IMU si parla ancora di modifiche all’imposta

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

IMU: si parla ancora di modifiche all’imposta

Il governo Letta è in bilico e se anche non ha ceduto terreno dopo la sentenza Mediaset che ha lanciato un po’ di parapiglia nella maggioranza, adesso potrebbe inciampare sull’IMU, l’imposta più odiata dagli italiani. Dal punto di vista meramente economico le famiglie non hanno alcun interesse affinché si sciolga il dubbio sul pagamento dell’Imposta Municipale sugli Immobili, visto che non avere questa scadenza è da considerarsi quanto meno utile.

La maggioranza di governo, però, si è scissa sull’argomento che è stato protagonista di tutta la campagna elettorale e quella che dovrebbe essere soltanto una tassa è diventata una questione politica. Il PdL, infatti vorrebbe che l’IMU fosse abolita ma come spiega il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, abolire l’IMU vuol dire rinunciare a 4 miliardi di euro di gettito nelle casse dello stato e condannare il paese alla recessione.

In più, si prende atto che dall’abolizione dell’IMU potrebbero trarne vantaggio soprattutto i più ricchi ma non tutti. Saccomanni, allora, propone di nove ipotesi di revisione dell’imposta. Una di queste potrebbe essere nella deducibilità della tassa per le imprese. Lo Stato, con questa soluzione, dovrebbe rinunciare “soltanto” a 1,2 miliardi di euro.

Un’altra ipotesi è nell’introduzione della service tax e nell’ampliamento del potere dei comuni. La revisione dell’IMU è comunque basilare.

IMU: si parla ancora di modifiche all’imposta

IMU – Imposta Municipale Propria

Informazioni generali sull’imposta

L’IMU (due rate di pari importo che scadono il 16 giugno e il 16 dicembre), a partire dal 2020, non si applica più all’abitazione principale (e alle relative pertinenze, con le precisazioni del caso) escluse quelle censite nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, che continuano ad essere assoggettate all’imposta e possono usufruire dell’aliquota ridotta e della detrazione di 200 euro.

Non mancano i casi di esclusione dal pagamento dell’imposta (assimilazione all’abitazione principale) disposti dal Comune (ad es. per i proprietari o gli usufruttuari anziani o disabili che trasferiscono la residenza in istituti di ricovero) e le esenzioni ex lege (case delle cooperative edilizie assegnate ai soci che le destinano ad abitazione principale, alloggi sociali, casa assegnata al coniuge separato, unico immobile posseduto dal personale delle forze armate o delle forze di polizia, fabbricati rurali ad uso strumentale).

Un trattamento di favore viene riservato anche agli immobili dati in uso gratuito a parenti entro il primo grado (genitori/figli) adibiti dai medesimi ad abitazione principale.

Per informazioni più dettagliate sull’applicazione dell’IMU nel Comune di Cernusco sul Naviglio, si rimanda all’apposita sezione del Regolamento IMU, alle delibere di Consiglio Comunale di approvazione delle aliquote e delle detrazioni, nonché ai documenti associati presenti in questa pagina.

PER CALCOLARE L’IMU

– Sito internet del Comune: “IMU Calcolo online”

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

– E’ altresì possibile rivolgersi ai CAAF presenti sul territorio comunale:

  • CAAF ACLI via Fatebenefratelli, 17 – 20063 Cernusco sul Naviglio – telefono: 02/92.40.419 – 02/36.54.50.74
  • CAAF CISL via Manzoni 32/A – 20063 Cernusco sul Naviglio – telefono: 02/20.525.431-432
  • CAAF CGIL via Briantea, 18 – 20063 Cernusco sul Naviglio – telefono: 02/54.02.12.70
    Contattare i singoli CAAF per informazioni sugli orari di apertura e/o per fissare eventuali appuntamenti.

VERSAMENTO DELL’IMPOSTA

L’Ufficio Tributi non riscuote il tributo presso gli sportelli comunali, il versamento dell’IMU può essere effettuato con il mod. F24 (sia standard che semplificato) reperibile presso tutte le Banche e gli Uffici Postali. E’ possibile scaricare il modello anche nella sezione “Modulistica”. Il pagamento tramite F24 è gratuito.

Con questa modalità di pagamenti i cittadini possono compensare crediti IRPEF con il debito IMU.

Attenzione! Non è possibile effettuare il contrario, cioè compensare somme a credito IMU con il debito IRPEF. Chi ha diritto ad un rimborso IMU dovrà necessariamente presentare apposita istanza all’Ufficio Tributi del Comune di Cernusco sul Naviglio.

Il versamento si effettua solo per importi annui superiori a € 12,00 e con arrotondamento all’Euro (per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso in caso contrario).

Si rammenta che il codice ente del Comune di Cernusco sul Naviglio è C523

SCADENZE PER IL VERSAMENTO

ACCONTO 16 giugno 50% dell’imposta dovuta
SALDO 16 dicembre Restante 50% dell’imposta dovuta

RAVVEDIMENTO OPEROSO

(aggiornato con novità in vigore dal 1° gennaio 2020, introdotte dalla L. 19 dicembre 2020, n. 157)

Coloro che, per vari motivi, non abbiano potuto pagare l’IMU entro le scadenze stabilite, possono ovviare a tale ritardo utilizzando l’istituto giuridico del Ravvedimento Operoso, disciplinato dall’art. 13 del D. Lgs. 18 dicembre 1997 n. 472.

Il Ravvedimento Operoso consente al contribuente di sanare spontaneamente la propria posizione pagando l’imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo.

Con l’entrata in vigore della Legge 19 dicembre 2020, n. 157 (conversione in legge del D.L. n. 124/2020 “Decreto Fiscale”) viene esteso ai tributi locali il ravvedimento lungo oltre l’anno dopo la scadenza, già disponibile per i tributi erariali.

Pertanto, a partire dal 1/1/2020, è possibile regolarizzare i versamenti per l’IMU anche dopo un anno (e fino a due anni) dalla scadenza con una sanzione pari al 4,29% (pari a 1/7 del minimo) e dopo due anni con una sanzione del 5% (pari a 1/6 del minimo).

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all’imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Si riepilogano di seguito le diverse tipologie di ravvedimento (il “Ravvedimento Medio” è stato introdotto dalla Legge di Stabilità 2020) di cui le prime tre modificate nell’entità della sanzione dal D.Lgs. n. 158/2020 e le ultime due introdotte dal D.L. 26 ottobre 2020, n. 124:

Ravvedimento Sprint: dal 1° al 14° giorno di ritardo, prevede una sanzione dello 0,1% giornaliero dell’importo da versare più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

Ravvedimento Breve: dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

Ravvedimento Medio: dal 31° al 90° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

Ravvedimento Lungo: dopo il 90° giorno di ritardo ed entro l’anno dalla scadenza del versamento, prevede una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

Ravvedimento Molto Lungo: oltre l’anno ed entro due anni dalla scadenza del versamento, prevede una sanzione fissa del 4,29% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale;

Ravvedimento Lunghissimo: applicabile oltre i due anni di ritardo dalla scadenza del versamento ed entro il termine quinquennale di prescrizione, prevede una sanzione fissa del 5,00% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Si precisa che Il ravvedimento operoso è utilizzabile solo se la violazione non sia stata già contestata dall’ufficio e comunque quando non siano iniziate attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale informazione.

Informazioni anno 2020

Informazioni anno 2020

Informazioni anno 2020

Informazioni anno 2020

Informazioni anno 2020

Informazioni anno 2020

Dichiarazione Imu e dichiarazione Ici. Profili di compatibilità

Dichiarazione Imu da presentarsi in caso di variazioni rispetto alla dichiarazione Ici già presentata. Tra i due obblighi dichiarativi c’è compatibilità

Dichiarazione Imu in scadenza a febbraio 2020. Il Governo ha deciso per la proroga e continuano i nostri approfondimenti sull’argomento. Ora è la volta della compatibilità con la dichiarazione Ici.

Dichiarazione Imu: l’obbligo sorto nella manovra salva Italia

Quando si parla di Imu e dichiarazione, si deve partire dalle origini e dal fatto che l’Imu va oggi a sostituire l’Ici. Ddall’imposta comunale sugli immobili siamo passati all’imposta municipale propria. L’Imu, introdotta dalla manovra salva Italia, il Decreto Legge n. 201/11 convertito in legge n. 214/11, ha sostituito infatti non solo l’Ici, ma anche per la componente immobiliare, l’Irpef e le relative addizionali dovute in riferimento ai redditi fondiari concernenti i beni non locati.

Trattandosi di un nuovo tributo, quello Imu, allora le norme concernenti l’obbligo dichiarativo necessitano di un modello apposito di dichiarazione, quindi non vale pi ù la dichiarazione Ici?

Dichiarazione Imu o dichiarazione Ici?

Tuttavia si deve guardare alla disposizione contenuta all’articolo 13, comma 12 ter del decreto legge n. 201/11, la manovra salva Italia per intenderci che ha disposto come per l’Imu mantengano la loro validità le dichiarazione presentate ai fini Ici, in quanto compatibili. Se c’è comptabilità, dichiarazione Ici e dichiarazione Imu sullo stesso piano. Una norma questa che trova giustificazione soprattutto nella considerazione che, in nome della semplificazione degli adempimenti amministrativi, i dati rilevanti ai fini della determinazione dell’Imu sono rimasti per lo più invariati rispetto a quelli richiesti per la dichiarazione Ici.

Compatibilità dichiarazione Imu e dichiarazione Ici

Così esiste compatibilità tra la dichiarazione Imu e la dichiarazione Ici. Si legge nelle istruzioni a quest’ultima che la stessa dichiarazione Ici dovesse essere presentata nei casi in cui le modifiche soggettive e oggettive che davano luogo ad una variazione Ici fosse dovuta a due diverse circostanze: ossia la riduzione di imposta da una parte e la non immediata fruizione da parte dei comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale.

In sostanza, la dichiarazione Ici presentata secondo i principi appena indicati è valida anche per la dichiarazione Imu.

A voler essere più chiari, l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu sorge solo nei casi in cui ci siano state, come per la dichiarazione Ici, variazioni questa volta rispetto a quanto risulta dalla dichiarazione Ici già presentata. Discorso valevole anche nei casi in cui si siano verificate modifiche che non sono comunque conoscibili dal Comune. Vedremo in seguito questi ultimi casi di variazione non portate a conoscenza del comune che fanno sorgere l’obbligo di presentare la dichiarazione Imu.

Miglior broker di opzioni binarie 2020:
  • Binarium
    Binarium

    Il miglior broker di opzioni binarie!
    Allenamento gratuito!
    Ideale per i principianti!

Like this post? Please share to your friends:
Tutto sulle opzioni binarie
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!: