Opzioni binarie, le elezioni europee, non modificano lo scenario sul forex

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

Opzioni binarie, le elezioni europee, non modificano lo scenario sul forex

La crescita spasmodica di consensi per partiti e movimenti euroscettici ha di fatto posto un warning non di poco conto anche per chi si trova ad operare sui mercati finanziari in quanto sin dall’apertura dei mercati di domenica sera, già significative potevano essere le conseguenze sul valore dell’euro, in maniera generalizzata contro tutte le valute, laddove le proiezioni e poi i risultati avessero confermato il prevalere delle forze anti-europeiste, spiega Davide Marone di Dailyfx. Ebbene questo scenario non è andato a dipingersi e di aperture in gap o volatilità da subito elevata non si è avuta assolutamente traccia. Il consenso antieuropeista ha avuto la meglio in Francia con il partito di estrema destra che è si è affermato come prima forza politica, così come in Gran Bretagna con punte vicino al 30%.

Il Parlamenteo Europeo si andrebbe così a disegnare con un calo delle forze di governance dal momento che al Partito Popolare andrebbero 212 seggi su 751 rispetto ai precedenti 274, 185 ai socialisti invece di 196, 129 agli euroscettici e frammentati tra diversi gruppi il resto. Una fetta consistente dunque a coloro i quali hanno pure fondato la campagna elettorale sull’opportunità di uscire dall’area della moneta unica o quanto meno sul ridisegno e ristrutturazione dell’Eurozona per come è stata costruita e per come si è sviluppata in questi anni.

Dal punto di vista tecnico, EurUsd: ritestati dunque i minimi per il cambio che ieri ha ancora una volta raggiunto l’area di supporto cruciale a 1,3650, ha perforato fino ai minini a 1,3620.. Buona precisione tecnica quella vista sul finire della settimana scorsa con l’impostazione ribassista del grafico a 4 ore, che evidenziava precise confluenze grafiche tra livelli statici e media mobile esponenziale a 21 periodi. Ottime conferme sono arrivate anche dal grafico orario che ci ha permesso di leggere grazie soprattutto alla media mobile esponenziale a 21 periodi, i punti di possibile ripartenze bearish con target sui punti di minimo. Il grafico daily ora evidenzia l’appoggio sulla media mobile a 200 periodi con la possibilità dunque di assistere a correzioni in ottica rialzista ancora tecnicamente verosimili. Vale la pena tuttavia fare buon affidamento sul grafico a 1 ora, con l’area della media 21 ancora buona per pensare di rivendere per la rivisitazione di 1,36 e 1,3580, con operazioni long invece da contemplare sopra 1,3640 verso 1,3675 in prima istanza.

Tag: opzioni binarie

Opzioni binarie, le elezioni europee, non modificano lo scenario sul forex

La crescita spasmodica di consensi per partiti e movimenti euroscettici ha di fatto posto un warning non di poco conto anche per chi si trova ad operare sui mercati finanziari…

di Luigi Boggi – 26 Maggio 2020

Opzioni binarie, la tassazione degli strumenti finanziari

Dal 1° Luglio 2020 i proventi di investimenti in azioni, obbligazioni, fondi investimento e gli interessi prodotti dagli strumenti di liquidità come conti correnti e conti deposito, dovranno sottostare ad…

di Luigi Boggi – 22 Maggio 2020

Opzioni binarie, valutare i livelli di ingresso nel mercato forex

EurUsd: poco da ribadire dunque per quello che concerne il cambio rispetto ai giorni passati, visto il suo totale appiattimento all’interno di un range davvero ristretto. Il grafico a 4…

di Luigi Boggi – 21 Maggio 2020

Gli investitori aspettano le dichiarazioni della Federal Reserve

Questa sera sarà invece il turno delle Minute della Federal Reserve, il cui core sarà verosimilmente su forward guidance e mercato del lavoro. Sul fronte tapering la strada appare piuttosto…

di Luigi Boggi – 21 Maggio 2020

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

Come operare sul dollaro australiano con le opzioni binarie

Nessun dato di rilievo sul fronte macro e movimenti che hanno interessato soprattutto lo yen ed il dollaro australiano durante la notte, il primo in correlazione con il Nikkei che,…

