L’elusione delle tasse incide sul titolo Apple

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Apple: elude il fisco e perde appeal

Chi opera con le opzioni binarie, generalmente, investe nel mercato valutario perché è semplice da capire, perché ogni giorno ci sono dei market mover da tenere d’occhio ma poi la politica economica e monetaria subisce variazioni di più lungo periodo.

Il Forex ha sicuramente il suo fascino ma le opzioni binarie possono anche essere degli strumenti per fare trading online scommettendo sull’andamento dei titoli azionari. Un modo come un altro per fare qualche investimento senza rischiare troppo il capitale.

In queste ore può risultare molto speculativo seguire quel che sta succedendo alla Apple. Sulla Mela Morsicata se ne dicono di cotte e di crude. I bilanci trimestrali dimostrano che continua a crescere ma è già lontana dai fasti conosciuti con la gestione di Jobs.

Non basta. Oggi Apple è finita nel mirino del fisco americano. L’ente che si occupa della riscossione delle imposte negli States, ha notato che l’azienda di Cupertino ha versato soltanto il 2 per cento d’imposte a fronte del 35% che avrebbe dovuto versare.

E’ stata immediatamente etichettata come azienda che elude le tasse e questa notizia ha inciso sulla reputazione del titolo Apple che ha perso quota nelle ultime giornate di contrattazioni. In realtà tutto dipende dalla delocalizzazione della produzione, tecnica usata anche da HP e Microsoft, ma poco favorevole alle inclinazioni degli investitori.

Le sfide poste dalla crescente disuguaglianza e il ruolo dell’Italia. Prospettive, strumenti, politiche

Oxfam presenta un’indagine sulla percezione dei divari sociali e sul consumo pubblico a misure di lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo “Le sfide poste dalla crescente disuguaglianza e il ruolo dell’Italia. Prospettive, strumenti, politiche” che si è tenuta a Roma giovedì 10 novembre 2020 alle 10:18.

Con Sabina Siniscalchi (componente CdA Oxfam Italia), Marco Pratellesi (condirettore AGI), Maria Sabrina Titone (responsabile Area Progettazione e Comunicazione Strategica Istituto Demopolis), Roberto Barbieri (direttore generale Oxfam … Italia), Pier Paolo Baretta (sottosegretario dell’Economia e delle Finanze), Sandro Gozi (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei), Sergio Cofferati (parlamentare europeo, Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici), Alessio Mattia Villarosa (deputato, MoVimento 5 Stelle), Giulio Marcon (segretario della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati, Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà), Giovanni Paglia (deputato, Sinistra Italiana – Sinistra Ecologia Libertà), Maria Edera Spadoni (deputato, Movimento 5 Stelle (gruppo parlamentare)), Paolo Beni (deputato, Partito Democratico), Paolo Falco (economista OCSE), Pietro Sebastiani (direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri), Lia Quartapelle (deputato e segretario della Commissione Esteri, Partito Democratico).

La conferenza stampa è stata organizzata da Oxfam Italia.

Tra gli argomenti discussi: Consumi, Fisco, Governo, Poverta’, Societa’, Tasse.

Questa conferenza stampa ha una durata di 2 ore e 35 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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Introduzione ai lavori e presentazione della campagna di Oxfam “Sfida l’Ingiustizia”

Sabina Siniscalchi

componente CdA Oxfam Italia

Marco Pratellesi

La percezione della disuguaglianza in Italia. Presentazione dei risultati del sondaggio Demopolis per Oxfam

Maria Sabrina Titone

responsabile Area Progettazione e Comunicazione Strategica Istituto Demopolis

Marco Pratellesi

Roberto Barbieri

direttore generale Oxfam Italia

Pier Paolo Baretta

sottosegretario dell’Economia e delle Finanze

Sandro Gozi

sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei

Consegna ai Sottosegretari Baretta e Gozi delle firme della petizione “Basta con i Paradisi Fiscali”

Tavola rotonda – Quali scelte politiche per il contrasto alla disuguaglianza

Sergio Cofferati

parlamentare europeo (S&D)

Alessio Mattia Villarosa

deputato (MOVIMENTO 5 STELLE)

Giulio Marcon

segretario della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati (SI-SEL)

Giovanni Paglia

Maria Edera Spadoni

Paolo Beni

Paolo Falco

Conclusioni – Gli impegni dell’Italia per contribuire a livello internazionale alla riduzione delle disuguaglianze (SDG10)

Pietro Sebastiani

direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri

Lia Quartapelle

deputato e segretario della Commissione Esteri (PD)

