Londra sempre meno soldi nella City

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Londra: sempre meno soldi nella City

La crisi, ormai, non risparmia nessuno. Sapevamo che l’Inghilterra non era in un momento florido ma nessuno si aspettava di trovarsi di fronte, nuovamente, una serie di criticità post olimpiche come quelle che si sono riscontrate in Grecia. Fatto sta che adesso si deve iniziare a parlare di minore iniezione di liquidità nella City. L’Inghilterra, fino a questo momento, non aveva avuto nessuno tipo di problema economico, anzi, non essendo entrata formalmente nell’euro, aveva anche salvaguardato il business inglese. Fino a che è arrivata la crisi che non ha risparmiato nemmeno la City, tanto che il management inglese ha sentito il bisogno di chiedere nuovi accordi economici alle istituzioni europee, che fossero maggiormente affini a quelli stipulati dall’UE con la Svizzera.

Tecnicismi a parte, le statistiche, oggi, spiegano che la città dei bancari sta perdendo appeal. Le istituzioni finanziarie presenti in questa capitale che è grande quanto la nostra Brescia a livello territoriale, hanno iniziato a chiudere i rubinetti e parlano oggi di contenimento dei conti.

Se nel 2008 a Londra lavoravano ben 795 mila persone, adesso i dipendenti della City sono scesi fino a quota 606 mila. L’analisi di Bloomberg spiega che mentre le banche cercano un modo per ritrovare competitività, redditività e ridurre i costi, ci sarà una riduzione del 24% dei posti di lavoro. Sopravviverà?

Che moneta si usa a Londra? Ecco dove cambiare i soldi a Londra

Londra: Offerte e sconti per biglietti salta la coda e tour guidati Scegli e prenota la tua esperienza ideale

La valuta ufficiale del Regno Unito è la Sterlina (Pound Sterling). Il codice della valuta è GBP ed il simbolo è £.

1 Pound equivale a 100 Pence. Su tutte le banconote vi è un ritratto della Regina Elisabetta II. Nel caso aveste dubbi, chiariamo che a Londra gli Euro NON SONO ACCETTATI .

Dove conviene cambiare Euro in Sterline?

Cambiare i soldi a Londra in aeroporto

Evitate di cambiare i vostri soldi negli aeroporti: le commissioni sono alte ed i tassi di cambio SEMPRE sfavorevoli. Se atterrate senza neanche una sterlina nel portafogli, ma avete una carta di pagamento, utilizzate piuttosto quella in uno dei bancomat (ATM) presenti negli aeroporti.

Cambiare Euro in Sterline: Posta, Uffici di cambio valuta e Negozi di Souvenir

Cambiare i soldi al centro di Londra è molto diverso: prima di dare i vostri soldi al primo sportello con l’insegna CHANGE, vi conviene capire se state per fare un buon affare o siete in procinto di rovinarvi la vacanza. Pensate che tutte le agenzie di cambio valuta offrano le stesse condizioni? Sbagliatissimo, tassi di cambio e commissioni sono molto diversi da ufficio a ufficio.

Vediamo insieme quali sono le diverse opzioni per cambiare i vostri soldi in città:

  • UFFICI DI CAMBIO VALUTA. Ci sono diverse aziende che offrono questo servizio, le più importanti sono: Eurochange, TTT Moneycorp, The Change Group, International Currency Exchange, Chequepoint, American Express, Thomas Cook ed altre ancora. Sono presenti soprattutto nelle zone più turistiche di Londra, ad esempio il West End (Piccadilly Circus, Leicester Square, Soho). La maggior parte di questi uffici applicano una commissione in percentuale (fino al 15%) ed i tassi di cambio non sono quasi mai favorevoli. Una volta che la transazione è stata eseguita potrebbe essere molto difficile farsela cancellare o chiedere un rimborso. Se vi sentite persi davanti al tabellone dei tassi di cambio vi consiglio di chiedere quanto riceverete ed evitare così brutte sorprese. ATTENZIONE: pochi sanno che i prezzi esposti sono quasi sempre negoziabili. Se non siete soddisfatti di quanto vi è stato offerto, non girate subito le spalle alla ricerca di un cambio migliore, dite all’agente di cambio qual è la vostra aspettativa e cercate di contrattare il più possibile.
  • UFFICI POSTALI. Qualcuno deve avere messo in giro la voce che gli uffici postali siano una buona soluzione. In realtà i tassi che offrono sono leggermente migliori rispetto a quelli offerti dagli ufficio di cambio, ma applicano comunque una commissione sulla transazione. Inoltre non è possibile negoziare e gli uffici sono chiusi la domenica ed i giorni festivi.

NEGOZI DI SOUVENIRS. Incredibile ma vero, potrebbero essere la soluzione in assoluto più conveniente per cambiare i vostri soldi al centro di Londra. Il motivo? Non è la loro attività principale, lo fanno per offrire un servizio in più ai clienti che possono poi restare nel negozio e comprare calamite, t-shirts e cartoline. Il loro margine di guadagno è davvero minimo, di conseguenza non pagherete commissioni.

NON CAMBIATE MAI I VOSTRI SOLDI IN STRADA. Non sono pochi i casi di individui che avvicinano i turisti proponendo loro un cambio vantaggioso, per poi rifilare banconote fuori corso o, addirittura, valute di altri paesi spacciandole per Sterline.

Come sono fatte le sterline inglesi?

Ecco i tagli delle banconote e delle monete in uso in Inghilterra:

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Vivere a Londra pro e contro: guida completa 2020

Ultima modifica 04 02 2020 alle 11:11

Vivere a Londra pro e contro: quali sono? Ci sono dei reali aspetti positivi e negativi per chi si trasferisce a vivere a Londra, in questo articolo vi voglio raccontare di quelli che ho conosciuto in base alla mia esperienza.

Ho deciso di fare una guida completa sull’argomento perché Londra è davvero una città meravigliosa ma è anche ricca di difficoltà.

Ci capita spesso di utilizzare dei luoghi comuni quando pensiamo a Londra, un po’ per quello che abbiamo sentito dire, un po’ per quello che abbiamo letto o visto.

“A Londra piove sempre”

“Gli inglesi non sono socievoli”

“Nella City può lavorare anche chi non conosce la lingua”

“I mezzi pubblici sono sempre in orario”

“Questa città è troppo cara”.

Ma saranno tutte vere queste cose?

Dopo anni a Londra mi prendo un po’ di tempo dalle frenetiche giornate della City per descrivere i suoi lati positivi e negativi.

Ci 15 aspetti che vi faranno capire cosa vi aspetta a Londra se state pensando di andarci a vivere, a lavorare, a studiare, a fare un’esperienza o semplicemente se siete curiosi.

Inoltre in questa guida su come si vive a Londra nel 2020 avrete la possibilità di avere le informazioni necessarie per trasferirvi riuscendovi a muovere al meglio.

Vivere a Londra guida 2020

Ricordo che prima di partire per Londra ne avevo sentite davvero tante.

C’era chi ne parlava estremamente bene e chi ne raccontava solo gli aspetti negativi.

Non vi dico poco prima di partire:

“il contratto a tempo indeterminato non lo fanno nemmeno più all’estero”

“finirai per lavare i piatti e basta a Londra”

“le aziende inglesi il piano ferie lo fanno anche 6 mesi prima per permettere alle persone straniere di tornare a casa”

“con un part time puoi prenderti una casa e studiare senza problemi”.

Il giorno che sono partito per Londra i miei genitori mi hanno accompagnato all’aeroporto: che confusione che avevo in testa.

Presi l’aereo e quando sono atterrato mi resi conto che nessuno la conosceva bene come diceva: del resto nessuno ci era stato se non per qualche giorno.

Allora provo a fare luce sulla questione dopo anni di vita vissuta in questa città.

Ma prima ci tengo a dirvi una cosa.

Vivere a Londra dopo la Brexit

Vivere a Londra nel 2020: nonostante tutta la situazione che si è creata con la Brexit, la Capitale dell’Inghilterra continua ad essere una città ricca di opportunità per chi ha voglia di fare.

Dopo il referendum sulla Brexit la sterlina ha perso il suo potere d’acquisto e alcuni prodotti sono aumentati.

Ma, nonostante questo, tantissime aziende sono alla ricerca di diverse figure professionali, qualificate e non.

