Imposta di bollo conto deposito titoli [2020] come calcolare

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Imposta di Bollo Deposito Titoli come si calcola [come Non Pagarla]

L’Imposta di bollo deposito titoli ha subito un aumento del 33% negli ultimi anni. Quanto conviene investire ancora in Italia? Come si calcola l’aliquota? Quando pagare l’imposta?. Il Conto Deposito, Deposito Titoli e Conto Corrente sono ancora una una modalità di investimento appetibile per gli investitori italiani?

Questa guida spiega come si calcola l’imposta di Bollo deposito titoli e soprattutto fornisce indicazioni per NON pagarla. Come si fa? Semplice, i broker come eToro (clicca qui per il sito ufficiale) o Investous (clicca qui per il sito ufficiale) consentono di operare senza pagare questa imposta (legalmente).

Le imposte sono molto probabilmente la parte più odiata da tutti i risparmiatori ed investitori. Senza dubbio chi mette i propri soldi al sicuro nei conti deposito o chi investe sui mercati finanziari vuole cercare di pagarne il meno possibile. Negli ultimi anni abbiamo però assistito ad un aumento “selvaggio” delle commissioni e tasse da pagare.

Prima di proseguire, mettiamo in chiaro una cosa: per chi fa investimenti finanziari, è possibile non pagare legittimamente l’imposta di bollo sul depositi titoli. Come? Semplicemente, utilizzando le piattaforme di trading CFD (Contratti per Differenza) che sono esenti da imposta di bollo sul deposito titoli. Tra l’altro queste piattaforme consentono anche di solito di operare senza pagare commissioni e con spread estremamente vantaggiosi.

Tra le migliori piattaforme di trading CFD segnaliamo (zero commissioni):

  • eToro ->Sito italiano ufficiale
  • Investous ->Sito italiano ufficiale
  • Plus500 ->Sito italiano ufficiale
  • Trade.com ->Sito italiano ufficiale

In fondo all’articolo spieghiamo nel dettaglio come non pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli (clicca qui per passare direttamente alla spiegazione)

Commissioni e Tasse Conto Deposito, Deposito Titoli, Conto Corrente

Il Conto Deposito è una delle modalità per conservare e far crescere i propri soldi più apprezzati dagli italiani. Un conto deposito rappresenta a tutti gli effetti un contratto tra il cliente e la banca, simile al conto corrente ma con la grande differenza che rispetto al conto corrente, sul conto deposito è possibile effettuare solo operazioni di versamento e di prelievo. Solitamente non è possibile fare operazioni “classiche” bancarie come il bonifico verso terzi, assegni, prelievo bancomat oppure con carta di credito.

Il Conto Deposito è diventato estremamente famoso da noi in Italia da metà anni 90 in poi, grazie sopratutto alla spinta dell’online banking, che in quegli anni permettevano di ottenere ottimi interessi alti con spese minori rispetto alle banche tradizionali. Ricordiamo moltissimo il Conto Arancio.

Sia per il conto deposito che per il Deposito Titoli (di cui tra poco parleremo) dal 2020 l’aliquota fiscale è stata portata al 26% e l’imposta di bollo fu innalzata allo 0,2% con l’eliminazione del minimo a 34,20 euro di imposta (per alcune particolari categorie, che tra poco vedremo). Si trattò di un incremento senza precedenti, considerando che nel 2020 l’aliquota era al 20% con una imposta di bollo pari allo 0,10% con un minimo di imposta a 34,20 euro.

Simile al conto deposito è il protagonista della nostra mini-guida: il Deposito Titoli. Se un conto deposito (deposito a risparmio) è in grado di offrire un guadagno grazie ai tassi d’interesse, il deposito titoli consente di ospitare tutte le proprie operazioni di compravendita di strumenti finanziari e guadagnare dai dividendi e della crescita (o decrescita degli stessi).

Il Bollo da pagare del Deposito Titoli è il medesimo del Conto Deposito: 0,20% senza bollo minimo da 34,20 euro.

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Imposta di Bollo sul Deposito Titoli

Ma guardiamo con più attenzione la sezione di imposta di bollo sul deposito titoli. Questa tassa (perché di tassa pur sempre si tratta) è proporzionale al deposito ed è pari allo 0,20% delle giacenze presenti nel conto.

Per fare un esempio: se nel deposito titoli sono presenti 100 mila euro, l’imposta di bollo sarà pari allo 0,20% di questi 100 mila euro. Quindi 200 euro in totale.

Imposta di bollo deposito titoli come si calcola

Oltre a considerare le imposte sugli interessi, il Bollo è uno di quei fattori che grava sui propri investimenti. Si tratta a tutti gli effetti una sorta di “mini-patrimoniale” che è necessario calcolare in modalità progressiva in base alle somme versate, applicando una imposta di bollo dello 0,20%.

Per calcolare l’imposta di bollo deposito titoli è necessario considerare che è pari al 2 per mille degli importi depositati all’interno del proprio conto deposito titoli.

Dalla legge di stabilità del 2020, l’importo minimo di 34,20 euro è stato eliminato per chi è titolare di un conto deposito o di un conto deposito titoli al di sotto dei 17.100 euro. Questo significa che anche chi ha somme esigue può optare per questa tipologia di investimento senza essere troppo penalizzato.

Ipotizzando quindi un deposito di 1000 con vincolo a 12 mesi, l’imposta di bollo sarà pari a 2,00 euro.

Ovviamente sarà necessario calcolare successivamente anche la tassazione degli interessi, ove il conto deposito non è differente dalle altre forme di investimento. Infatti le imposte sono fissate al 26% sugli interessi maturati, così come per gran parte delle altre metodologie di investimento. Crediamo quindi che sia sempre necessario dover calcolare sempre i rendimenti di un conto deposito/deposito titoli/conto corrente sempre al netto di queste spese (sottraendo sempre le tasse) in modo da farsi un’idea più veritiera sull’investimento in questione.

Imposta di bollo deposito titoli quando si paga

Sono in molti a chiedersi quando debba essere pagata l’imposta di bollo deposito titoli. L’imposta di bollo deposito titoli si paga alla data di produzione dell’estratto conto (annuale, semestrale, trimestrale o mensile).

Ricordiamo che l’imposta è del 2% annuale (due per mille) dall’anno 2020 in poi e per tutti gli anni successivi. Il tetto massimo è di 14.000 euro solo per i soggetti diversi dalle persone fisiche.

Il fatto che la Legge di Stabilità abbia colpito questo settore, non è certamente un fattore positivo. Gli italiani hanno subito infatti un aumento del 33.33% sull’aliquota dell’imposta di bollo (che è passata dallo 0,15% allo 0.20% su tutte le comunicazioni dei prodotti finanziari). Tutti gli strumenti detenuti (azioni, obbligazioni, conti deposito, polizze assicurative, i conti deposito, depositi bancari e postali, e molto altro ancora) sono stati colpiti.

Come non pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli

E’ possibile evitare di pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli? Sì, ed è anche molto facile. Non stiamo proponendo nulla di illegale e non stiamo istigando all’evasione fiscale.

Semplicemente, consigliamo a tutti coloro che vogliono operare sui mercati finanziari di scegliere i CFD (contratti per differenza). Operando con i CFD, infatti, non si paga l’imposta di bollo così come non si pagano commissioni di nessun tipo, visto che i migliori broker di CFD non applicano commissioni.

I CFD sono contratti derivati (Contratti per Derivati) veramente molto semplici da utilizzare, anche per chi ha un’esperienza finanziaria modesta o addirittura nulla. Qui sotto pubblichiamo brevi recensioni dei migliori broker CFD italiani.

eToro

eToro è un broker CFD estremamente apprezzato: il vantaggio di non pagare l’imposta di bollo sul deposito titoli è grande ma gli altri vantaggi di questo broker sono molto più significativi. Usare eToro è completamente gratuito, non ci sono commissioni o costi fissi. Ma perché così tanti investitori utilizzano eToro?

eToro è la prima piattaforma mondiale di social trading. Questo significa che è possibile copiare, in maniera completamente automatica e ovviamente gratuita, quello che fanno gli altri trader. E’ possibile selezionare facilmente i trader che hanno avuto nel passato le performance migliori. Grazie a questo meccanismo, anche i più inesperti possono cominciare a ottenere da subito buoni profitti finanziari.

Il social trading, inoltre, è perfetto per chi vuole imparare le tecniche di investimento migliori: basta esaminare quello che fanno i campioni del trading.

Puoi iscriverti gratis su eToro cliccando qui. Se vuoi saperne di più, leggi la nostra recensione di eToro.

Investous

Investous è uno dei migliori broker CFD per coloro che cominciano. Come mai Investous è così buono per i principianti? In primo luogo, è facilissimo da usare, molto intuitivo. Inoltre, appena iscritti si riceve l’assistenza telefonica di un vero esperto di trading che fornisce indicazioni precise per evitare di sbagliare.

Chi vuole, ha anche a disposizione un ottimo ebook gratuito (clicca qui per scaricarlo) che spiega nel dettaglio le migliori strategie per ottenere risultati eccezionali con il trading. E’ un ebook molto scaricato (centinaia di migliaia di download negli ultimi mesi) perché è semplice da leggere e soprattutto perché funziona veramente, cioè insegna davvero a guadagnare con il trading online. Puoi scaricare gratis l’ebook cliccando qui.

Investous è un broker gratuito e senza nessun tipo di costo o commissione. Mette anche a disposizione un ottimo conto demo, illimitato e senza vincoli, perfetto per chi vuole fare prove di trading senza rischiare assolutamente nulla.

Plus500

Uno dei migliori broker di CFD a livello europeo è Plus500. Con i CFD di Plus500 si possono tradare azioni (oltre alle italiane, tutte le principali a livello mondiale), materie prime, valute, indici, persino bitcoin. Plus500 mette a disposizione più di 2.000 asset. E’ una piattaforma affidabile e sicura, senza costi e senza commissioni. Per chi vuole, è disponibile gratuitamente anche una modalità demo che consente di operare con denaro virtuale.

Trade.com

Trade.com è uno dei broker CFD preferiti dai trader di tutta Europa. E’ un broker sicuro, affidabile, estremamente onesto. Operare con Trade.com è gratuito al 100%: 0 imposta di bollo sui titoli, 0 commissioni, 0 costi fissi. Trade.com offre inoltre un’interfaccia estremamente facile da usare, un conto demo illimitato, gratuito e senza vincoli e soprattutto l’indicatore Trend dei Trader.

L’indicatore Trend dei Trader è un aiuto straordinario per tutti coloro che vogliono fare investimenti finanziari. Per ognuno degli asset su cui è possibile investire con Trade.com (sono migliaia e comprendono azioni, valute, materie prime, criptovalute), è possibile conoscere il sentiment del mercato, cioè se i trader stanno comprando oppure vendendo questo asset.

Grazie a questo indicatore è possibile ottenere un’elevatissima probabilità di chiudere l’operazione in profitto.

Puoi aprire gratis un conto con Trade.com cliccando qui. Puoi scoprire di più su questo broker leggendo la nostra recensione di Trade.com.

Precisazione sulla tassazione dei profitti CFD

Ovviamente i profitti ottenuti con il trading CFD sono sottoposti comunque a tassazione. Operando con CFD si risparmiano commissioni sull’eseguito (che spesso sono veramente esose) e imposta di bollo sul deposito titoli.

Questi risparmi si uniscono agli altri grandi vantaggi dei CFD: ad esempio, la possibilità di ottenere profitti sia quando il prezzo dell’asset su cui si investe aumenta sia quando diminuisce, alla possibilità di utilizzare la leva finanziaria, alla grande facilità (anche per i principianti).

Insomma, i CFD sono veramente uno dei migliori strumenti che abbiamo a disposizione oggi per investire sui mercati finanziari.

Imposta di Bollo Deposito Titoli: Cos’è e come calcolarla

Pubblicato: 9 Aprile 2020 – Modificato: 9 Aprile 2020 – di Redazione

Oggi daremo uno sguardo all’imposta di bollo deposito titoli. Cercheremo dunque di capire cos’è e come funziona nel dettaglio.

L’imposta bollo deposito titoli ha avuto un aumento a dir poco incredibile negli ultimi anni, arrivando a quote che superano di gran lunga il 33%. Quindi, conviene investire in Italia all’interno di questo prodotto finanziario? Sulla base di ciò si può anche iniziare a chiedersi come funzioni il calcolo dell’aliquota, e come calcolare e pagare la tassa.

Insomma, possono dunque questi metodi essere considerati un metodo d’investimento affidabile per gli italiani?

Piattaforme per che non applicano l’imposta di bollo

Offriamo subito una risposta ben definita: evitare l’imposta di bollo è possibile. Soprattutto, basterà scegliere Broker certificati (estremamente sicuri!) che non applicano commissioni fisse.

Di seguito una tabella completa, nel corso della nostra guida analizzeremo le due piattaforme migliori.

Social Trading (Copia i migliori)

Semplice ed intuitivo ➥ Inizia *Si applicano termini e condizioni Piattaforma: investous
Deposito Minimo: 250€
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Imposta di Bollo Deposito Titoli: Cos’è

Prima di tutto è necessario considerare il fatto che stiamo parlando di uno degli aspetti più odiati in assoluto da parte dei risparmiatori e degli investitori. Ovvero, la tassazione.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento a dir poco incredibile delle commissioni e tasse da pagare. Per questo motivo, è chiaro come la questione degli investimenti in Italia è diventata sempre più un problema preoccupante per tutti gli investitori ed addetti ai lavori.

Case, depositi bancari e postali sono tassati da molto tempo dallo Stato in maniera continuativa. In particolare, l’imposta di bollo sul deposito titoli, introdotta nel 2020 col decreto “Salva Italia” e poi aumentata col tempo, colpisce tutti gli strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, fondi comuni, certificati di deposito, ETF, ecc.) custoditi dagli intermediari finanziari per conto dei loro clienti.

Trattasi quindi si una vera e propria tassa, da molti paragonata ad una Patrimoniale.

In ogni caso, vogliamo precisare che tutte le persone che fanno investimenti finanziari possono decidere di utilizzare strumenti finanziari non soggetti al pagamento di questa imposta. In che modo? Utilizzando le piattaforme di trading con contratti CFD, le quali sono esenti da imposta di bollo sul deposito titoli.

Infatti, esistono delle piattaforme di trading con i CFD che consentono di fare trading online senza troppi problemi. Lo scopriremo nei prossimi paragrafi.

Per adesso, continuiamo con la nostra guida/approfondimento.

Imposta di Bollo Deposito Titoli: Come calcolarla

La tassa sul Deposito Titoli è pari allo 0,20% di tutte le giacenze che si hanno sul proprio conto.

Ecco un esempio concreto: Se nel deposito titoli sono presenti €10.000, oggi l’imposta di bollo sarà pari allo 0,20% di questi 10 mila euro. In breve, si pagherà un’imposta di bollo pari a 20 euro.

Per capire questa imposta, è sufficiente chiamarla come una sorta di mini-patrimoniale, che è possibile calcolare in modalità progressiva secondo le somme che sono state versate. In termini pratici, è sufficiente calcolarla con un’imposta dello 0,20%.

Ecco che per calcolare l’imposta di bollo su deposito titoli è necessario anche considerare che essa è pari al 2/1000 degli importi depositati all’interno del proprio conto deposito titoli. Proseguendo negli anni, a partire dal 2020 in poi, si giunge alla legge di stabilità del 2020, secondo cui l’importo minimo di 34,20 € è stato eliminato per tutti i titolari di un conto deposito al di sotto dei 17.100 euro.

Insomma, ipotizzando un deposito di 10000 con vincolo a 12 mesi, si potrebbe comprendere meglio come l’imposta di bollo sarà pari a 20,00 euro.

Imposta di bollo deposito titoli: Quando pagarla

Adesso che sappiamo a quanto ammonta l’imposta di bollo, possiamo arrivare a conoscere anche quando si paga. L’imposta di bollo deposito titoli si paga alla data di produzione dell’estratto conto (annuale, semestrale, trimestrale o mensile).

Dunque l’imposta è di una cifra che risulta essere pari al 2% annuale (due per mille) dal primo anno di attività in poi e per tutti gli anni successivi. È dunque necessario prendere in considerazione che il tetto massimo è pari a €14.000 ma solo per i soggetti differenti dalle persone fisiche.

Come evitare di pagare l’imposta sul deposito titoli? Possiamo infatti affermare che esiste un metodo per evitare di pagare questa tanto odiata imposta.

Quello che vogliamo dirti è che oggi esiste un metodo, ovvero quello dei CFD, che per altro noi consigliamo a tutti coloro che vogliono operare sui mercati finanziari. I contratti per differenza, consentono di operare senza pagare l’imposta di bollo come anche ti permettono di investire non pagando commissioni di nessun tipo.

Questo per il semplice fatto che le migliori piattaforme di trading online che offrono il servizio di trading CFD non applicano commissioni.

Imposta di Bollo Deposito Titoli: Ecco come è possibile non pagarla

Come anticipato, i Broker che operano sotto la tutela della CONSOB e permettono ai proprio clienti di utilizzare i contratti CFD non sono soggetti al pagamento di questa imposta. In altre parole, il guadagno che otterremo operando su queste piattaforme sarà un guadagno “netto”, senza imposte, balzelli e commissioni di altro tipo.

Di seguito, una panoramica delle migliori piattaforme regolamentate e certificate con le quali operare attraverso i CFD.

eToro

eToro (clicca qui per aprire oggi un conto) è considerato non solo dai trader esperti ma anche dai trader principianti, un ottimo broker di trading CFD, molto apprezzato.

Con sede a Tel Aviv, Israele, eToro è stato fondato nel 2006 da due fratelli, Ronen e Yoni Assia e dal socio David Ring. Per quanto riguarda la supervisione e la regolamentazione, eToro (Europe) Ltd. ha sede a Limassol, Cipro ed è un marchio registrato cipriota società d’investimento o CIF, registrato con il numero HE200585.

eToro ha attualmente più di 5 milioni di utenti in oltre 170 paesi. I clienti della società hanno accesso al commercio di valute, indici, CFD e materie prime. La piattaforma online di eToro attira ogni giorno migliaia di nuovi account come una delle reti di investimento sociale più importanti al mondo.

eToro è la prima piattaforma mondiale di social trading. Questo significa che è possibile copiare, in maniera completamente automatica e ovviamente gratuita, quello che fanno gli altri trader. E’ possibile selezionare facilmente i trader che hanno avuto nel passato le performance migliori. Grazie a questo meccanismo, anche i più inesperti possono cominciare a ottenere da subito buoni profitti finanziari.

Il social trading, inoltre, è perfetto per chi vuole imparare le tecniche di investimento migliori: basta esaminare quello che fanno i campioni del trading. Insomma, si tratta di un Trading Automatico ottimizzato al meglio.

Trade.com

Trade.com è uno dei broker CFD preferiti dai trader di tutta Europa. E’ un broker sicuro, affidabile, estremamente onesto. Operare con Trade.com è gratuito al 100%: zero imposta di bollo sui titoli, zerp commissioni, zero costi fissi. Trade.com offre inoltre un’interfaccia estremamente facile da usare, un conto demo illimitato, gratuito e senza vincoli e soprattutto l’indicatore Trend dei Trader.

L’indicatore Trend dei Trader è un aiuto straordinario per tutti coloro che vogliono fare investimenti finanziari. Per ognuno degli asset su cui è possibile investire con Trade.com (sono migliaia e comprendono azioni, valute, materie prime, criptovalute), è possibile conoscere il sentiment del mercato, cioè se i trader stanno comprando oppure vendendo questo asset.

Grazie a questo indicatore è possibile ottenere un’elevatissima probabilità di chiudere l’operazione in profitto.

Ulteriori motivi di esenzione

A titolo di cronaca, riportiamo anche le seguenti situazioni fiscali che permettono di evitare il pagamento dell’imposta di bollo. Nel dettaglio:

  • Essere in possesso di un conto o libretto intestati ad una Onlus
  • Conti correnti con ISEE inferiore a €8.000
  • Conti correnti con giacenza annuale media non superiore a €5.000

Trattasi quindi di situazioni che non hanno a che vedere con l’attività di investimento o di Trading online puro.

Imposta di Bollo Deposito Titoli: Considerazioni conclusive

Abbiamo scoperto in cosa consiste questa tassa, da molti definita una mini-patrimoniale. Tuttavia, anche anche scoperto la migliore modalità alternativa per investire in modo sicuro e regolamentato senza incappare in costi o commissioni.

Ovviamente, i profitti ottenuti con il trading CFD sono sottoposti comunque a tassazione. Operando con CFD si risparmiano commissioni sull’eseguito (che spesso sono veramente esose) e imposta di bollo sul deposito titoli.

Questi risparmi si uniscono agli altri grandi vantaggi dei CFD: ad esempio, la possibilità di ottenere profitti sia quando il prezzo dell’asset su cui si investe aumenta sia quando diminuisce, alla possibilità di utilizzare la leva finanziaria, alla grande facilità (anche per i principianti).

Insomma, i CFD sono veramente uno dei migliori strumenti che abbiamo a disposizione oggi per investire sui mercati finanziari. Le piattaforme da noi selezionate rappresentano il meglio del mercato per operare con profitto sui mercati finanziari.

Consiste in una tassa che occorre pagare quando si desidera aprire un conto titoli presso la propria banca, al fine di speculare sui mercati.

La tassa sul Deposito Titoli è pari allo 0,20% di tutte le giacenze che si hanno sul proprio conto.

Si è possibile, ricorrendo ai migliori Broker certificati che operano con i contratti CFD gratuiti che non prevedono nessuna imposta.

Operando esclusivamente con i CFD, piattaforme come eToro non applicano nessuna imposta. Anche Investous o Plus500 sono totalmente gratuite.

Bollo conto deposito come si calcola

I conti deposito rientrano tra gli strumenti di investimento più utilizzati dagli italiani per far fruttare il denaro. Su di essi però, grava la tassazione degli interessi e l’imposta di bollo progressiva, per questo le offerte bancarie più convenienti sono quelle in cui l’istituto prende in carico i costi del cliente proponendo soluzioni a zero spese. Ecco il bollo conto deposito come si calcola e quali banche lo versano gratuitamente.

Grazie agli interessi riconosciuti per le somme in conto deposito, ottenere una remunerazione alta sul denaro vincolato a medio o lungo termine è facile e conveniente. Il conto deposito è uno strumento di investimento semplice da utilizzare perché collegato direttamente al conto corrente (detto “conto di appoggio”) e oltremodo sicuro : il primo è una riserva da alimentare per incrementare il guadagno, il secondo, è il modo più semplice per gestire le entrate e le uscite. Quali costi sono previsti? Per sapere il bollo conto deposito come si calcola e a quanto ammonta la tassazione degli interessi continua a leggere la nostra guida.
Confronta conti deposito

Interessi convenienti e tassazione

Prima di scoprire il bollo conto deposito come si calcola e quali sono gli altri costi (la prima buona notizia: zero spese per chi apre il conto online), vediamo come cogliere al volo le soluzioni più vantaggiose. Le migliori promozioni si trovano confrontando le offerte conto deposito online: con la comparazione infatti si scovano in un solo click le banche con interessi più remunerativi.

Di seguito un piccolo esempio.

Utilizzando il motore di ricerca di SosTariffe.it, ipotizziamo somme depositate pari a 10.000 Euro con vincolo a 12 mesi. La migliore proposta appare in cima alla lista: è quella di Widiba, la banca online del Gruppo Monte dei Paschi di Siena. Widiba eroga gli interessi al tasso più remunerativo -quello al 2,00%– e li anticipa permettendo al cliente di spenderli subito. Con l’offerta si guadagnano fino a 130,19 Euro senza spese extra, con possibilità di estinzione anticipata e imposta di bollo gratuita per giacenze medie non superiori a 5.000 Euro.

Cosa aspetti?

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Riguardo alla tassazione degli interessi il conto deposito non differisce dalle altre forme di investimento. Le imposte sono fissate al 26% sugli interessi maturati (fino al 2020 erano del 20%), per questo nello scegliere il miglior conto deposito bisogna diffidare dalla pubblicità e calcolare i rendimenti netti sottraendo le tasse.

Bollo conto deposito: come si calcola

Oltre alle imposte sugli interessi, la spesa che grava maggiormente sui guadagni di un conto deposito (libero o vincolato) è il bollo, detto anche “mini-patrimoniale”, da calcolare in modo progressivo in base alle somme versate in misura pari allo 0,20%. (nei conti correnti l’imposta di bollo invece è fissa). Non tutti sanno che diverse banche, specialmente quelle online, propongono costi depositi zero spese di apertura, gestione e bollo (se l’istituto cui ci si rivolge fa pagare il bollo invece, per calcolare la convenienza basta sottrarre anche questa voce assieme alla tassazione sugli interessi).

L’imposta di bollo è dunque pari al 2 per mille dell’importo depositato, ma con differenze importanti fra persone fisiche e giuridiche (società, enti etc etc…). Solo per queste ultime infatti è fissato un tetto massimo pari a 14.000 Euro. La tassa in questione, fino a poco tempo fa era fissata all’1,5% ma ha subito un aumento a partire dalla Legge di Stabilità del 2020. La stessa normativa – quasi per riparare- ha provveduto ad eliminare l’importo minimo per l’imposta di 34,20 Euro annuali. Nello specifico, a partire dal 2020, i titolari di conto deposito o di un investimento al di sotto dei 17.100 Euro non pagano più l’imposta di bollo di 34,20 Euro.

Il bollo è calcolato alla data di produzione dell’estratto conto, che varia in base al contratto di deposito sottoscritto (mensile, trimestrale, semestrale o annuale). Per sapere esattamente il bollo conto deposito come si calcola, bisogna cumulare all’importo corrispondente tutti i prodotti finanziari contenuti in un rapporto di depositi titoli come azioni, obbligazioni e fondi comuni d’investimento.

Calcolo interessi netti conto deposito

Per conoscere la redditività effettiva dei conti depositi, specie quando si è indecisi su quale conto aprire, bisogna sempre guardare al tasso netto degli interessi (esentasse) e alle banche che prendono in carico il pagamento dell’imposta di bollo alleggerendo le spese del cliente e, per converso, incrementandone il guadagno.

Utilizzando il compratore di SosTariffe.it trovi conti deposito molto convenienti, come quelli offerti da Widiba, Facto, Mediolanum, YouBanking e CheBanca!. Molte offerte non solo sono zero spese di apertura, gestione e chiusura, ma prevedono l’imposta di bollo a carico della banca, l’anticipazione degli interessi e la possibilità di estinguere in anticipo il conto recuperando l’intero investimento, sottratti gli interessi.
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Imposta di bollo a carico della banca

Dopo aver scoperto il bollo conto deposito come si calcola, vediamo ora quali sono le banche che prendono in carico il versamento della tassa al posto del cliente (le seguenti proposte sono estrapolate dal comparatore di SosTariffe.it) o prevedono costi minimi. Sono state calcolate con la seguente simulazione: deposito di 1.000 Euro con vincolo a 12 mesi:

  • Widiba: imposta di bollo gratuita per giacenze medie non superiori a 5.000 Euro;
  • Facto: imposta di bollo a carico della banca senza limiti di deposito;
  • Mediolanum: imposta di bollo pari a 2,00 Euro;
  • YouBanking: imposta di bollo pari a 2,00 Euro;
  • CheBanca!: imposta di bollo pari a 2,00 Euro;
  • Credito Valtellinese: imposta di bollo pari a 2,00 Euro;
  • Deutsche Bank: imposta di bollo a carico della banca senza limiti di deposito;
  • Fineco: imposta di bollo pari a 2,00 Euro.
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