Io tutti gli intervenuti a nome di Oxfam ma l’organizzazione che ho l’onore di rappresentare come consiglieri
Abbiamo voluto dedicare questa giornata al tema dei piani diseguaglianza perché è un tema
Archivio San Oxfam sta seguendo a in maniera da alcuni anni in maniera intensa
Ci sembrava giusto avere un momento anche più di tipo istituzionale nel nostro Paese in Parlamento ringrazio l’onorevole Emilia quarta pelle che ci ha facilitati
Nel promuovere questo questo momento ringrazio tutti i parlamentari che saranno con noi stamattina
Il
Va be il coordinatore della giornata e che fratelli Jesi condirettore viaggi
Qui al tavolo abbiamo già di rappresentante del Governo il sottosegretario Pierpaolo Baretta ci raggiungerà il Sottosegretario corsi
Presenteremo come avete visto dal programma un’indagine purtroppo non sarà con noi Pietro vinto i direttori di Mimmo Police ma
Egregiamente sostituito dalla dottoressa Tittoni chi ha seguito proprio
La nostra rilevazioni
La rilevazione che loro hanno fatto per contro Dio sa allora il tema della crescenti diseguaglianza attraversa tutti i Paesi ormai lo sappiamo tutte le economie
E al centro del dibattito politico a livello europeo ma anche nelle istituzioni internazionali penso all’OCSE che ha promosso negli ultimi anni una serie di rapporti
Proprio sul tema della diseguaglianza androni iniqua alla i vari di cui stende e così via uno peraltro
Abbiamo più rappresentanti di Oxfam di OCSE che ha portato alcune copie dell’ultimo rapporto
Buongiorno
Oppure e il tema dell’asilo diseguaglianza ENI la gente a venti trenta delle Nazione Unite quell’approvata l’anno scorso
Fin da dello sviluppo
Cui diciassette obiettivi di sviluppo sostenibili il dei Cimoli proprio dedicato a questo ottima
E si dice occorre urgenti arrivare al due mila e trenta con delle politiche di tipo fiscali e salariali e previdenziali che riducano le diseguaglianze
All’interno dei Paesi e tra Paesi
Lì il fatto di questa crescenti disparità nella distribuzione della ricchezza delle risorse e delle opportunità
Non solo preoccupa ma è anche analizzata attenta mitili secondo il nostro giudizio ma secondo anche il giudizio dell’istituzione istituzioni che citavo
E il frutto di politiche economiche sbagliati ispirati al concetto del Tricoli tante lo scorcio di io il fatto che bisogna favorire gli edifici soggetti più forti di una società il
Perché questa loro ricchezza sgoccioli fino ai posteri in realtà anche laddove la ricchezza cresce in alcuni Paesi lo sappiamo bene che prima erano in via di sviluppo e sono invece Paesi di nuovo sviluppo
Registrano tassi di crescita molto elevati la povertà diminuisce molto lentamente perché perché questa ricchezza rimane concentrata
Tra le politiche che noi giudichiamo sbagliati e ci sono sicuramente le politiche fiscali perché sono state di tipo regressivo quindi chi e più ricco meno paga
E famosa la frase la presa di posizione di cuore in pace sette no di qualche anno fa che diceva pago meno tasse della mia segretaria
Ecco quindi
Il
Proponiamo quello che Oxfam propone con la sua campagna sfida l’ingiustizia e di far partire i danni perché partire da lì non soltanto per
Una questione etica laghi diseguaglianza l’ingiustizia nella distribuzione delle risorse non è solo una questione etica
Nullo profumi non ne parliamo solo perché la nostra missione e essere solidali coi soggetti più deboli i poveri nel mondo ne parliamo perché riteniamo che sia anche e
Lo la stessa cosa e sostenuta dalle istituzioni che menzionavo
Sì anche danno Berra per l’economia per un vero sviluppo economico inclusivo sostenibile
Perché perché lo dicono ormai tutti Hillary diseguaglianza assottiglia colpisce la classe media che la la spina dorsale anche dell’economia di mercato
Quindi noi diciamo la diseguaglianza è economicamente inefficienti
E diciamo anche che
E ingiusta e quindi va eliminata per una questione antica però ci teniamo a sottolineare entrambi entrambi gli aspetti della questione
Senza contare poiché la diseguaglianza appunto
Bloccando l’ascensore sociale
Rammentando sempre di più le società addirittura alimentando
Il anche la criminalità ci sono studi anche delle Nazioni Unite che legano l’aumento della criminalità alle società dove la diseguaglianza aumenta
E poi nutre il populismo lo dobbiamo dire per cui
Poiché non ci dobbiamo stupire troppo di alcuni risultati elettorali
Ecco detto questo vi ho
Detto i motivi per cui Oksana sta dedicando molte delle sue energie alla campagna sfida l’ingiustizia OCSE l’anno come sapete è una ONG storica
è nata diversi decenni fa chi lavora ormai novanta paesi del mondo lavora laddove ci sono
C’è il bisogno dove i diritti umani sono violati lavora accanto a
A ai settori sociali più deboli le donne i bambini contadini ma fa anche azioni di fa campagna evacuazioni di lobby
Nei in tutti i Paesi dove Parisi e siamo in Italia c’è Oxfam Italia che ha lanciato questa campagna sfida l’ingiustizia collegata
Con la campagna mondiale strategica Oksana ormai è considerato un
L’interlocutore affidabile anche dal Fondo monetario internazionale e un’organizzazione molto seria che si documenta e che produce verrei porta
Che vengono
Presi in considerazione davvero anche dai decisori politici
La campagna però si articola in tante iniziative che abbiamo fatto un flash Moba abbiamo raccolto firme a una petizione che verrà consegnata stamattina
In sintesi la campagna chiede questo quello di aggredire il problema della disuguaglianza partire dalle politiche fiscali
Molte cose si stanno già facendo noi salutiamo con favore il agli agli a direttive europee ad esempio sulla
Tassa unica per le corporazioni presenti in tutti i Paesi dell’Unione
Su cui aperta consultazione opzionale ha partecipato alla consultazione
Chiediamo di fare questo senza dimenticare la solidarietà per cui
Quello Chiozza anche ed è anche oggi qui in questo momento ai rappresentanti politici sono due cose
Mettere nell’agenda politica il tema della diseguaglianza affrontarla Traverso nuovi in più giuste politiche fiscali e non dimenticare la cooperazione internazionale per cui concludo
Auspicando che anche nella prossima legge di stabilità i fondi che l’Italia ha promesso di dare per la cooperazione internazionale rimangano intatti anzi crescano nel tempo così come chiede la gente a venti trenta
Quindi grazie a tutti ancora e apriamo passo la parola al nostro coordinatore
Buongiorno buongiorno a tutti
Il tema ovviamente molto interessante con tanti spunti Italia tanti punti di vista ma i tempi sono strettissimi visto so che entrambi sottosegretari hanno degli appuntamenti a breve quindi
Siamo partiti un po’ritardo e direi di procedere subito con la presentazione
Della ricerca sarà presentata da Maria Sabrina Titone come
Vi è stato detto Pietro vento influenzato in questo momento
Grazie grazie a voi buongiorno
Come Stato facilmente rilevabile non sono Pietro evento che per conto dell’istituto del monopolista mi occupo della progettazione delle ricerche soprattutto delle fasi qualitative
Proprio come il rammarico del nostro direttore
E ma anche la mia particolare letizia sono particolarmente lieta oggi di condurre della Casa delle istituzioni alla stampa i rappresentanti del Governo e del Parlamento
L’adozione
E dei cittadini e rispetto al tema a tematiche tanto importanti come quelle della disuguaglianza percepita
Che sono quelle tematiche di natura anche profondamente etica si dice da prima annunciava la la dottoressa Siniscalchi
Cambia liberamente pragmatici estremamente forti
Perché le perché tanto bella pulita sottoposta alla prova del fuoco della vita reale e poi hanno dei fortissimi richiami rispetto alla nostra Costituzione
Spesso si rapporta con una copertina di Linus ma non in questo caso
E la Costituzione ci ricorda che compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà ed uguaglianza anche per poter garantire diritti del cittadino
E ricorda anche che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della rispettiva capacità contributiva
Con tutta evidenza anche già nel dettato costituzionale diritto all’uguaglianza capacità contributiva qua contribuzione fiscale si tengono
Proprio da questa successione forte che costitutiva abbiamo strutturato la ricerca per conto di Oxfam Italia e abbiamo inteso farlo in termini quasi ancillari cioè senza l’intento di calare
Degli assunti per verificare la condivisione dei cittadini ma cercando di capire che cosa volesse dire uguaglianza o disuguaglianza della percezione dell’opinione pubblica italiana
Lo abbiamo fatto attraverso gli strumenti di una ricerca demoscopica quindi attraverso un questionario di rilevazione campionaria somministrato a tremila
Sta
E in un campione stratificato per potere essere rappresentino delle rappresentativo della popolazione italiana
La
Fase di ricerca quantitativa è stata preceduta da una serie di colloqui aperti proprio nell’intento di comprendere al di là dei nostri schemi che cosa volesse dire disuguaglianza nella percezione dei cittadini
E procediamo in quali ambiti abbiamo chiesto si manifestano le più forti disuguaglianze tra i cittadini oggi in Italia
Il primo ai tempi rilevato è il reddito con il settantasei per cento delle citazioni
La considerazione che è emersa nel corso della ricerca e che le retribuzioni oggi siano anche incongruenti in Italia quindi non sempre non necessariamente ispirato al principio di equità
Ma anche il patrimonio è un ambito in cui si rilevano le disuguaglianze sessantatré per cento di citazioni
Cito con un po’più di demenza sessanta per cento di citazioni opportunità di accesso al mondo del lavoro questa dimensione diciamo esogena sulla quale le istituzioni sono chiamate ad intervenire
Accesso ai servizi sanitari e una dimensione di disuguaglianza segnalata dalla maggioranza assoluta del nostro campione intervistato stiamo parlando del cinquantaquattro per cento e un po’allarmante come dato
Vedremo nella slide successiva come nella percezione dei cittadini per quanto i servizi fondamentali istruzione sanità siano in qualche modo garantiti non siano fruibili
Su tutto il territorio nazionale in maniera adeguata ed equa
Quarantadue per cento di citazioni residenza in aree di qua differente tasso di sviluppo iscrizione e genere citazione cadetta che da donna mi mi stupisce perché inevitabilmente ove alcune volte innanzi alla macroscopicità di certe dimensioni
Le battaglie di genere possono diventare battaglie di retroguardia
La cronaca della dato
Elettorale americano ci ricorda che una serie di battaglie anche rispetto ai diritti civili rispetto all’emergenza economica o la percezione di impoverimento a causa della globalizzazione possono davvero cambiare i criteri di valore in seno alle battaglie possibili
Annunciato l’accesso ai servizi pubblici di base per il sessantasette per cento degli intervistati e garantito solo in parte e con livelli di qualità differenti andrò rapidamente perché avete a disposizione i dati e i tempi devono essere contenute
Anche per questa ragione nella percezione della maggioranza assoluta se cittadini suggerì dieci le disuguaglianze in Italia nell’ultimo lustro sono aumentate
E dico anche per questa ragione perché diverse variabili e concorrono a questo giudizio alla a ritenere che la disuguaglianza aumenti sono dinamiche che non hanno soltanto a che fare con il Paese ma che hanno a che fare ad esempio
Alle discrepanze che possono esistere in seno alle retribuzioni e all’accesso i servizi
Programmi menzione del Welfare non più
Integralmente garantito in ragione anche delle difficoltà economiche che il Paese affronta della necessità di ridurre la spesa pubblica e una ragione di preoccupazione estrema che indirizza ed orienta l’opinione dei cittadini
Dalla disamina degli ambiti e in cui si manifestano le disuguaglianze ci siamo spinti ad analizzare che quali possono essere le variabili di amplificazione della disuguaglianza fra i cittadini in Italia
Evasione ed elusione fiscale e sono la prima citazione non sollecitata effettivamente resta in qualche modo nei cittadini la convinzione che il sistema fiscale
Possa intervenire per limitare le le disuguaglianze
Ma che non lo faccia attualmente non lo faccio a sufficienza
Il sessantaquattro per cento città relazioni politiche clientelari ancora una volta politiche economiche e fiscali che non riescono a contenere le disuguaglianze fra i cittadini
La sperequazione fra le retribuzioni tassazione bassa dei grandi patrimoni e per un terzo l’appartenenza alle reti familiari
In termini complessivi per otto cittadini su dieci il sistema fiscale oggi in Italia non è equo
Come potete ben immaginare dietro questa percezione di difetto di equità le le motivazioni possono essere anche antitetiche
E il fisco non è vissuto fanno con felice approvazione in termini generali da una parte perché alcuni lo ritengono vessatorio
Altri informa minimale marginale ritengono che limiti anche il la possibilità le possibilità di il cittadino la libera iniziativa la libertà dei diritti proprietari questo è una un fronte mare ridotto per altri
Semplicemente non è uniforme ed equo nel poter ridurre le differenze fra i cittadini
In questo contesto abbiamo tentato di di comprendere quali siano le dimensioni di iniquità del sistema fiscale percepite come maggiormente operanti in Italia oggi
E passiamo ad una tematica che riguarda anche le le battaglie il le iniziative pubbliche di Oxfam
Le multinazionali che operano in Italia contribuiscono in misura sufficiente al fisco abbiamo chiesto considerato che la rilevazione è stata realizzata nello scorso mese quindi e sa una rilevazione abbastanza recente e tutto sommato l’opinione pubblica era stata investita da notizie che hanno aumentato il livello informativo l’avessimo fatta qualche mese fa non sarebbe stato il medesimo il dato
Mi riferisco al caso Irlanda cioè alla Commissione che impone all’Irlanda e di esigere e delle e tasse non pagate dalla Apple ma anche agli interventi della Commissione e per rendere uniforme anche la la posizione dei Paesi rispetto alla tematica delle multinazionali
Per i due terzi degli intervistati
E le multinazionali non contribuiscono in misura sufficiente al fisco
E tuttavia non è così il semplice passare dall’etica alla prassi
Il dato che seguirà la slide che vi presenterò da misura di quanto ho rivissuto suggestioni gettito dei fenomeni economici incide inevitabilmente anche sulle convinzioni che cosa intendo
Le multinazionali non contribuiscono in misura sufficiente al fisco
Tuttavia come inibire la loro operatività in Italia in un contesto il contesto in cui abbiamo necessità urgenza di sviluppo reale convincente che restituisca fiducia i cittadini
Questa contraddizione emerge metta in questa slide
Secondo lei oggi è preferibile far pagare i maggiori tasse alle multinazionali in Italia anche per incrementare le entrate dello Stato o far pagare minori tasse per attrarre investimenti come potete rilevare l’opinione pubblica su questa
Su questo quesito si divide immagino non solo l’opinione pubblica
E in seno alle fasi qualitative emersa una un’espressione un aiuto una geniale secondo me dei nostri intervistati che è stata il ricatto dello sviluppo siamo sotto il ricatto dello sviluppo abbiamo la necessità che si investa in Italia e quindi probabilmente
è necessario uno sviluppo a tutti costi e un quesito che resta attento che la ricerca affida anche alle istituzioni
E questo forse il dato anche a che fare su una dimensione di sfiducia sulla quale sarebbe utile intervenire
Ipotizziamo che si incrementi lo lo stile entrate per lo Stato ma lo Stato sarà poi a quel punto in grado di offrire in termini perequativi questi servizi
Che sono oggi richiesti in maniera così veemente dall’opinione pubblica
In ogni caso la percezione netta per tornare dalla prassi all’etica
Che l’evasione ed elusione fiscale sottraggano risorse e che potrebbero essere utili al bilancio dello Stato per l’erogazione di servizi pubblici è una percezione assolutamente metta e trasversale
Ed inoltre
Che si possa ancora fare molto
La lotta all’evasione all’elusione fiscale per i quarantatré per cento degli intervistati un obiettivo raggiungibile a patto che si mettano accanto in campo Daily degli strumenti adeguati
Per il quarantadue per cento una battaglia culturale quindi di più lunga durata
Entriamo nel merito molto rapidamente delle misure proposte da Oxfam che è stato molto completo e complesso somministrare però che abbiamo somministrato qualcuno
Con rigore
E non leghista erano in dettaglio perché darò poi la parola alla dottor Barbieri affinché entri nel merito
Abbiamo verificato l’accordo rispetto a misure di contrasto ai paradisi fiscali nello specifico
La necessità di applicare delle migliori misure di contrasto all’elusione dei paradisi fiscali a quelle pratiche di imprese multinazionali e soggetti che sfruttano sfruttano in maniera lecita
Una tassazione basta un nulla per e e la trasparenza tipiche dei paradisi fiscali
E la percentuale di accordo e dell’ottantacinque per cento e molto elevata anche la percentuale di accordo rispetto alla necessità che esista più trasparenza
E nella gestione delle informazioni delle multinazionali
Richiede per trasparenza su chi siano i titolari di società di comodo Fondazione trust l’ottantasei per cento degli intervistati e io maggiore trasparenza nei bilanci delle imprese multinazionali con informazioni sua attività economiche prodotti e tassi pagati
Tasse pagate per il settantasei per cento degli intervistati
Inoltre vero oltre otto cittadini e su dieci e necessario richiedere misure sanzionatorie nei confronti dei paradisi fiscali
Su tutte queste richieste aleggia una chiosa complessiva dell’opinione pubblica a patto che siano misure condivise almeno a livello europeo
Che cosa intendo in un contesto altamente interconnesso e articolato
Ogni misura di contrasto nella percezione dell’opinione pubblica deve essere condivisa e concordata poiché l’Italia questo ancora una volta ricatto dello sviluppo non può permettersi di vivere di istituzioni o condizioni di concorrenza