di Luigi Boggi – 20 Maggio 2020

La commerciale doppia è una strategia interessante per le opzioni binarie

Gli investitori che vogliono fare trading nelle opzioni binarie ricercano a tutti i costi di conoscere il più possibile gli andamenti delle Borse finanziarie, dal corso delle azioni e dalla…

di Luigi Boggi – 18 Maggio 2020

La relazione tra le opzioni binarie e il mercato dei derivati

Operare in opzioni binarie, significa utilizzare strumenti di investimento che prendono il nome di derivati. Quindi è importante, se non fondamentale conoscere le caratteristiche di questi strumenti. Quindi andiamo ad…

di Luigi Boggi – 17 Maggio 2020

Quali sono le differenze tra i principali broker di opzioni binarie

La maggiorparte dei broker che forniscono la possibilità di operare in opzioni binarie, hanno caratteristiche diverse tra loro. Il che significa che offrono anche rendimenti differenti per lo stesso identico…

di Luigi Boggi – 16 Maggio 2020

Come sfruttare i movimenti del forex, con le opzioni binarie

Il sentiment crescente tra gli operatori di mercato è legato a verosimili manovre che la BCE comunicherà nel meeting di Giugno, come anche lasciato intendere una settimana fa da Mario…

di Luigi Boggi – 15 Maggio 2020

Come operare con le opzioni binarie seguendo le news di mercato

Rimanendo ancora per un attimo focalizzati sull’eurodollaro, una giornata cruciale sarà quella di giovedì nella quale a distanza di poche ore verranno rilasciati i dati sull’inflazione dell’Eurozona (alle 11) e…

di Luigi Boggi – 14 Maggio 2020

Cosa sono le opzioni binarie 60 secondi

Cosa sono le opzioni binarie intervallo

Cosa sono le opzioni binarie one touch

Cosa sono le opzioni binarie call put

Come fare trading online con le opzioni binarie

OpzioniBinarieLive is part of the network IsayBlog! whose license is owned by Nectivity Ltd.

Managing Editor: Alex Zarfati

OpzioniBinarieLive è un sito esclusivamente divulgativo e non può essere ritenuto responsabile degli investimenti effettuati dagli utenti.

Opzioni binarie, le elezioni europee, non modificano lo scenario sul forex

2020-04-18T13:22:50.170-07:00 Il corona virus tra l’incognita del “dopo” e le svanite “certezze” sul presente

Si parla e si parlerà ancora tanto di questa maledetta esperienza di emergenza e, forse, trarne spunti di riflessione non fa male.

Qual’è l’elemento psicologicamente più devastante, che colpisce la collettività in una situazione critica come quella dell’emergenza causata dal Covid19?

A mio avviso vanno individuati due fenomeni:

1) senso di smarrimento per il collasso di tutte le certezze precedentemente riposte nei “sistemi esperti”;
2) conseguente senso di panico, in riferimento alle prospettive, sul medio/lungo periodo.

Proverò a darne spiegazione qui di seguito.

È certamente noto che l’origine della paura è la non-conoscenza. Ciò che non si conosce e si avvicina all’universo noto, viene naturalmente percepito, per istinto di conservazione, come una minaccia alla stabilità (spesso solo presunta) del sistema in cui si vive.
Dalla prima percezione poi, si apre un ventaglio di possibilità che (a mano a mano che i due universi interagiscono) va dalla persistenza del senso di minaccia che innesca dinamiche di difesa, alla scoperta dell’assenza di reali minacce che al contrario genera una distensione progressiva e l’inizio di una relazione di scambio.
Queste dinamiche valgono sia a livello individuale, sia a livello dei piccoli o grandi gruppi di persone.

I più cinici e disincantati direbbero che, sebbene sembri sempre più accreditata l’ipotesi per la quale il virus non sia nulla di naturale, ma il frutto di lavori di laboratorio,
l’evento in sé rientra in effetti nel naturale inevitabile collasso di un sistema circolare di evoluzione, portato al livello massimo di sviluppo.

Quella che una volta veniva definita infatti come “fiducia nei sistemi esperti” e che veniva data per inevitabile e scontata, ha recentemente dimostrato tutti i suoi limiti e punti di debolezza, in quanto spinta a livelli estremi di “affidamento”, coinvolgendo non soltanto gli utenti finali, ma anche i tecnici addetti alle procedure di controllo che, per pigrizia, scarsa conoscenza, presunzione, sono venuti meno alla loro funzione, ritenendo anch’essi di potersi basare sulla perizia dei predecessori.

La cosiddetta “fiducia nei sistemi esperti” è quella condizione di serenità (per la verità inevitabile ancora oggi, nonostante tutto) che deve essere garantita alle persone, perché deve essere basata sul fatto che i sistemi dei quali ci serviamo per la vita di tutti i giorni, debbano fondarsi su perizia, scienza e conoscenza necessarie per garantire efficienza, funzionalità e sicurezza.
Per fare un esempio, un “sistema esperto” può essere tutto il complesso di conoscenze, pratiche e procedure che garantiscono all’utente finale la tranquillità con la quale sale su un treno della metropolitana e giunge a destinazione, senza doversi preoccupare del fatto che il macchinista conosca effettivamente il suo mestiere oppure che tutte le viti e tutti i bulloni siano effettivamente al loro posto.
Oppure può essere tutto il complesso di conoscenze e azioni (soprattutto di controllo tecnico) che permettono a un autista di passare su un viadotto, senza doversi preoccupare della propria e dell’altrui sicurezza.

La fiducia nei sistemi esperti coinvolge tutti gli ambiti della vita umana, dalla medicina all’economia, ai trasporti, alla filiera di produzione di beni di consumo, alla pubblica amministrazione, alla politica. e così via.

Come per qualunque sistema spinto all’estremo, se le dinamiche di controllo iniziano a essere difettose, qualcosa sfugge.

Quando si generano fenomeni di tale portata, indipendentemente dalle restrizioni che si possano generare alla libertà personale (ricordo ancora che, nel caso di Cernobill, per un po’ non si usciva di casa), la sensazione di panico diventa pericolosa, perché diventa pervasiva, coinvolgendo tutti gli ambiti nei quali le persone svolgono la propria vita.

Venendo meno la fiducia nei sistemi esperti, da una parte e non avendo gli strumenti per gestire le situazioni che inevitabilmente vanno affidate a tali sistemi, dall’altra, la sensazione di sfiducia e di panico può diventare paralizzante, perché si riflette non solo nell’immediato, ma anche nelle prospettive future.

Quando la responsabilità del controllo viene affidata a persone irresponsabili e ciniche, interessate a ruoli di comando solo per il conseguente prestigio, ignorando il senso di responsabilità e lo spirito di servizio che dovrebbe loro competere, si aprono le peggiori falle nei sistemi.

Quella che il Papa ha sempre denunciato, stigmatizzandola come “cultura dello scarto” è un sistema di abitudini di vita basato essenzialmente sul profitto fine a sé stesso.
Cresciuto e sviluppatosi negli anni, è diventato un sistema onnicomprensivo che ha coinvolto ogni ambito della vita umana, consolidandosi come unica logica motivante, legittimando se stesso e gli “scarti” che ne conseguono, indipendentemente dal fatto che la collocazione nella dimensione di “scarto” possa riguardare oggetti o “persone”.
Secondo la logica del profitto, nella miope modalità “fine a se stesso”, viene considerato secondario, accessorio, evitabile (fino ad essere del tutto ignorato) ogni processo di verifica e controllo della tenuta e della durabilità nel tempo dei sistemi esperti.

Occorre recuperare tutta una gamma di dimensioni dimenticate che regolavano ed ispiravano le condotte umane.
Occorre recuperare la dimensione stessa di “esseri umani”, alienata in logiche di mero profitto.

La logica del profitto non è il male assoluto, di per sé vale però solo se NON è fine a se stessa, ma se si sviluppa in un percorso delimitato da binari “certi” da seguire, altrimenti si deraglia. Occorrono CERTEZZE INCROLLABILI che non possono essere considerate “accessori” eludibili.