Lo scorso anno in alcuni settori, come in quello del turismo, ci sono state difficoltà a trovare personale.

  • carta di identità (va ancora bene) o passaporto (preferibile alla carta d’identità);
  • National Insurance Number obbligatorio per lavorare;
  • l’iscrizione all’AIRE di Londra;
  • il Settled Status per il Regno Unito.

Il Governo Inglese garantirà a tutti i cittadini che già sono in UK di poter rimanere a vivere in questo paese con il pieno dei diritti grazie al Settled Status, una condizione giuridica apposita a questa casistica.

Anche chi arriverà entro il 31 dicembre 2020 potrà richiedere il Settled Status e vivere in questo paese senza problemi.

Il Settled Status è una condizione giuridica che può essere richiesta solo dai cittadini dell’Unione Europea.

Se vivete già a Londra, o se state pensando di andarci a vivere, vi potrebbe tornare utile come vivere a Londra dopo la Brexit grazie al Settled Status.

15 pro e contro di vivere a Londra

Vivere a Londra pro e contro? Ecco 10 aspetti positivi, 4 negativi e 1 neutro.

Aspetti positivi

1 – Lavorare a Londra: partiamo con il lavoro, un aspetto che non a caso apre i lati positivi del vivere in questa città.

Vivere in una città come Londra ha tantissimi aspetti positivi che si legano principalmente alla sua grandezza e alle sue opportunità.

Queste ultime sembrano infinite.

Però, trasferirsi a vivere a Londra ha anche degli aspetti negativi, infatti molte persone proprio non ci si trovano.

Tuttavia oggi sono davvero tanti gli italiani che ci vivono e il motivo principale è quello legato al lavoro: chi aveva perso il proprio impiego, chi non riusciva a crescere professionalmente per la precarietà dettata dai contratti di lavoro italiani e dalla loro applicazione, nonché chi ha trasferito la sua azienda qui.

È una cosa reale, a Londra incontri davvero tanti italiani e scopri anche che la maggior parte si aiuta tra di loro: essere della Roma, della Lazio, del Sud, del Nord o dello schieramento politico opposto non divide oltre i confini nazionali.

Come si lavora a Londra? La città è molto frenetica, gli orari di lavoro spesso sono lunghi ma meritocrazia e regolarità danno a tutti la possibilità di lavorare e di crescere.

Lavorare a Londra nel 2020 vi permetterà di dare una marcia in più al vostro curriculum ma dovete sapere che in alcuni settori si lavora a ritmi molto elevati.

A Londra il lavoro in nero non esiste nello stesso modo in cui esiste in Italia (difficilmente si trova chi non ti assume regolarmente dato che i controlli sono tanti e dato che le leggi sul lavoro sono ben organizzate).

Indipendentemente dal settore o dalla mansione in cui si viene assunti il contratto di lavoro non manca mai e si firma prima di cominciare.

Contributi versati regolarmente, pagamenti puntuali, diritti rispettati e doveri a cui adempiere, rendono il mercato del lavoro londinese un ottimo posto in cui investire lavorativamente parlando.

Se state cercando un impiego in questa città vi consiglio di visitare questo sito per trovare lavoro a Londra.

Non dimenticate che qui avete bisogno di un buon curriculum in inglese.

La nostra collaboratrice Caterina Giordo ha lavorato per diversi anni come recruiter per un’azienda che si trovava nel quartiere di Covent Garden.

Grazie alla sua esperienza a scritto un articolo con le linee guida per fare un buon cv in inglese all’interno della quale troverete anche un curriculum in inglese in formato pdf da compilare con le vostre informazioni personali.

Sono convinto che vi tornerà molto utile se state cercando lavoro a Londra.

2 – Meritocrazia: si tratta di un concetto che trovate praticamente ovunque in questa città e più in generale nel Regno Unito.

A Londra chi vale, chi si impegna, chi ce la mette tutta va avanti nel lavoro e questo significa progredire, avere una carriera, un aumento di stipendio.

Se andate a Londra vi capiterà di conoscere chi ha cominciato facendo le pulizie per poi diventare la manager.

This is London my friends.

3 – Studiare a Londra: intraprendere un percorso di studi in questo paese è decisamente un aspetto positivo, ma le cose cambiano parecchio rispetto all’Italia.

Un ottimo aspetto delle università italiane è che la retta annuale viene pagata in base al reddito di famiglia e c’è da dire che gli importi per frequentare una università sono accessibili a tutti.

Questa è una grande cosa del nostro paese.

A volte (la percentuale varia dal tipo di facoltà e anche dal tipo di persona che si è) può risultare, però, difficile lavorare restando fedeli al proprio percorso di studi.

A Londra ci sono delle ottime università, di fama mondiale (anche le nostre non sono da meno se si pensa al Politecnico di Milano e a La Sapienza di Roma) ed i costi per accedere ad un corso di laurea sono molto alti, circa 9 mila sterline l’anno.

Vi starete chiedendo allora perché sto inserendo questo aspetto tra i positivi? Arrivo al dunque.

Studiare a Londra implica di intraprendere un percorso di studio in college prestigiosi che alla fine del percorso formativo danno la possibilità di immettersi in un contesto lavorativo affine.

Lavorare per ciò che si è studiato è tra le più grandi soddisfazioni per chi ha sudato per anni sopra i libri.

Ma non è tutto: i costi delle università sono molto elevati ma i finanziamenti che il Governo Inglese eroga danno la possibilità a tutti di studiare.

“Student Loan” è il nome di questi finanziamenti: in pratica quando fate la domanda per una facoltà troverete anche un’apposita sezione per richiedere un finanziamento governativo, somma che nella maggior parte dei casi viene accettata.

Le condizioni sono il punto forte: in pratica vi vengono finanziati interamente gli anni di studio (alcuni Student Loan prevedono anche una somma mensile che va allo studente per pagare l’affitto e mantenersi durante tutto il ciclo universitario) e voi comincerete a pagare dopo aver concluso gli studi e solo se troverete un lavoro che vi consenta di guadagnare una certa somma annua (solitamente sopra le 22 mila sterline l’anno).

All’atto pratico vi ritroverete dopo la laurea a pagare una somma di £20 o £30 al mese (cifra più che accettabile) che vi verrà prelevata dal conto corrente bancario fino a quando non avrete coperto l’intero finanziamento (che ha anche degli interessi).

Nonostante la Brexit le regole per studiare in questo paese rimarranno invariate anche per i cittadini europei.

Se volete approfondire l’argomento vi rimando alla mia Guida completa per studiare a Londra.

Se volete rimanere aggiornati sull’argomento Brexit e le sue conseguenze potete iscrivervi alla nostra newsletter.

3b – Far studiare i propri figli a Londra

La città di Londra conta su un’ottimo sistema scolastico pubblico.

Tutte le famiglie che si trasferiscono in questo paese possono tranquillamente mandare i loro figli a scuola tramite il servizio pubblico.

Ci sono tante cose da sapere sul merito quindi se sei interessato ti rimando alla mia Guida alle Scuole di Londra.

4 – L’età a Londra: questo è l’aspetto che più mi è piaciuto di questa città.

A Londra l’età non è un limite: nelle università incontri persone di tutte le età che una volta finito il loro percorso di studi si immettono in nuovi campi di lavoro.

Rinnovare percorso lavorativo non è un problema d’età: nella Capitale dell’Inghilterra si è sempre in tempo a cambiare lavoro, attività e mestiere.

Sebbene questo aspetto sia fortemente aiutato dalla buona offerta di lavoro che c’è in città, c’è anche da aggiungere che è anche il modo di pensare ad essere diverso: a Londra difficilmente trovi chi ti mette dei limiti per la tua età.

Tutti i College hanno appositi percorsi formativi per lavoratori, se sei pronto a ripartire dal basso per cambiare lavoro difficilmente troverai aziende che ti mettono i bastoni tra le ruote perché sei troppo giovane o troppo grande.

Ho imparato a fare lo chef a Londra a più di trent’anni.

5 – Opportunità: si ricollega un po’ a tutti i punti di cui ho parlato fino ad ora: lavoro, meritocrazia, studio, età.

Londra è una città ricca di opportunità, dove anche se parti dal basso e ti impegni puoi andare avanti.

Offerta di lavoro, college, corsi professionali, agevolazioni per le aziende: in questa città si lavora duro ma le opportunità da realizzare non mancano.

