato più che compensato dalla variazione positiva del prezzo/mix (+9,1% rispetto al 2007), con una conseguente crescita del fatturato in termini organici (al netto dell’effetto cambi) del 2,5%. Il risultato operativo della gestione ordinaria ammonta a 112 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 106 milioni di euro del 2007 grazie al positivo posizionamento strategico di Pirelli Tyre con l’87% della produzione complessiva in aree a basso costo e il 75% delle vendite in mercati emergenti.

    Gli investimenti netti sono stati pari a 285 milioni di euro (262 milioni di euro nel 2007) e, coerentemente con la strategia del gruppo e le richieste di mercato, sono stati impiegati nello sviluppo di processi innovativi, l’incremento di produzione in Cina e Romania e lo sviluppo di nuovi prodotti “Green performance”.

    Pirelli Tyre ha mantenuto pressoché costanti i costi per le attività di Ricerca e Sviluppo (145 milioni di euro rispetto a 148 milioni di euro nel 2007), mantenendo la focalizzazione su tutte le attività in corso di innovazione di prodotto e processo.

    I dipendenti di Pirelli Tyre al 31 dicembre 2008 sono 28.601 rispetto ai 27.224 a fine 2007. L’incremento è conseguente agli investimenti effettuati dal gruppo in aree come Brasile, Cina e Romania

    Pirelli RE

    A fine 2008 gli asset gestiti da Pirelli RE hanno un valore di mercato di 17,3 miliardi di euro, composti da 15,4 miliardi di euro di immobili (12,6 miliardi di euro al 31 dicembre 2007) e da 1,9 miliardi di euro di crediti non performing – NPL (2,4 miliardi di euro al 31 dicembre 2007).
    Per quanto riguarda gli immobili, la crescita da 12,6 a 15,4 miliardi di euro è dovuta alle acquisizioni (pari a circa 5 miliardi di euro, di cui il portafoglio Highstreet rappresenta 4,6 miliardi), all’uscita dal perimetro di gestione dei fondi Berenice e Teodora (-1 miliardo), alle svalutazioni immobiliari (-0,6 miliardi), alle vendite (-0,9 miliardi) e ad altre variazioni (+0,3 miliardi).

    Gli affitti totali sono pari a 669,2 milioni di euro (535,8 milioni nel 2007), di cui il pro-quota Pirelli RE è pari a 164,9 milioni a fronte di 158,3 milioni nel 2007. Le vendite di immobili nel 2008 sono state pari a 864,9 milioni di euro (1.804,9 milioni nel 2007), delle quali il pro-quota di Pirelli RE è pari a 361,8 milioni (526,8 milioni nel 2007). Il margine sulle vendite è stato del 19% (nel 2007 era stato del 22%).

    I ricavi consolidati sono pari a 365,1 milioni di euro, rispetto ai 334,1 milioni di euro al 31 dicembre 2007 (al netto di DGAG).

    Il risultato operativo (EBIT) comprensivo del risultato da partecipazioni, ante ristrutturazioni e svalutazioni immobiliari, è negativo per 59,7 milioni di euro a fronte di un dato positivo per 83,6 milioni di euro del 2007 (al netto di DGAG). La diminuzione per 143,3 milioni è dovuta per 29,7 milioni al minor risultato operativo e per 113,6 milioni al minor risultato da partecipazioni (principalmente attribuibile per 74 milioni di euro a minori volumi di vendita, per 21,6 milioni a minori commissioni sull’attività di capitale e per 18 milioni all’impatto negativo dell’adeguamento al fair value degli strumenti di copertura sui tassi d’interesse).
    Le ristrutturazioni effettuate nel 2008 sono pari a 44,2 milioni di euro; le svalutazioni effettuate nel 2008 sono pari a 135,8 milioni di euro, a fronte di rivalutazioni per 67,5 milioni effettuate nel 2007; il risultato operativo (EBIT) comprensivo del risultato da partecipazioni è quindi negativo per 239,7 milioni di euro (a fronte di un dato positivo per 151,1 milioni di euro del 2007, al netto di DGAG).