Le certezze che servono sono principi che nascono dall’etica, dall’altruismo, dalla “bellezza” delle opere compiute, dallo spirito di responsabilità verso le conseguenze delle proprie azioni sugli altri, dalla soddisfazione di saper anche “rinunciare” a qualcosa, se ne giova l’intera collettività.
E queste cose diventano CERTEZZE solo nel momento in cui sono percepite individualmente come indispensabili obblighi di coscienza.

Occorre recuperare il senso di “certezza” e l’affidabilità reciproca, ragionando nell’ottica per la quale azioni singole hanno effetti globali inevitabili.

2020-04-16T11:52:45.169-07:00 La “speranza” è una scelta. L’inerzia. pure.

2020-03-29T12:00:23.580-07:00 Ecco il motivo per il quale il “dopo” coronavirus sarà molto complicato sul piano relazionale

2020-03-23T01:23:55.130-07:00 Il rovescio della medaglia: la “polveriera” familiare, tra rischio esplosione o tentativo di evasione virtuale Indubbiamente la riscoperta di una dimensione “domestica” della famiglia è un percorso oggi obbligato che può generare frutti di crescita umana interessanti ed auspicabili.

2020-03-17T02:26:27.618-07:00 La nuova dimensione “domestica” della famiglia: una opportunità di crescita umana da non perdere

2020-08-23T06:25:52.054-07:00 RIVOLUZIONE, di pensiero, contro la dittatura del pensiero unico A FAVORE DELLA LIBERTA’

2020-06-05T01:11:46.970-07:00 Dall’indigestione mediatica ai disabili emozionali: intercettare ed evitare gli attuali percorsi di massificazione

2020-03-15T09:04:31.344-07:00 EMERGENZA CLIMA, anche BELLUNO alza la voce. Un’ombra sul caso GRETA THUNBERG.

Se Greta ha dato o no il suo contributo, l’importante è che le coscienze siano sensibilizzate e un risultato come quello ottenuto oggi, in altre epoche, in assenza del web, non sarebbe stato nemmeno immaginabile.

#GretaThunberg #clima #belluno #giovani

2020-03-10T08:02:12.884-08:00 Guadagni Facili, in tempo di crisi. le nuove frontiere dello sciacallaggio.

2020-04-03T03:51:36.187-07:00 Sindrome da iperconnessione: quando il web diventa una malattia

Foto tratta da www.qnm.it

2020-03-31T08:57:46.873-07:00 L’equivoco del “diverso” e l’OMOfobia per legittima difesa.

Se OMOfobo è sinonimo di paura delle OMOlogazioni, viste come appiattimento culturale e azzeramento delle differenze più naturali e essenziali alla crescita umana, allora quella paura rientra nell’istinto di conservazione (e di conservazione della specie “umana”, nella fattispecie), per tanto è da ritenere sana e naturale.

E’ da notare che NON sono le “differenze” a fare paura. Al contrario, sono proprio le “differenze” che pongono le basi di un confronto che garantisce un ordine, un equilibrio umano e naturale volto alla più sana crescita.

La confusione più grande che sta generando strumentalmente l’ideologia gender è quella che gira intorno al concetto di “diverso”:

  • servendosi di ciò che si ritiene una convizione popolare, il popolo LGBT punta il dito sul fatto che l’omosessuale viene discriminato in quanto percepito come “diverso”;
  • al tempo stesso, proprio gli appartenenti al gruppo LGBT, tendono a voler stigmatizzare e rivendicare una sorta di identità sociale e culturale specifica (che, in quanto tale, diversifica se stessa), la quale ha per sfondo l’ideologia gender, supportata con tutta una serie di rivisitazioni in chiave omosessuale di tutte le teorie psicosociologice e pedagogiche;

Appare legittimo supporre che tale ideologia, stando alle forme e ai contenuti aggressivi e violenti delle varie volte nelle quali manifesta se stessa, abbia come obiettivo la OMOlogazione della specie umana e l’azzeramento delle differenze naturali e culturali della mascolinità e della femminilità, bollate come discriminatorie.