6 – Curriculum, esperienza e formazione sono tre aspetti che vi faranno crescere professionalmente a Londra e vi daranno la possibilità accrescere il vostro curriculum: ovunque decidiate di trasferirvi dopo Londra sarete sempre ben accetti.

Piccole e medie aziende, multinazionali e istituzioni di tutto il mondo sono al corrente che un’esperienza professionale a Londra ha un grande valore.

7 – Esperienza: ci sono persone che vengono a Londra e non si trovano, dopo poche settimane tornano a casa perché non riescono ad entrare in sintonia con la città.

Succede. A mio avviso spesso questo avviene perché ci creiamo delle aspettative senza sapere bene cosa significa vivere a Londra oggi.

Questo è uno dei motivi principali che mi ha spinto a scrivere quest’articolo, ho provato sulla mia pelle cosa significa.

Tuttavia vi posso dire che indipendentemente dal tempo che decidiate di trascorrere in questa città porterete a casa una bella esperienza, ricca di nuove cose da raccontare, da ricordare e di nuovi amici.

8 – Multiculturalismo: se avete sentito dire che gli inglesi non vivono a Londra vi posso dire che è quasi vero.

Ci sono tanti inglesi, quello sì, ma il gran numero di persone provenienti da tutto il mondo li maschera tra la folla.

Ad ogni modo questo è un altro aspetto positivo che vi voglio raccontare di Londra: qui persone provenienti da tutto il mondo vivono in armonia tra loro e nel rispetto delle regole.

Un’esperienza a Londra vi darà la possibilità di conoscere culture diverse che lavorano insieme ogni giorno.

Amo il modo in cui in città si vive questo fenomeno perché nonostante le differenze sociali e culturali tutti rispettano le regole.

In altri paesi spesso il problema del multiculturalismo è legato al fatto che non c’è un rispetto delle regole e che quindi le persone del posto possono vivere male questo fenomeno.

A Londra imparerete che è bello avere a che fare con le altre culture, che c’è da imparare da esse, che si trovano buoni amici provenienti dall’altra parte del mondo.

Imparerete anche che diverse culture a contatto tra loro possono andare incontro a delle divergenze, ma che il rispetto reciproco e delle regole permette di superare questi ostacoli in armonia.

9 – Trasporto pubblico: il trasporto pubblico di Londra è molto caro e nelle ore di punta la metropolitana è molto affollata.

Perché lo inserisco negli aspetti positivi? Perché parliamo di una valida e reale alternativa al mezzo privato.

Farsi un abbonamento ai mezzi pubblici di Londra significa potersi muovere velocemente e il più delle volte comodamente (perché al di fuori delle ore di punta un posto in cui sedervi lo trovate in metropolitana o sui treni di superficie).

Prendere i mezzi pubblici a Londra significa avere corse a tutti gli orari per andare e tornare (la metropolitana è chiusa la notte, ad eccezione di alcune linee, ma con gli autobus notturni ci si sposta senza problemi anche di notte).

Se potesse costare un po’ di meno sarebbe perfetto, lo ammetto. È una battaglia che sta facendo l’attuale Sindaco.

Tuttavia il trasporto pubblico a Londra è una reale alternativa al mezzo privato.

Io pago il mio abbonamento mensile all’inizio di ogni mese e poi non ho più pensieri: multe, benzina, assicurazione e bolli vari ed eventuali sono solo un ricordo lontano.

Inoltre un buon sistema di trasporto pubblico può incidere positivamente sull’inquinamento globale: da questo punto di vista tutti noi dovremmo sforzarci di rinunciare al mezzo privato per ridurre l’emissione di gas nocivi nell’aria.

Purtroppo, nonostante i tanti mezzi di trasporto pubblici ibridi Londra è una città molto inquinata.

10 – Istituzioni: ultimo aspetto positivo che mi sento di raccontarvi, se ne avete altri potete suggerirli nei commenti.

A Londra interagire con le istituzioni pubbliche e private ti fa capire di essere in un luogo in cui le cose funzionano, in cui hanno un senso.

I servizi pubblici sono ben organizzati, se si scrive ad un ente si riceve una risposta in poco tempo e le cose sono chiare, fluide, funzionano.

Aspetti negativi

Vivere a Londra pro e contro: dopo aver visto gli aspetti positivi è giunto il momento di parlare di quelli negativi, cominciamo subito.

Vivere a Londra costi affitti e della vita

11a – Costi: pensavate che avrei messo il clima in prima posizione? Invece no, perché i prezzi di Londra non vi faranno nemmeno pensare alla piccola pioggerella fina che cade sulle vostre teste troppo impegnate a far quadrare i conti.

Vivere a Londra quanto costa? Il primo impatto negativo con questa città è sicuramente quello del costo della vita: i primi due problemi con cui dovrete fare i conti saranno gli affitti alle stelle e il costo del trasporto pubblico, due spese fisse che ogni mese incideranno sul vostro portafoglio.

In tutto il Regno Unito la legge impone a tutti i datori di lavoro di non poter pagare i propri dipendenti al di sotto del minimo sindacale che prende nome di minimum wage in UK, cifra che ogni anno viene adeguata al costo della vita.

Per esperienza personale vi posso dire che si tratta di un’ottima legge, una regola che permette a tutti di avere uno stipendio adeguato.

Tuttavia il minimum wage si applica bene ad altre città inglesi come Liverpool e Manchester, dove il costo della vita è decisamente ridotto rispetto alla City.

Se lavorate per il minimo sindacale avrete problemi ad arrivare alla fine del mese e indipendentemente da quello che guadagnate c’è da sapere che Londra è tra le città più care al mondo, quindi fatevi bene i conti in tasca prima di partire.

Per avere un’idea più chiara vi suggerisco di guardare i prezzi degli affitti a Londra.

Tenete sempre presente che se prendete una casa in affitto dovete pagare ogni mese una tassa che prende nome di Council Tax.

Si tratta di una somma che dev’essere pagata per la cura dei servizi nella zona in cui vivete.

Alle volte è a carico del padrone di casa, altre dell’inquilino.

Per saperne di più potete consultare la Guida completa alla Council Tax.

11b – La spesa a Londra

I prodotti alimentari costano, in media, poco di più rispetto all’Italia.

Però dipende da quello che si compra e dove.

Ricordo che il primo giorno che sono arrivato a Londra, la sera con la mia ragazza siamo andati a fare la spesa a Sainsbury’s, un noto supermercato della città.

Abbiamo speso più di £40 senza riempire nemmeno una busta.

Non vi nego che ero abbastanza allibito da questa cosa.

Con il tempo, però, ho imparato a muovermi per le vie di Londra e oggi, dopo diversi anni, riesco a fare la spesa per una settimana anche con £10.

Infatti ci sono tanti mercati e supermercati davvero ottimi, di cui ho parlato in Supermercati a Londra nel 2020, una guida completa in cui indico anche un posto dove ogni giorno potete prendere un buon caffè gratis, a patto che vi presentate con la vostra mug.

12 – Mercato immobiliare: no, non parlo ancora del clima perché il settore immobiliare è decisamente peggio dell’inverno londinese.

Prezzi alle stelle, feroci agenzie immobiliari e padroni di casa assenti sono quello che troverete a Londra quando vi metterete alla ricerca di una casa.

Ovviamente ci sono delle eccezioni, ma vi assicuro che tali restano.

I prezzi degli affitti a Londra sono veramente alti, soprattutto se li paragoniamo a quanto si viene retribuiti in determinati settori lavorativi.

Spesso capita di trovare persone che vivono anche in 8 in abitazioni con un bagno solo per cercare di risparmiare il più possibile sui costi dell’affitto. Purtroppo all’inizio c’è chi può permettersi solo questo.

Spesso si trovano case vecchie e tenute male.

Le agenzie immobiliari chiedono importi non indifferenti per i loro servizi.

Prima di assegnare una casa faranno dei controlli sulla vostra situazione: se lavorate, quanto guadagnate e se ci sono stati dei problemi con i precedenti padroni di casa. Questo servizio si chiama Reference and Credit Check ed è a carico di colui che cerca casa: non solo è a vostro conto, ma se l’esito dovesse essere negativo lo pagate senza ottenere il contratto d’affitto (infatti prima di avviarlo assicuratevi con l’agente immobiliare che ci siano tutti gli elementi necessari affinché ci sia un esito positivo).

Non voglio demoralizzare nessuno, sono ostacoli che si superano questi, soprattutto perché a Londra c’è la possibilità di avere una carriera lavorativa e quindi di aumentare il proprio stipendio anche piuttosto velocemente, ma voglio essere chiaro ed onesto con voi che seguite questa pagina e che magari prossimamente sarete a Londra.

Se avete dubbi o problemi di questa natura scrivetemi nei commenti, ho un po’ di esperienza a riguardo dato che ho cambiato casa diverse volte a Londra, magari vi posso dare qualche consiglio.

13 – Clima: per chi viene dall’Italia sarà sicuramente un lato negativo.

Giornate grigie? Ce ne sono tante durante l’anno.

Pioggia? Sì, piove spesso. Da questo punto di vista la differenza con l’Italia è che la pioggia inglese è davvero sottile, quasi non ti bagni, ma l’umidità ti entra nelle ossa se non ti attrezzi bene.

Fastidiosa, soprattutto quando c’è vento, ma difficilmente trovate quegli acquazzoni italiani che inondano le strade in cinque minuti e che vi bagnano in pochi secondi dalla testa ai piedi.

La nota negativa del clima è che noi italiani siamo abituati a belle giornate di sole che passiamo al mare o al parco.

A Londra non ce ne sono molte durante l’anno e quando il brutto tempo si prolunga per giorni e giorni può succedere che ne risenti a livello di umore.

Personalmente vi posso dire che dopo anni mi ci sono abituato.

Anzi, il fatto che la temperatura non è troppo alta è un lato positivo se devi lavorare, soprattutto in determinati settori.

Tuttavia quando vado a Roma a trovare la mia famiglia mi rendo conto che il clima italiano è molto piacevole.

A Londra mi capita di andare a correre al parco e di tornare a casa senza quasi aver sudato.

Tuttavia ci si abitua al clima inglese.

Una peculiarità di Londra è che capitano giornate in cui si hanno tutte e quattro le stagioni: ti svegli la mattina che piove, poi arriva il vento che porta via le piogge e le nuvole. Esce il sole, te lo godi all’ora di pranzo ma nel primo pomeriggio torna il vento che rinfresca e che porta in serata nuvole, pioggia e freddo.

A tal riguardo c’è un detto inglese che dice:

“se a Londra non ti piace il tempo che fa aspetta cinque minuti”.

14 – You will be busy everyday: sarai molto impegnato ogni giorno se decidi di andare a vivere a Londra e nel giro di poche settimane o entrerai a far parte di questa mentalità o tornerai a casa.

Londra è una città molto veloce. Tutti vanno di corsa. Senti il rumore dei passi che è decisamente più veloce rispetto alle altre città.

Sulla scala mobile che porta alla metropolitana chi non cammina deve stare fermo sulla destra per lasciare spazio a coloro che vanno di fretta. Una regola molto civile dettata da una città sempre di fretta.

Londra non dorme mai, a tutte le ore ci sono persone in giro, attività aperte, persone che fanno, che vanno, che tornano e che ripartono.

In questa città tutto è veloce e si lavora tanto: vi capiterà di fare turni anche da 12 ore (ammetto che mi è capitato di fare anche qualche ora in più).

Ho messo questo aspetto nei lati negativi perché una vita più pacata e parsimoniosa è sicuramente l’equivalente di uno stile di vita più sano.

Aggiungo anche che io mi sono abituato ad andare sempre di corsa, a calcolare i tempi, e che questo mi ha permesso di diventare molto più produttivo.

Mi rendo conto di essere diventato uno di quelli che cammina veloce, come mi rendo conto di essere diventato molto più resistente nel lavoro grazie a questo aspetto della città.

Ricordatevi: a Londra sarete sempre impegnati.

Le tasse a Londra

Le tasse a Londra nel 2020 sono pagate, sia per i lavoratori dipendenti che autonomi, in base alle seguenti fasce di reddito:

Fascia Reddito imponibile Aliquota fiscale
Indennità personale da £0 fino a £11.850 0%
Tariffa base da £11.851 a £46.350 20%
Tasso più alto da £46.351 a £150.000 40%
Tariffa aggiuntiva sopra le £150.000 45%

Questo aspetto è molto importante per chi sta pensando di andare a vivere a Londra dato che vi permetterà di farvi un’idea di quello che è il salario netto percepito e le imposte sul lavoro da pagare.

C’è un servizio che il Governo del Regno Unito ha messo a disposizione per calcolare le tasse da pagare sullo stipendio.

Si tratta di un servizio che vi permetterà di calcolare il netto se vi si presenta un’offerta di lavoro.

Potete approfondire l’argomento nell’articolo Le tasse a Londra nel 2020, una guida che spiega anche la somma pagata per il sistema pensionistico e per i lavoratori autonomi.

Vivere a Londra consigli

Questi sono gli aspetti positivi e negativi che mi sono sentito di condividere con voi lettori dopo questi anni di vita a Londra.

Ma c’è un consiglio che vi voglio dare prima di concludere questo articolo.

Vivere all’estero è un’esperienza magnifica, che ti dà tanto, ma richiede una certa preparazione.

Quindi se volete partire oltre i confini nazionali e riuscire nel vostro intento fate un piano ben strutturato e mettetecela tutta per portarlo a termine.

Non mi stancherò mai di dirlo, Londra è una città che chiede molto ma che a tempo debito ti ripaga di tutti gli sforzi che fai.

Vivo attualmente a Londra, quindi se avete delle questioni o delle domande da fare prima di partire utilizzate pure lo spazio dei commenti, vi rispondo appena possibile.

Io per esperienza diretta vi posso dire di essere uno di quelli che è partito davvero dal basso in questa città e a più di 30 anni.

Giorno dopo giorno sono riuscito a farmi una nuova vita, fatta di un lavoro che mi piace e di tante soddisfazioni.

Tuttavia ci sono stati dei momenti in cui è stata dura, in cui la lontananza di casa di è fatta sentire e con essa anche la fatica di doversi affermare in un paese in cui non si parla la mia lingua.

Ma oggi sono fiero e appagato del percorso che ho fatto.

Quindi partite sempre preparati.

Vivere a Londra esperienze e opinioni

Come avete potuto notare gli aspetti positivi di vivere a Londra sono decisamente maggiori di quelli negativi.

Ovviamente rispecchiano la mia esperienza, un mio punto di vista, ma dato che ogni anno milioni di persone decidono di venire in questa città e rimanerci per un periodo breve/lungo, i numeri possono confermare il mio punto di vista.

15 – Vicinanza/nostalgia di casa: vivere all’estero vi farà sentire la mancanza di casa, della vostra famiglia, degli amici, dell’Italia.

Non sempre vi sarà possibile tornare a casa ma quando lo vorrete fare con un paio d’ore di volo sarete a casa (e il nostro paese è collegato con tantissimi voli per Londra, giusto le isole ne risentono un po’ da questo punto di vista).

Mi prendo la briga di inserire questo aspetto tra i neutri: vivere a Londra ti fa sentire la mancanza di casa ma allo stesso tempo con un paio d’ore di volo torni nella tua città anche solo per passare il fine settimana se puoi.

Conclusione

Arriviamo alla fine di questo articolo con le idee sicuramente più chiare su come si vive a Londra.

A tal proposito vi voglio dire che diversi connazionali non si sono trovati nella città di Londra ma sono riusciti ugualmente a crearsi una nuova e piacevole vita in Inghilterra.

Se pensate che questa città possa non fare al caso vostro vi potrebbe tornare utile capire Dove vivere in Inghilterra nel 2020.

Ci sono davvero tante città tra cui poter scegliere.

Vi auguro il meglio.

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About Marco Valeri

Mi chiamo Marco Valeri, sono nato a Roma e attualmente vivo a Londra, città che mi ha cambiato la vita.

Divoro libri, amo scrivere e non mi stanco mai di conoscere cose nuove, soprattutto legate alla comunicazione, alla crescita personale e allo sviluppo del web.

Ho fatto praticamente ogni tipo di lavoro per mantenermi e questo mi ha permesso di capire che l’età non è mai un limite per essere ciò che vuoi essere.

“La disciplina è libertà” è quel concetto che provo a mettere in pratica ogni giorno.

Oggi lavoro a Londra nel settore della comunicazione e come web developer.

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Comments

Ciao, piacere di conoscerti, sono un ragazzo di 24 anni ed ho una grande ambizione sia nel lavoro e sia nello percorso di studi, ho una domanda da farti.
Non sono mai stato a Londra e tra pochi giorni parto per andare a trovare un lavoro li.
È Normale essere in ansia precoce per quello che mi aspetta?
Grazie, un saluto,
Ciao

ci credi che prima di trasferirmi a Londra nemmeno io ci ero mai stato?

Ricordo che la sera prima di partire non ho quasi dormito: da una parte ero spaventato dall’altra curioso per tutto quello che mi aspettava.

Appena sono arrivato ho posato la valigia nella mia prima casa e poi la vita nella City mi ha completamente travolto.

Ora sono passati più di tre anni e quasi non me ne sono accorto.

Ti posso dire che nonostante le difficoltà questa città mi ha dato tanto lavorativamente parlando e mi ha fatto crescere.

Sarà una bella esperienza Oreste dove conoscerai tante persone.

Se qualcosa non va fai sempre in tempo a tornare indietro ma comunque vadano le cose Londra ti lascerà qualcosa di buono.

Goditi il viaggio perché ripenserai al giorno della tua partenza con il sorriso, nonostante l’ansia.

Ti auguro il meglio Oreste.

Noi siamo una coppia e ad ottobre ci trasferiremo a Londra. Siamo stati lì in vacanza una settimana a Maggio e il mio fidanzato è impazzito.. ha deciso di andarci a vivere. Io sono ancora un po’ titubante anche perché qui conviviamo, lui lavora in un’azienda come tecnico informatico (tempo determinato)e io come estetista (senza contratto). Diciamo che per il momento non possiamo lamentarci, però lui vuole fare questa esperienza perché molto ambizioso, più di me. Dice che a Londra esiste la meritocrazia e davvero si può diventare qualcuno.. tu sei d’accordo? Per quanto riguarda me, anche io facendo l’estetista a Londra dovrei lavorare quasi 18 ore al giorno?

Londra non è una città facile: frenetica, si lavora tanto e il costo della vita è alto.

Tuttavia, come dice il tuo compagno, è una città molto meritocratica.

Avete entrambi due professioni che vi possono dare molto in questa città.

La cosa davvero importante è che siate entrambi convinti di questo passaggio e di arrivare con un livello di inglese che vi permetta di entrare nel mondo del lavoro.

Non ho ben capito a cosa ti riferisci con “18 ore di lavoro al giorno” ma tranquilla che per legge non puoi lavorare tutte quelle ore ��

Ciao io sono Helen da Milano, complimenti ottimo articolo molto interessante , io ci devo andare a fine settembre più che altro per imparare l’inglese et spero di trovare qualche lavoretto per sopravvivere . Ho un sacco di dubbi e paure ad esempio il costo per una stanza ho letto su internet che si agira attorno ai 700euro … io l inglese parlo quasi nulla come faccio per chiamare per trovare lavoro? Poi mi dicono tutti che a Londra non impari l inglese è vero? Mi aspetto dei sacrifici ma ho paura di spendere soldi che non ho per poi non imparare niente .mi sto facendo una tortura mentale sopratutto per il mio budget limitato 1000 euro secondo te è troppo poco? Scusa per tutte queste domande insieme è che cerco più info possibile prima del grande passo. Grazie

grazie, sono contento che hai trovato l’articolo interessante.

Fai bene a prendere più informazioni possibili prima di partire e credimi che è più che normale di avere mille dubbi e paure.

La prima cosa che devi fare è partire con un livello di inglese almeno base, che ti metta nella condizione di poter sostenere una conversazione base. Devi essere in grado da sola di parlare con l’agenzia immobiliare per prendere una stanza in affitto, devi essere in grado di parlare con un datore di lavoro inglese che ti deve assumere ecc ecc.
Da qui alla fine di settembre quindi studia tutti i giorni e il più possibile, online trovi tanti corsi, acquista un libro in inglese e comincia a leggerlo e guarda film e serie tv solo in inglese.

Il mercato immobiliare a Londra è “selvaggio” ma trovi anche dei prezzi accettabili. Una stanza a £700 al mese non la prendere perché è veramente troppo costosa (se non un vera e propria truffa).
Puoi tranquillamente trovare delle stanze anche a £350 al mese con tanto di utenze incluse (calcola anche che il primo mese ti viene chiesto il deposito che solitamente è un’altra mensilità).
Sotto questo aspetto dipende molto dalla zona in cui ti trasferisci ma tra la zona 2 e la zona 3 puoi trovare tranquillamente una stanza a £350 al mese.

A Londra impari l’inglese se hai voglia di imparare l’inglese. Ci sono italiani che si trasferisco a Londra e che dopo anche 5 anni parlano poco e niente questa lingua.
Ci sono italiani che si trasferiscono e dopo 6 mesi parlano e scrivono in inglese.
Dipende molto da te.
Se studi ogni giorni, se ti sforzi di parlare e di conoscere persone che parlano solo in inglese puoi migliorare di giorno in giorno.
Se finisci a lavorare in un posto dove ci sono solo italiani che parlano italiano tutti i giorni e nel tempo libero nemmeno studi, difficilmente imparerai questa lingua, anche se sei a Londra.

Se hai 1000 euro di risparmi e non parli per niente inglese potresti avere diversi problemi.
Cerca di studiare il più possibile prima di partire e magari comincia a cercare lavoro già dall’Italia in modo tale che quando arrivi puoi già cominciare a guadagnare: 1000 euro a Londra finiscono davvero velocemente.

Appena arrivi rivolgiti alla scuola Nova New Opportunity of London, a fine settembre cominciano dei corsi di inglese gratuiti (paghi solo £35 di iscrizione) ed inoltre la struttura aiuta tutti gli stranieri ad inserirsi nel mondo del lavoro.
Magari li potresti contattare inviandogli una email ancora prima di partire, per avere un appuntamento diretto con loro prima di arrivare a Londra.

Helen, è normale avere mille paure e dubbi prima di fare questa esperienza.
La cosa davvero importante è quella di partire con una conoscenza dell’inglese che sia sufficiente a sostenere conversazioni basi.

Buona fortuna per questa avventura.

Se hai altri dubbi ci aggiorniamo qui.

Grazie grazie grazie per avermi risposto , non immagini quanto sollievo a leggere questi consigli e soppratutto il suggerimento della scuola per me è un grandissimo aiuto. Avendo un livello da liceo sto usando delle app per aiutarmi con la lingua e spero di essere in grado di avere una conversazione basilare .
Scusa ma ancora altre domande…
Per il CV posso scaricare da internet e mettere dei lavori tipo cameriera, lavapiatti ecc…. anche se non ho mai fatto ? Controllano le referenze dall’Italia ? Per iniziare a guadagnare qualcosa, ho sentito che sono i lavori più facili da trovare.
La cover letter non ho idea di come si fa mi daresti qualche suggerimento?
Nel CV devo precisare che non parlo bene l’inglese ? Non sarà penalisante per me?
Il numero da chiamare per il NIN posso farlo già da l’Italia ?
Grazie ancora…

figurati, è un piacere ��

Per il curriculum sì, aggiungi dei lavori che hai fatto in Italia.
Spesso le referenze le chiedono ma difficilmente i datori di lavoro inglesi chiamano i datori di lavoro italiani, soprattutto se si tratta di lavori legati alla ristorazione, quindi vai tranquilla da questo punto di vista.

I lavori che puoi trovare con più facilità quando il tuo inglese non è dei migliori sono nei ristoranti, nei pub, negli alberghi e nei negozi.
Ci sono delle catene di ristoranti che sono sempre alla ricerca di personale come ad esempio Franco Manca (se la cerchi su Google la trovi), una catena di pizzerie italiane, ce ne sono diverse a Londra e il personale è tutto italiano quindi potrebbe essere un primo contatto utile per fare un colloquio di lavoro.
Ricorda che con uno scarso livello di inglese spesso si finisce a fare lavori pesanti, quindi cerca di migliorare il più velocemente possibile, abituati a parlare e ad ascoltare in inglese prima di partire.

La cover letter la puoi tranquillamente non fare, non viene mai richiesta per lavorare nella ristorazione o in lavori simili.