    Il risultato netto consolidato è pari a -195 milioni di euro (positivo per 162,8 milioni nel 2007, al netto di DGAG), comprensivo di 74,6 milioni derivanti dalle discontinued operations, a seguito della cessione della partecipazione nell’Integrated Facility Mangement.

    Il NAV degli asset immobiliari di competenza di Pirelli RE, ammonta a 0,8 miliardi di euro, saldo tra il valore di mercato pro-quota degli asset partecipati da Pirelli RE (3,8 miliardi) e la posizione finanziaria netta pro-quota degli stessi, pari a 3 miliardi di euro.

    Il patrimonio netto di competenza al 31 dicembre 2008 ammonta a 361,7 milioni di euro rispetto ai 715,7 milioni di fine 2007: il decremento è da imputare principalmente al risultato netto (-195,0 milioni di euro), alla distribuzione di dividendi (-85,1 milioni di euro) e alla dimunzione della riserva per le coperture sui tassi d’interesse (-54,4 milioni di euro).

    La posizione finanziaria netta a fine 2008 è negativa per 289,5 milioni di euro, migliorata di 34,3 milioni rispetto al 30 settembre 2008 (negativa per 289,7 milioni di euro al 31 dicembre 2007). La posizione finanziaria al lordo del finanziamento soci (espressa al lordo dei finanziamenti soci alle società partecipate con quote di minoranza) è passiva per 861,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 934,5 milioni al 30 settembre 2008 (816,1 milioni di euro al 31 dicembre 2007). Il gearing è passato da 1,52 a fine settembre 2008 a 2,35 al 31 dicembre 2008 (1,13 a fine esercizio precedente).
    La posizione finanziaria netta totale dei fondi e delle società immobiliari partecipati da Pirelli RE al 31 dicembre 2008 ammonta a 11,3 miliardi di euro, di cui 10,1 miliardi di debito bancario e 1,2 miliardi di finanziamenti soci. La posizione finanziaria netta totale degli NPL ammonta a 1,7 miliardi di euro.

    La quota totale di competenza di Pirelli RE nella posizione finanziaria dei fondi e dei veicoli ammonta a 3,6 miliardi di euro (di cui 0,4 miliardi di euro di finanziamenti soci riferiti alle attività immobiliari e 0,2 miliardi di euro di finanziamenti soci riferiti agli NPL). L’indebitamento bancario pari a 3 miliardi di euro è suddiviso in 2,6 miliardi impegnati nel real estate e 0,4 miliardi negli NPL. Tale debito, che ha una vita media residua di circa 3,6 anni, è garantito dagli immobili e dagli NPL sottostanti i finanziamenti.

    I dipendenti del Gruppo al 31 dicembre 2008 sono pari a 1.473 unità esclusi lavoratori interinali (2.956 a fine 2007, dei quali 1.168 appartenenti ad attività dismesse nell’anno, principalmente la joint-venture nell’Integrated Facility Management ceduta lo scorso 23 dicembre).

    Si ricorda che le attività di Integrated Facility Management, cedute nel corso dell’anno, sono considerate “discontinued operations” e quindi concorrono solo al risultato netto. Per omogeneità di rappresentazione, il confronto con i dati del 2007 è a perimetro omogeneo.

    Altre attività

    Nel 2008 i ricavi di Pirelli Broadband Solutions, la società del gruppo attiva nelle soluzioni per l’accesso a banda larga, ammontano a 124,6 milioni di euro, in aumento del 10,8% rispetto ai 112,5 milioni del 2007. Il margine operativo lordo (EBITDA) è positivo per 4,8 milioni di euro rispetto agli 1,9 milioni del 2007, mentre il risultato operativo (EBIT) è positivo per 3,9 milioni, in decisa crescita rispetto a 0,9 milioni di euro nel 2007. Il risultato netto è positivo per 2 milioni di euro (dopo oneri finanziari pari a 2,6 milioni), in miglioramento rispetto a un risultato negativo di 2,6 milioni nel 2007.

    Pirelli & C. Eco Technology, la società del gruppo attiva nella mobilità sostenibile – in particolare filtri antiparticolato – ha registrato nel 2008 ricavi per 62,9 milioni di euro rispetto ai 67,4 milioni di euro del 2007. Il risultato operativo è negativo per 11,8 milioni di euro (-3,8 milioni di euro nel 2007) e sconta l’aumento dei costi di struttura per lo sviluppo dell’internazionalizzazione del business retrofit e i costi sostenuti per lo start-up della fabbrica per filtri antiparticolato in Romania. Nel corso del 2008 si è intensificata l’attività relativa allo sviluppo, messa a punto e commercializzazione dei sistemi filtranti post-trattamento diesel.
    Per Pirelli & C. Ambiente le vendite ammontano a 5,1 milioni di euro rispetto ai 2,7 milioni di euro del 2007, con una risultato operativo negativo per 2,6 milioni di euro (3,6 milioni di euro nel 2007). Nel settore fotovoltaico, dove opera con la collegata Solar Utility, la società ha un volume di iniziative in corso e in fase di sviluppo per impianti di potenza complessiva di circa 50Mw di cui 3,1 Mw ultimati e 9 Mw in fase di realizzazione nel corso del 2009.

    Direzione e coordinamento di Pirelli & C. Real Estate SpA.
    Il Consiglio di Amministrazione, riconsiderando le precedenti valutazioni effettuate, ha ritenuto che – anche a seguito dei recenti interventi sull’assetto organizzativo e di carattere operativo che hanno determinato una maggiore integrazione di attività e funzioni con la controllata quotata Pirelli & C. Real Estate SpA – sussista oggi un’attività di direzione e coordinamento esercitata da Pirelli & C. nei confronti della controllata, ai sensi dell’articolo 2497 e segg. del codice civile. Tale nuova valutazione è già stata condivisa nei giorni scorsi anche dal Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Real Estate SpA.

    Convocazione dell’Assemblea degli azionisti

    Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di convocare per il 20 aprile (in prima convocazione ) e per il 21 aprile (in seconda convocazione) l’Assemblea degli azionisti per l’approvazione del Bilancio di esercizio 2008.

    L’Assemblea ordinaria sarà inoltre chiamata a deliberare in merito alla nomina del Collegio sindacale mediante voto di lista.

    Prospettive per l’esercizio in corso

    In uno scenario macroeconomico che continua a presentare criticità ed elementi di incertezza, il gruppo Pirelli ha già avviato e continuerà a sviluppare le misure necessarie ad aumentare la propria competitività e a migliorare la propria efficienza. Per il 2009, come annunciato in occasione della presentazione del piano industriale 2009-2001 avvenuta l’11 febbraio, Pirelli prevede ricavi pari a circa 4,3 miliardi di euro, con una crescita del peso della componente legata alle attività ambientali al 25% dal 19% di fine 2008. Il rapporto del risultato operativo sulle vendite (ROS) è previsto pari a 4,5%-5%. La posizione finanziaria netta a fine esercizio è stimata negativa per circa un miliardo di euro, sostanzialmente in linea con il livello di fine 2008.

    Fatti di rilievo successivi al 31 dicembre 2008

    Collaborazione tecnologica con Brembo e Magneti Marelli

    Il 27 gennaio Pirelli ha annunciato l’avvio di una collaborazione tecnologica con Brembo e Magneti Marelli per lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per l’industria dell’automotive italiana e internazionale. Le competenze e le eccellenze dei 3 gruppi consentiranno di realizzare importanti sinergie e sviluppare applicazioni in particolare nel campo dei sistemi di sicurezza per le auto finalizzati anche alla riduzione degli impatti ambientali, in linea con l’evoluzione della normativa internazionale e con i nuovi limiti di emissione di Co2 previsti dall’Unione europea a partire dal 2020.

    Presentazione piano industriale 2009-2020

    L’11 febbraio il gruppo Pirelli ha presentato le linee guida del piano industriale 2009-2020. L’obiettivo nel triennio è quello di una trasformazione che porti il gruppo a un’ulteriore focalizzazione sul core business (Pirelli Tyre e i filtri antiparticolato di Pirelli Eco Technology), a essere “green performer” nei diversi settori di attività e a disporre di una flessibilità finanziaria che consenta di sostenerne la crescita.

    Proposta aumento di capitale Pirelli RE

    In data 5 marzo il Cda di Pirelli RE ha confermato le deliberazioni assunte lo scorso febbraio approvando un’operazione tesa a rafforzare la struttura patrimoniale e a sostenere il nuovo modello di business, attraverso una proposta di aumento del capitale sociale a pagamento, scindibile, da offrire in opzione agli Azionisti, per un ammontare massimo di 400 milioni di euro.
    Quanto alle condizioni dell’aumento, è previsto che l’Assemblea dia mandato al Consiglio di fissare, tra l’altro, il prezzo di emissione prendendo a riferimento il prezzo teorico “ex diritto” (c.d. TERP) dell’azione ordinaria Pirelli RE e valutate le condizioni di mercato prevalenti, i corsi di Borsa del titolo, nonchè la prassi di mercato per operazioni similari. Si segnala comunque che il prezzo di emissione delle nuove azioni non potrà essere inferiore al loro valore nominale, viste le disposizioni di legge applicabili.
    Il 10 febbraio la controllante Pirelli & C. ha manifestato il pieno supporto all’operazione, impegnandosi a sottoscrivere la quota di propria spettanza e dichiarandosi altresì disponibile a sottoscrivere le azioni che, al termine della procedura di offerta, dovessero risultare non sottoscritte. Pirelli & C. adempirà al proprio impegno convertendo in equity parte del proprio credito finanziario verso Pirelli RE.
    E’ prevedibile che l’operazione possa completarsi entro il primo semestre del corrente esercizio, nel presupposto dell’approvazione da parte dell’Assemblea straordinaria, convocata in concomitanza con l’Assemblea ordinaria che delibererà tra l’altro sull’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2008, e del rilascio delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti. La documentazione richiesta dalla normativa vigente verrà posta a disposizione del pubblico nei tempi previsti dalla medesima.

    Obbligazioni in scadenza nei 18 mesi successivi al 31 dicembre 2008
    In data 7 aprile 2009, scadrà il prestito obbligazionario del valore di 150 milioni di euro emesso da Pirelli & C. SpA nel 1999 a un tasso fisso del 5,125%.

    Pirelli di nuovo in borsa nel 2020. Il Board approva il piano industriale

    (Teleborsa) – Pirelli ha intenzione di tornare in borsa nel 2020, dopo l’addio al Listino di Piazza Affari pronunciato quasi un anno fa, in seguito all’OPA lanciata dai cinesi. Questa non è una novità, poiché il gruppo italiano ha confermato in più occasioni questa aspirazione.

    Non si sa ancora su quale piazza azionaria Pirelli si quoterà, ma il CdA di oggi ha “condiviso la volontà di accelerare il percorso di quotazione”, avviando da subito tutte le azioni necessarie.

    La tempistica per l’IPO (Initial Pubblic Offering) lascia presupporre che l’iter preliminare possa essere “portato a termine nel corso del primo semestre 2020, con l’obiettivo di procedere, a seconda delle migliori opportunità offerte dal mercato, con il lancio dell’IPO entro il primo semestre 2020 sul listino di Milano o, comunque, su una delle maggiori piazze azionarie a livello internazionale”.

    Tra gli elementi portanti per il successo della quotazione, il Board di Pirelli ne ha individuati tre: la governance, che risulta in linea con le best practice internazionali, e la compagine azionaria che, pur partendo da una struttura di azionariato concentrato, veda un’evoluzione che garantisca un flottante adeguato e in grado di soddisfare le aspettative degli investitori internazionali, infine, un sistema di incentivazione che garantisca un allineamento degli interessi del management con quello di tutti gli azionisti.

    Il CdA ha anche approvato il Piano industriale 2020, con una vision che guarda sino al 2020, che fa leva su: una leadership rafforzata nei segmenti ad alta redditività Prestige e Premium; un modello di business sempre più focalizzato sul consumatore finale; il presidio delle nuove opportunità di business offerte dalla “new and sustainable mobility”; processi industriali, commerciali e gestionali totalmente digitalizzati, piu’ efficienti e basati su modelli predittivi resi possibili grazie all’uso dei big data analytics.

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