Di più: sembra delinearsi una sorta di manifesto di una pluralità di persone che si appellano al diritto di autodeterminazione dei popoli in contrasto con “il resto del mondo” accusato di essere bigotto, ipocrita e razzista.

2020-03-27T09:07:43.094-07:00 Rai mutanda est! Parola di Matteo. Sottotitolo: un giorno tutto questo sarà mio!

fonte www.adblog.it

Appena giunta al Consiglio dei Ministri per le prime valutazioni, l’ipotesi di riforma della Rai (perché solo di ipotesi si può parlare al momento, al netto di tutti gli emendamenti che arriveranno nel corso delle diverse discussioni parlamentari) fa già tanto discutere.

2020-01-26T14:10:00.035-08:00 Legge elettorale: la faccia IL POPOLO non la politica, a proprio uso e consumo. Ecco come:

dalla proposta di Renzi sulla nuova idea di legge elettorale in poi, s’è scatenato il putiferio. E siamo ad oggi, con un ritardo mostruoso su quella che doveva essere una priorità del governo incaricato Monti: gettare le premesse per la prospettiva di nuove elezioni politiche successive, con un sistema elettorale minimamente “decente”. Finora nessuno ha fatto nulla in questa direzione. Quando qualcuno come il sindaco di Firenze nella fattispecie propone qualcosa, tutti scendono in campo a mettere i bastoni fra le ruote.
Nonostante questo, è di venerdì scorso il si della Commissione Affari Costituzionali sul testo base della riforma proposta da Matteo Renzi. Un passo avanti? In quale direzione?

Il meccanismo di gestione dei voti ha due momenti:

  1. ANTE Decidere “come” spartire i voti raccolti,
  2. POST Spartire i voti raccolti.

All’elettore è dato “pro forma” di andare a mettere una X sulle schede elettorali, con tutti i dubbi e le perplessità che ne conseguono.

Quali sono le possibilità degli Italiani, a questo punto, di poter dire di essere governati da persone votate alle urne? Quali sono, a questo punto, le premesse di una DEMOcrazia?

Tenendo presente che tutto il Movimento 5 Stelle proprio su questo poggia gran parte della propria azione (ma al momento non mi pare sia venuto fuori dai 5Stelle niente di costruttivo e valido), certo non si può negare il valore di una qualsivoglia protesta, contro un sistema che è la negazione in via di principio di una DEMOcrazia. E siccome al netto dei vari «Tutti fuori, tutti a casa!» e dell’ostruzionismo spinto, dai 5Stelle nulla di nuovo arriva ancora adesso, sarebbe il caso di riflettere su alcune cose e, magari, farsi venire in mente qualche idea concreta e realizzabile.

SPUNTI DI RIFLESSIONE:

  1. Per quanto poco possa piacere, bisogna ammettere l’esigenza di adattare il meccanismo elettorale alle mutate condizioni storiche e politiche e tenendo conto del fenomeno dell’astensionismo. Ma questa cosa, in un Paese normale e con un minimo di stabilità politica, può accadere sporadicamente, non certo con la frequenza con cui accade in Italia (quasi ogni volta che si approssimano le elezioni politiche per il rinnovo del Governo).
  2. A mio parere, andare a votare significa dare alla Collettività l’onere e il diritto di scegliere chi deve rappresentarla e chi ottiene la maggioranza dei voti, vince. Invece ci ritroviamo sul groppone un altro sistema “proporzionale”. Imposto dall’alto, senza che gli elettori abbiano la possibilità di intervenire nel processo di elaborazione delle “regole del gioco”.
  3. Quando si prepara una Legge elettorale, il grosso del lavoro sta nell’avere il “placet” sul piano costituzionale. Dopo è il momento delle miriadi di emendamenti, con relativa confusione e perdita ulteriore di tempo. Ma quanto costituzionale può essere il fatto che chi occupa le poltrone, in vista di un successivo rimescolamento delle carte alle urne, stabilisca le regole del gioco (al fine di garantirsi la poltrona anche dopo)? Quanto lecito può essere, in via di principio, il fatto che la legge elettorale sia proposta e realizzata all’interno dei centri del potere? Non è ravvisabile quanto meno un certo conflitto di interessi?