Non mettere nel curriculum che non parli bene inglese tanto al colloquio se ne accorgono ��

Per il NIN puoi anche chiamare una volta che sei a Londra, puoi anche cominciare a lavorare senza NIN, l’importante è che ti è stato dato l’appuntamento, l’unica cosa tieni presente che finché non hai il NIN non ti accreditano lo stipendio (calcola che se chiami appena arrivi a Londra nel giro di 3/4 settimane massimo lo ottieni).

Ti ho mandato alla email che hai inserito nel form dei commenti la struttura di un curriculum in inglese (è il formato che utilizzano in UK) con tutte le indicazioni per compilarlo, lo hanno usato diversi lettori e gli è tornato utile.

Per qualsiasi cosa ci aggiorniamo qui Helen ��

Buongiorno! Ancora una volta thank you so much…
Ho ricevuto l’allegato del CV ,grazie del pensiero. Devo dire che mi sento molto meno preoccupata adesso con tutte le risposte ricevute .
Seguirò alla lettera ognuna di esse una volta a Londra .
Grazie per aver scritto questo articolo molto utile .
Ti aggiornerò sicuramente affinché la mia esperienza possa essere utile a gli altri.
Grazie…

Ti auguro di trovare quello che cerchi in questa nuova avventura.

Scrivimi per qualsiasi cosa.

Grazie a te per averci scritto.

Adjoua Helene Doria Allebe

Ciaooo
Io sono a Londra da lunedì e ho seguito i tuoi suggerimenti .
Mi sono iscritta alla nova opp school per i corsi di inglese , il 2 ottobre ho appuntamento per un interview con loro , il NIN ho appuntamento il 10 ottobre e mi chiedono proof of address . Mi potresti gentilmente spiegare di che tipo di documenti si tratta ? Perchè anche le banche , mi chiedono la stessa proof of address e non avendo bollette intestate a mio nome in UK sono un po preoccupata di non potere aprire un conto .
La camera ancora non l ho trovata perché no me ne intendo delle zone . Mi consiglieresti un quartiere zona 2 o 3 ? adesso sono ospite ad Abbeywood da amici. Zona molto tranquilla ma sconveniente per la distanza e il costo dei mesi per arrivare in centro .
Aspetto risposto

hai fatto bene ad andare alla Nova School, ti troverai sicuramente bene.
Inoltre la struttura aiuta anche le persone ad entrare nel mondo del lavoro.

La “proof of address” è l’equivalente di una prova d’indirizzo (bolletta di casa, contratto d’affitto ecc).
Hai bisogno di portare con te un documento qualsiasi che certifica che vivi in questo paese.
Se non ne hai ancora uno spiega agli uffici del Job Centre (che fanno il NIN) e al personale della banca la tua situazione, ti consiglieranno loro cosa fare e come comportarti.
E’ possibile che la banca, una volta che gli hai spiegato la situazione, ti apre lo stesso il conto fornendoti una “proof of address” valida per il NIN.

Per la zona prova Canada Water, zona carina e ben collegata.
Sempre da quelle parti c’è Greenwich, i cui dintorni non sono nemmeno troppo costosi.
Altrimenti puoi venire verso nord, ad esempio a Finsbury Park e Manor House sono due zone ben collegate.
Prova a vedere anche in base alle offerte di stanze e appartamenti che trovi tramite i siti delle agenzie immobiliari che trovi nell’articolo.

Se ti va fammi sapere come procede.

ciao helen, anche io sto per partire a breve e sono messa come te.. ho 31 anni , parlo poco inglese e ho un lavoro a Torino in ufficio che non mi da soddisfazione e ho voglia di provare una citta ‘ grande

ciao Marco
mi chiamo Giuseppe
io gia sono stato a londra anni fa per 5 mesi.
vorrei tornarci per lavorare ma sono un po spaventato nel vedere e nel leggere della microcriminalita dilagante.
abito nella provincia di napoli ma leggere che a londra molti girano con i coltelli in tasca mi fa stare meno tranquillo di girare per napoli .
forse esagero ma leggere che persino new york è + piu sicura di londra……..
ciao

non ti nego che si tratta di un problema abbastanza presente e alle volte anche visibile.
Negli ultimi anni sui giornali inglesi, e un po’ di tutto il mondo, si è letto di queste baby gang che si accoltellano tra loro.
Per me che vivo qui ti posso anche dire, purtroppo, che è abbastanza visibile un peggioramento della sicurezza.

Ad ogni modo il Governo Inglese sta cercando di mettere fine a questa situazione, infatti con l’ultima finanziaria sono stati incrementati i fondi alle forze dell’ordine e mi auguro che questo risolvi o diminuisca al minimo il problema.

Ti posso dire comunque che ci sono dei quartieri molto tranquilli in cui vivere e che il centro di Londra continua ad essere un posto molto sicuro.
Se vuoi venire a lavorare a Londra magari evita di andare a vivere in quartieri troppo periferici o che non godono di una buona fama.

Io, ad esempio, vivo a Finsbury Park, qui i prezzi non sono molto alti e la zona è abbastanza tranquilla.
Canada Water è un’altra bella zona in cui vivere, tranquilla ed anche piacevole.
Oltre a queste ce ne sono davvero tante altre di zone sicure e piacevoli in cui vivere.
Magari puoi venire a farti un fine settimana di persona per vedere con i tuoi occhi.

Ti auguro una buona giornata Giuseppe.

Marco grazie mille
conosco finsbury park e sopratutto canada water visto che ho abitato a bermondsey.
in pratica mi dici che fittare in zone 1 sarebbe l ideale per quanto riguarda la sicurezza, non per le spese,ma almeno si dovrebbe stare meglio.
anche perchè alla fine il lavoro si trova sopratutto in zona 1.
preferisco spendere piu soldi e stare tranquillo.
se tu hai possibilirta di darmi qualke dritta per una camera sarebbe ottimo.

Secondo me puoi tranquillamente trovare altre alternative alla Zona 1 (quindi molto più economiche).

Canada Water è un’ottima scelta ad esempio.
Potresti anche vedere i quartieri in zona 2/3 ad Ovest di Londra che sono molto carini e dove c’è poca criminalità.
Ad esempio Richmond è uno di questi, in zona 4 ad Ovest della città.
Anche Chiswick e Hammersmith sono davvero degli ottimi quartieri in cui trovi delle bellissime case e una situazione davvero solare.

Hai davvero tante opportunità oltre la Zona 1 Giuseppe ��

navigando in gumtree ho visto un po di camere a chiswick,ma è zona 4?
davvero si puo vivere tranquilli stando in periferia li?
onestamente non ricordo in passato di averlo visitato questo posto ma mi fido di cio che mi dici.
difficilwe trovare annunci su canada water o altri.

scusa se mi intrometto nella vostra conversazione.

Ti consiglio di usare Spare Room per cercare una stanza a Londra (molto meglio di Gumtree), in alternativa anche siti come Rightmove vanno bene.

Chiswick è in zona 3, è un quartiere residenziale molto carino, dal centro ci arrivi con il treno, con il bus o con la discrict line o piccadilly line. Rientra in quel gruppo di aree in West London poco economiche e molto carine, con molte famiglie e spazi verdi.

Usa City Mapper (c’è sia il sito che l’app) per calcolare i percorsi e le distanze, ti aiuta ad avere una visione più ampia.

A Londra il quartiere è vissuto in modo diverso rispetto all’Italia, il concetto di periferia è differente.

Praticamente ogni area si può vivere in maniera locale, trovando tutto ciò di cui hai bisogno senza dover andare in centro, per intenderci.

Londra è una metropoli e le distanze sono enormi, ti consiglio di scegliere il luogo dove stabilirti in base a diversi fattori inclusa la distanza con il lavoro, per evitare che tu debba ritrovarti a fare viaggi lunghi e molto stressanti ogni giorno.

L’ideale è che tu ti prenda qualche giorno in ostello/hotel/bnb per esplorare la città e le aree che ti interessano, e allo stesso tempo contattando le agenzie e visitando appartamenti/stanze.

E’ il modo migliore affiché tu ti chiarisca le idee.