Devono essere battaglie comuni perché non possiamo restare indietro non possiamo diventare meno appetibili questa è una una richiesta forte che che giunge dall’opinione pubblica ma ancora più forte giunge un’ultima richiesta che vi affido
La priorità e l’urgenza di rimuovere le disuguaglianze fra i cittadini o di investire in politiche che le riducono
è l’unica rimuovere le disuguaglianze sia un’urgenza etica si diceva prima forse anche l’economia comincia a spiegarci che è necessario farlo perché
E sia più fluido il contesto ma è anche
Un obiettivo utilitaristico
Per una democrazia moderna
Poiché e la disuguaglianza rappresenta una potente minaccia alla buon funzionamento della democrazia e compromette oggi sempre più pervasiva mente la coesione sociale grazie
Grazie Mario Sabrina molto interessante forse
Sarebbe stato interessante anche nella parte molto spesso illusione evasione sono state accoppiate nella ricerca forse
Vedere effettivamente qual erano le risposte sulle elusione fiscale separate forse poteva essere interessante quando ci siamo occupati giornalisticamente delle
Lux x Panama Peters quello
Che si avvertiva da parte dei lettori
Non
Grande consapevolezza della differenza tra l’evasione che è un reato e l’elusione che invece
è una scelta di politica economica di alcuni Stati che permettono appunto legalmente di aggirare
Il pagamento delle delle tasse
E che altrettanto interessante il dato invece sugli dell’Italia sul che un quasi il cinquanta per cento diciamo sposerà ebbe il modello irlandese cioè dice dobbiamo
Tenere le tasse basse per le ed è significativo come sapete l’Irlanda addirittura rifiutato ciò che la Commissione europea gli arriva proposto vorrebbe non far pagare le tasse a le multinazionali che pure dovrebbero fare
I tempi sono stretti quindi Roberto Barbieri direttore generale di Oxfam d’Italia
Per il suo intervento grazie grazie
Io volevo prima di tutto dare in senso un po’del di questa indagine all’interno della nostra campagna nella campagna sfido l’ingiustizia che è stata
Richiamata la nostra consigliera Sabina Siniscalchi e poi entrare nel merito
Delle delle proposte che noi facciamo al Governo al Parlamento e
Di cui pensiamo oggi sia un’occasione anche di discussione aperta
Diciamo che per noi il tema chiave sul dell’ingiustizia della diseguaglianza estrema riconosciuta anche negli obiettivi
Di sviluppo sostenibile per il due mila e trenta è chiaro che uno dei freni fondamentali agli I passi positivi che sono stati fatti in tema di lotta alla povertà
Quindi per noi era importante in Italia fare una primo punto della situazione su quanto la diseguaglianza percepita effettivamente conferma i dati e quindi questa era un primo un primo ambito e poi la nostra campagna si concentra tra le diverse misure tra i diversi strumenti nella lotta alla diseguaglianza estrema sappiamo che
Chiaramente le politiche del lavoro giocano un un aspetto molto importante chiaramente tutto ruolo della spesa pubblica ma il tema della giustizia fiscale quello su cui ci siamo
Per primi concentrati all’interno di una campagna che per me sarà una campagna di medio periodo nei prossimi nei prossimi anni e quindi l’indagine aveva proprio il senso di
Darci la misura di quanto ci fosse adesione rispetto
Al agli strumenti e le proposte che poniamo oggi poniamo oggi al Governo sui sui dati complessivamente la percezione dell’aumento dell’esigua gli anzi è chiara
Lo ricordava la collega di demolisse tre quarti delle persone pensano che la misura
Della diseguaglianza più rilevante aumentata in senso peggiorativo e quello sul reddito ma anche sulla ricchezza che l’accesso al lavoro
Quindi e un sessanta per cento delle persone pensa anche che la diseguaglianza negli ultimi anni sia aumentata
I dati che noi abbiamo portato all’interno di un nostro rapporto presentato a Davos all’inizio dell’anno ci mostrano come anche in Italia ci sia
Sostanzialmente una diseguaglianza in aumento quindi se prendiamo l’aumento del reddito
Degli ultimi vent’anni a parità di Procter il tre di di acquisto circa il cinquanta per cento del surplus complessivo si è indirizzato verso il venti per cento della popolazione più ricca
E il dieci per cento della popolazione più povera ha beneficiato esclusivamente di un un per cento della crescita
Complessiva ad oggi due mila dati dell’anno scorso due mila e quindici l’un per cento della ricchezza della della popolazione più ricca è pare a
Trentanove volte quella del ventinove per cento più povero e quindi questi sono dati importanti
Il focus il focus fiscale dal dalla anche qua dalla percezione
Degli italiani rispetto alle al nostro sistema fiscale alla progressività del nostro sistema
Fiscale arrivo un campanello d’allarme quell’ottantadue per cento di persone che dicono
Che non c’è un sistema fiscale e cuoco questo conferma anche in questo caso i nostri dati a livello europeo
Comparando diciamo così il reddito disponibile prima delle tasse e a seguito delle misure di tassazione l’Italia figura al ventiduesimo posto
Su su ventotto Paesi quindi non abbiamo un sistema redistributivo
Efficace il tema che abbiamo visto del del degli abusi fiscali
Che spiega per il sessantacinque per cento o del condizionamento politico
Per un altro sessantaquattro per cento sono all’interno del delle iniquità quelle più rilevanti per spiegare
Le diseguaglianze in aumento e c’è un nesso molto forte tra
Abusi fiscali in termini di evasione o di
Elusione e limiti d’investimento in termini di servizi pubblici
Qui il punto chiave per cui anche Oksana ma si occupa
Del tema dei paradisi fiscali e
Della connessione anche tra
Paradisi fiscali e misure di lotta alla povertà
I nostri dati ci dicono che ad oggi la ricchezza localizzata nei paradisi fiscali nel mondo e il ammonta a circa sette mila seicento miliardi di dollari
Se guardiamo interni di
Minore gettito di entrata
Complessivamente nel mondo abbiamo duecentoquaranta miliardi di
Dollari che vengono meno nelle casse degli Stati per l’investimento in in servizi pubblici e questo significa anche un peso molto rilevante per i Paesi poveri per i cosiddetti Paesi in via di sviluppo su cui il peso diciamo così del
Del delle mancate entrate erariali per
Fenomeni elusivi ammonta cento miliardi di dollari ora per dare una
Idea anche complessiva di di queste cifre stiamo parlando di una cifra che si avvicina
Molto al totale dell’aiuto pubblico allo sviluppo nel mondo per
Il tema dei paradisi fiscali siamo all’interno di un
Di un momento anche di un anno in cui il tema è fortemente all’attenzione di tutta internazionale e quindi due anni fa lo scandalo lo sa Lux x di Panama Pepper se c’è
Una crescente attenzione diciamo così degli Stati e dei cittadini rispetto a questo fenomeno
La stessa Commissione Giovannini in allegato al documento economico finanziario di questi giorni pone trentun miliardi di euro come stima
Diciamo prudenziale della base imponibile sottratta al al al
Alla tassazioni in Italia allora cosa fare e quali sono le nostre proposte in termini di
Al Governo e al e al Parlamento noi consegniamo oggi trecentoquaranta mila firme che sono state raccolte sulla nostra campagna
Sul stoppa i paradisi fiscali e proponiamo cinque misure cinque misure che sono già oggetto d’attenzione ovviamente sia
Del dell’Unione europea della Commissione e quindi con un richiamo agli Stati membri in termini di adozione sia invece sono
Oggetto di concertazione all’interno del della stessa Unione per cui il
Gli stati membri devono giocare un ruolo attivo
Questi queste misure ruotano intorno a due concetti chiave il primo è quello della trasparenza
Nel sistema il secondo è quello di quello che chiamiamo lo stop della corsa al ribasso verso
Verso sistemi di tassazione che poi
Producono una
Una concorrenza
Non equa tra gli Stati ci sarà sempre siamo come dire in presenza di un fenomeno molto simile a quello anche del del costo del lavoro per cui
Negli anni fenomeni del delocalizzazione
Dell’impresa e per cercare costi il lavoro via via più più favorevoli hanno seguito anche lo stesso diciamo percorso per quanto riguarda
La tassazione fiscale allora
Trasparenza fiscale cosa vuol dire per noi la prima
Questione riguarda cogliere un elemento importante che
La crescente attenzione da parte dei cittadini e degli investitori
Sul tema della responsabilità sociale d’impresa e all’interno della responsabilità sociale d’impresa anche della responsabilità fiscale di impresa e quindi facciamo in modo che questa crescente attenzione di consumatori e di investitori possa effettivamente
Giocare il proprio ruolo che gli investitori possono votare con il portafoglio e che quindi facciamo funzionare il mercato attraverso
Lo strumento della
Disponibilità delle informazioni per questo chiediamo
Come prima misura all’interno della normativa antiriciclaggio dell’Unione europea che l’Italia abbia una interpretazione estensiva della direttiva
Interpretando il concetto di beneficiari in senso molto ampio
Ossia avere dei registri pubblici centralizzati in cui siano disponibili sociali i soggetti beneficiari di
Società di fondazioni e di trust e questi non siano disponibili esclusivamente l’Autorità fiscale ma siano disponibili anche alla società civile
Accanto a questa misura l’altro elemento di trasparenza riguarda la misura
Relativa alle alle imprese
C’è e è in atto diciamo così un dibattito all’interno dell’Unione
Sulla cosiddetta sul sul cosiddetto sistema Canteri by country riporterà ossia la possibilità che le imprese siano
Obbligate ad una rendicontazione paese per paese e noi chiediamo anche più specifica che possano essere obbligato ad una rendicontazione sussidiario per sussidiarie questo per semplicemente per dare
Hai cittadini di nuovo agli investitori la possibilità di vedere dove le multinazionali
Dichiarano diciamo così attività economiche e dichiarano profitti e questo è uno strumento fondamentale dal nostro punto di vista per
Segnalare anomalie
Terza misure quindi entriamo nell’ambito dello stop alla corsa al ribasso a vere una base comune consolidata
Per l’imposta sulla società
Quella che intende lo ignoro che viene chiamata Comont Consoli dette col corretta Space anche che significa due cose sostanzialmente significa da una parte
A bere almeno all’interno dell’Unione una base di armonizzata di calcolo della tassa e a vere anche un consolidamento della tassa tra i diversi Stati
Ossia riconoscere il principio di tassare le impresa e laddove effettivamente queste producono un valore aggiunto e quindi
Dove c’è un legame con l’economia
Reale ora non entro in tecnicismi che anche
Non mi competono
Insieme a questo quarta misura è quella di sostenere quella che chiamiamo una riforma
Mondiale un po’del sistema di tassazione del dell’impresa cioè a bere
Un dibattito oggi trainato dal dall’OCSE che si estenda al sistema delle Nazioni Unite più
In generale dove anche i Paesi in via di sviluppo possano essere rappresentati il dato che qui ricordavo prima cento miliardi di euro
Sottratti alle alle casse erariali dei Paesi in via di sviluppo significa molto in termini di
Mancati servizi per i cittadini mancate politiche di lotta alla povertà
Ultimo punto riguarda riguarda il tema
Della del porre degli angeli degli argini sanzionatori sostanzialmente argini sanzionatori ne stiamo parlando quindi anche del tema delle black list a livello europeo quindi
Usare in termini di di misure difensive sanzionatorie da parte degli Stati dell’Unione rispetto a quelli statiche applicano
Queste misure di concorrenza sleale sostanzialmente da un punto di vista
Da un punto di vista fiscale qui
La questione per noi
Non è esclusivamente trattare il tema da un punto di vista di
Segretezza finanziare o collaborazione tra autorità fiscali ma estenderlo anche ha dimensioni fiscalmente più rilevanti come
La presenza in alcuni Paesi di aliquote nulle in termini di imposta sulla società o in termini di esistenza di regimi estremamente facilitati agevolati per la fiscalità di impresa
Sono questi di temi chiave su cui chiediamo sostanzialmente un confronto anche con il Governo con le persone che poi
Di basteranno qui oggi
E consegniamo quello che si veniva emergeva insomma all’interno del dibattito dei moduli su questa spaccatura tra
Quello che chiamiamo irritato per lo sviluppo ossia in un sistema anche italiano che può vedere con favore diciamo l’agevolazione
A agevolazione fiscale per le grandi corporation qual è sostanzialmente il costo beneficio da una parte in termini di lavoro e con le in termini cosa il
Il costo che pagheremmo come sistema Paese
In termini di di creazione per esempio di un sistema duale tra le piccole e medie imprese italiane che non possono internazionalizzare o in termini di mancato
Ingresso e marcato gettito fiscale per le politiche contro diseguaglianza
Grazie grazie Roberto direi possiamo stringere i tempi visto gli impegni che incombono il sottosegretario alle Comina e delle finanze Pier Paolo vari
Grazie buongiorno a tutti ringrazio ovviamente molto dell’invito
Mi scuso in anticipo se come è stato detto
No non potrò assiste al resto del dei lavori
Ma qui qui a fianco stiamo concludendo il decreto fiscale per l’appunto e poi siamo ragionando già sulla legge di bilancio
Il quadro generale sicuramente preoccupante in termini di valutazione delle aree
Delle disuguaglianze in ordine non paga non soltanto la dimensione ma la tendenza
E una tendenza che misurata nel lungo periodo di vent’anni che qui sono stati citati trova un’impennata dopo negli ultimi anni dopo la durante la crisi
Degli ultimi sette otto dieci anni ma l’altro aspetto per il quale la preoccupazione forte
Oltre la dimensione del fenomeno e la difficoltà evidente di aggredirlo in in assenza di un quadro
Dico Overmars normativo internazionale condiviso ed efficace da normative nazionali alle quali
Bene o male ci dedichiamo appaiono progressivamente sempre più fragili nella capacità di DD di dare una risposta complessivamente efficace ad un fenomeno che a questo
Questo questo rilievo una sola osservazione più di di quadro generale non c’è dubbio che l’analisi politica l’analisi culturale sulle ragioni che portano a questa difficoltà complessiva
Hanno bisogno di essere ulteriormente approfondite
La vicenda Bra exit la la la vicenda verificano anche pendente mente alle opinioni politiche ci dicono che al fondo c’è una
Una difficoltà da parte del
Delle persone della gente dei popoli di comprendere una serie di politiche che pure appaiono in molti casi necessarie per tenere il quadro di riferimento finanziario ed economico sotto controllo ma che non sono percepite
Per il film
Appaiono senza fine appaiono senza scopo cioè c’è l’assenza di una visione per la quale si possono poi ANAS inserire anche in questa visione
Scelte anche di tipo restrittivo io non penso che sia una questione di terminologia
Per esempio
Su il termine austerità o meno la distinzione tra benessere spreco sulla quale potremmo dedicarci un po’di più
Potrebbe far dare a quella visione non soltanto negativa
Alla a a un concetto di ostilità ma è che l’assenza dell’obiettivo non per il quale queste misure vengono prese che da una una lontananza e il diciamo in quest’ottica va anche inquadrata
Poi ne parlerà credo sicuramente e certamente con più competenza di me
Il collega Gozi va inquadrata anche la nostra posizione dialettica uso questo termine così per l’eleganza
Nei confronti dell’Europa no cioè noi abbiamo aperto un contenzioso con l’Europa non soltanto perché abbiamo delle nostre difficoltà da gestire alcune delle quali assolutamente giustificate come quella di migranti
E ahimè quella del terremoto ma perché avvertiamo nella per Channel modalità con le quali l’Europa affronta
La crisi gli effetti della crisi l’uscita dalla recessione
Come un approccio non convincente
Perché non dà risposta a alle grandi questioni che i temi di questa mattina ci sono ciò sono sono presenti questa senza divisione non estrazione
è un fattore economico preciso oltre che un fattore diciamo
Culturale perché la crea una caduta di fiducia in generale e crea una situazione nella quale la lontananza
Delle persone Dada dei sistemi decisionali è un fattore che non aiuta il l’intervento a riduzione delle disuguaglianze in quest’ottica generale
Come ci stiamo muovendo cosa possiamo fare
Coi limiti di quadro a cui ho fatto riferimento
Noi ci muoviamo o sul tre percorsi collettivi di lavoro il primo percorso è una lentissima forse troppo lenta
Individuazione degli strumenti anche normativo legislativi più adeguati a a leggere ad affrontare i fenomeni
Della disuguaglianza e degli squilibri di tipo economico sociale
Come sapete nella nuova legge di bilancio che va in vigore in questi questa sessione in questi giorni abbiamo introdotto dopo un lungo periodo di di di ragionamenti trasversali a alle forze politiche
La lettura di genere del bilancio e gli indicatori di benessere io penso che dobbiamo fare uno sforzo per far vivere queste cose
Farle farle diventare non uno strumento così diciamo convegnisti go ma un tentativo di darci degli strumenti di lettura della realtà italiana che che ci consentano di conoscere
Con più precisione gli affetti di alcuni dei dei dei fenomeni che abbiamo di fronte stato un lavoro lungo è ancora debole ma penso che il
Il Parlamento il Governo siano come dire comunemente a interessati ad attrezzato attrezzarsi ulteriormente per dare una
Una diciamo un percorso di questo tipo questo va fatto insieme agli
A a tutte le associazioni e alle forze che si occupano di questo e qui dovremmo anche studiare le le le modalità e le forme con le quali la l’interazione diventa diventa una interazione diciamo
Più più più costante e più e più efficace
In quest’ottica si inserisce anche il ragionamento
Che è stato fatto poco fa su una visione della responsabilità sociale complessiva non direi sociale di impresa è bastato saggia complessiva nella quale si ricostruiscono fenomeni di intervento
Un secondo filone di di lavoro di tipo fiscale vero e proprio qui il tema è stato posto
In ordine a ad almeno due aspetti
Uno interventi di tipo fiscale adesso faccio un solo esempio per comodità di tempo e io penso anche per l’immediata efficacia che ad esempio l’intervento che abbiamo fatto in
Sull’aumento dalla no tax area
Che incide esattamente sul su uno dei punti più deboli
Del a sul punto più debole della distribuzione del reddito che una delle percezioni che ci sono state come sapete c’era una disuguaglianza assolutamente
Diciamo incomprensibile di distinzione sulla no tax area tra il lavoratore il pensionato sì era motivata da ragioni diciamo di carattere
Di lettura della società industriale ma e noi non aveva più senso di di essere in piedi
E l’abbiamo tolta ma non solo abbiamo tolto abbiamo alto commentato sia pure di poco il livello della no tax area come consentendo quindi
Un intervento di questo tipo la e
La l’intervento sulla su sul accompagnato l’intervento sulla quattordicesima
Perché i pensieri il la no tax area cioè era fatte più bassa della
Del del della scala fiscale e i pensionati sono oggettivamente il punto più debba accetta anche le pensioni
Nel nostro Paese dobbiamo dirlo con sincerità non responsabilità non è né di questo Governo soltanto di quelli precedenti c’è una sua storica sono le pressioni Bach minime sono francamente troppo basse
E e quindi esiste un problema di sostenibilità di fondo
Ma l’altro aspetto di tipo fiscale è un tentativo non semplice di intervento nel quadro internazionale
Attraverso accordi progressivi con i diversi Paesi per ridurre il tasso di
Diciamo di evasione e di il
E e etiche e aumentare quello del controllo cioè la volontarie accompagnando neo non è isolata e accompagnata da accordi
Presa con i Paesi per ridurre ad esempio come sapete oggi la questione reputazionale importante e molti Paesi persino la Svizzera
A la preoccupazione di una nuova reputazionali età
E quindi ad esempio la black list rappresenta un limite in molti casi alla al alla all’attrattività degli investimenti uscirà dalla black list è una delle vede degli obiettivi che molti Paesi si pongono ma l’uscita dalla black list implica delle regole dell’accettazione
Di condivisione di regole rispetto al riciclaggio rispetto alla alla alla trasparenza dei capitali che rappresentano uno degli sforzi
Che noi che noi facciamo e sul quale devo dire molto in molti casi si avverte l’esigenza che ci sia un intervento europeo più più efficace la terzo filone di intervento è di tipo quantitativo cioè delle risorse
Su questo
Nel quadro di difficoltà generale di risorse pubbliche alcuni interventi in questa direzione li abbiamo li stiamo mettendo in campo
Come sapete se esplicitamente per la per il capitolo povertà oltre all’ESA dagli stanziamenti fatti
Per il due mila sei sedici e il miliardo per il due mila diciassette in questa legge di bilancio vi è un’aggiunta
Di ulteriori cinquecento milioni per il diciotto e e che quindi portano a una cifra
Importante mai sufficiente ma importante per avere ben presente nel quadro
Triennale che l’approccio a questo tema non è un approccio occasionale
Ma una una un’idea di un intervento costante che può rendere ha precisato non sono le quantità ma nell’operatività dove l’assunzione della questione povertà
Il nel nostro Paese è una soluzione politica esplicita e non è compiendo un aspetto solo residuale del dibattito politico
La secondo intervento di tipo finanziario e la stabilizzazione già fatta l’anno scorso quest’anno viene implementata di una cifra di cinquanta milioni dei quattrocento del del del fondo per la non autosufficienza
E il terzo è aver messo ulteriori risorse per ovviamente l’accoglienza dei migranti che rappresenta un punto di equilibri anche sulla questione delle disuguaglianze
E confermo che vi è anche un intervento di duecento milioni
Per la cooperazione per il bicchiere infine
Nel diciassette per la cooperazione internazionale ovviamente con una pluralità di attenzione alle flussi alle rotte dalle rotte migratorie che per noi rappresenta un punto importante ed è stato uno dei motivi
Della del della discussione dopo il vertice di Bratislava tra il Governo italiano e la comunità europea sull’assenza di una visione di tipo diciamo preventivo perché significa forme di vera cooperazione internazionale che consentano come dire di riequilibrare con tutti i limiti e difficoltà che ci sono
Ecco non voglio dire che quindi la politica nostra è sufficiente rispetto alla dimensione drammatica di cui stiamo discutendo
Voglio indicare una linea di indirizzo per la quale noi siamo convinti è cresciuta anche una sensibilità che ha della quale il Governo vuole assumesse dà testimonianza
Che come veniva anche ricordato né introduzioni che questa tematica è una tematica ormai non può non non rinunciabile non procrastinabile non eliminabile dal dibattito politico
Quindi in quest’ottica il percorso che si è avviato è un percorso
Che può essere consolidato tutti gli aspetti che ho citato la dimensione di dialettica internazionale fondamentalmente ITI prospero le scelte di carattere normativo e le scelte di carattere
Finanziario indicano un percorso indicano della una priorità
Di intervento e io mi auguro che nella collaborazione istituzionale da un lato ma anche politico o sociale questa strada può sicuramente essere implementata perché rappresenta un orizzonte ineliminabile di una politica
Direi di giustizia e anche di modernità perché noi siamo molto
Tentati abituati a discutere della quantità della ripresa della crescita economica ma è difficile pensare che
Una
Ripresa economica peraltro molto lenta
Sia esclusivamente di tipo quantitativo se non è accompagnato da una visione qualitativa
Molti di questi sforzi frana Ranno su se stessi alla primo al alle prime ulteriori difficoltà poiché il ciclo è lungo
Conviene da subito starci dentro nell’ottica non soltanto di ripresa economica ma anche di qualità della crescita e della ripresa economica
Grazie
Sottosegretario paletta direi che abbiamo
Uno scenario piuttosto complesso una diseguaglianza potremo definire nazionale che è quella che ha più direttamente a che vedere con me con il fisco
Poi abbiamo il quadro di diseguaglianza europea
Che però introducendo il lei dei temi di contrappeso cioè la concorrenza e la competitività come abbiamo visto o c’è una diseguaglianza globale perché anche prosegue l’ANSA si è globalizzata che introduce il tema dei paradisi fiscali della trasparenza
Egli off-shore dell’illusione e così via
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega agli Affari Europei Sandro Gozi oppure se faccio un quadro della complessità
Dei temi che stiamo affrontando
Passo il mio maestro
Sì grazie grazie e buongiorno a tutti innanzitutto complimenti per
Per iniziativa per il modo in cui l’avete portato avanti
Non me la mobilitazione di trecento mila cittadini che chiedono altre politiche europee mi sembra certamente di per sé
Una una ottima notizia
Di a ancora ancora di più se guardiamo quelle richieste sono richieste
Io direi molto molto di buon senso di buonsenso perché chiaro che le crescenti diseguaglianze sono diventate ormai
Interiora intollerabile odiose sonora all’origine di tanti tantissimi cambiamenti
Anche a livello politico oltre che quello sociale ed è un tema che ormai
Essendo trovando delle cause transnazionali deve essere governata livello giusto che non è solamente è certamente quello nazionale
E alle varie iniziative misure sono già state indicate dal dal collega Baretta ma deve essere anche
Quello europeo è ancora di più direi e tra l’altro qualcuno delle proposte
Che fate di organizzarlo a livello
A livello globale
Io ricordo spesso un aneddoto deputato dell’opposizione il sottoscritto nel due mila e undici
Audizione qui alla Camera i deputati dell’allora Ministro dell’economia italiano dell’allora Commissario
Europeo l’economia
E della Banca d’Italia adesso al suo vertice presentazione delle scelte
Non so se chiamare di politica economica direi scelte che incidevano nell’economia perché mi sembrerebbe Dari troppo troppa importanza a parlare di politica economica dato da quelli economici all’europea non c’era
E relative soprattutto alla crisi finanziaria e relative alla crisi greca
E nel momento in cui sono state presentate tutta una serie di misure alla domanda del sottoscritto
Ma avete valutato a mi sembra che così secondo programma di aiuto alla Grecia mi sembra due mila undici dovrebbe essere il secondo
Avete valutato l’impatto sociale di questo nuovo programma molto restrittivo per dirla in maniera diplomatica
Del programma che state presentando la risposta fu è agli atti della Camera questa valutazione di impatto sociale non rientra nelle nostre competenze
E questo secondo me è molto indicativo delle ragioni per cui noi oggi
Con tutte le difficoltà con gli errori che ognuno fa e certamente di faremo anche noi sicuramente
Le ragioni per cui noi stiamo contestando l’assenza di una politica economica di una dimensione sociale delle politiche quanto meno della zona euro ma in generale dell’Unione europea
E e crediamo anche che parte delle risposte che
Possono essere date alle petizioni la petizione che oggi ci state presentando e si trovino proprio nell’organizzare
Una innanzitutto una politica economica e sociale che oggi non c’è
E un modo diverso di governo economica e sociale della
Di quanto avviene nella zona Euro di quanto avviene per nella nella nella nell’Unione Europea queste il
Il senso più più profondo la nostra battaglia che richiede
Richiede due cose che sono il filo rosso delle del lavoro di Oxfam in questa iniziativa e delle richieste dei cittadini che io
A lì leggendo i documenti sintetizzerei in trasparenza e coerenza
Richiede un dibattito trasparente
Un dibattito alla luce del sole un dibattito alla luce nelle luci delle aule parlamentari Parlamento europeo
Parlamenti nazionali e non unicamente
Delle decisioni a livello tecnico fatti da dirigenti share per contro sherpa
Che non ha portato a buone soluzioni ed è un metodo profondamente sbagliato e tra l’altro non previsto dai trattati quindi io sto continuando insistere su questa deriva
E intere interverrò Crati ca
Dell’Unione europea per cui non usiamo gli strumenti che che abbiamo che secondo me potrebbero essere utilizzati in maniera molto più utile quindi primo richiesta di trasparenza dibattiamo di queste cose nelle sedi adibite che si chiama Consiglio dei Ministri europea
Si chiama Parlamento europeo si chiama parlamenti nazionali non due riunioni informare dietro le quinte
In cui si preparano delle decisioni che incidono sul bilancio di incidono anche sospetti sociali molto rilevante gli Stati membri la seconda vieta era coerenza ed è quella coerenza che noi chiediamo
All’Unione europea e che si riassume la risposta in
Molto di quello che voi chiedete in questo lavoro si trova
Scritta nei trattati io credo almeno una decina di volte
E l’ARPA è lei la risposta e coesione sociale
Uno degli obiettivi fondamentali dell’Unione europea promuovere la coesione sociale che è esattamente la risposta alla crescenti divari di diseguaglianze di reddito crescente diseguaglianza sociale allora rimettiamo al centro
Il l’obiettivo e della coesione sociale dobbiamo spinto moltissimo sulla Commissione Iunca e abbiamo contribuito e stiamo contribuendo alla
La proposta che preparata da una consultazione pubblica in cui credo che abbiate partecipato della Commissione europea su un nuovo pilastro europeo di dei diritti sociali
Vogliamo che a questa iniziativa della Commissione seguono delle proposte concrete sia a livello politico che a livello legislativo perché perché parlare di un pilastro europeo i diritti sociali vuol dire rimettere
La questione della coesione sociale al centro del dibattito
Politi economico su come fare diversamente le gestire diversamente le politiche nell’Unione europea
Né la nella zona nella zona euro contrasta la disoccupazione giovanile rafforzamento delle competente di citare la lotta alla povertà
Il miglioramento del raccordo tra percorsi di istruzione formazione e lavoro il contributo delle donne allo sviluppo della società
Oltre che allo sviluppo economico sostegno alla maternità paternità son tutti delle proposte su cui la Commissione ci ha chiesto di
Di reagire noi crediamo che vadano tutte le direzioni se uso e stiamo lavorando con nuove alleati non mi ricordavo almeno io nella mia esperienza europea in altro in altra veste che Italia Svezia avessero mai fatto delle iniziative forti insieme i due italiano sta lavorando molto col governo svedese proprio per
Spingere le istituzioni europee la Commissione europea a dare un senso concreto con delle proposte specifiche
Lire relative per realizzare questa e dimensione sociale dell’Europa e il privato sociale della dello del
Dell’unione dell’Unione europea e la quella stessa coerente che diamo
Nel momento in cui si perché si tratta di
Il discutere di risorse perché insomma discutere di politica e soprattutto di politiche devono promuovere uno sviluppo più equilibrato
E e devono ridurre diseguaglianze senta discutere anche di risorse è abbastanza è un rimane una proposta un dibatte abbastanza monco e nella revisione
Del bilancio nella prima revisione del bilancio di medio periodo che stiamo discutendo oggi che verrà
Verrà discussa di nuovo il POR la prosa stimato OCSE e noi abbiamo fortissime riserve abbiamo fortissime riserve perché rispetto
Alla proposta iniziale della Commissione che riprendeva richiesta del Governo italiano penso al ma l’aumento delle risorse per quanto riguarda il piano di investimenti pubblici
Penso all’aumento delle risorse per quanto riguarda la disoccupazione giovanile i programmi di mobilità che sono anche programmi di opportunità penso all’Erasmus spesso ai programmi di ricerca raso venti venti beh oltre ovviamente anche allestita di aumentare le risorse in materia di immigrazione e sicurezza
La Copra proposta di compromesso della Presidenza slovacca in proposito un po’di compromesso che non ci convince al momento l’Italia da si decide all’unanimità
Che l’Italia non è assolutamente in grado in questo momento di dare il proprio accordo
Alla revisione del bilancio del mio europea
Per motivi per i motivi che
Sono invocati nella richiesta della petizione la rinascita di coerenza ed è inutile parlare
Di un’Europa che deve fare più e meglio a livello di sviluppo sociale di crescita e poi non vedere non mettere le risorse negli obiettivi atto gli obiettivi per cui per cui questo questo è è necessario
L’altro aspetto lo ha lo ha evocato il collega Baretta ma è assolutamente
Inaccettabile proseguire nel soprattutto in una zona che condivido la moneta con una concorrenza fiscale e esasperata ingiusta
Io credo che la commissaria vestaglie
Che io considero uno dei migliori commissari di questa Commissione abbia preso un’iniziativa coraggiosa starà la Corte di giustizia visto che c’è un ricorso decidere
Se ci sono c’è il pieno rispetto delle regole però io credo che sia abbia preso visione coraggiosa nel caso Apple e alte e e credo anche che al di là del dibattito
Ha fatto bene intervenire perché sono aiuti di Stato ha fatto male intervenire perché si tratta di questioni di bilancio di fisco che sono ricompresi in gran parte i convegni agli Stati io credo che dobbiamo approfittare
Di questo dibattito che si è aperto per porre il tema della lotta contro il dumping fiscale della lotta contro una concorrenza fiscale che appunto è esasperata ed è ingiusta e e per questo sosteniamo come
Sostenete nella vostra iniziativa alle proposte del dilagare della Commissione in particolare
Dei commi saremo sprovvisti sulla base imponibile Consiglio alla comune per restauro per è un primo è un primo passo in avanti una battaglia che sarà durissima
Perché ci vuole l’unanimità
Ma è una battaglia che va fatta proprio alla luce
Di quei valori di quegli e di quei principi che
Voi avete avete indicato una vostra iniziativa quindi io vi ringrazio vi ringrazio di questo invito e ringrazio anche De la della del fatto che vi rivolgete al Governo italiano e certamente non ci faremo carico ci assumiamo questa responsabilità cercheremo di portare avanti
Priorità che ve mi sembra in gran parte condividiamo grazie
Grazie sottosegretario prima di passare alla seconda parte che appunto della tavola rotonda
Sarà una consegna
Delle
Firme della petizione basta con i paradisi fiscali proprio al sottosegretario che poi
La condividerà con Baretta che è dovuto appunto scappare e Colangelo violento
Prego
Lei quando citiamo questi
Poco bene grazie dal parte di dei firmatari degli ottocentoquaranta piloti il motore dello stock di azione vogliamo consegnare allo sottosegretario corre proprio fatto in corso sulle scale
Sorprese o meno
Che diciamo pure molte delle velocemente prima di dare la parola
Parlamentare immortalare questo momento più restituirlo tutti i nostri supporter
Un appunto presa in carico dei impegni e delle questioni che poniamo da parte del Governo italiano insomma inviteremo velocemente
Qui con noi
Poi citare
Bene procediamo con un cambio credo di tavolo bella della tavola rotonda giù
Se non disturbiamo possiamo partire con
Tutto i tempi siamo un po’in ritardo
Dunque
Pregherei tutti gli ospiti di essere abbastanza veloci perché siamo un po’in ritardo i tempi sono stretti qualcuno può ci dovrà lasciare direi di partire commentando la parola Sergio Cofferati europarlamentare i socialisti democratici
Al Parlamento europeo
Grazie
Grazie a voi grazie per la lodevole
L’iniziativa di Oxfam ne ho avuto occasione di parlarne cammin facendo
Visto che
Dove lavora adesso
A più riprese ancora in questo momento mi occupo di temi che sono connessi
Agli argomenti di questa mattina voglio però prima fare una considerazione rapidissima
Suo risultato dell’indagine
La percezione porta immediata la percezione dei cittadini che avete coinvolto porta immediatamente
Alla riproposizione di un tema che è stato accantonato dalla politica nazionale che cos’è la redistribuzione del reddito
Che era un tema sul quale
All’inizio degli anni Novanta c’era grande attenzione
Che la soluzione tecnica adottati in quella fase
Quella cioè della politica dei redditi con ruoli definiti per le rappresentanze
Politiche sociali ha consentito all’Italia di non fare la fine della Grecia