Se si volesse rispettare il principio elettorale di una DEMOcrazia, la facoltà di stabilire le sorti di chi occupa i centri del potere dovrebbe spettare all’elettorato. Perciò a mio avviso il processo di elaborazione e approvazione della Legge elettorale NON deve spettare al Governo, né al Parlamento (tanto più adesso che il Governo si approssima a stabilire le sorti anche del Parlamento, con l’idea di abolizione/riduzione del Senato).

Chi decide cosa, allora? E perché?
A mio avviso sarebbe opportuno istituire una Commissione (ESTERNA a Governo e Parlamento) Garante per il regolare e “certo” svolgimento delle operazioni elettorali, a partire dalla stessa elaborazione e approvazione della Legge elettorale. Mi riferisco ad una Commissione composta da avvocati, giuristi, magistrati e docenti universitari (di Atenei pubblici) con requisiti e compiti specifici.
Requisito essenziale per i membri della Commissione dovrebbe essere il fatto di NON avere alcun passato di attività politica, né risultare militanti a vario titolo nelle diverse compagini politiche.
Compito essenziale al quale dovrebbero essere chiamati, dovrebbe essere quello di lavorare collegialmente sia alla elaborazione e all’approvazione della Legge elettorale, sia al controllo su base regionale della correttezza e del regolare svolgimento delle diverse operazioni di voto, in sostituzione alle rappresentanze di lista. La Commissione dovrebbe riunirsi e operare tutte le volte che sarà necessario convocare gli Elettori alle urne.

Quali poteri della Commissione?
Le decisioni della Commissione Garante dovrebbero essere insindacabili e dovrebbero obbligare Governo e Parlamento ad operare di conseguenza. Un modello di Legge elettorale proposto dalla Commissione potrebbe poi essere discusso, in Parlamento o dalle forze politiche operanti. Dovrebbe essere ammessa la possibilità di proporre emendamenti. Ma la decisione ultima, con riserva di accettare o meno le proposte della politica al riguardo, dovrebbe spettare esclusivamente alla Commissione.

Quali i periodi di mandato della Commissione e quale interesse personale dei Membri a prendervi parte?
Il mandato dei Membri della Commissione dovrebbe essere unico e strettamente legato alle esigenze elettorali del momento. Dovrebbe essere prevista la riconferma della stessa persona, sulla base di quanto la stessa risulterà rinominabile, come descritto nel punto successivo.
Per quanto riguarda l’interesse dei singoli Membri della Commissione ad essere nominati e ad operarvi all’interno, dovrebbe essere previsto un meccanismo remunerativo basato su due criteri:

  • uno stipendio erogato dallo Stato (tenendo conto di quanto costano le elezioni allo Stato e di quanto guadagnano i singoli professionisti coinvolti).
  • ritorno di immagine e di popolarità di ogni singolo professionista, all’interno del proprio ambito professionale.

Chi garantisce per il Garante?
La nomina dei membri della Commissione dovrebbe avvenire secondo i più moderni criteri di partecipazione e di valutazione democratica e popolare. Dovrebbe essere istituita una piattaforma informatica pubblica, una specie di social network, all’interno del quale gli aspiranti membri della Commissione dovrebbero manifestare la propria attività in maniera libera, allo scopo di farsi conoscere e, eventualmente, farsi preferire al momento della costituzione della Commissione. Il meccanismo delle preferenze all’interno del social network istituito dovrebbe essere quello classico del “mi piace” alla maniera di Facebook. Gli aspiranti membri dovrebbero avere tutto l’interesse a far aumentare la propria popolarità e l’apprezzamento del pubblico, partecipando attivamente alle discussioni prodotte. Dovrebbe esistere una sorta di “contatore” che, in tempo reale, dovrebbe restituire una classifica pubblica dei soggetti più apprezzati. Al momento della costituzione della Commissione, i membri nominati sarebbero automaticamente “pescati” tra i primi più apprezzati nel network.

A mio avviso questa è l’unica strada percorribile, per garantirci la rappresentatività di coloro che andiamo a votare di volta in volta. Sulla fattibilità di una cosa del genere, ovviamente, ho grossi dubbi. Non tanto sul piano tecnico, quanto sul fatto che bisognerebbe obbligare la classe politica attuale ad accettare una cosa simile. Questo postulerebbe un’azione di protesta basata sulla disobbedienza elettorale (o sull’obiezione di coscienza, che dir si voglia) che di per sé è abbastanza pericolosa proprio per la stabilità politica. Si tratterebbe di un rischio grosso ma con in gioco una posta alta: recuperare la nostra DEMOcrazia.

2020-09-15T00:45:53.507-07:00 L’avviso-fair play: «Giocare può provocare dipendenza patologica». E la coscienza è smacchiata.

Gli antichi romani che la cultura latina portarono alla degenerazione, conoscevano il gioco dei dadi e il cosiddetto gioco “d’azzardo” era già cosa nota.

Nulla di nuovo sotto il sole, si direbbe. Se non fosse per la legalizzazione e l’industrializzazione del mondo del gioco d’azzardo. Con una trovata geniale sul piano commerciale, ma indecente su quello morale: obbligare a puntate basse, “entro i limiti di legge”, ma inducendo a farlo molto frequentemente, attraverso tutte le operazioni di marketing che sono sotto i nostri occhi per strada o in tv a tutte le ore. Certo, c’è il limite di età a 18 anni, ma alla fin fine, in rapporto al pubblico degli over 18, i ragazzini in Italia quanti sono?

Ad essere operative a livello industriale, in Italia, sono due aziende che fanno praticamente le stesse cose: SISAL e LOTTOMATICA .

  • Casinò,
  • slot,
  • roulette,
  • bingo,
  • poker,
  • scommesse,
  • gratta e vinci,
  • lotto,
  • superenalotto,
  • ippica,
  • calcio,
  • rendite a 20 anni.

c’è veramente di tutto. Un’offerta commerciale proprio di tipo industriale.
E dopo ci sono le sale slot che spuntano come i funghi in tutte le città. Provate a cercare su google la dicitura “aprire una sala slot”. E’ un mercato spettacolare, in questo momento. In 23 centesimi di secondo google Vi spara la bellezza di 145mila risultati di ricerca. Il sito per così dire più “accreditato” è www.saleslot.it , Vi dice tutto. Ma prima provate ad entrare in una di quelle sale. C’è un’atmosfera veramente particolare: studiata forse per tutelare la privacy del giocatore. In realtà sono dei locali senza vetri, senza luce se non quella artificiale. Nessun contatto con l’esterno, massima concentrazione sul gioco. Tutti i confort, hanno, compreso il bar interno e la sala fumatori. Una vera e propria trappola. Con tutte le certificazioni di legge e gli avvisi prescritti da affiggere.

Ma dov’è l’ipocrisia e l’indecenza morale ed etica della questione?

Prima di tutto nel periodo storico. In un momento di crisi economica, non c’è niente di più facile che approfittarsi della debolezza di chi spera di dare una svolta alla propria vita, attraverso il bacio della buona sorte.

Dopo nella forma, nella modalità attraverso la quale l’industria del gioco d’azzardo genera un fenomeno, diffidando al tempo stesso il proprio pubblico (e solo “formalmente”) dal cascarci dentro. Il fenomeno si chiama “dipendenza”. «IL GIOCO E’ VIETATO AI MINORI E PUO’ CAUSARE DIPENDENZA PATOLOGICA». Messaggio shock non trovate? Utile! Come scrivere sui pacchetti di sigarette:«IL FUMO UCCIDE». Serve, serve. D’altronde se lo sentiamo alla televisione , attraverso testimonial di una certa notorietà , lo vediamo scritto su tutti i siti di gioco on line, sui biglietti del gratta e vinci, insomma dovunque, ci rimarrà nella testa che è una dipendenza, no?

Anche con alcool e fumo c’è il limite di età, per quel che può aiutare. Ciò che manca a alcool e fumo è l’operazione spinta di induzione alla dipendenza che invece si sta portando avanti da diversi mesi, ormai, col gioco d’azzardo.