Se nel frattempo cerchi anche lavoro riesci ad avere anche un quadro più completo che include gli spostamenti a 360 gradi.

grazie ancora Marco
la miglior cosa allora sarebbe stare qualke giorno in hotel e cercare una camera giusto?
di wimbledon invece che pensi.

grazie Caterina, gentilissima
vengo li per lavoro e credo di seguireil tuo consiglio: hotel e poi guardarsi intorno in cerca della zona in cui vivere.
spare room x la camera e per il lavoro ?io uso gumtree e catereer essendo receptionist opure barisa.

Nessun problema, Giuseppe.

Spare room per la stanza, per il lavoro puoi usare Indeed o Caterer, oppure fare una ricerca su Google tipo “receptionist jobs in London” o “barista jobs in London” o quello che preferisci tu e vedi cosa viene fuori.

Semplicemente per darti l’opportunità di trovare più annunci possibile.

Ciao Marco,
Il tuo articolo e molo interessante e ti ringrazio.

Io lavoro a Milano e vorrei trasferirmi a Londra.
Ho cominciato ad inviare cv e contattare le agenzie di lavoro ma finora nessuno riscontro.
Secondo la tua esperienza e meglio vivere a Londra e cercare lavoro mentre sei in quanto ci sono più possibilità ?

ti auguro una buona giornata.
Ana

sicuramente cercare lavoro sul posto ti dà molte più possibilità ma capisco che trasferirsi all’estero non è cosa da poco.

Ti consiglio di scegliere in base a quello che vuoi fare nella vita.
Se pensi che la tua ambizione, il tuo dream job, sia a Londra e la vita in questa città ti piace potresti tentare di trasferirti anche senza un lavoro.

In caso contrario, nel caso in cui non sei pienamente convinta, valuta tutto attentamente e se hai modo fatti qualche viaggio a Londra (da Milano sei vicina) per risolvere i tuoi dubbi.

All’interno del blog trovi una guida su come fare il curriculum in inglese, dentro c’è anche un PDF, scarica quel modello e mettici le tue informazioni.
È un PDF gratuito e strutturato per chi cerca lavoro nel Regno Unito.

Per avere maggiori possibilità di trovare lavoro a Londra hai bisogno di un CV mirato.
Inoltre, fatti anche un profilo LinkedIn in inglese, qui si usa molto, non solo ti dà la possibilità di trovare nuove offerte di lavoro, ma anche modo di vedere il CV delle persone che fanno la tua stessa professione a Londra.

Se mi dai ulteriori dettagli in merito a quello di cui ti occupi magari posso darti ulteriori indicazioni.

Ti mando un abbraccio da Londra.

Salve Marco.
Complimenti per l’ articolo molto utile.
Sono Arta cittadina Italiana e Albanese.
Penso di trasferirmi a Londra a dicembre. Nel ambito di lavoro vorrei qualche consiglio.
Io sono laureata a Giurisprudenza a Perugia, ho lavorato un po’ a Perugia e da 7 anni ho fatto il legale a Tirana.
Se mi trasferisco a Londra che percorso dovrei fare per fare l’equipollenza dei titoli e per cercare lavoro ??
La ringrazio in anticipo !

grazie per le belle parole.

Per fare l’avvocato nel Regno Unito hai bisogno come prima cosa del GDL (Graduate Diploma in Law) un corso con esame finale che fornisce le conoscenze necessarie del diritto inglese.

Dopo questo corso, in base al tipo di carriera che vuoi seguire, c’è da dare l’esame di abilitazione che varia di caso in caso.
Quello più comune è il Legal Practice Course che ti abilita alla professione di avvocato.

So che i costi di questi esami sono molto elevati ma se trovi uno studio che ti assume per fare pratica solitamente ti pagano anche i corsi di abilitazione.

Grazie a te per avermi scritto Arta.

Ciao Marco,
grazie per il tuo articolo. Lunedì prossimo dovrei partire per Londra e andrò ad abitare in un Residence a Bethnal Green. Essendo la prima volta che ci vado, mi daresti qualche informazione su questa zona della città? Inoltre secondo te lavorando come cameriera, pagando l’affitto circa 500 euro e i mezzi ogni mese riuscirei a mettermi qualcosa da parte? Grazie in anticipo ��

Bethnal Green è una zona carina e molto giovanile.

Sei collegata bene con il centro della città.

Vicino a questa zona c’è Shoreditch, un quartiere pieno di locali e ristoranti carini dove puoi trovare anche un primo lavoretto senza grandi difficoltà.

Per la questione di mettere i soldi da parte dipende molto da come li gestisci ��
Ad ogni modo è possibile mettere via qualche soldo ogni mese con un affitto di 500 sterline e un lavoro full time.
Ricorda di fare l’abbonamento mensile ai mezzi pubblici che costa meno rispetto alle singole corse (se lavori vicino casa puoi anche fare quello solo agli autobus che costa meno di tutti).

Inoltre, se cerchi puoi trovare delle stanze anche a meno di 500 sterline al mese.

Ricordati che Londra è una città che ti chiede molto ma lavorativamente parlando si cresce, quindi mese dopo mese riuscirai ad incrementare le tue entrare e a mettere via i soldi che ti servono.
L’impostante è avere un’obiettivo chiaro di quello che si vuole fare in una città come questa.

Se con l’inglese non te la cavi molto bene c’è la Nova New Opportunity che organizza corsi di inglese gratis e che ti aiuta anche a trovare lavoro, si trova a:
2, Thorpe Close – W10 5XL

Se vuoi avere altre informazioni scrivimi.

Ti auguro il meglio per questa nuova avventura.

Ho vissuto a Londra per circa 3 anni. Un’esperienza che mi ha fatto rinascere e crescere personalmente e professionalmente parlando.

Il mio livello d’inglese alto e le qualifiche mi hanno evitato di dover cominciare nella ristorazione. Quindi ho sempre avuto ‘office jobs’.

Tuttavia, questo non è bastato. Londra mi ha fatto capire che gli ‘office jobs’ non sono assolutamente fatti per me come credevo. Infatti quando mi sono laureata 4 anni fa, desideravo un lavoro fisso con contratto a tempo indeterminato, fare le mie 8 ore, tornare a casa il pomeriggio e dedicarmi alle mie cose.

Purtroppo ho capito che questo tipo di vita non fa affatto per me. L’alienazione che causa lo stare seduti 8 ore davanti a un pc, con orario per break e lunch uguali ogni giorno mi ha causato attacchi d’ansia e una leggera depressione. Sono arrivata ad odiare il mio lavoro così tanto che ha cominciato a influenzare anche altri aspetti: odiavo il clima sempre freddo e grigio, la solitudine, la vita frenetica. Sono letteralmente scappata in Italia a maggio di quest’anno per tornare nella mia terra, a godermi il sole, la famiglia e la vita più lenta e senza troppe pretese. Ti dirò, sono anche riuscita a trovare un lavoro in poco tempo.

Ma indovina un po’? Di nuovo in ufficio. Sicuramente in un clima più sereno e meno rigido di quello inglese! Ma sempre dietro a una scrivania dovevo stare.

Morale della favola. Nonostante stia meglio, in quanto sono con i miei e i miei amici e ho molta più vita sociale (ovviamente direi… sono nata e cresciuta qui), mi sento nuovamente insoddisfatta e la mentalità tutta italiana dell’accontentarsi e di cercare spasmodicamente il posto fisso a discapito dei propri sogni comincia a starmi stretta.

Vivo in una cittadina del Sud, e qui le persone ambiziose, creative, con progetti, sono pochissime. Tutti aspirano a una sicurezza economica, come il posto al comune, alle poste o come vigile urbano pur di avere quei 1300€ fissi al mese. Mi chiamano sognatrice e ingrata perché sto pensando di lasciare il mio attuale lavoro che mi sta appassendo e demotivando ogni giorno. Sono una sciocca perché voglio lasciare un lavoro con contratto indeterminato e uno stipendio decente perché c’é gente che farebbe carte false pur di stare al posto mio.

Questa mentalità da sconfitti mi dà ai nervi, non riesco a farla mia. Percepisco vecchiume, mentalità vecchie e superate. S’insegna ai ragazzi di studiare per fare lavori sicuri e non per inseguire i propri sogni.

Io non ci sto, non ci riesco ad adattarmi. Sto pensando di tornare a Londra e diventare personal trainer. So che là ce la posso fare, so che devo fare, come e quanto spendere. So che il livello è alto e posso crescere e imparare dal meglio.

Ma Londra mi spaventa. Ho paura di risentirmi male, di ripiombare in quello stato di insofferenza. Ho paura che il clima possa di nuovo influenzarmi. Ho paura di non farcela e dover di nuovo ripiegare su lavori che odio per poter tirare avanti.
Insomma ho paura. Vorrei ritornarci per la qualità dell’esperienza ma non so se effettivamente la città faccia al caso mio, io che sono un’amante del sole e dell’estate italiana a cui tanto sono legata.

Però poi penso che per raggiungere dei sogni bisogna fare dei sacrifici, soprattutto quando si punta in alto. Non voglio accontentarmi di una qualifica presa qui. Voglio il meglio del meglio e so che a Londra posso far carriera perché ho scoperto finalmente cosa voglio fare e cosa mi motiva, a differenza di 3 anni fa, che partii senza avere bene le idee chiare e questo mi portò a scegliere lavori un po’ a caso, che non avevano niente a che fare con ciò per cui ero portata.

Tu che consigli ti sentiresti di darmi al riguardo?

i miei più sinceri complimenti per tutto quello che sei riuscita a fare in questi anni.

Personalmente ti posso dire che io ho vissuto un’esperienza molto simile alla tua seppur con circostanze diverse.
Per me la differenza l’ha fatta molto di scegliere una professione su cui puntare, un lavoro che mi appagasse, poi le cose sono venute da sé.

Capisco pienamente sia quando mi parli dei difetti della mentalità italiana, sia degli aspetti negativi della vita nella città di Londra.

Io penso che questa volta sei ad un punto di svolta per la tua vita dato che per la prima volta stai scegliendo una professione che, da quanto mi dici, ti appaga veramente.
Se pensi che fare la personal trainer sia la tua strada buttati.
Dato che sei indecisa se rimanere in Italia o tornare a Londra prenditi del tempo per riflettere.
Continua a studiare per fare la personal trainer o, se già hai la qualifica per questa professione, comincia a fare pratica dopo il lavoro o magari nei fine settimana.
Vedi giorno dopo giorno come ti vanno le cose e magari di tanto in tanto te ne vieni a Londra, magari qualche giorno, per capire che tipo di sensazioni ti dà la città, se hai voglia di tornare per rimanere o meno.

Sono dell’idea che sei ad un punto di svolta perché hai trovato il coraggio di inseguire la tua strada.
Dato che ci sono delle indecisioni, più che normali dato che si tratta di scelte complicate, prenditi del tempo, non un tempo per farti divorare dall’incertezza, ma per diventare ancora più brava come personal trainer e per capire dove avviare la tua futura carriera.
Prenditi del tempo per la scelta che ti farà fare le cose davvero in grande per il tuo futuro.

Io quando mi trovo in queste situazioni di incertezze mi do delle scadenze, magari potresti fare lo stesso, ad esempio prendere in considerazione che ti dai fino al prossimo marzo per pensare e dopo quella data prenderai comunque una decisione, che sia lasciare il lavoro per andare a Londra, che sia rimanere in Italia o che sia qualcos’altro che non hai ancora considerato.

Ti invito anche a prendere in considerazione la strada del web, oggi come oggi sono davvero tanti i personal trainer seguiti su Blog personali, Instagram, Facebook o su altre piattaforme, potresti crearti un tuo canale in cui con dei video spieghi le tecniche che conosci per tornare in forma o per esercizi specifici.
Questo ti permetterebbe di avere sempre un numero di persone disposte a seguirti, indipendentemente da dove vivi.

Ti auguro il meglio Annamaria.

Ciao. Ho letto tutto d un fiato e poi ho riletto tutto di nuovo, mi sembra molto esaustiva, come guida, io vivo da 24 anni e mezzo ad Alghero, Sardegna, da Roma. Probabilmente 24 anni e mezzo fa dovevo fare un altra scelta. Ma ahimè la sfera di cristallo non la ho. Ho 49 anni, e ho amici che si sono trasferiti e mi dicono di provare, sia per l esperienza, sia per il carattere. Sto passando un periodo davvero difficile della mia vita, molto turbolento, senza successi e senza stimoli. Mi sto anche un po’ demoralizzando del tutto. Quasi apatico a giorni. Gabbo che è un amico da poco tornato per le vacanze invernali, mi sta spronando a seguire i suoi consigli. Ho una larghissima esperienza nel settore caffè. Vendita/produzione/tostatura/tecnica/meccanica.
Mi dice che in pochi mesi, lingua permettendo, avrei molte possibilità di salire, anche emotivamente la China.
Sara così…….
Io sono stato sempre molto intraprendente e tenace. Ma questo periodo lo vedo talmente nero che manco un miracolo……… Forse avendo la giusta carica. Chissà…..
Scusa per il tedio, aspetto tue.
Un saluto

pensa che questa estate siamo stati con la mia ragazza ad Alghero e ce ne siamo innamorati.
Siamo venuti a vedere i fuochi d’artificio a Ferragosto, magari eri anche tu da quelle parti ��

Mi dispiace per il periodo che stai passando.

Io la vedo un po’ come il tuo amico Gabbo: Londra è una città ricca di opportunità e una volta che entri nel mondo del lavoro se ti impegni puoi fare carriera molto velocemente.

Faccio spesso l’esempio di Marco, un signore di 49 anni che è arrivato a Londra ed ha cominciato a lavorare come chef dopo aver perso il lavoro in Italia, dove si occupava di tutt’altro.
Tuttavia aveva fatto una scuola di cucina anni prima ed è stato preso da una grande compagnia che ha tre ristoranti a Londra.
Ha fatto fatica ad abituarsi ai ritmi elevati di lavoro di Londra, ma nel giro di un paio d’anni è cresciuto professionalmente ed economicamente.
Ora vive stabile a Londra.

Se davvero ti senti bloccato perché non fare una prova Alberto?
Impegnati con l’inglese (sarà indispensabile) e poi vai a vedere la città, vedi che emozioni di dà, il 2020 potrebbe essere l’anno che cambi completamente vita a Londra.

Londra ha cambiato la vita di tante persone, mi auguro di cuore che possa essere lo stesso per te.

Buongiorno, Marco, da over 40 che ha vissuto vari anni a Londra ( e successivamente in altre 5 grandi città nel mondo) ti faccio i miei più sinceri complimenti, per l’ equilibrio col quale descrivi la situazione londinese (che mi pare non sia cambiata eccessivamente dagli anni 90) e dall’ approccio cortese e incoraggiante che hai, anche questo da non dare per scontato.
Non ti nascondo che Londra mi è rimasta nel cuore, nei 20 anni fu una palestra di vita davvero fondamentale che ha poi segnato (positivamente) il resto del mio percorso lavorativo. Oggi sono estremamente indecisa: da una parte vorrei tornare, dall’ altra mi chiedo se data la diversa età riuscirei a reggere quei ritmi di vita così serrati..
Dovrò pensarci davvero tanto!

grazie tante per le belle parole, davvero.

Ti posso dire che anche per me Londra è stata (ed è) una palestra di vita davvero fondamentale.

Nonostante la nostalgia di casa e le tante difficoltà io sono riuscito a trovare la mia dimensione in questi anni.

Londra è una di quelle città che cambia la vita di tutte le persone che ci passano.

Ti auguro di trovare quello che stai cercando.

Ciao, sono un ragazzo di 24anni lavoro nel mondo della ristorazione, sono nato a Roma ma è da un anno che vivo in Francia ma mi ha sempre incuriosito una città come Londra!
Mi sai dare qualche consiglio sul mondo della ristorazione della city? Io vengo da un paese che offre un buono stipendio, con 45/50 ore settimanali ma con due giorni di riposo. Mi consigli un eventuale spostamento? Grazie

nel tuo settore Londra offre davvero tante opportunità, soprattutto la crescita professionale è garantita.

L’offerta di lavoro in questa città è molto alta nel settore della ristorazione, tuttavia devi conoscere bene la lingua.

I ritmi di Londra sono molto elevati, ad ogni modo le ore di lavoro sono quelle, 45/50 a settimana con due giorni di riposo.
Tutte le aziende ti mettono in regola e se ti spingi a lavorare per una grande compagnia puoi crescere professionalmente e vedere anche il tuo stipendio aumentare di anno in anno.

Ovviamente ti consiglio di fare un piccolo sopralluogo prima di prendere la decisione finale, per capire se Londra può fare al caso tuo o meno.

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