E ai cittadini in quella fase di vivere il processo distributivo con un processo che attenuava le disparità oggi siamo esattamente sul versante opposto credo che sia un argomento
No no
Da non affrontare nel dettaglio oggi ma che farebbe la pena di non accantonare un’altra volta
Soprattutto perché
La sensazione che i cittadini mostrano di a vere riguarda non soltanto
Riva redistribuzione in senso classico
Reddito salario e dall’altra parte finisco riguarda anche le protezioni sociali
L’indicazione sulla spesa sanitaria
Che deriva
Dalla loro percezione sulla protezione di cui oggi godono inquietante
Sì però di dire anche di peggio
Accantonato l’argomento però mi mi premeva
Ritornando invece ai temi che sono connessi
Con con le politiche fiscali
E riferendomi poi alle proposte che voi fate
E deve avere
Cosa che proverò ad Ardea rapidamente il quadro dello stato dell’arte europeo
I cittadini dicono bisogna fare queste scelte purché siano nella maggioranza di loro collocati in un contesto europeo per non creare squilibri tra paese e paese
Ecco la situazione europea una situazione tutt’altro che
Tranquilla
Ora
Lo scandalo Lux Lixe di due anni fa
Il Parlamento europeo ha istituito una Commissione
Che ha impegnato il suo primo periodo di lavoro nell’intero decidere se la Commissione era di inchiesta o straordinaria
Alla fine la maggioranza la maggioranza risicata deciso che era
Straordinaria
Non di inchiesta perché
Perché quello scandalo riguarda prevalentemente comportamenti abnormi
E lesivi della lealtà fiscale che dovrebbe esistere non soltanto tra
I cittadini ma i singoli Paesi
I Paesi maggiormente interessato è il Lussemburgo
Presidente del Consiglio in Lussemburgo in quel periodo era Jean-Claude Juncker oggi Presidente della Commissione europea
La delicatezza del tema politico evidente agli occhi di tutti secondo me
Si è mancato di coraggio da parte dalla maggioranza che ha deciso in quella circostanza di declassare
La Commissione da inchiesta a straordinaria
Ma al di là dello scandalo e dunque di questo primo
Elemento di divaricazione da non da non accantonare
Che cosa ha dimostrato Lux lex
Che
In Europa nel corso degli ultimi anni
Alla competizione basata sulla qualità del prodotto competizione tra in prese e Paesi
La qualità del prodotto è il cuore della proposta di da Lord agli anni due mila innovazione ricerca a conoscenza
A quel meccanismo di competizione essere sostituito un altro vieni da me non perché ti offre una rete di supporto alla ricerca della qualità più elevata e dunque dalla conoscenza vieni da me perché non ti faccio pagare le tasse dovute
Quella tendenza a alterato in questi anni i rapporti tra i Paesi europei
Se voi guardate i Paesi che hanno avuto comportamenti più disinvolti materia fiscale sono Paesi che hanno una struttura produttiva di beni o di servizi abbastanza rare fatta
E lei in quelli
Dal Lussemburgo all’Olanda
Paesi peraltro con storie
Non esaltanti sul piano del comportamento della lealtà anche in tempi passati
Occorre porre rimedio a cominciare dall’Europa e poi ogni singolo Paese deve essere coerente come è ovvio
Ebbene
Che cosa ha fatto nel corso di questo tempo al di là delle Commissioni
L’istituzione europea ha fatto poco anche se
è stata costretta a muoversi perché la pressione dell’opinione pubblica una pressione molto forte lo dimostrano i risultati
Anche dalla vostra raccolta di firme
Ma non si è mossa con coerenza
In una direttiva che affronta il tema dei diritti degli azionisti
è scritto oggi
è scritta una proposta
Di grande interesse sulla
Rendicontazione paese per paese una delle cose che voi chiedete
Il Consiglio la Commissione si sono rifiutati fin qui di discutere quel tema
Con l’argomento non riguarda direttamente
I diritti degli azionisti io penso che una persona che decide di investire in un’azienda dovrebbe conoscere anche il comportamento fiscale di quell’azienda ma è un’opinione personale non condiviso in nessun modo
Né dal Consiglio né dalla Commissione
E pur tuttavia il rifiuto a discuterne in quella sede ha costretto
Consiglio e prima la Commissione a presentare una proposta specifica sulla rendicontazione paese per paese
Di gran lunga più modesta di quella che sta scritta nel testo
Che fin qui non ha trovato la loro attenzione
E che rischia di diventare poco più che simbolica visto che
Nelle proposte di merito sono fissate anche soglie quelle per definire le aziende che dovranno avere l’obbligo ogni anno di spiegare in ogni Paese cosa fanno
Come lo fanno était tasse pagano
La soglia per individuare queste aziende molto altro settecentocinquanta milioni
All’anno di fatturato
Il numero di aziende interessate
Che è ridotto a poche
Unità
La stessa soglia viene poi ripresa ma ci arrivo tra un momento
Anche
Sull’ultima proposta
Che è quella della base imponibile consolidata comune
Proposta ipotesi di
Vecchia data che ha qui non perché sia vecchio ma
Il primo proponente
Vincenzo Visco
E che è stata presentata al Parlamento
Non più tardi di due settimane lo so
Anche lì la soglia adottate la stessa è una soglia che esclude la stragrande maggioranza delle aziende
Tenete conto che poi l’esclusione di grandi aziende rappresenta oggettivamente un elemento di alterazione nella competizione nel rapporto tra la grande la piccola
E comunque qual è il limite
Più vistoso della proposta che è stata fatta in materia
Di base imponibile comune consolidata
è che la stessa proposta era stata fatta nel due mila undici ed ex ferma in Consiglio
Perché il Consiglio non trova l’accordo
Sui criteri di individuazione del processo di consolidamento
Il testo che viene presentato ora è sostanzialmente simile
Con una novità
Subito si decide
Come individuare la base imponibile
Poi successivamente si deciderà quali saranno i meccanismi del consolidamento cioè il tema conteso da il Consiglio che blocca la direttiva del due mila undici viene spostato ad un tempo non determinato
La sensazione che siamo di fronte ad un’azione resa per qualche verso necessaria per la pressione dell’opinione pubblica ma assolutamente inutile
Perché se li produrrà al dunque esattamente alla condizione che oggi è presente sul testo del due mila undici all’interno per il Consiglio
Si è discusso molto su proposta del Parlamento
Perché poi bene o male nel Parlamento nonostante
Egli opinioni diverse a volte anche abbastanza divari canti punti di mediazione si trovano
Che però non non diventano in nessun modo per le regole europee vincolanti né per il Consiglio né per la Commissione
Si è discusso di questi argomenti uno degli argomenti materia fiscale negli anni passati
Proposto dalla Commissione straordinaria sulla crisi economica di sei anni fa che era quello della tassa sulle transazioni finanziarie
Anche quella finita nel nulla perché
Il Consiglio non ha mai presentato una proposta perché non trovava l’accordo su interni
A tal punto che si è adottata la procedura possibile
Della cooperazione rafforzata cioè dieci Paesi
Possono adottare quel provvedimento devono mettersi d’accordo sul testo votato all’unanimità i dieci Paesi tra questi c’è anche il nostro
Non l’hanno ancora deciso dopo tre anni di discussione
E dubito che riusciranno a deciderlo successivamente e per dire che non c’è soltanto un problema
Che nasce da le regole attuali ma anche le regole alternative la cooperazione rafforzata in questo caso hanno dimostrato di non funzionare
Per cui siamo davanti
A
UNESCO espandersi consistente nell’opinione pubblica dell’idea che il fisco produca iniquità
Alzi scusato come leva competitiva tra un Paese all’altro
E al nulla sul piano delle decisioni operative la ragione qual è
Secondo me è una sola semplice
Da raccontare difficilissima da realizzare senza la quale però
Le cose pregevoli che voi proponete quelle utili che non abbiamo discusso e votato a volte anche a larga maggioranza non vanno in
Da nessuna parte
La cosa che bisogna fare eh cambiare
La ragione dello stare insieme in Europa
C’è un problema che riguarda
I trattati
Bisogna modificare il trattato perché la politica fiscale non è una politica comunitaria è una politica che fa capo agli Stati membri
Vi pare possibile che
Si raggiunga con i comportamenti in essere
La convergenza unitaria che porta all’unanimità
Quando dopo anni di discussione abbiamo la riprova
Prova provata di quel che è capitato per la tassa sulle transazioni finanziarie pensate che avevamo stimato che lo zero virgola zero cinque per cento sulle transazioni finanziarie in atto cinque anni fa
Avrebbe dato ottanta miliardi da reinvestire
A proposito di crescita di sviluppo e di risorse che l’Unione Europea poteva utilizzare per dare una risposta ad una crisi che durava oramai dal non pochi anni allora
Mi rendo perfettamente conto che si tratta di tema difficilissimo non c’è l’accordo non c’è l’unanimità sul fisco il separate che se si può avere l’accordo o all’unanimità sulla modifica dei trattati però questa battaglia politica che va aperta
La terza soprattutto nel campo progressista mi permetto di dire senza questo cambiamento le cose pur
Utili lodevoli necessaria che facciamo non arrivano a nessuno compimento
Questo è temo
Il dramma che incombe
E un prolungamento ulteriore dei tempi per arrivare ad una qualche soluzione rischia di accentuare il sentimento diffuso carrettieri rilevato con con l’indagine
C’è il paradosso è che se poi ne parli e non arrivi a concludere alcunché la sensazione ancora peggiore
Di quella che si crea con il silenzio la distrazione
E poi te ne chiederanno conto io penso che ci sia bisogno dunque di un’iniziativa politica forte da parte dei Governi che credo no in queste politiche
Sapendo che lo scenario europeo non ed Emilio
Avremo ancora mesi difficili che il prossimo semestre cioè il semestre maltese
Ho il vago sentore che su argomenti di questa natura non troveremo degli interlocutori molto attenti
Ciò nonostante perché è automatico il passaggio di mano per quanto concerne
Il semestre europeo bisogna provarci però bisogna provarci mettendo un argomento ulteriore in campo le proposte che
Avete fatto
Sono del tutto condivisibili sono anche
Molto coerenti con le cose che abbiamo provato a fare e che hanno avuto in qualche circostanza un’approvazione molto ampia da parte del Parlamento ma sono lì
Sono
Piccole barche che navigano in un mare in tempesta senza mai trovare una propria ma la ragione della mancanza l’approdo non è che non c’è una sponda
E che non c’è la regola fondamentale se su alcuni temi non si decide a maggioranza su quei temi soluzioni efficaci
Cogenti comprese le sanzioni non le avremo guardate che lo stesso tema vale pari pari per le politiche dell’immigrazione
Le discussioni sono sostanzialmente infinite ma se quello che poi decide alla fine della discussione non è cogente che non è sanzionabile la mancanza di interventi non riesce ad andare da nessuna parte
Vi chiedo scusa o che sono stato un po’più lungo del necessario ma ci tenevo grazie
Scusa lascia PET-TAC grazie
Grazie soprattutto per la l’esposizione molto chiara molto precisa puntuale anche se adesso siamo un po’meno forse ottimisti sul
Possibilità di risolvere in un quadro europeo
Allora darei la parola lesso Mattia villa Rosa che pure ci deve lasciare per un voto in Aula Commissione finanze Movimento cinque Stelle grazie se voi
Grazie a tutti
E scusate male in questo momento stiamo discutendo il decreto legge fiscale in Commissione Finanze un di più il commissario riunire Finanze e Bilancio degli emendamenti importanti da a difendere entro l’una e mezza finirà alla seduta quindi scusatemi se poi andrò via se stiamo vi chiedo già scusa in partenza
In merito al vostro rapporto vi comunico che ieri il lodo l’ho letto ho letto alcune formazione all’interno della Commissione Bilancio e Finanze riunite per informare i miei colleghi
Di tutti i partiti del lavoro che state facendo e del lavoro che si dovrebbe fare perché anche ieri ho presentato numerosi emendamenti all’interno delle doti scale che fan cercano di
Combattere l’elusione fiscale internazionale che mettono in luce il l’atteggiamento del Governo ha avuto in questi tre anni in merito alla chiamiamola la famosa lista delle black list
In che senso ci si concentra spesso e volentieri sull’evasione sulle elusione fiscale ma un altro tema molto importante
è la disuguaglianza e la concorrenza sleale perché queste aziende ricordiamo che utilizzano alcuni alcune ingegnerizzazione finanziarie per riuscire ad eludere il fisco o evadere poi dipende dalla situazione
Operano anche nel territorio nazionale oltre che nel territorio internazionale operando nel territorio nazionale si scontrano eh concorrono con altre imprese che pro pagano regolarmente le tasse
E che quindi si troveranno POIN concorrenza assolutamente sleale con questi enorme un queste norme multinazionale
L’Europa cerca soluzioni
Siamo stanchi di sentir dire l’Europa cerca soluzioni son tre anni che sentiamo dirci l’Europa certe soluzioni cerca di fare accordi tra Paesi per cercare di eliminare questa
Questo diciamo queste operazioni fatte utilizzando paradisi fiscali utilizzando segreti Blob bancari segreti societari ma in realtà in tre anni non l’abbiamo visto assolutamente nulla anzi abbiamo visto che in Italia con la scusa di questa
Di questa convenzione di questo accordo tra Paesi si è cancellata totalmente la black list
Dichiarando e i cittadini italiani che si stanno facendo numerosi scambi numerosi accordi sullo scambio di informazioni
è quindi grazie a questi accordi e riusciamo a combattere questi queste tipologie di azioni di cui stiamo parlando oggi
Ma in realtà sappiamo bene che non servono praticamente a nulla in che senso
Anzi addirittura spesso abbiamo dovuto indicare nelle relazioni presentate dal Governo negli speech dell’ammissibilità ricordare di inserire almeno nella proposta di parere la richiesta di stare attenti a pratiche annose come quelle del tredici Opengate di shopping è una è una classica azione che viene messa in atto proprio grazie a questi accordi sullo scambio di informazioni
Perché grazie a questi accordi e le aziende riescono a capire in quale Paese devono stabilire la loro sede fiscale in quale quello del la sua delega quindi
Capite bene che
Sembrano solo se non risolve il problema ma in realtà danno la possibilità alle aziende di trovare degli escamotage per aggirarli
L’Europa l’Europa all’interno jersey all’interno Lussemburgo
L’Europa è il Paese che ha come Presidente la Commissione di un terreno di cui parlavamo prima si parlava dello scandalo Luzzi x cioè io che ero presente alla Commissione europea e quando era Ministro in Lussemburgo chiamava le aziende
Egli diceva di trasferire la sola la loro sede fiscale all’interno del Lussemburgo per riuscire a pagare il tre per cento circa di tasse questo viene fuori dallo scandalo Lux lex
A quindi
Da un’Europa così costruita mia non non riesco a pensare a sperare che veramente riescano a mettere in piedi dei piani per combattere l’elusione fiscale
Ricordiamoci che in Europa oltre a questo degli shopping ora che si può mettere in piedi tranquillamente grazie a questi accordi abbiamo il famoso semplice Andes
Ne abbiamo l’Olanda che utilizza le Antille Länder si per uscire eludere il fisco all’interno dell’Europa abbiamo il raddoppio irlandese niente ma che l’Irlanda le fa più o meno le stesse identiche pratiche quindi io sinceramente austero ma mi aspetto veramente poco cercheremo anche noi di combattere per riuscire
A a fare qualcosa fare qualcosa in Europa ma
Essendo stanco essendo già da tre anni
In discussione con i colleghi degli altri partiti non tutti che con mutuo alcuni siamo assoluto accordo
Abbia inizio a presentare delle proposte anche all’interno del del Parlamento nazionale perché è assolutamente vero e la reale soluzione si trova accordandoci con tutti gli altri Paesi con degli accordi internazionali è assolutamente vero questo
Però se non ci si arriva non possiamo ancora perdere tempo
Perché in questo modo le piccole aziende vengono distrutte le multinazionali prendono il mercato delle piccole aziende i soldi i fondi nazionali vengono trasferite all’estero
Quindi quello che non è che stiamo continuamente facendo con proposte emendative all’interno dei decreti che danno la possibilità di inserirle di iniziare a produrre dei blocchi
è venuta da noi da poco
In merito appunto al decreto fiscale perché c’è questa nuova normativa questa nuova possibilità della volontari disclosure la collaborazione volontaria ed è venuta la dia nota la Guardia di finanza ordinanza era già avvenuta ho chiesto al loro di confermare
Ai miei colleghi presenti che senza un reale accordo di reciprocità tra Paesi
è inutile mettere i piedi qualsiasi norma me l’hanno confermato sia la via la Guardia di Finanza perché fra io
Mette in piedi degli scambi di informazioni tra Alitalia e l’Olanda
Ma io per esempio o un degli accordi ben precisi con le Cayman
L’Olanda non agli stessi accordi con le Cayman
Io opero con l’Olanda
L’Olanda dice di darmi in base a degli accordi sullo scambio di informazioni dice di darmi tutte le informazioni sulla Borreale proprietà di quell’azienda ma l’Olanda non allo stesso accordo che ho io con le Cayman quindi sia uno dei proprietari ha sede alle Cayman
Allora io comunque non ha voli informazione
Quindi se non si iniziano a mettere in piedi degli accordi di reciprocità io faccio accordo con te ma tu devi fare gli stessi accordi che io con tutti gli altri Paesi allora ve lo dico chiaramente inutile mettere in piedi qualsiasi norma perché con una semplice triangolazione
Societaria riesco eludere il fisco
Quindi
Fondamentale ovviamente fondamentale fare un accordo internazionale però ripeto se non si va avanti ti iniziamo anche noi a chiuderci iniziamo anche noi a mettere delle norme o delle tassazioni straordinarie per chi opera direttamente con quei Paesi
Noi abbiamo naturalmente lanciato
Una sfida avevamo proposto alla stazione del venti per cento extra
Tutti gli scambi di servizi e prodotti che avvengono del Paese Italia è un Paese fiscalità agevolata col Masi all’ultima rilevazione all’ultima lista che abbiamo a disposizione
Per se vogliamo mettere veramente in piedi una lotta a
Questa questa annosa problematica bisogna assolutamente battere i pugni sinceramente di stare ancora in Europa di strappare aspettare l’Europa dopo quattro anni non tre scusate quarto anno che siamo qui
Dopo quattro anni
Capite bene che insomma diventa anche un po’
Deludente il lavoro che si fa qua dentro
Grazie grazie mille cerchiamo
Di essere veloci perché siamo veramente un po’in ritardo dovremmo quasi essere all’inizio di interventi del pubblico invece
Siamo un po’indietro direi che posso dare la parola a Giulio Marcon Segretario Commissioni bilancio sinistra italiana
Grazie
L’acqua
Se il buongiorno a tutti mi scuso perché il signor il collega parliamo lo stesso problema di cosa stiamo in Commissione bilancio e finanze congiunte e quindi dobbiamo dare pure male
Ma io vorrei intanto iniziare facendo una situazione non di un personaggio particolarmente estremista ma ad un socialista Fabiano degli oltre un secolo fa
Richard savonese che diceva quello che le persone ricche riflessiva richiamo al problema dalla povertà le persone povere riflessiva diamo al problema della ricchezza ovvero il problema che noi oggi abbiamo
Non è tanto quello faccio di reddito
Affrontare il tema della povertà attraverso misure assistenziali caritative quanto diciamo
Cambiare modello di
Cambiare e modificare e migliorare il modello di sviluppo economico attraverso politiche redistributive che combattono le diseguaglianze che sono lasciamo alla base
Della crescita della povertà in questi in questi anni ormai c’è una letteratura abbastanza sconfinano sul tema delle delle diseguaglianze
Una letteratura che ci dice delle cose molto molto chiare cioè che il tema le diseguaglianze sono tornate ai livelli di un secolo fa
Sono dovute ad alcuni fattori della crescita del potere del capitale sul lavoro ricordo che il negli anni Ottanta c’è stato lo spostamento di dieci punti di PIL dal lavoro a capitale
La crescente precarizzazione individuo di individualizzazione frammentazione della società ovvero mercato del lavoro per cui
Insomma anche quindi tagliare ne sappiamo qualcosa che
Dal gioco sacchi in gioco in su la questione della come suo dire della tendenza crescente oligarchica dei meccanismi di accumulazione c’è una sorta ammasso di reddito
Nuova visto Grazia ha del lavoro cioè bisognerebbe rileggersi Balzac capiranno che sta succedendo in diversi Paesi tra cui il nostro dove questa
Diciamo questa tendenza ha prodotto ce l’ha raccontato picchetti nel suo nel suo saggio ha prodotto in termini di diciamo diseguaglianze il valore delle eredità diciamo no come un valore diciamo vi appunto
Al centro di romanzi
Dell’ottocento sono fonte di di compiti scontri diatribe familiari è tornato diciamo punto come elemento importante
A determinare consiglia il futuro della vita delle delle persone e ultimo la questione l’arretramento delle politiche sociali e politiche non entrano più diciamo
Con i piedi nel piatto per cambiare appunto le politiche economiche per cambiare
La distribuzione del reddito ma sostanzialmente sono subalterna al potere della della finanza e
Dei mercati internazionali io mi soffermerò quattro minuti che mi rimangono sull’Italia allora abbiamo sentito ascoltato i due sottosegretari raccontarci delle cose
Io me ne racconterò delle altre perché
Per avere il quadro più completo diciamo anche di una valutazione che diamo perché purtroppo
Le politica non solo in questo Paese ma anche in altri Paesi hanno fatto pochissimo
Per diciamo sradicare
è il tema così drammatico delle diseguaglianze hanno fatto qualcosa per arginare la povertà ma non sono intervenute nel nel merito a tanti piccoli grandi
I soldi che possono raccontare questo gli ottanta euro Tanzariello misura richiamo che sembrava quattro dovesse andare in quella direzione non il manifesto ma il Sole ventiquattro Ore l’altro ieri
Riportati
La all’indagine dell’Istat dietetici dice quindi non sbilanciano uscito che ci dice sostanzialmente che i due terzi
Scusate il nitrati del del bond sugli ottanta ero andato crediti medio alti solo un terzo mandato e redditi bassi
Poi arriviamo questo dirà misure come quelle che sono contenuti in questa legge legge di stabilità che non vanno certo alla diserzione
La lotta alle alle alle diseguaglianze non so i bonus di voce
No vanno a tutti i nostri somma Oddo
Diciamo e quei soldi invece di Asti utilizzate diciamo per riequilibrare ridistribuire appunto il reddito attraverso i servizi che uno delle una delle modalità cui attraverso diciamo con la quale si possono
Combattere
Le diseguaglianze non vengono messi messi in campo
L’anno scomparire ciò anche delle cose molto molto simboli che l’anno scorso in legge di bilancio che cosa abbiamo fatto allora io che ho una Clio le no parlo centottanta euro l’anno più o meno somali tassa
Appunto sul sulla macchina Giovanni Valia che ha un po’ampio di quarantasette metri l’ha pagato quindici milioni non so quanto non pagherà niente no sul sulla sul suo operato dei tagli
Sul suo Panfilo perché perché l’anno scorso ne abbiamo abolito allaga entro otto Monti tra l’altro ad aggravare andando a volte in cui si paga
Palio avrebbe pagato sette otto mila euro diciamo di cassa sul suo partito
Che
Venni quindici milioni di diciamo per per per una barca ma di grande rigore permette io che c’è una Clio diciamo pagherò crimine centosessanta rime centosessantanove Conte che non è un bel segnale dal punto di vista anche simbolico no della lotta alle diseguaglianze
E alle e alle disparità crescenti
Potremo entrambe questo lascia paglia ma insomma su questa in questa linea leggi di bilancio insomma Baretta ci dava le pensioni anche qui i benefici sono benefici soprattutto per
Diciamo le pensioni per i trattamenti al minimo
Che andranno qualcuno ugualmente a tutti voi si può può vedere se diciamo si può differenziare no ma certo andranno sia a l’anziana vedova che paga un affitto di quattrocento euro e avrà il suo momento e anche alla persona che magari è ma moglie o il marito del Jolly ieri o del
Giorgio negli era che magari ha una sua chiamo pensione minima magari maturare la perché ha insegnato vent’anni a scuola e trattati tutti allo stesso modo
Possiamo fare anche altri altri esempi Equitalia ma quando i bagagli sicuramente sicuramente Paglia quello che manca diciamo è una politica e chiudo una politica
Fiscale progressiva guardare per esempio
Vincenzo Visco aveva lavorato anche con efficacia diciamo rispetto ad alcuni alcune misure che con il Governo Prodi erano state nostra riprese che potrebbero sradicare o potrebbero arginare le crescenti diseguaglianze anche nel nostro nel nostro Paese
Si direbbe un intervento sui grandi patrimoni abbiamo visto che dalla ricerca diciamo è un punto sul quale sul quale l’opinione pubblica quella quegli avete contattato dimostra una certa sensibilità servirebbe un intervento diciamo sull’IRPEF perché nel corso di di trent’anni c’è stato un appiattimento delle aliquote diciamo no per cui
Oggi le aliquote sono molto vicine e non
E non
Permettono oso dire di fare un discorso serio sulla
Sulla
Sulla sulla giustizia fiscale c’è il discorso della Tobin tax cui faceva riferimento Sergio Sergio Cofferati noi abbiamo una misura minima introdotta da Monti ancora Monti
Nell’ultima finanziaria ultima legge legge di stabilità credo che produca un gettito di centocinquanta milioni di euro l’anno
è però voglio dire non è che l’Italia anche autonomamente ha fatto dei passi per cercare una serie di intervenire in quella direzione ma nemmeno l’ha fatto su altri temi perché il sondaggio parlava di multinazionali tassazione eccetera
Allora Renzi fa una conferenza stampa il quattordici settembre mi ricordo quindi ad arrivare cercare su Youtube
Fa una un’intervista Lilli Gruber nel due mila e quindi c’è in quindi c’è
Ci siamo stufati trovava troppo piano ridiamo altri sei mesi di tempo se non si mette d’accordo per fare
Non va Etacs degna di questo nome la faremo noi dal primo gennaio due mila diciassette se la legge parole diventi dopo che la votazione non c’è
C’è però il fatto che sta fu nominato Diego Piacentini semplice ex vicepresidente di Amazon a commissario dell’Agenda digitale
Insomma
E
Scoop scelta che dovremo discutere perché ci sono dati sensibili dopo Piacentini dedicherà due anni di attualità l’agenda digitale ma poi tornerà ad Amazon
Piacentini a qualcosa come ottantaquattro mila azioni di Amazon ci guadagna sessanta mediazioni bustocco che c’è un termine un tema posso dire di
Conflitto di interessi forse bisognerebbe bisognerebbe
Porselo e infine chiudo sul serio c’erano e ci sono alcuni temi che noi dovremmo porre anche con forza citavo prima la questione citavo picchetti il suo libro
Beh forse concepire una riflessione anche sulla tassa di successione sull’adeguamento rispetto a
Posso dire
A quella esistente sostanzialmente quella che fece Prodi diciamo nell’ultimo
L’ultimo Governo
Bisognerebbe porselo perché
è un po’posso dire è un tema che
Insomma solleva ovviamente molti molti dubbi molti problemi molte molte resistenze tra quelle un tema sul quale intervenire perché se noi vogliamo
Fare in modo che prevalga il merito prevalga una diciamo una pari opportunità diciamo tra tra le persone
Che l’eredità fu diciamo ricevuta non sia già penso di ripartire con dieci punti di vantaggio rispetto agli altri questo tema dobbiamo porci e dobbiamo porcelo con diciamo adeguamento appunto
Della tassa di successione possiamo porcelo con Robin tax possiamo porci ma con la tassazione Seagram sui grandi patrimoni e sostanzialmente fare l’operazione inversa a quella che è stato fatto fino a oggi colpire la rendita colpire il privilegio colpire diciamo chi
Fa della ricchezza uno strumento formidabile diciamo per mantenere le diseguaglianze per farle crescere ancora di più invece mettere al centro il lavoro l’uguaglianza e le vere pari opportunità
Servono però politiche concrete Italia deve fare la sua parte non solo in Europa ma anche in Italia il Governo italiano
Scusa grazie
Grazie grazie Giulio Marcon dare la parola allora Giovanni Paglia Commissioni finanze sinistra italiana se il grazie mi raccomando Brady perché siamo veramente pubblica assolutamente allora
Sono salto qualsiasi considerazione
Di carattere generale
E vado direttamente ad alcuni punti diciamo così vado in conseguenza di quello che già dissero Giulio Marcon ovviamente nella presente prima anche
Anche Sergio Cofferati
Una premessa che io devo fare la lascio qui come domanda cioè diceva credo Sergio prima molto correttamente
Che noi in questo momento abbiamo un problema cioè molte decisione andrebbero prese in Europa rispondono così i cittadini italiani quando vengono interpellate né coscienza la classe politica
Dopo le cadono abbiamo un problema in assenza della modifica dei trattati e non l’Europa non siamo in grado di decidere
E questo ci mette davanti ad un dilemma forte perché noi non possiamo raccontare diciamo ai nostri cittadini è un modello di produzione un modello economico che è completamente cambiato cioè con la globalizzazione le aziende le multinazionali non la possibilità di segmentare ossia il ciclo della produzione ma anche circa organizzativo e quindi fiscale a loro piacimento
Cioè possono decidere di allocare nei diversi Paesi a seconda dei loro vantaggi uno o l’altro pezzo da cui è normale certa che vanno a pagare per quanto possono le tasse in Irlanda se l’Irlanda una tassazione assolutamente inferiore a quella del resto d’Europa
E tuttavia se non si trova questa la domanda che io lascio aperta poco anche dalla rispose non si trova una risposta sul piano comunitario che si
Si rinuncia a decidere e si accetta che mentre noi abbiamo di fatto perdita di gettito
E l’abbiamo nella parte più prezioso cioè quelle di chi più potrebbe pagato e quelli che sono i soggetti più forte all’interno del ciclo della produzione internazionale quindi quelli che accumulano più valore più capitale quelle che hanno più capacità testate propri
Queste non pagano di conseguenze Guelfa al sito depauperata perché nessun sistema di welfare sta in piedi in assenza del pre-CIPE progressività fiscale
Non è possibile cioè dov’è connaturato al welfare in quanto tale rinviate si paga in modo differenziato sulla base di quelle che sono
Le proprie opportunità e si riceve in modo egualitario sulla base dei propri bisogni se non c’è
Questa con connessione
I temi due pasta e che non esiste
Con tutto quello che poi ne consegue interne di uguaglianza ma anche di
Di rapporto con la cittadinanza e persino per la democrazia
Ecco allora io penso che noi mentre pensiamo a come si cambia col telefonino dopo dobbiamo almeno concentrarci però su quello che sul piano nazionale possiamo fare perché dipende solo dalla volontà politiche io stamattina mi dispiace ma ho sentito diciamo non descrizione del mondo
Anche da dei membri del Governo che personalmente non
Non risponde a quella che è la mia esperienza quotidiana trasparenza
Allora quando c’è stata la questione oltre
è venuta diciamo alla ribalta il tema dei rullini Inter uniti citare
Cioè degli accordi estate fanno ad personam cioè multinazionale per multinazionale certi consentono di venire a investire in Italia di mettersi d’accordo all’inizio su quelle che sono
L’equilibro fiscale complessivo ha trovato un accordo se firmato per cinque anni noi sane secondo il Paese a posto perse immune da controllo sia immune da verificare quello è che è riconosciuta
Io ho chiesto con interrogazione al Ministero delle Finanze italiana distacco è venuto fuori grazie all’Espresso allo specifico che c’erano una quarantina di Paesi di aziende e pare che attualmente
Hanno code di ruoli in Italia cioè lui siglato dal Governo italiano possegga ha chiesto di sapere chi fossero se fossero realmente quarantadue e quali fossero i termini generali di queste cose la risposta è che c’è e segreto di Stato
Non si può
Allora è inutile parlare del fatto che noi andremo in Italia ma in Europa battersi per la trasparenza che condividiamo tutte le provocazioni e poi in Italia sotto la nostra responsabilità al Parlamento delle cittadine
Non è consentito sapere quali vantaggi
Tre di questo si tratta vengono riconosciute ad alcune multinazionali e nemmeno quali sia
Io chiederò peraltro al
All’ANAC cioè a chi si occupa di anti corruzione se ritiene che questa so separata perché ovviamente quando si parla di entrate fiscali per miliardi anche il fatto che c’è un funzionario non si sa che e contratta mette la firma su un accordo del genere
Garantito dal segreto dal mio punto di vista c’è un problema anche sotto l’altro profilo
Volontari
Questo ce lo come dato che dobbiamo conoscere veniva citato prima da Baretta come un elemento positivo che ha permesso di età alcuni capitali ma io non voglio discuta nel merito di questo però una cosa deve essere interessante
Noi sedici abbiamo fatto tutti gli accordi e di trasparenza di scambio automatico l’informazione c’è traccia quindi questo dovrebbe facilitare il fatto che non ci siamo più fuga di capitali all’estero perché noi li vediamo
Nella volontarie fatta l’anno scorso la gran parte dei capitali che sono emersi a quanto pare ci ha detto che non sono tra l’altro dall’Agenzia delle entrate sono capitali vecchi
Infatti
Sono Lentate sono relativamente poco Cioce che il quattro cinque per cento rispetto alla volta
Cioè sono capitale che ormai hanno dannati prescrizione potestà fiscale sostanzialmente quindi gli ultimi che sono stati portati lì quelli avrebbero dovuto pagare parecchio sono rimaste esattamente dov’erano
Questo ci dovrebbe forse fare atti fare qualche domanda sull’efficacia di questi accordi
Di trasparenza e di scambio tematica informazione perché nonostante le abbiamo fatte con la Svizzera
Chi li ha portati avrebbe dovuto parli di A lasciati
Non si è minimamente preoccupato degli accordi dello
Quindi quando si dice che quelli sono la nuova frontiera che da lì diciamo si possono cancellare le perché sta tutto il resto perché ormai siamo tranquilli e direi che non ci siamo vado all’ultima cosa
Sul piano della poi della lotta all’evasione fiscale nel qualcosina dovranno fare allora io dico solo come esempio noi nel decreto fiscale ramo adesso l’ho fatto una misura le lettere occorre
Si trattava sostanzialità di far sì che le imprese debbano trasmettere i dati sintetici e del fatturato
Ogni tre mesi notare che si possono incrociare ed è una misura che tutti riconoscono come potenzialmente molto utile la nota dell’onere fiscale io credevo che ci fosse
Un unico problema rispetto al fatto
Che fosse poi esecutiva potesse risultati accettando le sanzioni secondo me basse
Cioè venticinque euro a fattura non trasmessa
Non trasmessa può e non vuol dir parato le quali anche la possibilità qualora improbabili di giustificate insomma quindi erano
E mille come massimo diciamo a venticinque mila come massimo nove
Ecco io avevo proposto degli emendamenti dette portava un po’più in alto queste sanzioni renderla più più cogente questa misura che condividevo e lei lo date che è l’unico emendamento che è passato l’unico caso al più significativo della maggioranza rispetto a è quella che abbassare stanzona due una fattura
Ora se voi li fate conto due è una fattura sostanzialmente io ho fatto una bozza di conti su tre metodi un’azienda media conviene non provarci neanche a trasmettere perché costa più commercialista rispetta la sanzione eventuale per la mancata trasmissione
Quindi queste sono prese in giro perché sa che quando tu fai le misure anche quando riconosce che si può fare qualcosa contro tre fiscale poi fai la norma ma poi immediatamente la rende di fatto non applicabile perché toglie qualsiasi canzone pennarelli cogente
Vuol dire cattura lotta all’evasione fiscale la fine come sempre la parola e ho chiuso grazie grazie grazie mille darei la parola Magliari della Spadoni Presidente del Comitato permanente sull’attuazione dell’Agenda due mila trenta grazie
Grazie chiaramente gli ultimi intervenire hanno sempre poco tempo e già tutto è stato detto quindi diciamo che mi mi adeguerò cambierò diciamocelo del mio intervento che doveva essere diverso allora la dottoressa Siniscalchi all’inizio questa mattina
Aveva ha dichiarato che la disuguaglianza nutre populismo e questo è assolutamente vero
C’è
La diseguaglianza nutro il populismo la rabbia nutre il populismo il senso
Di non futuro per i giovani nutre populismo se no determinati
Movimenti politici o determinati gruppi politici e non sarebbero non sarebbero nati io non sarei qua molto probabilmente anzi sicuramente
Non sarei qua
C’è un problema a livello politico dal mio punto di vista sì dal mio punto di vista oltre a non aver fatto delle scelte a livello politico importanti ma nei confronti del cittadino
Se queste scelte non vengono fatte
Chiaramente ci ritroviamo lo scollamento della percezione di realtà che secondo me hanno i politici stessi mi spiego meglio se io sento e mi dispiace che
Il sottosegretario che oggi non sia qui
Però sento dichiarazione del tipo l’Unione europea sta iniziando ad a vere iniziativa promuove iniziative per promuovere la coesione sociale quando ci ritroviamo una situazione che sono cinque anni
Che siamo così
In che modo possiamo pensare che
I rappresentanti delle istituzioni mi ci metto dentro anch’io perché anch’io in questo momento se una politica verso un assistente di volo che al momento sta facendo
Politica però al momento è sana politica come possiamo pensare che i cittadini possano in qualche modo avere fiducia in persone che
In un qualche modo sono scollate dalla realtà
Perché sono scollate come si può aver fiducia in un Parlamento europeo che ha votato una proposta della della Commissione europea per aumentare le ore di volo a quattordici
Perché queste Regolamento ottantatré del due mila quattordici che è stato votato in Parlamento europeo
Questo cosa vuol dire vuol dire che io assistente di volo quando tornerò a lavorare dovrà lavorare quattordici ore al giorno vuol dire che un pilota che fa Cecchina resede ma Tino magari li riporterà a Roma e atteso che il vostro beh l’atterraggio opere per ritornare a casa a Roma arriverà alle otto di sera
Quando c’è un pilota che si sveglia alle cinque del mattino per fare Cecchina le sei
C’è questo problema e non è un discorso populista e cioè queste sono votazioni sono regolamentazioni a livello europeo
Entrata in vigore in vigore nella nella
In Italia il diciotto febbraio dal diciotto febbraio i miei colleghi che si ritrova i turni che quattordici ore
Quindi
Se noi ci ritroviamo con una situazione del genere è difficile che poi i cittadini possano avere fiducia nella politica
E
è molto difficile chiaramente
Probabilmente io mi chiedo anche sindacati giusto che qui oltre che ora europarlamentare abbiamo anche un un ex rappresentante dei sindacati in che modo
Hanno agito e in che modo possano agire per far sì che questo questo non succeda perché i lavoratori adesso si sentono isolati
I lavori i lavoratori si sentano non considerati non parlo soltanto del mio del mio settore anche se
è stata è stata citata letto il precedentemente e non si può non ma non pensare a alla situazione per esempio che c’è in Ryanair c’è una compagnia aerea che al momento si ritrova a dare dei contratti irlandesi in territorio italiano
Cioè colleghi italiani che si ritrovano ad avere un ad Acqui una base operativa e a Bergamo ma in Catania insomma la base operativa in Italia e che pagano le tasse in Irlanda
E da qui poi il discorso del
Appunto una tassazione delle delle multinazionali che in qualche modo vanno dove c’è una tassazione più bassa
Però questo secondo me è un punto da multinazionali perché signori se io entro nella nella dinamica delle multinazionali a multinazionale il suo obiettivo aveva un profitto non mi sembra così
Creano posti di lavoro però chiaramente è avere un profitto senta multinazionale se gli Stati
Dell’Unione Europea permettono multinazionali poter pagare meno tasse
C’è multinazionale cosa deve fare
Quindi probabilmente un problema europeo e da qui poi siamo ritornati al discorso di prima cioè una specie di ha pienamente della
Della fiscalità che al momento ancora non c’era
Cerco di di chiudere
La Titone parlava delle disuguaglianze piaciuto molto il appunto il sondaggio che è stato fatto perché io ho fatto un un rapporto al Consiglio d’Europa perché sono membro del Consiglio troppo rapporto sulla raccolta dati sistematica la violenza di genere quindi diciamo che la raccolta dati è sempre stato un tema molto sentito molto sentito e il nell’ambito delle
Della percezione della diseguaglianza percepita il fatto che il reddito sia settantasei per cento e invece genera diciannove non ha stupito neanche a me anche a me come come aveva dichiarato può e Titone
Questo perché
Perché se ne va a vedere che tipo di
Cioè anche a criminologia stessa della violenza di genere introdotta nella convenzione di stampo il e poi ratificata dal Governo dal dal Parlamento italiano e già la terminologia stessa ci sono vari Stati membri che hanno terminologie diverso
Quindi e di chi c’è la percezione anche perché la terminologia stessa di violenza di genere non viene percepita e anche perché credo le donne molto spesso non sanno di subire violenza io durante un evento a a Reggio Emilia dove abito c’è stata una ragazza di vent’anni che mentre parlava di violenza di genere mi diceva sì però quand’è che si sa che io lenza
Questo cosa vuol dire la si invitano l’assurdità evidentemente la percezione la la sensazione era che l’avesse subita ma lei non sapeva disse di averla subita quindi non mi stupisce per niente questi diciannove per cento chiaramente
La violenza di genere assieme poi a disoccupazione femminile assieme a non alle alle
Alla non opportuno non alle opportunità che non ci sono così come possano essere possano esserci invece nella negli uomini di questo chiaramente si deve parlare oltre al salario più basso e questo è un fatto strano dei dati
Che e le donne percepiscono rispetto rispetto agli agli uomini
Dire che ho concluso spero di non essere stata troppo lunga
Delle a concludo un’ultimissima cosa perché le sedi la rosa ci ha lasciato però mi ha chiesto di ieri comunicare anche questo
Movimento cinque Stelle si adopererà per portare avanti le cinque misure giustizia fiscale proposte da Oxfam
E perché sono chiare assolutamente condivisibili quindi verranno anche presentate in termini di atti parlamentari grazie
Grazie Mariani della scomunica abbiamo l’ultimo intervento prima di di eventuali domande del Pubblico Paolo Bellini Commissione affari sociali PD
Sì grazie
Siamo fondo molto rapidamente
Allora innanzitutto io vi ringrazio del del lavoro che fa parte della della ricerca
Che è utilissima e anche delle proposte che che condivido tutte
Vorrei renderla un po’visto che molte cose sono state dette e che
Sostanzialmente con soluzioni diverse
Tutti condividiamo la grande preoccupazione abbiamo un grande problema di pubertà deprivazione condividiamo tutti il fatto che questo è un problema di giustizia di equità
E che lo strumento attraverso i quali agire privilegiato la leva fiscale bene io
La prendo un cioè anche da un
Punti arrivando a conclusioni assolutamente convergenti da un punto di vista anche un po’un po’ampi da un’angolazione un po’diverso
Per smontiamo un equivoco innanzitutto
Dalla crisi di questi anni il mondo non esce impoverito uno ne esce più poveri
Non ripeto
Il mondo sta in buona salute dal punto di vista della ricchezza il problema è che sono cresciuti gli scudi
Cioè è aumentata la povertà
Nel sud del mondo è aumentata la povertà nelle società dell’Occidente sviluppato del blocco del mutuo mai aumentata anche lungamente la concentrazione della ricchezza
E questo succede non per un accidente del destino
Ma per
E neanche per un esito in non voluto per scelte consapevoli che sono state fatte
Perché questo è l’esito inevitabile di un modello di sviluppo che ha perseguito
Questo questa contraddizione
Modello di sviluppo che è fondata su
Su un’ideologia che è quella della grande illusione della crescita economica infinita
Della grande illusione che sia possibile attingere alle risorse naturali del pianeta in maniera indiscriminata come se queste risorse fossero inserite e infinito in uso
Del grande equivoco che si fonda sull’idea che le politiche pubbliche
Come strumento per orientare lo sviluppo non servono perché il mercato basta a se stesso ed assumo saprà orientare nel giusto modo producendo benessere per tutti
Questo equivoco clamorosamente crollato perché questo modello di sviluppo ha prodotto disastri sul piano ambientale pensiamo guardi ska andamento climatico qui
Siamo al fenomeno della povertà indotta dai profughi ambientali per esempio
Ha prodotto squilibri e disuguaglianze fra nord e sud ma all’interno delle Società maggiormente sviluppati ha prodotto una generale regressione dei diritti
Che poi
Crea il terreno fertile al proliferare del populismo alla crisi democratica che in molti parti del mondo oggi stiamo vivendo
Dentro questi meccanismi è stato già ricordato da alcuni interventi ha un ruolo decisivo il processo di finanziarizzazione dell’economia
Favorito dalla apertura delle Bertazzo globale dalla totale libertà di movimento dei capitali la finanza non è più strumento al servizio dell’economia produttiva ma diventa
Il vero padrone del mondo il vero padrone dell’economia specula e ancora in questi anni della crisi mentre lista i Governi immettevano
Risorse per salvare le banche si è continuato a speculare
A danno dei più deboli
Protetti molto spesso dalle legislazioni proposte dai Governi
Un potere
Arbitrario che in sostanza alla capacità di decidere quale economie salvare i quali affondare
Che alla capacità di attaccare la stessa località degli Stati Uniti abbiamo avuto un esempio in Europa
Ma
Il problema e vengo al al nocciolo del ragionamento e che se la finanza
Rischia di ammazzare l’economia reale
E perché la politica di caso al suo ruolo di fronte al mercato ha rinunciato assume un ruolo determinante di lavorazione degli interessi privati in nome del bene comune
Allora io penso che lì sta nocciolo anche delle proposte
Che in gran parte condivido ora nei limiti limitatissimi tempi rimasti magari le nelle ville riprendo però se non affrontiamo questo tema non ne usciamo
Io penso che bisogna rimettere in discussione le fondamenta
Le fondamenta culturali
Di un’idea stessa di sviluppo
Il rapporto fra gli esseri umani e la natura le risorse il lavoro la trasformazione attraverso il lavoro i consumi
Il il senso del limite il senso dell’interdipendenza dentro questo mondo della necessità di condividere la dimensione locale e globale libertà e responsabilità con due punti fermi primo che
Dentro questa riconversione di cui abbiamo bisogno un’economia sostenibile non può fare a meno di un ripensamento
Dei modelli di produzione di consumo cosa produrre effetti per quali
Modelli di società con quale ruolo dei servizi pubblici e sociali
Seconda questione che perché tutti oggi possono avere una vita dignitosa
è necessario una più equa ridistribuzione delle risorse una più equa distribuzione delle risorse e passa attraverso la leva fiscale che è lo strumento privilegiato
è stato citato più volte ma aggiungo semplicemente al coro dov’è finita la tassa sulle transazioni finanziarie
Con
E non la voglio farlo io penso che queste scelte che sono scelte assolutamente possibili e direi necessarie oggi se vogliamo dare un futuro sostenibile alla
All’Europa per esempio
Non le può fare non sarà in grado di farlo una politica che sia debole subalterna e così è stato invece la politica europea di questi anni di fronte alla crisi
Non esiste l’Europa politica esiste una moneta senza Stato nel Governo
Non esiste una politica economica e sociale europea ce l’ha ripetuto ancora oggi sottosegretario non esiste una strategia di investimenti europei per la crescita ma solo
Quelle rigide misure di autorità che hanno spinto gli Stati membri nella recessione che hanno spinto milioni di persone in povertà
Producendo pericolose vero derive populiste e ce lo siamo già detti allora io penso sostanza che
E come dire con una battuta non è ragionevole continuare a cercare l’uscita la ricetta per uscire da questa situazione
Dentro le compatibilità
Le compatibilità imposte da chi questa situazione l’ha provocata
Da chi si è inventato questo meccanismo
Sarebbe come chiedere al portatore di virus di
Perché
Il fiscal compatto non può essere un Vangelo non può essere inamovibile può essere messo in discussione quel criteri e quel ragionando
E io penso che va bene il nostro Paese ad insistere su questo
Concludo con tre brevissimi
Punti su cui lavorare e dentro i quali rientrano tutte le proposte che voi che voi fate
Cambiare le politiche europee giustamente veniva detto guardate che questo significa cambiare tratta significa rifondare il patto
Il pilastro europeo dei diritti sociali noi lo stiamo discutendo in Commissione affari sociali
So benissimo e parole
Ma rischiamo di essere parole se non
C’è quella scelta di fondo che vincola a un’altra idea o d’Europa un altro progetto di euro
E questo è un impegno che il nostro Paese deve assumere che è stata già assumendo il Governo italiano e penso debba andare avanti su questa strada la seconda questione noi nella politiche di welfare del nostro Paese dobbiamo superati i ritardi che abbia
Una misura universale di contrasto della povertà finalmente lo ricordava Baretta noi dalla stabilità dell’anno scorso e ancora di più quest’anno abbiamo
Le risorse che non c’erano mai state sono sempre poche un miliardo
Saranno un miliardo e mezzo nel due mila diciotto saranno ancora
Ma c’è un passo avanti decisivo c’è in discussione il DDL sul reddito di inclusione finalmente la prima misura universale per questo Paese
Io credo che dobbiamo andare avanti in questa direzione c’è una volontà evidentemente
Del di questa maggioranza di questo Governo di andare in questa direzione le risorse sono ancora poche ne vanto date di più e penso
Che
La leva fiscale anche qui debba essere
Anch’
Anche nella legge di Bilancio discussione in questi giorni io insieme ad altri colleghi faremo delle proposte in questo senso ultima questione e chiudo davvero
Lo squilibrio nord-sud la grande ingiustizia globale
Bisogna lavorare di più sulla cooperazione e questa è anche una risposta all’emergenza migratoria ma una cooperazione e lo dico in due parole perché non c’è più tempo che non sia la riedizione
Della vecchia idea caritatevole e un po’interessata della cooperazione nord-sud ma che recepisca fino in fondo lo spirito della lettera
Di quella legge centoventicinque che abbiamo recentemente approvato che punta a una
Operazione
Paritaria fra le comunità che punta soprattutto a dare la forza gli strumenti e la possibilità vedi le comunità sociali per le comunità civili del sud del mondo di essere protagonisti della conquista dei loro diritti e del proprio
Io penso che in questo orizzonte si muovono anche le proposte che voi fate e che quindi condivido e mi impegno pure io a vedere se nelle compatibilità possibili di tradurre in iniziative anche
Parlamentari grazie grazie Paolo dentro prima di avviarci alle conclusioni
Abbiamo un intervento di Paolo Falco OCSE e eventualmente dei punti
Microfono credo ne abbiamo uno qua grazie
Prego
Poi non può venire qua tanto
Sono rimasto solo
Credo che per fortuna che c’è a bussare Richard abbiamo ancora due conclusioni qui assolutamente va innanzitutto ci terrei ringraziare ottanta l’invito per la ricerca molto interessante che è stata portata a termine
E sono qui per rappresentare molto brevemente la posizione dell’OCSE sui temi della disuguaglianza no se innanzitutto come sapete si occupa di
Tra le altre cose coordinare l’azione degli Stati proprio su temi come
La tassazione l’elusione fiscale l’evasione fiscale
Inoltre nel dipartimento in cui lavoro personalmente abbiamo portato avanti per gli ultimi anni una serie di studi sulle dico sulle diseguaglianza economica
E citerei a
Aggiunge al dibattito giusto un paio di punti inutile sottolineare che la situazione e allarmante le dosi le disuguaglianze sono aumentate praticamente in tutti i Paesi dell’OCSE e continuano ad aumentare
Cosa si può fare
Si è parlato molto di tassazione
Citerei innanzitutto a unirmi al coro e a dire che uno dei risultati e la nostra ricerca e che non è vero che redistribuire vuol dire necessariamente togliere risorse alla crisi
I dati
Mostrano che politiche redistributive fatte bene fatte dando risorse a chi poi queste risorse può utilizzarle per
Produrre ulteriormente movimento economico
Possono effettivamente essere
Non solo non avere non creare danni ma essere addirittura efficaci alla crescita
Secondo luogo citerei anche sottolineare come è stato detto già durante la giornata che
Si parla di
Diseguaglianze di reddito bisognerebbe anche se già detto oggi ma bisogna assolutamente mettere l’accento sulle diseguaglianze anche nella concentrazione patrimoniale della ricchezza che sono un multiplo delle diseguaglianze di reddito
Infine vorrei dire che per quanto il tema della giornata sia la redistribuzione sociale sia
La tassazione la forme dell’istituto misure dei distributive per combattere la diseguaglianza
Non è solo di redistribuzione che si compone una politica seria per la
Riduzione delle diseguaglianze
In particolare vorrei soffermarmi su due punti fondamentali
Entrambi questi punti
Vogliono dire che
Sì da un lato si redistribuisce dall’altro bisogna dare a tutte le persone o alla maggior parte alla più grande quantità di persone possibile in un Paese la possibilità di partecipare in maniera paritaria all’economia
E quindi
Di
Contribuire e beneficiare allo stesso tempo della crescita economica
Quali sono i due punti su cui i nostri studi c’è tendono a mettere l’accento il primo a quello delle locazioni
Troviamo ed è un risultato fortissimo
Che
Nei paesi con diseguaglianze economiche maggiori le fasce meno abbienti della popolazione tendono anche l’avvenire risultati scolastici
Inferiori scolarizzazione inferiore educazione livelli educativi inferiori questo per la parte è un circolo vizioso
C’è meno educazione c’è meno possibilità di partecipare all’economia si finisce i lavori mal pagati si finisce in situazione di precarietà aumenta l’ineguaglianza aumentano le diseguaglianze anche dal punto di vista scolastico e si va avanti così
E infine
Se n’è parlato oggi brevemente le differenze di genere
E su questo punto l’Italia può ancora fare moltissimo tra le altre cose lo studio di cui parlavo dimostra che se
La partecipazione delle donne al mercato del lavoro fosse rimasta ai livelli di vent’anni fa nei Paesi OCSE le diseguaglianze economiche che osserviamo oggi sarebbero ancora più alti
Cosa vuol dire questo dell’Italia che l’Italia si può giocare una carta importante da questo punto di vista perché purtroppo l’Italia dal punto di vista della partecipazione delle donne al mercato di lavoro ha fatto meno di altri Stati
Rimangono ancora livelli di impiego femminile molto bassi in Italia questo vuol dire che portando tutta una parte della popolazione che per il momento è esclusa o trova difficoltà ad entrare in forme di lavoro veramente produttive
All’interno del mercato del lavoro potrebbe essere una misura molto efficace per ridurre direttamente le disuguaglianze
Non c’è tempo per soffermarci sulle politiche sul specifica per ottenere questo risultato sarei felice di discuterlo successivamente per il momento ringraziati
Se ci sono altri interventi se no
Procedo con le conclusioni
Direi che visto l’orario perché mi senta composto l’ormai a questo tavolo
Direi che possiamo procedere con dei conclusioni l’ambasciatore Pietro Sebastiani Direttore generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli esteri prego
Vi invito a parlare
Sì crisi e così via quarta pelle che vicepresidente Comitato permanente
E dell’attuazione Agenda due mila trenta DD
Ecco lasciatole prego ecco
Grazie
Buongiorno innanzitutto
Complimenti Oxfam Italia per aver organizzato l’evento è anche per tutte le attività che svolge non solo in questo Paese ma tutto il mondo
Noi incontriamo sul terreno è veramente siamo molto grati al lavoro sano fasce
Le questo evento di oggi ci conferma l’assoluta centralità
Dell’obiettivo che lottano per i quali danze
Quale componente indispensabile uno sviluppo davvero sostenibile dal punto di vista sociale siamo all’indomani delle elezioni statunitensi
E mi viene in mente una frase amara di Abramo Lincoln servisse tutti gli uomini nascono uguali però e l’ultima volta in cui lo sono
è passato un po’di tempo però vediamo che ancora oggi questa è una sfida
Però
Come è stato già detto anche abbiamo oggi più ricchezza e più strumenti più mezzi alcuna disposizione dobbiamo quindi essere più ambiziosi efficaci in questa
Lotta per ridurre l’uguaglianza non solo all’interno dei Paesi ma anche tra nazioni così come
Ci indica l’Obiettivo dieci dell’agenda ventitré
Che come sapete è uno degli degli obiettivi
Più importanti più universali dell’azienda stessa che l’agenda che la comunità internazionale anno scorso ha deciso fidarsi
Come sapete questo questo obiettivo
Tocca tutte le disuguaglianze che si fondano sul discriminazione di genere diventati disabilità scegliere litigiosa ricordo che qualche giorno fa il Ministero degli esteri abbiamo
Assieme al litro Organizzazione internazionale per lo sviluppo e legislazione che essere qua a Roma abbiamo proprio tenuto una tavola rotonda
Proprio sugli ostacoli che ancora esistono per garantire a tutti la libertà di religione differenti
D’altronde uno degli obiettivi prioritari sempre dell’agenda è quello di non lasciare indietro nessuno è uno slogan che ci deve servire sempre da monito ma anche da da guida
Quindi non significa altro questo che dobbiamo ridurre le disuguaglianze promuovere società più eque e più giusta lo si fa questo mettendo
In connessione con i diritti umani la lotta all’intolleranza all’uguaglianza e all’equità e la responsabilità e trasparenza
A livello internazionale e l’obiettivo stimola i Paesi donatori a raggiungere il target dello zero sette per cento del reddito nazionale lordo l’aiuto pubblico allo sviluppo e apprestare soprattutto la massima attenzione alle necessità dei Paesi in via di sviluppo
Tocca sempre questo obiettivo anche argomenti molto cari al nostro Paese
Quello delle migrazioni
Quello del coinvolgimento dei Paesi partner su base paritaria e nella scelta delle del Pubblico politica di cooperazione allo sviluppo e la rappresentatività stessa dei Paesi in via di sviluppo nei processi decisionali mondiale
Abbiamo visto tutti il panel dell’apporto che ha fatto il Segretario generale nazioni te su questo punto ed è un rapporto che
Ahimè pur dando alcuni dati incoraggianti lasciar però capire che c’è ancora molto da fare
La cooperazione italiana è molto fortemente ispirata ai valori di questo di questi obiettivi
E questo sta stato inserito nel
Programma triennale che sarà prossimamente presentato al Comitato il Comitato interministeriale
E che risponde anche diciamo alla nuova struttura di Governo che si è data la cooperazione italiana con la legge centoventicinque del due mila quattordici
Fortunatamente c’è un impegno forte del nostro Governo sul
Sull’aumentare le risorse per la cooperazione allo sviluppo che noi investiamo e vogliamo continuare a investire per la riduzione delle disuguaglianze a livello internazionale
Siamo anche prevedendo appunto
Verso il raggiungimento dello zero sette
Un obiettivo ovviamente di lungo periodo però stiamo facendo progressi molto molto importanti rapidi
Provengo anche il punto centrale
Nell’ottica della nostra cooperazione allo sviluppo
Come sapete una delle nuove innovazioni più importanti del nuovo quadro di sviluppo è stato offerto oltre che l’agenda venti-trenta anche dall’agenda di Addis Abeba
Sul finanziamento Conso al lo sviluppo che era collegata e quindi alla maggiore rilevanza sulle attività di costruzione di capacità locali nei Paesi in via di sviluppo
In particolare nel settore specifico delle politiche fiscali della tassazione fatti sappiamo
Perfettamente come politiche fiscali più efficaci ed efficienti
Non significhi solo raccogliere espandere
La possibilità raccoglie risorse domestico e sulla mensa lo sviluppo ma anche
L’applicazione di regimi di tassazione più equi che possono fungere da meccanismi di distribuzione della ricchezza per un maggiore equilibrio sociale
Quindi efficienza efficacia giustizia fiscale sono tutti strumenti per attrarre anche investimenti
Però la cooperazione allo sviluppo e la nostra
Ci si impegna molto può si coadiuvare l’espansione del raccolta fiscale attraverso la collaborazione c’era internazionale nella lotta a fenomeni come l’evasione dell’elusione
Ma anche
In aggiunta permettere quegli stessi Paesi a programmare meglio le loro spese pubbliche soprattutto per quanto riguarda i bisogni sociali più urgenti
Spendere meglio le risorse e orientarle verso settori e speso e quali la sanità l’istruzione e le politiche di impiego
Nel corso della terzo Conferenza diari sapeva sullo sviluppo abbiamo anche ha diritto ad un’iniziativa che è stata lanciata dall’OCSE DAC insieme al Regno Unito all’Olanda la Germania
è un’altra trentina di organizzazioni internazionali e Paesi
Proprio a questo fine
I Paesi donatori con questa iniziativa hanno sottoscritto l’impegno a raddoppiare entro il due mila venti le risorse destinate all’assistenza tecnica per il futuro l’affossamento di fischi sistemi fiscali di tassazione
Mentre i Paesi partner hanno assunto l’impegno ad applicare una lista di principi volti a promuovere un uso più efficace delle risorse come questi che per lo sviluppo
Secondo uno slogan raccoglie di più e spendi mai
In termini operativi quest’anno il Ministero delle finanze il Ministero dell’esterno attivato un lavoro congiunto volto proprio a valutare l’opportunità di collaborazione in materia di tassazione rafforzamento di fare consistente fiscali
Di enti e istituzioni che operano nel settore in molti Paesi in via di sviluppo
Come dicevo nel programma e di programmazione di indirizzo triennale della cooperazione allo sviluppo di quest’anno
è inserito sono inserite alcune attività proprio in questo ambito alcune iniziative che io vorrei citare in Albania in collaborazione con l’Agenzia italiana dell’entrata in Mozambico è un sostegno al sistema elettronico delle finanze dello Stato
E sul canale multilaterale assieme all’Organizzazione mondiale della sanità un’iniziativa di giornale in Etiopia Uganda e Tanzania per in miglioramento le politiche tassazione sul tabacco
Non solo quale deterrente al tabagismo ma anche quale meccanismo di redistribuzione delle risorse inserite all’interno della sanità pubblica
Sono queste sono iniziative
Con modelli innovativi di partenariato lanciati nel tempo crescente a livello internazionale e più che vanno proprio nella
Direzione da noi auspicata che come dicevo prima è quella di non lasciare nessuno indietro grazie
Grazie ambasciatore passo la parola abbia quarta pelle per le conclusioni
Grazie prego
Io volevo ringraziare Oxfam e poi tutti coloro che hanno parlato e ovviamente chi ci ha ascoltato oggi
Perché in particolare Oxfam ci ha dato la possibilità oggi di ragionare su un tema quello dell’ingiustizia che tendenzialmente ovviamente
Centrale all’agenda politica di dibattito politico ma dopo le elezioni americane mi sembra quello può lo debba essere ancora di più perché certamente
Il tema della della percezione della disuguaglianza della percezione di essere lasciati fuori e quindi di dover chiudere le porte è stato un tema centrale del del risultato elettorale negli Stati Uniti
è stato un tema centrale del risultato elettorale della break SIT e quindi resterà un tema con noi nel dibattito pubblico
Io credo e mi auguro anche nei prossimi mesi perché c’è davvero un ragionamento lo diceva anche prima la collega Spadoni
In termini probabilmente un po’diversi c’è davvero un ragionamento da fare su
Sulle percezione delle disuguaglianze e ho trovato quindi molto significativo la ricerca oltre che ovviamente al rapporto
E all’appello promosso da Oxfam ho trovato però molto significativo e molto stimolante e il la ricerca presentata all’inizio di demolisco
Che ha secondo me due punti
Particolarmente interessanti per chi poi ha della responsabilità di animare anche il dibattito pubblico in Italia da un lato il tema sulla percezione della disuguaglianza oggi il primo fattore secondo quanto rilevato da questa ricerca
Nella percezione della disuguaglianza è irretito e non il patrimonio e la differenza tra diciamo tra percezione la disuguaglianza in termini di patrimonio di disuguaglianza in termini di reddito è significativa
E il secondo quadro che a me ha colpito molto è
Quali sono le condizioni che incrementano le disuguaglianze fra i cittadini in Italia
E le prime tre diciamo del del rapporto hanno a che fare con quello che può fare la politica elusione evasione fiscale si è parlato molto
Delle politiche fiscali in atto ci sono giuste o sbagliate le relazioni politiche o clientelari e quindi è davvero una responsabilità nostra nel nel nostro lavoro e il tema sterzo tema le politiche in ambito economico e fiscale
Ringrazio qui in particolare i contributi di dei parlamentari intervenuti in particolare di vigile Marconi di paglia che hanno
EDP evidenziato un po’quello che noi possiamo fare a livello nazionale e sovranazionale quello che stiamo facendo e quello che noi stiamo facendo
Io credo sinceramente rispetto anche al dibattito che c’è stato nella tavola rotonda
Che si sia fatto molto per provare a recuperare risorse italiane che hanno evaso che sono andati all’estero che e diciamo sono state fuori dalle regole che ci siamo dati ma che nel frattempo mentre si faceva molto su questo fronte particolare
è uno dei lavori che abbiamo fatto anche in questo Parlamento l’approvazione di tutta divide moltissimi accordi di trasparenza fiscale contanti paradisi fiscali ma nel momento in cui si lavorava a questo
Sono cambiate le regole del gioco e cioè quel tema che è stato molto intelligentemente sintetizzato dalla ricercatrice di demolizione apertura del ricatto dello sviluppo
Cioè di quelle
Di quel problema che ha la politica idea onesto dircelo insomma che per attirare investimenti
Sostanzialmente si promuovono e iniziative che probabilmente vanno a incidere sulla disuguaglianza e la seconda questione su cui si è fatto molto poco e ci sarebbe molto di più da lavorare lo diceva anche prima
Ambasciatore Sebastiani e invece il tema sulle risorse diciamo su
La parte fiscale che riguarda i Paesi in via di sviluppo ce ne stiamo comunque ragionando molto
All’interno di un’ottica di Paesi occidentali però l’agenda venti trenta ci dice che il tema dell’o su quali anzi è un tema globale e che molto poco si fa in questo momento per
Favorire
O
C’è meno impegno faccia un grosso lavoro dell’OCSE in questo senso però si fa meno si pensa meno invece al tema dell’elusione fiscale l’evasione fiscale dai Paesi in via di sviluppo
Oggi
L’evasione fiscale Regione fiscale dei grandi diritti africani probabilmente ammonta a quattordici miliardi di mancato gettito nei paesi africani
Una cifra significativa se si pensa che
Aiuto italiano allo sviluppo con gli aumenti che ci sono stati anche in questa legge di bilancio si aggira intorno ai cinque miliardi
Di euro all’anno quindi vita l’Iraq
Tre se ci lavorassimo bene si tre implicherebbe il lavoro che noi facciamo sull’Italia io però vorrei tornare al tema del ricatto dello sviluppo mi è piaciuta molto la presentazione di Paolo Falco perché
Noi ad
Diciamo nel discorso pubblico globale entra si è molto affermate l’idea che
Disuguaglianza e crescita stanno agli antipodi
Cioè che serve quantomeno un po’di disuguaglianza per dare quegli incentivi al sistema economico per funzionare bene
In realtà sono apparsa una serie di analisi da picchetti al lavoro dell’OCSE al lavoro del Fondo monetario internazionale che cominciano a mettere in discussione questo paradigma cioè la disuguaglianza oltre una certa soglia la disuguaglianza non serve alla crescita anziché dannosa
E io credo che appunto in quel
In quello sforzo che stiamo facendo tutti quanti che dovremo fare molto di più nei prossimi mesi anche a partire appunto da da dal quadro complessivo che ci con se nelle due risultati elettorali di questo due mila sedici sorprendente dal punto di vista delle delle urne c’è quindi della Brezzi di di Trump
Debba essere fatto un vero lavoro su questo punto sul dire che
Latina lotte la disuguaglianza non è solo un elemento di principio ma è una cosa utile
è una cosa che serve tanto per rompere quel ricatto dello sviluppo di cui si diceva prima
Il secondo punto che secondo me va tenuto dentro in questa in questo rinnovamento del dibattito pubblico e quindi poi delle azioni conseguenti che poi prenderà la politica
è il tema del paradosso della disuguaglianza della percezione della disuguaglianza ma manca dal dal dalla ricerca di demolisce sarebbe stato bello
Vederlo di come
Si si sente però è una cosa che insomma noi sappiamo che esiste di come chi si sente colpito da un aumento delle disuguaglianze meno disponibile a ridurre le disuguaglianze lontano da sei
Per cui noi oggi abbiamo una grossa difficoltà a spiegare
Le diciamo l’esempio italiano più classico è quello dei trentacinque euro trentacinque euro che vanno per l’accoglienza degli immigrati a spiegare che
Diciamo servono delle risorse anche per affrontare il disuguaglianze globali e che affrontare le disuguaglianze globali alla radice dove si manifestano è un modo anche per pesare di meno poi
Quando queste disuguaglianze globali hanno una conseguenza sull’immediato per cui
Lo abbiamo visto insomma lo vediamo spesso anche
Quando dobbiamo sostenere questi aumenti della cooperazione internazionale la risposta dei cittadini è
Però questi soldi vengono spesi male però servono prima per l’Italia e in parte anche nel disco nel dibattito pubblico noi abbiamo fatto in alcune o pensiamo noi come politica non noi ieri come partiti onore come alcune espressioni di di di di orientamento politico però anche noi in alcune occasioni abbiamo contrapposto
Il tema della riduzione delle disuguaglianze globali con invece la questione della riduzione delle disuguaglianze o di le risorse per gli italiani
In questo quadro ci dovrebbe aiutare l’agenda venti trenta che è il punto fermo che dice
Che sostanzialmente le disuguaglianze il tema del su quegli anziani locale è uno dei temi comuni che vanno affrontati insieme a tutti i Paesi del mondo e quindi non è solo un tema tra nord e sud ma è un tema che va affrontato congiuntamente all’interno dei Paesi e tra i Paesi
Quindi credo che insomma se se dobbiamo trarre una
Una conclusione breve dalla dalla giornata di oggi è grazie per l’occasione di riflessione credo che la nostra riflessione quindi poi l’azione della politica debbano essere spinte sul tema di come tenere insieme il contra sto la disuguaglianza globale all’interno dei Paesi e all’esterno dei Paesi io qui invece l’ho sentita soprattutto nel dibattito tra il parlamentari come due cose che non si tengono insieme per cui impegni italiani Europa però prima l’impegno in Italia no l’impegno italiano in Europa gli impegni italiano fuori dall’Europa e l’impegno italiano in Italia si tengono insieme e poi il secondo elemento che io mi porto a casa e sul quale credo dovremo ragionare sempre di più anche in Italia esso su come rafforziamo la percezione pubblica e le azioni quindi di politica
Sul fatto che troppa disuguaglianza è un problema per la crescita e che quindi la disuguaglianza raffrontata non come elemento di una strategia di parte ma come elemento di una strategia di crescita e di creazione di impiego a livello nazionale e a livello europeo
Vi ringrazio molto
Grazie
Lia quarta pelle per le conclusioni all’ambasciatore Sebastiani grazie a tutti voi soprattutto il dibattito è stato lo so un po’lungo ma il tema era interessante e soprattutto quello dell’eguaglianza sociale è un tema
Nel quale
Continueremo a parlare a lungo temo perché
Sperando forse un giorno di trovarsi a parlare dell’uguaglianza sociale che dovrebbe essere
Come dire il tema filosofico di grande coesione sociale che dovremmo condividere tutti in Italia in Europa nel mondo grazie a tutti per essere intervenuti grazie
Grazie
Carissimo
Questa
Non
Regole

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