Dopo una timida campagna contro l’uso di slot-machine nei locali pubblici (visibilmente fallita), adesso non solo diventa tutto nuovamente regolare, ma è ingigantito da strutture “dedicate” al gioco. E guai a chiamarlo “d’azzardo”, perché qualunque gestore di sale slot Vi risponderebbe, con la sua classica boria e indifferenza, che «è tutto a norma, tutto regolare». Come se fosse regolare che un ragazzino di 20 anni, anziché 17 e mezzo se no non si può, si bruciasse 50€ a colpo, solo perché attratto dal miraggio di soldi facili!

L’ipocrisia e la trappola criminale adotta tutti gli strumenti. Specialmente per il mercato “on line”. Là la cosa si fa differente. Sono tutti buoni e gentili, generosi soprattutto. Siccome serve registrarsi al sito, per essere sicuri che l’induzione al gioco abbia esiti positivi, i vari siti di Lottomatica e di Sisal (che sono quelli più accreditati, quelli legali, perché poi ce n’è una marea di siti illegali) “regalano” un bonus di ingresso. Guardate questa:

Un poker d’assi, il migliore. E il messaggio è chiaro, punta dritto sull’autostima che l’individuo ha di sé. Di questi tempi e con questi chiari di luna!
Come si fa a resistere? Mal che vada, i mille euro “regalati”, vanno persi e io non ho perso niente di mio. Ma credete davvero che sia così?

E tanto per sciacquarsi la coscienza c’è chi, come SISAL , che si inventa le iniziative a scopo di beneficenza, tipo quella che Vi propongo adesso:

2020-05-05T11:59:21.810-07:00 ERRIS BAR, l’ora della svolta.

E per non farsi mancare nulla, Erris ha pensato anche ad un po’ di musica vivace, con tanto di DJ dedicato.

lo staff: i gestori Erris e Cristina
lo staff: Cristina e Melissa

2020-05-05T11:59:21.224-07:00 Web, NORTON “consiglia” la sua protezione. Ma qual’è la minaccia reale?

2020-05-05T11:59:21.312-07:00 Estate e Ciclamini, riparte la tradizionale festa di Meano

Tra i vari momenti dedicati alla musica, quest’anno è prevista una serata molto particolare, dedicata alla fisarmonica.

la fisorchestra “Rossini” al completo
fonte: http://www.fisorchestra-g-rossini.it/

Martedì 27 agosto, alle 20:45, infatti, saranno ospiti speciali gli artisti della Fisorchestra “G. Rossini”, diretta dal Maestro Ernesto Bellus. Il gruppo, in tournée già da un po’, è tra i pochi veramente validi che promuovono questo tipo di musica che, a dispetto dei luoghi comuni, non è soltanto di tipo popolare, ma si fa portatore di valori musicali e artistici molto specifici ed anche difficili da diffondere. E, tanto per non sottovalutare anche l’aspetto tecnico, la fisarmonica è uno degli strumenti più difficili da suonare, perché richiede oltre a tanto fiato anche una particolare “sintonia” tra l’artista e lo strumento.

il gruppo teatrale “Fon Teatro”
fonte: www.agordo.net pro-loco di Agordo

2020-06-19T12:26:04.395-07:00 Sistema economico e tecnologia: dipendenza da “scorciatoie sociali”

2020-05-08T07:09:25.814-07:00 L’Android-Era, l’annullamento del continuum spazio-tempo e cosa rischiamo di diventare.

2020-06-05T06:29:23.808-07:00 NET, RETE. L’ERA DELL’HOMO MEDIUM Le cibersinapsi che modificano e condizionano la nostra vita Una volta si diceva che la televisione rappresentasse l’estensione dei sensi per l’uomo e che per questa ragione diventasse per il suo fruitore una “realizzazione” dell’irreale. In verità i sensi “estesi” erano soltanto vista e udito, per cui si parlava piuttosto di un condizionamento psicologico che portava il telespettatore a credere vero ciò che per lui stesso era stato creato ad arte.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

Like this post? Please share to your friends:
Tutto sulle opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: