L’economia americana ancora in forte crisi

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

L’economia americana ancora in forte crisi

Il Fondo monetario internazionale ha nuovamente tagliato le stime sul Pil 2020 degli Stati Uniti portandolo da +2% a +1,7%. Il dato è stato diffuso dal Consiglio esecutivo del Fondo monetario internazionale in un comunicato inerente all’Articolo IV sull’economia statunitense, aggiungendo inoltre che le previsioni sul Pil del 2020 restano confermate a +3%.

Infatti il Fondo monetario pensa che ci sarà un’accelerazione della crescita economica nel secondo semestre di quest’anno che, in ogni caso, non sara’ in grado di bilanciare gli effetti della contrazione registrata nel primo trimestre dell’anno (-2,9% t/t). già lo scorso 16 giugno l’Organizzazione aveva provveduto a ridurre le proiezioni di crescita per quel che riguarda quest’anno dal +2,8% delle stime del World Economic Outlook di aprile. Nel 2020 e’ prevista l’espansione economica piu’ veloce dal 2005.

Il Pil verrà mosso da una forte crescita dei consumi, da un aumento degli investimenti nel settore immobiliare e dal miglioramento delle condizioni finanziarie, stando alle stime del Fondo monetario internazionale. I più grandi rischi per la crescita sono invece legati alla brusca frenata dei mercati emergenti e alla probabile impennata dei prezzi del petrolio a causa delle crisi geopolitiche. Per di più va tenuto conto che un rialzo anticipato dei tassi da parte della Federal Reserve potrebbe costituire un ulteriore elemento d’incertezza, ha aggiunto l’Organizzazione nel comunicato. Il Pil Usa nel medio termine dovrebbe attestarsi intorno al 2%, “ben al di sotto della media storica”, dovuto all’invecchiamento progressivo della popolazione, ha sottolineato il Fondo. L’inflazione dovrebbe salire all’1,8% nel 2020 e nel 2020 rispetto all’1,5% del 2020, mentre la disoccupazione e’ stimata in progressiva discesa al 6,4% nel 2020 e al 6% nel 2020, ha aggiunto l’Fmi.

Economia

› CORONAVIRUS

Coronavirus, le Borse fanno i conti con la crisi globale e dopo il crollo ora guardano a Bce e Fed

Dopo il tracollo della settimana scorsa, seguito alla paura scatenata dall’estendersi del contagio da coronavirus a livello globale, gli investitori cominciano a valutare quale potrà essere l’impatto dell’epidemia partita dalla Cina. Timori e incertezza serpeggiano ovunque, ma quali saranno le reali conseguenze sull’economia delle misure anti-contagio messe in campo in tutto il mondo nessun analista in questo momento è ancora in grado di quantificarlo con precisione. Cominciano a circolare stime molto pessimiste – Ref Ricerche prevede una diminuzione del pil italiano compresa tra l’1% e il 3% nel primo e secondo trimestre 2020 – ma sono conti che potrebbero essere stravolti dall’evoluzione della crisi.

«Il coronavirus è una cosa seria perché la Cina oggi rappresenta non meno del 20% dell’economia mondiale. Quando si è verificata l’epidemia di Sars nel 2003 il Paese contava meno del 10%, oggi le sue dimensioni sono più che raddoppiate», ha sottolineato ieri l’economista Carlo Cottarelli aggiungendo che ora «la recessione globale è una possibilità». «Cruciale è vedere come dall’economia reale questa cosa si trasmette ai mercati finanziari che sono molto influenzati dai fattori psicologici», ha aggiunto.

Gli operatori intanto guardano alle mosse delle banche centrali, e in particolare alla Bce e alla Federal Reserve, e agli interventi dei governi, che cominciano a varare misure per fronteggiare la crisi. In Cina l’istituto di emissione è già intervenuto più volte a sostegno del sistema economico, in Giappone l’esecutivo ha varato un programma di aiuti da circa 2,3 miliardi di dollari. Negli Stati Uniti il presidente della Fed, Jerome Powell, ha detto di essere pronto a intervenire sui tassi. «L’emergenza coronavirus comporta rischi in evoluzione. Per questo la Fed, se necessario, è pronta ad agire in maniera adeguata per sostenere l’economia», ha detto il banchiere centrale.

«L’economia americana comunque resta forte», ha poi proseguito. Anche in Italia il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, lavora a un piano da circa 4 miliardi per impedire la fermata del Paese, che già arrancava senza bisogno del virus. Sostegno all’economia, fisco espansivo e più liquidità sono le misure anti-contagio da coronavirus che invocano gli investitori. «Le banche centrali possono pensare a immettere liquidità, la politica fiscale può servire per contenere disagi» e far ripartire alcune aree o settori produttivi, «ma ora serve razionalità: non si può fermare la propria vita e le proprie attività per non rischiare di prendere un’influenza», ha osservato Andrea Beltratti, docente alla Bocconi di Milano ed ex presidente di Intesa Sanpaolo.

La correzione al ribasso dei mercati azionari «riflette i timori di un forte impatto negativo del virus sull’economia globale», è l’opinione di Matteo Germano di Amundi, società con 1.653 miliardi di euro di risparmi in gestione, ma «è bene ricordare – ha continuato – che gli indici Usa, ma anche quelli europei, avevano recentemente ritoccato nuovi massimi storici. Per questa ragione, pur non essendo le valutazioni su livelli da bolla, una correzione era in qualche modo nelle carte».

La scorsa settimana l’indice Euro stoxx 600, che raggruppa i principali titoli quotati sui listini del Vecchio continente, ha perso oltre il 12%, un tonfo che ha ricordato a molti i crolli del 2008, dopo la crisi scoppiata negli Stati Uniti. In Italia le fibrillazioni dei mercati hanno fatto di nuovo impennae lo spread, risalito venerdì scorso a quota 171 dai 134 della settimana precedente.

Ma le vendite non sono arrivate solo sui mercati azionari: il petrolio è sceso del 15% ai minimi da quattro anni. Segno che in tutto il mondo ora la paura principale è una frenata brusca dell’economia.
Ultimo aggiornamento: 23:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

ISTAT: L’ECONOMIA ITALIANA È ANCORA IN FORTE CRISI

“Il quadro economico internazionale mostra persistenti segnali di debolezza. L’andamento degli indici anticipatori compositi dell’Ocse (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) indica il proseguimento dell’attuale fase di rallentamento”. A dirlo è l’Istituto Nazionale di Statistica – ISTAT con la sua tradizionale nota mensile.

Nel quarto trimestre 2020, il Prodotto Interno Lordo – Pil italiano ha segnato una lieve diminuzione, la seconda consecutiva, caratterizzata da un contributo negativo delle scorte che ha bilanciato l’apporto positivo della domanda estera netta e di quella interna.

Il valore aggiunto dei servizi è in aumento mentre si conferma la fase di difficoltà dell’industria nell’ultima parte dello scorso anno.

L’occupazione si mantiene su livelli dei mesi precedenti con un aumento significativo dei dipendenti permanenti.

L’inflazione torna ad aumentare ma il quadro complessivo indica un posizionamento su valori storicamente bassi.

La fiducia di famiglie e imprese è peggiorata. L’indicatore anticipatore ha registrato una ulteriore diminuzione, confermando le difficoltà dell’attuale fase ciclica dell’economia italiana.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

Like this post? Please share to your friends:
Tutto sulle opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: