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Come si tassano i guadagni derivanti dal Forex?

Tasse sul Forex. Tassazione in Italia dei proventi finanziari ricavati dalla compravendita di valute sul mercato finanziario. Al superamento di una particolare soglia i guadagni derivanti dall’attività di compravendita di valute sono soggetti a tassazione. Applicazione di una imposta sostitutiva del 26%. Report per capire le tasse sul Forex Trading Online.

Uno dei metodi di guadagno che si sta maggiormente diffondendo negli ultimi anni è sicuramente quello derivante dalla speculazione legata allo scambio di valute.

Si tratta di il c.d. “mercato del Forex” o Forex Trading.

Questo mercato si basa su piattaforme Forex Factory che permettono a vari Forex Trader di effettuare operazioni di compravendita simultanea di valute.

In pratica, il Forex Trader compra una valuta e contemporaneamente (nello stesso giorno) ne vende un’altra.

Il guadagno (o la perdita) per il Forex Trader avviene attraverso le variazioni del tasso di cambio tra le due valute.

Naturalmente, un po’ come il mercato azionario, anche il Forex Trading presenta un certo grado di rischio. Infatti, il prezzo di ogni valuta tende a riflettere le opinioni e gli andamenti dell’economia di quel dato Paese.

In ogni caso, qualora si riesca ad ottenere un guadagno è bene conoscere le modalità attraverso le quali lo si deve dichiarare all’Amministrazione finanziaria. Ed in questo caso si deve anche identificare il regime di tassazione, ai fini delle imposte dirette, da applicarvi.

In questo report ho deciso di fornirti una breve e pratica guida per individuare come funziona il pagamento delle tasse sul Forex Tranding online. Scoprirai le esenzioni e le modalità di dichiarazione delle plusvalenze derivanti da conti correnti in valuta nel Forex Trading.

Indice degli Argomenti

IL FUNZIONAMENTO DEL FOREX TRADING

Le operazioni di compravendita di valuta vengono effettuate direttamente online attraverso una piattaforma dedicata.

Generalmente per l’effettuazione di queste operazioni gli intermediari finanziari (solitamente portali online non residenti), richiedono l’apertura di un conto corrente dedicato.

Si tratta di un conto corrente sul quale viene depositata una somma di denaro vincolata a favore dell’intermediario che sarà sfruttata per il trading giornaliero.

Le somme in giacenza sono a cauzione delle operazioni che l’intermediario svolge per conto del cliente, o che il Forex Trader stesso effettua autonomamente.

Le operazioni sono effettuate nel termine giornaliero (c.d. “contratti spot“).

Ne consegue che al termine della giornata lavorativa il trader non potrà mai avere sul conto una giacenza di valuta estera. Tutti gli importi investiti in valuta al termine della giornata sono tornati nella valuta di partenza.

TASSE SUL FOREX TRADING

L’Amministrazione Finanziaria è intervenuta per la prima volta a disciplinare i guadagni derivanti dal mercato del Forex Trading nel 2020, con la pubblicazione della Risoluzione n. 67/E.

In questo documento di prassi è stato chiarito che i guadagni derivanti dalla compravendita di valute nel Forex Trading, qualora superino determinate soglie, debbano essere riportati in dichiarazione dei redditi.

Questo in quanto il guadagno generato ha natura di reddito, e per questo deve trovare collocazione in dichiarazione dei redditi.

Più precisamente, i guadagni devono essere riportati nel modello Redditi Persone Fisiche.

Più precisamente, la sezione dedicata è quella del quadro RT, sezione II-B. Ovvero, il quadro dedicato alla tassazione separata delle plusvalenze.

TASSE SUL FOREX: SOGLIA DI ESENZIONE DA VERIFICARE

La normativa fiscale che riguarda le plusvalenze da compravendita di valute è contenuta nell’articolo 67 del DPR n 917/86.

Questa è la norma di riferimento per la determinazione delle tasse sul Forex.

In particolare, questa norma, al fine di attrarre a tassazione fattispecie di guadano non significative, al comma 1, prevede che:

la tassazione delle plusvalenze derivanti dalla cessione di valute provenienti da depositi e conti correnti si ha solo nel caso in cui la giacenza in valuta nei depositi e conti correnti complessivamente sia superiore a €. 51.645,69 per almeno 7 giorni lavorativi continui nel periodo d’imposta in cui la plusvalenza è stata realizzata

Articolo 67, comma 1, DPR n 917/86.

In pratica, ogni Forex Trader deve tenere bene a mente questa soglia. Questo in quanto restando al di sotto nel corso dell’anno, non è necessario dichiarare alcunché in dichiarazione dei redditi.

Per il calcolo della giacenza complessiva devono essere sommati tutti i controvalori dei depositi e conti intrattenuti anche di valute diverse e su diversi intermediari.

Questo aspetto è di fondamentale importanza. Ogni anno mi contattano moltissimi trader che magari convinti di non dover dichiarare niente, si sono visti recapitare una lettera da parte delle Entrate.

Quello che devi monitorare, quindi, sono tutti i conti correnti intrattenuti nel corso dell’anno con tutti gli intermediari.

Tasse sul Forex. Cosa fare se invece superi la soglia di esenzione?

Qualora, invece, il trader superi la soglia della giacenza superiore a €. 51.645,69 per almeno 7 giorni lavorativi nel periodo d’imposta, è soggetto alla tassazione dei guadagni.

Come detto, solo in questo caso, la plusvalenza generata nel corso del periodo di imposta deve essere assoggettata a tassazione.

Vediamo di seguito come si applicano le tasse sul Forex trading.

TASSE SUL FOREX: PLUSVALENZA CON RITENUTA AL 26%

Le plusvalenze realizzate dal mercato del Forex, non confluiscono nel reddito imponibile ai fini IRPEF. Tali plusvalenze sono soggette ad imposta sostitutiva del 26%. Questo è quanto prevede il DL n 44/14.

La non assogettabilità ad IRPEF delle plusvalenze è confermata dalla Circolare n. 102/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate.

La ritenuta del 26% a titolo di imposta si applica genericamente ai redditi di natura finanziaria. Dunque anche alle plusvalenze derivanti dal Forex Trading, riguardanti compravendite di valuta estera.

Vediamo adesso come avviene l’applicazione della ritenuta e quindi, come si effettua il prelevamento delle tasse sul Forex.

In particolare, occorre distinguere se l’attività di compravendita di valute è effettuata attraverso un intermediario finanziario italiano o estero.

TASSE SUL FOREX CON INTERMEDIARIO FINNANZIARIO ITALIANO

Qualora il trader operi con l’utilizzo di un intermediario finanziario italiano l’imposta sostitutiva è direttamente applicata da questi.

L’intermediario trattiene il 26% delle plusvalenze incassate nell’anno dal trader.

Avviene, quindi, una tassazione alla fonte delle plusvalenze. Questo determina l’esonero dall’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. L’esonero, naturalmente, riguarda questo specifico reddito finanziario.

TASSE SUL FOREX CON INTERMEDIARIO FINANZIARIO ESTERO

La presenza di un intermediario finanziario estero è sicuramente quella più diffusa sul mercato.

In questo caso non vi può essere l’applicazione di alcuna imposta alla fonte sulle plusvalenze da Forex. L’intermediario finanziario estero non è sostituto di imposta in Italia.

Questo significa che se il trader supera la soglia di esenzione di cui all’articolo 67 del TUIR, ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.

Nella dichiarazione il trader deve individuare il risultato annuo della gestione ed inserirlo nel quadro RT per la determinazione della tassazione.

CALCOLO DELLA BASE IMPONIBILE

L’aspetto su cui prestare la maggiore attenzione è sicuramente quello legato alla determinazione della base imponibile su cui applicare la tassazione.

L’imposta sostitutiva del 26%, infatti, deve colpire le plusvalenze maturate nell’anno oggetto di dichiarazione.

La determinazione della base imponibile è data dall’applicazione dell’articolo 68, comma 8, del DPR n 917/86. Questo è stato chiarito anche dalla Risoluzione n 71/E/2020 dell’Agenzia delle Entrate.

Articolo secondo il quale:

i redditi di cui alla lettera c-quater) del comma 1 dell’articolo 67 (sui quali applicare l’imposta sostitutiva sopra citata), sono costituiti dalla somma algebrica dei differenziali positivi o negativi, nonché degli altri proventi od oneri, percepiti o sostenuti, in relazione a ciascuno dei rapporti ivi indicati

Articolo 68, comma 8, DPR n 917/86

Da un punto di vista pratico, per prima cosa, al termine di ogni periodo d’imposta il trader è chiamato sommare algebricamente tutte le vendite e tutti gli acquisti effettuati.

La somma algebrica di vendite e acquisti è fatta al cambio di ogni valuta nel giorno nel quale ogni singola operazione è stata effettuata.

In presenza di più movimenti di acquisto e di vendita, si deve applicare il criterio del “LIFO” (Last In First Out). Con questo metodo si considerano cedute per prime le valute acquisite in data più recente.

E’ su questo valore che si applicano le tasse sul Forex. Ovvero, l’imposta sostitutiva del 26%.

Questo calcolo deve poi essere riportato correttamente nella sezione II-B del quadro RT del modello Redditi Persone Fisiche.

Questa modalità dichiarativa è quella prevista dall’articolo 5, del DLgs n 461/97 (Regime dichiarativo). Si tratta di un regime fiscale che prevede l’autoliquidazione dell’imposta eventualmente dovuta.

Sarà il trader, quindi, a dover calcolare e versare l’imposta sostitutiva dovuta sulle plusvalenze generate.

TASSE SUL FOREX: LA GESTIONE DELLE MINUSVALENZE

Che cosa accade, invece, se il trader percepisce delle minusvalenze da Forex?

Come detto, il trader, in regime dichiarativo è chiamato a determinare il valore (positivo o negativo) della gestione. Il valore positivo è chiamato Plusvalenza, mentre quello negativo Minusvalenza.

La Plusvalenza rappresenta un reddito tassabile per il trader, mentre la Minusvalenza è un costo deducibile dal reddito.

Cosa vuol dire minusvalenza deducibile?

Minusvalenza deducibile vuole dire che tale valore potrà essere portato in deduzione delle plusvalenze realizzate nei quattro periodi d’imposta successivi.

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Quindi, se stai pensando di non dichiarare le minusvalenze stai commettendo un errore. Rischi di perderti un beneficio futuro.

Ho approfondito la gestione delle Minusvalenze da Forex in questo articolo:

TASSE SUL FOREX: IL RUOLO DELLE CERTIFICAZIONI DERI BROKER

Ai fini del calcolo delle Plusvalenze / Minusvalenze, il trader si deve avvalere delle certificazioni rilasciate dai broker esteri.

Senza certificazione da parte degli intermediari è molto difficile effettuare i calcoli per determinare i valori di plusvalenze/minusvalenze generate.

Per questo motivo, anche se i broker sono restii nell’offrire questi report cerca di ottenerli. Ricorda poi che questi documenti devono essere conservate dal contribuente ai fini di un eventuale riscontro richiesto dagli organi dell’Amministrazione Finanziaria.

In ogni caso ricorda che tutti i conteggi effettuati devono trovare un riscontro documentale, ed il responsabile di tutto è proprio il trader.

TASSE SUL FOREX: VALORE DI COSTO E DI CAMBIO

Altro aspetto importante che spesso è fonte di dubbi riguarda i tassi di cambio da applicare nei conteggi.

In prima battuta si deve sempre fare riferimento al tasso di cambio giornaliero.

Tuttavia, quando questo non sia rintracciabile per il calcolo si deve far riferimento al minore dei cambi mensili determinati con decreto del Ministero delle Finanze.

Decreto pubblicato mensilmente e relativo al periodo d’imposta in cui la plusvalenza è stata conseguita.

TASSE SUL FOREX: REGIME DEL RISPARMIO AMMINISTRATO

Quando si effettuano operazioni sul mercato del Forex, l’opzione per il regime del risparmio amministrato di cui all’articolo 6 del D.Lgs. n. 461/97 può essere vantaggiosa.

Si tratta di una opzione che può essere esercitata soltanto in presenza di uno stabile rapporto di mandato, di deposito, custodia o amministrazione presso banche, società di intermediazione mobiliare, società fiduciarie e società di gestione del risparmio residenti in Italia.

Nonché presso stabili organizzazioni in Italia dei medesimi soggetti non residenti, Poste Italiane S.p.A. e agenti di cambio.

Tale opzione può essere esercitata anche in relazione ai redditi di cui all’articolo 67, comma 1, lettera c-quater), del DPR n 917/86. Questo con l’ulteriore condizione che i predetti soggetti intervengano in tali rapporti come intermediari professionali o come controparti.

Questo regime comporta l’applicazione e il versamento dell’imposta sostitutiva del 26% sui predetti redditi da parte dei suddetti intermediari abilitati.

Conseguentemente, solleva i contribuenti dall’obbligo di includere i redditi diversi di natura finanziaria nella propria dichiarazione dei redditi (Circolare n. 165/E/1998).

Nel caso di specie, tenuto conto che i broker esteri non sono uno dei soggetti previsti dalla norma che possono agire come sostituti d’imposta in Italia, il contribuente è chiamato indicare i redditi diversi derivanti dai rapporti in oggetto nel quadro RT.

Quadro denominato “Plusvalenze di natura finanziaria“, sezione II, del modello Redditi Persone Fisiche per la cui compilazione si rinvia alle relative istruzioni (Regime dichiarativo).

VERSAMENTO DELL’IMPOSTA SOSTITUTIVA

Una volta determinata l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze realizzate dal mercato del Forex è necessario provvedere al versamento della stessa.

Per farlo è necessario compilare il modello F24 dell’Agenzia delle Entrate, inserendo i propri dati personali e indicando il codice tributo relativo al trading on-line:

“codice tributo 1100” – IMPOSTA SOSTITUTIVA SU PLUSVALENZA PER CESSIONE A TITOLO ONEROSO DI PARTECIPAZIONI NON QUALIFICATE

Deve essere indicto come anno di imposta quello di riferimento delle operazioni.

Il versamento deve essere effettuato con la stessa scadenza del versamento del saldo delle imposte sui redditi. Ovvero entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui le plusvalenze si sono realizzate.

Il versamento può essere comunque posticipato di 30 giorni, aggiungendo all’importo dovuto la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.

TASSE SUL FOREX E MONITORAGGIO FISCALE

I rapporti finanziari che il Trader italiano detiene con i broker esteri rientrano tra i contratti derivati e altri rapporti finanziari stipulati al di fuori del territorio dello Stato.

Pertanto tali rapporti devono essere:

  • Indicati, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del Decreto Legge, n. 167/90, convertito con modificazioni dalla Legge, n. 227/90, nel quadro RW della propria dichiarazione annuale dei redditi. Questo in quanto tali rapporti sono suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia (Circolare n. 38/E/2020);
  • Assoggettati all’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero Ivafe (Circolare n. 28/E/2020).

TASSE SUL FOREX: CONSULENZA

In questo articolo ho cercato di riassumere tutte le informazioni utili riguardanti la tassazione delle plusvalenze da mercato del Forex.

Stai investendo nel mercato del Forex e vuoi sapere come devi procedere per sapere se devi o meno pagare le imposte in Italia?

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Cos’è e come funziona il Forex Trading: Concetti di base

Ma cosa significa Forex trading?

Con il termine Forex trading si fa riferimento al più grande mercato finanziario mondiale, aperto 24 ore su 24: quello delle valute (Foreign Exchange).

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Partiamo subito con un esempio per capire meglio: quando si decide di partire per un paese diverso dal proprio, che possiede una moneta differente, è necessario effettuare un cambio di valuta in aeroporto o nella città d’arrivo.
Quindi un italiano in visita negli Stati Uniti cambierà i suoi euro in dollari americani.

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Un Consiglio per intraprendere un percorso che sia professionale e serio bisogna investire un minimo di 250€, diffidate di broker con deposito minimo più basso, investire meno di 250€ nel Forex trading è praticamente inutile.

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Approfondiamo la questione:

  • Quando si esegue una operazione di cambio di questo genere si sta sostanzialmente partecipando al mercato forex trading, scambiando una valuta con un’altra;
  • Quando invece si torna dal viaggio in America è necessario ricambiare il denaro all’ufficio preposto, prima di rientrare nel proprio Paese. Con questo passaggio si potrà notare che il cambio ora è diverso dall’andata. Infatti i tassi di cambiano variano anche in poco tempo.

E sono proprio queste variazioni che consentono di ottenere guadagni nel mercato forex.

Ma cosa vuol dire tecnicamente il termine forex? Forex è l’acronimo di Foreign Exchange market, ovvero, si tratta del mercato dei cambi valutari e rappresenta il più grande mercato finanziario al mondo senza avere una sede fisica centrale. In questo luogo virtuale vengono scambiate le maggiori coppie di valute, tramite il cosiddetto tasso di cambio, che è il valore di riferimento per la compravendita di valuta. Il trader, può, inoltre, investire in ogni momento, tutti i giorni, tranne il weekend.

Al contrario di quanto detto prima, investire nel forex trading significa speculare sul mercato valutario, guadagnando dalla negoziazione di valute estere, con lo sfruttamento delle diverse oscillazioni di prezzo.

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Per poter fare forex trading bisogna seguire alcuni passaggi, come conoscere al meglio l’argomento, grazie a strumenti come siti, blog, calendario economico, grafici, e-book, corsi di formazione, tutorial e molto altro, nel nostro sito abbiamo una sezione Guida Forex per principianti. In un secondo momento scegliere il broker forex trading (nell’ultimo capitolo, vedremo come scegliere il migliore) da utilizzare e aprire un account. Infine, si può cominciare a fare forex trading con un conto demo per familiarizzare con il nuovo strumento finanziario.

È fondamentale sapere che quando si investe nel forex trading, le valute si scambiano sempre in coppia, si acquista una e contemporaneamente si vende l’altra.

Nel prossimo paragrafo, cercheremo di capire meglio il funzionamento, con un esempio pratico.

Il Forex Trading e il Social Trading di eToro

Oggi, il mercato valutario rappresenta il più grande mercato finanziario del mondo, in termini di volume di transazioni al giorno, senza neanche avere una sede fisica centrale. Il mercato forex viene stimato oltre quattro miliardi di dollari. Si può, inoltre, affermare, che il 90/95% delle valute vengono scambiate esclusivamente a scopi speculativi, per un totale di 5.3 mila miliardi di dollari al giorno.

Oltre alle piattaforme innovative, il forex trading di ultima generazione utilizza diversi strumenti 2.0, come social network appositi per il cosiddetto social trading o copy trading. Quest’ultimo è un recente servizio che offre il broker etoro, in cui il trader può copiare le mosse degli esperti e dei professionisti, seguiti, appunto, all’interno dei social, con l’intento di trarne gli stessi profitti.

Qui in basso, nel video, potete vedere in 30 secondi come funziona il Social Trading di eToro.

Il trader di oggi è un nuovo investitore, è diventato smart e si informa in modo differente rispetto a prima. Per esempio, utilizza migliaia di forum dedicati a questo settore, confrontandosi con coloro che operano nello stesso settore; sfrutta al meglio i grafici online in tempo reale per individuare in anticipo l’andamento delle valute; si aggiorna sulle principali news grazie al calendario economico, offerto gratuitamente dai broker. Infine può anche imparare nuove nozioni e strategie grazie ai corsi di formazione, le slide, i tutorial, gli e-book e quant’altro.

Tutto fruibile su internet, gratuitamente, in modo semplice e alla portata di tutti.

Recensione piattaforme di Trading eToro

Oggi parliamo di eToro, un broker considerato una delle piattaforme più popolari al mondo.

Il broker è in questo settore da molti anni e offre ai suoi clienti il Forex Trading su diversi asset come materie prime, indici azioni, ETF, valute e criptovalute.

Il broker si adatta a tutti i tipi di trader che siano principianti sia trader esperti, per altro offre la possibilità di fare trading senza problemi all’interno di tutto il territorio UE come anche nel resto del mondo.

E’ regolato dalla CySEC e dalla nostra Consob.

Con eToro potrai operare nel trading attraverso una piattaforma di Social Trading originale dove avrai accesso alla funzione CopyTrader, che consente di selezionare facilmente trader di successo, e replicare le sue negoziazioni, tutto questo in pochi clic. Con eToro potrai ricevere feed di notizie, puoi pubblicare aggiornamenti, discutere di strategie con altri trader.

Il social Trading di eToro è tra i migliori metodi di investimenti del 2020.

Il feed delle notizie fornisce anche avvisi quando il mercato diventano volatili o quando un trader che stai replicando crea un nuovo post o un trade. Il broker ha creato una sezione educativa con informazioni utili non solo ai trader principianti ma anche per i trader più esperti.

Anche il supporto clienti è sempre disponibile.

Recensione piattaforme di Trading XTB

Le opinioni e recensioni di XTB che abbiamo letto e soprattutto che ci avete inviato sul broker XTB sono ottime.

Questo broker è molto amato in Europa ma anche nel nostro paese.

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Questo broker offre esecuzioni veloci, un’ampia scelta di beni finanziari più di 1500 su diversi asset, a commissioni di negoziazione molto competitive e non ha un deposito minimo per iniziare a fare trading con questo broker.

XTB offre affidabilità e sicurezza ed è regolato da diverse autorità internazionali tra cui la CySEC di Cipro e la CONSOB, utilizza anche standard elevati di sicurezza sulla piattaforma per tutelare i dati sensibili dei propri clienti.

I suoi clienti possono scegliere tra due piattaforme la prima è la piattaforma pluripremiata xStation 5 e la piattaforma interna, molto facile da usare, e per chi vuole il broker supporta anche la piattaforma MetaTrader 4.

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Forex Trading: Il mercato dei cambi valutari

Il Forex è sicuramente enorme, come affermato prima è il più grande mercato finanziario al mondo con livelli elevati di liquidità.
Acquisire una valuta, come l’acquisto di una quota in un determinato paese, è un po’ come procurarsi dei titoli di una società. Il prezzo della moneta è un’indicazione diretta di ciò che il mercato pensa.

Quando si acquista, nel forex trading, ad esempio lo Yen, la moneta nipponica, si compra fondamentalmente una “quota” di fiducia dell’economia giapponese. Stiamo investendo, o meglio “scommettendo” che l’economia giapponese andrà bene, con previsioni che nel tempo miglioreranno sempre di più e una volta vendute le “quote” di mercato, si spera, di ritrovarsi con un profitto derivato da una previsione corretta.

In sostanza, il tasso di cambio di una valuta rispetto ad un’altra si può definire come lo “specchio” della condizione dell’economia di quel Paese, rispetto alle economie di altri.

Le caratteristiche da considerare nella scelta del broker forex

La caratteristica principale per la scelta di un ottimo broker forex è la regolamentazione di organi di controllo e vigilanza come CySEC (Cyprus Securities and Exchange Commission).
Quest’ultima rilascia una licenza che tutela l’investitore in caso di inadempienza o fallimento del broker.

Inoltre, la piattaforma deve essere innovativa e deve essere veloce e tempestiva, oltre che sicura.

Un ulteriore elemento da considerare per la scelta sono le commissioni e i costi relativi al conto per il trading online. Per effettuare la scelta migliore è necessaria un’analisi di mercato infatti spesso le differenze risultano essere sostanziali fra i vari broker, in particolar modo, per quanto riguarda quelli che operano esclusivamente online, che riescono ad abbattere costi, eliminando quelli relativi all’intermediazione.

Un’altra caratteristica fondamentale è una buona assistenza clienti, in termini di professionalità e disponibilità, per risolvere eventuali problemi di natura tecnica che si possono incontrare quando si investe nel forex trading. Inoltre, le Migliori piattaforme di Trading offrono un consulente o un esperto a cui fare riferimento.

Infine, è essenziale considerare anche il deposito minimo per l’apertura conto e il versamento per ogni singola operazione, oltre che la possibilità di usufruire di vari bonus e del conto demo.

Un Conto Demo Gratis per iniziare con il Forex trading

È possibile imparare a capire come funziona il mercato forex, senza spendere il vostro denaro, utilizzando la versione demo del conto di forex trading.
Il conto demo è, praticamente, uguale per caratteristiche e funzionamento al conto di trading reale, ma a differenza dell’altro utilizza solo denaro virtuale.

È bene subito sottolineare che il conto demo è un servizio gratuito, ma alcuni broker richiedono una cauzione non vincolante. Si tratta di una somma di denaro da versare obbligatoriamente, che sarà accreditata in futuro sul conto reale di trading. Qualora, però, non si decida di non operare con questa forma di investimento finanziario, allora verrà restituito il deposito cauzionale.

Con la versione demo, il trader può svolgere diverse attività, tra cui familiarizzare con un ambiente sconosciuto, oppure permette di approfondire l’argomento e capire come utilizzare al meglio le strategie.

Ma non solo, il conto demo offre anche la possibilità di testare le eventuali conseguenze derivate dagli avvenimenti, e le news visionate all’interno del calendario economico.

Si può testare, inoltre, anche le caratteristiche specifiche di una determinata piattaforma, dalla velocità di esecuzione ai tipi di servizi offerti, con l’intento di effettuare poi la migliore scelta.
Infine, i trader possono sfruttare il forex demo semplicemente per fare un po’ di pratica e testare le capacità personali. Grazie a questo servizio è possibile, infatti, comprendere se si realmente in grado di generare profitti, grazie al forex trading, o, magari optare per un’altra forma di trading come le opzioni binarie.

Per poter attivare il conto demo, ovviamente prima bisogna scegliere il broker di forex trading che si vorrebbe utilizzare per investire e che offre ai suoi clienti la possibilità di usufruire di un conto demo. Su internet ne sono presenti numerosi, per esempio 24option, eToro, BDSwiss, Plus500, Avatrade, e tanti altri.
Il secondo passo da compiere, per poter attivare un conto demo basta effettuare la registrazione e inserire i dati personali, e dopo alcuni secondi si può iniziare immediatamente a usufruirne.

Video: Cosa è il mercato Forex

Il mercato Forex o Forex Trading è quello che meglio si adatta al Trading Online per tutta una serie di motivi:

  • E’ un mercato aperto praticamente 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì;
  • E’ un mercato molto volatile e permette di avere molti trend in giornata;
  • Si muove molto repentinamente (a volte anche esageratamente) sulle news;

Tutte queste caratteristiche ne fanno il mercato perfetto per il trading online.

Le valute più negoziate sono sicuramente:

E su queste valute si trova praticamente mercato 24 ore al giorno.

Come dicevo ci vuole metodo e non esiste uno vincente in assoluto ma c’è sicuramente il vostro. Noi vi daremo, nei nostri post, quelle che sono le nostre aspettative sulla base dei prezzi di entrata e sulla base del rischio che ci assumiamo.

Ognuno ha la sua sensibilità e la sua propensione al rischio.

Il Forex Trading è il più grande mercato finanziario mondiale con un fatturato di 4T dollari al giorno, il mercato italiano ovviamente movimenta un fatturato minore rispetto a quello degli Stati Uniti, definito come il faro dei mercati azionari.
Il mercato dei cambi lavora tutti i giorni della settimana 24 su 7, non ha una sua fisicità in quanto è sviluppato su una rete di trader, società e grandi banche … tutti, collegati da un telefono cellulare o un computer.

Lo scopo del mercato Forex è quello di facilitare il commercio e degli investimenti internazionali per concretizzare:

  • Gli acquisti e vendite delle merci estere;
  • Gli acquisti e vendite dei servizi;
  • Gli acquisti e vendite delle attività economiche.

Il mercato valutario si basa su otto valute che rappresentano le principali economie del mondo, a differenza del mercato azionario dove i trader hanno molte più opzioni su cui optare. Il trader deve scegliere quale coppia di valuta gli fornirà maggior successo in un dato momento storico.

Le otto valute maggiormente rappresentative del mercato Forex sono:

  • Stati Uniti;
  • Euro;
  • Svizzera;
  • Giappone;
  • Regno Unito;
  • Canada;
  • Australia;
  • Nuova Zelanda.

Le economie di questi Stati possono aiutare i trader a guadagnare un reddito attraverso strumenti e strategie di mercato. Ognuno dei paesi elencati ogni giorno aiutano gli operatori nelle scelte di mercato attraverso le notizie rilevanti sulla crescita economica o crisi economica.

Quando si fa trading non bisogna pensare alle valute singolarmente, ma alle coppie. Al momento dell’acquisto di una valuta, il trader sta vendendo automaticamente un’altra valuta. Inoltre, i guadagni derivanti dalla vendita di una valuta, vengono utilizzati per l’acquisto della valuta che il trader sta comprando.

Singolarmente le valute del mercato forex hanno un tasso di interesse che viene determinato dalla banca centrale, i trader pagano gli interessi sulla vendita della valuta e guadagnano sull’interesse della valuta che stanno acquistando.

Internet, ha reso i mercati facilmente accessibili a tutti, una forma di democratizzazione che ha subito una accelerazione nel 2008, con l’affermarsi nei mercati finanziari delle opzioni binarie rispetto al passato.

La storia del Forex trading

Il forex trading, la forma di investimento finanziario per tutti

Come accennato nel paragrafo precedente, prima potevano investire nel mercato forex prevalentemente le banche centrali, gli istituti di credito, i broker e pochi altri.
Nel 1990 si assiste a un primo cambiamento, ovvero i flussi di capitali tra le nazioni aumentano, grazie soprattutto all’avvento delle nuove tecnologie. Il mercato forex diventata, quindi, accessibile ai singoli trader o investitori, che da questo momento possono speculare sulle maggiori valute.
Nel 1992, però accade una battuta di arresto, perché si assiste a una forte crisi, direttamente collegata ai movimenti speculativi di valuta. Vale la pena di citare uno specifico avvenimento accaduto in questo periodo. Il miliardario George Soros ha avviato una posizione a breve di 10 miliardi di sterline, investendo sul declino della valuta inglese.

Di conseguenza, la Bank of England è stata costretta a rimuovere momentaneamente la sterlina dal Sistema Monetario Europeo. In questo modo, George Soros riuscì, con quella operazione, a ottenere un profitto di un miliardo di dollari.

Con l’avvento di internet, a partire dal 1995, i singoli trader possono scambiare valute in tempo reale.

Ma dal 2002 c’è un picco di crescita elevato, l’interesse generale per lo scambio di valute ha coinvolto un gran numero di persone. Probabilmente, anche perché i broker online sono diventati più innovativi, grazie all’introduzione di piattaforme online facili e semplici da utilizzare.

Quanto è importante il Forex trading?

Il Forex trading è per tutti?

Apparentemente il forex trading può sembrare una forma di investimento finanziario per esperti, per chi si occupa tutti i giorni di alta finanza. Difficile pensare che una persona alle prime armi possa intraprendere questo tipo di attività. Invece, non è così, anche i principianti possono investire nel forex trading, a patto che conoscano bene gli andamenti delle coppie di valute e si riesca a eseguire una buona analisi tecnica, grazie ai grafici di riferimento.

Non è solo necessario comprendere le oscillazioni, ma bisogna prevederle in anticipo. Inoltre bisogna comprendere i segnali, grazie a strumenti come le quotazioni in tempo reale e il calendario economico.

Infatti le notizie sul calendario economico sono essenziali perché permettono di conoscere il prezzo della moneta, che riflette sul mercato l’economia presente e futura di un dato Stato.
Infine, per guadagnare con il forex trading ci vuole pazienza e dedizione al lavoro, ma anche, disciplina nella gestione, oggettività nelle decisioni e aspettative realistiche, fattori che possono portare ad avere successo nel trading online, in generale.

Cosa bisogna sapere per iniziare a guadagnare?

Bisogna sapere che il trader che vuole investire nel mercato forex deve essere molto bravo a utilizzare l’analisi tecnica e quella fondamentale. La prima consiste nel saper leggere e intrepretare i grafici di riferimento per comprendere i segnali, mentre per la seconda si tratta di valutare i dati collegati alle valute che si intende adottare. Entrambe le tipologie di analisi, consentono di prevedere in anticipo gli andamenti dei prezzi.
Per poter ottenere guadagni elevati è necessario un mix di talento e dedizione al lavoro, insieme a estrema pazienza e razionalità, disciplina nella gestione, fermezza nelle decisioni, e aspettative realistiche sono elementi indispensabili, che possono portare ad avere successo nel trading online.
In conclusione, vogliamo elencarvi le caratteristiche principali del forex trading, che sono:

  • non c’è nessuna commissione extra applicata dai broker;
  • è l’unico mercato aperto 24 ore, e cinque giorni e mezzo alla settimana;
  • è accessibile ai piccoli investitori, infatti basta investire un minimo capitale iniziale, ovvero alcune centinaia di euro;
  • il mercato forex ha un’alta liquidità, quindi ogni ordine è subito piazzato, in quanto ci sarà sempre un investitore a scambiarlo.

Forex Trading: Il Tasso di cambio

Il tasso di cambio nominale è semplicemente il prezzo di 1 unità di valuta estera in termini di valuta domestica (termine diretto o Americano) oppure il prezzo di 1 unità di valuta domestica in termini di valuta estera (termine indiretto o Europeo).

Le transazioni possono essere spot, ossia con scambio immediato di valuta, oppure forward con prezzo fissato oggi ma scambio che avviene nel futuro.

I due tassi di cambio sono diversi e si possono avere tre situazioni:

  • Il tasso di cambio forward è maggiore del tasso di cambio spot, ossia la quantità di valuta estera necessaria ad acquistare 1 unità di valuta domestica è maggiore per consegna futura che non per consegna spot, e la valuta estera viene definita a premio.
  • Il tasso di cambio forward è minore del tasso di cambio spot, ossia la quantità di valuta estera necessaria ad acquistare 1 unità di valuta domestica è minore per consegna futura che non per consegna spot, e la valuta estera viene definita a sconto.
  • Il tasso di cambio forward e quello spot coincidono.

Una valuta si sta apprezzando se ci vogliono meno unità di questa valuta per acquistare 1 unità di valuta domestica; naturalmente, viceversa, si sta deprezzando.

Forex Trading: Variazione di una valuta nei confronti di un’altra

La variazione di una valuta nei confronti di un’altra dipende da diversi fattori e sono state elaborate diverse teorie in merito.

Tuttavia, al di là delle forze che producono una certa variazione, va considerato anche il “regime di cambio” vigente nei vari paesi.

Ne esistono almeno 4:

  • Regime di cambio libero: In questo regime le uniche forze che incidono sul tasso di cambio sono la domanda e l’offerta di una valuta e le banche centrali non intervengono in alcuna maniera;
  • Regime di cambio controllato: In questo regime le forze di mercato vengono attenuate con più o meno vigore dalla banca centrale con azioni volte a limitare o contrastare le oscillazioni del tasso di cambio.
  • Regime di cambio all’interno di un prefissato intervallo: In tal caso il cambio viene lasciato libero di fluttuare all’interno di un limite inferiore e superiore; in caso di uscita da questa banda la banca centrale interviene per riportarlo all’interno.
  • Regime di cambio fisso: Si tratta del regime di cambio dove le valute hanno un cambio fisso tra di loro e, solitamente, si arriva alla valuta unica (area Euro).

Guida per principianti al Forex trading

Amici di Tradingmania.it, abbiamo dedicato una sezione per spiegare per filo e per segno cosa è il Forex Trading e come si utilizza per fare trading online.

Definizione di Forex trading, come investire nel forex, le strategie da utilizzare, i segnali di trading, video tutorial, recensioni dei migliori broker di forex, analisi tecnica, lo studio dei grafici, gli strumenti da utilizzare, come aprire un conto di trading, esempio di operazione di trading sul Forex, consigli utili e opinioni di esperti trader, notizie e tanto altro per chi si avvicina al favoloso ma non “facile” mondo del Forex Trading.

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Cosa significa forex trading?

Forex è l’abbreviazione di Foreign Exchange market, ovvero, letteralmente, il mercato dei cambi valutari, dove vengono scambiate le principali coppie di valute differenti, attraverso un tasso di cambio, ovvero il valore di riferimento per la compravendita di una valuta.
Nello specifico, con il forex trading si intende l’attività di investimento finanziario, con l’obiettivo di speculare sul mercato valutario, guadagnando dalla compravendita di valute estere con lo sfruttamento dell’andamento dei prezzi.
È importante sottolineare che, la percentuale di valute scambiate a soli scopi speculativi è del 90% circa. E secondo i dati di Bloomberg di agosto 2020, viene scambiato il valore di ben 5.3 mila miliardi di dollari ogni giorno.

Come funziona il Forex trading?

Il funzionamento non è difficile da comprendere, bisogna solamente seguire alcuni passaggi basilari.

Come accennato prima, il meccanismo, si basa, praticamente, sulla compravendita di valute in contemporanea. Di conseguenza, il trader compra una valuta e ne vende un’altra nello stesso momento. Quindi, le monete vengono sempre scambiate in coppia, per esempio l’euro con il dollaro, la sterlina con il dollaro, lo yen con la sterlina, e così via.

Questa negoziazione di valute viene effettuata tramite le piattaforme online apposite, chiamate, comunemente, anche broker, che possono proporre una propria quotazione, che si basa generalmente sul valore corrente di mercato.

La terminologia corretta di una coppia di valute è:

  • La prima valuta a sinistra viene denominata valuta base;
  • la seconda valuta a destra vien detta, invece, valuta quotata.

L’importanza di una buona piattaforma (broker forex)?

Se si vuole investire nel trading online, soprattutto nel Forex trading bisogna scegliere una buona piattaforma.
Ma come? Per prima cosa deve essere un broker che possiede i requisiti di affidabilità e serietà, ovvero deve essere regolamentato da organi di controllo e vigilanza come CySEC, sinonimo di sicurezza.(qui la lista dei broker regolamentati)
Inoltre, una buona piattaforma deve essere di ultima generazione, altamente innovativa e tecnologica. Non solo, deve possedere un’interfaccia completa e intuitiva, ovvero concepita per l’utente finale.
Il servizio offerto, per essere completo deve avere un supporto dedicato, ovvero un’assistenza clienti professionale sempre a disposizione, che si dedica all’utente.
Da non sottovalutare, inoltre, il materiale formativo offerto gratuitamente dalla piattaforma, che tratteremo meglio nel prossimo capitolo.

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In generale, però, possiamo dire che il trader deve avere la possibilità di consultare ogni volta testi, slide, tutorial, webinar e quant’altro.
La piattaforma deve essere personalizzabile, questo per garantire la migliore esperienza di trading ad ogni investitore.
Per finire, il broker ideale deve poter offrire il conto di trading in versione demo.

Corsi e formazione offerti dai broker di forex trading

Oltre la possibilità di formarsi attraverso i principali siti, blog e forum, i broker offrono ai propri clienti l’opportunità di imparare a investire nel Forex trading.
Le piattaforme più famose, solitamente, mettono a disposizione corsi di formazione online da seguire, materiale informativo in forma di video, articoli e slide. Inoltre, le piattaforme più importanti permettono di scaricare degli e-book interattivi chiari e semplici da comprendere. Solitamente l’offerta formativa è pensata per tutti, in particolar modo per i principianti e per quelle persone che entrano a far parte di questo mondo per la prima volta.
I migliori broker offrono addirittura un vero e proprio “Centro formativo” esaustivo e completo, che comprende testi scritti, tutorial, Ebook, e video sulle principali strategie da adottare per il forex trading.

Tassi, prezzi e valute nel Forex Trading

I tassi di cambio, i tassi d’interesse ed i prezzi sono i tre fattori che più influenzano l’andamento delle economie mondiali.

Nello schema qui a fianco si può intuire come esista un livello di equilibrio di questi tre valori che determina il livello di crescita di un paese.

La relazione che intendiamo esaminare in questo ambito è quella tra il tasso di cambio ed il tasso d’interesse (quadrante II); in questo quadrante viene riportata la relazione evidenziata dalla teoria cd dell’uncovered interest parity o teoria della parità non coperta dei tassi d’interesse che è una delle tre teorie che affronteremo qui di seguito.

Le altre due sono la purchasing power parity o teoria della parità della capacità del potere di acquisto e le la covered interest parity o teoria della parità coperta dei tassi d’interesse.

La teoria del Covered Interest Parity del Forex

Se guardiamo al puro rendimento di un investimento tra un paese dove i tassi d’interesse sono più alti e uno dove sono più bassi la scelta, a parità di rischiosità, non può che cadere sul primo. Tuttavia, quando consideriamo questa opportunità, dobbiamo tenere presente che il tasso di cambio incide sul rendimento del nostro investimento.Partiamo dal considerare il cambio a pronti (spot) e il cambio a termine (forward): la relazione tra queste due quantità dipende dai tassi d’interesse vigenti nei due paesi considerati.Poniamo di voler investire € 1 in $ e che il cambio €/$ sia pari a St .Questo vuol dire che, al cambio di oggi, 1€ equivale a (1/St)$. Se io questi dollari li investo al tasso estero che è pari a iE,t ottenendo alla fine (1/St) x (1+iE,t). Ora però mi voglio “coprire” dal rischio che il cambio nel futuro cambi e, così, rivendo i dollari nel futuro con un forward; quindi già oggi so che il mio investimento in dollari varrà

Ora se si vuole che investire in € e in $ sia equivalente e che, quindi, non ci sia la possibilità di guadagnare senza rischio investendo in un’altra valuta, tale investimento dovrà essere uguale a investire € 1 al tasso domestico it .Alla fine dovrò avere quindi che

Si parla, quindi, di parità coperta del tasso d’interesse (covered interest parity) e riformulando ottengo la seguente relazione:

In questa formula troviamo:

  • Ft,t+1 = il tasso di cambio forward tra t e t+1;
  • St = il tasso di cambio spot;
  • it = il tasso d’interesse nel paese domestico oggi valido tra t e t+1;
  • iE,t = il tasso d’interesse nel paese estero oggi valido tra t e t+1;

Questa relazione ci dice che, se conosciamo i tassi d’interesse dei due paesi e il cambio a pronti (quotato sul mercato) esiste solo un tasso d’interesse valido per consegna futura.

Un esempio chiarirà meglio questa relazione:

Poniamo di avere questi parametri:

Come si può notare dallo schema investire € 100 nei tassi europei (al 2% ottenendo così € 102 tra 1 anno) DEVE essere equivalente a:

  • cambiare a pronti i € 100 in $ 130
  • investire questi dollari sul mercato americano ed incassare, quindi, $ 133,9
  • riconvertire, tra 1 anno, questi $ 133,9 in €

L’unico tasso a termine che garantisce questa equivalenza è $ 1,312745 = € 1. Se il tasso non fosse questo sarebbe possibile guadagnare senza rischiare!

Poniamo che il tasso di cambio a termine sia 1,31. Al tempo 0 potrei prendere a prestito € 100 (ad un tasso del 2%) e li convertirei subito in $ 130 per investirli al 3% per 1 anno; allo stesso tempo venderei il valore a termine dell’investimento in dollari all’1,31.

Tra 1 anno dovrò restituire € 102 per il prestito ma avrò guadagnato $ 133,9 dall’investimento in dollari che, grazie al contratto a termine stipulato 1 anno prima, potrò riconvertire all’ 1,31 ottenendo € 102,21. Ho guadagnato, senza rischiare capitale mio, € 0,21 su € 100 d’investimento.

Tutti gli operatori comincerebbero a convertire i propri euro a pronti contro dollaro (facendo apprezzare il dollaro a pronti) e a vendere dollari a termine contro euro (deprezzando il dollaro a termine) e facendo salire il valore da 1,31 a 1,312745, ossia al livello di equilibrio.

La teoria Purchasing Power Parity del Forex

Questa teoria si basa sul presupposto che lo stesso bene deve avere lo stesso prezzo in due paesi diversi, se valutato con la stessa valuta. Quindi se un bene in Europa costa mediamente € 12 e negli USA $ 15 allora il tasso di cambio EUR/USD non può che essere 1,25$=1€ (15/12).

Se così non fosse allora converrebbe comprare il bene dove costa meno. Se, ad esempio, il cambio fosse 1,25 ma il prezzo negli USA fosse $ 14 mentre in Europa sempre di € 12 allora mi converrebbe andare negli USA a comprare quel bene perché, in termini di Euro, lo pagherei € 11,2 (14$/1,25).

Naturalmente queste differenze esistono nella realtà, ma va considerato che per comprare un bene all’estero si devono affrontare delle spese e che ci possono essere degli impedimenti agli scambi che fanno sì che tale parità non sia possibile.

Di solito, quindi, più che comparare bene per bene andrebbero comparati i prezzi di tutti i beni di un paese, tramite l’indice dei prezzi.

Questo presupposto è alla base di questa teoria perché significa che la capacità di acquisto generale di una persona non cambia muovendosi da un paese ad un altro, poiché il tasso di cambio mette in equilibrio il livello medio generale dei prezzi dei due paesi.

Qui a destra possiamo vedere che se il cambio a pronti (Ct) è dato dal rapporto tra il livello dei prezzi interni e quello dei prezzi esteri.

Se ieri era (Ct-1) e noi volessimo misurare di quanto è variato ( ossia (Ct-Ct-1)/(Ct-1) ) otterremmo che tale variazione è alla fine riconducibile alla differenza tra l’inflazione nel paese domestico (πt-1,t) e quella estero.

Questo risultato è molto importante perché ci dice che se il livello dei prezzi del nostro paese sale di più di quello di un paese estero allora ci possiamo attendere che, nel prossimo futuro, la nostra valuta si deprezzerà.

Uncovered Interest parity: di cosa si tratta?

La teoria più interessante è sicuramente la Uncovered Interest Parity (UIP) perché ci esplicita bene cosa avviene nel mondo reale. Il modello di base si basa sul principio che stiamo parlando di due paesi aventi lo stesso livello di rischio.

Il presupposto è un po’ lo stesso della teoria coperta dei tassi d’interesse: posso scegliere tra due valute e investire nella valuta domestica o nell’altra. Tuttavia qui non mi copro dal rischio andandomi a “cambiare” il controvalore finale con un contratto forward, ma lascio appunto “scoperta” la mia posizione.

Quindi io dovrò considerare che investendo nella valuta estera al tasso estero o investendo nella valuta domestica al tasso domestico dovrò avere lo stesso controvalore a termine.

Esisterà, quindi, un livello di tasso di cambio atteso nel futuro (alla fine dell’investimento per la precisione) per il quale tale aspettativa sarà rispettata.

A questo punto la parità non coperta del tasso d’interesse (uncovered interest parity) diventa:

In questa formula troviamo:

  • E(St+1) = il tasso di cambio atteso in t+1;
  • St = il tasso di cambio spot;
  • it = il tasso d’interesse nel paese domestico oggi valido tra t e t+1;
  • iE,t = il tasso d’interesse nel paese estero oggi valido tra t e t+1;

Con una piccola trasformazione matematica possiamo dimostrare che tale relazione la si può riscrivere in questo modo:

Ossia che il tasso d’interesse interno è pari al tasso d’interesse estero più il deprezzamento atteso della valuta domestica.

Risolvendo per il tasso di cambio di oggi otteniamo che:

Quest’altra relazione è altrettanto importante perché mi indica esattamente la relazione esistente tra il tasso d’interesse domestico, quello estero ed il tasso di cambio. Se il tasso d’interesse domestico cresce il tasso di cambio scende e, quindi, la valuta domestica si apprezza (se le attese future non sono cambiate!). E’ un po’ quello che si vedeva nel grafico in alto a destra della pagina http://www.tradingmania.it/forex-trading/forex-interrelazione-tra-tassi-prezzi-e-valute/.

Dal punto di vista concettuale possiamo pensare che se i tassi d’interesse di un paese sono più alti ci sarà molta domanda di moneta di quel paese perché tutti vorranno avere nel cassetto un bene che rende di più e, quindi, ciò ne farebbe “apprezzare” la valuta (ossia scendere S).

Conclusioni

Il Forex trading è, quindi, un mercato particolarmente interessante per chi desidera iniziare un’attività di investimento finanziario. Il trading online presenta il grande vantaggio di poter investire stando comodamente sul divano di casa, a qualsiasi ora del giorno e della notte, per 5 giorni a settimana.

È ottimale, quindi, per chi svolge già un’altra attività, ma vorrebbe incrementare con guadagni extra le proprie entrate grazie a piccoli investimenti.

Infatti, con il Forex trading esiste la possibilità di iniziare con quote minime di capitale e di investire cifre minime per ogni operazione. I broker che si occupano di investimenti nel forex offrono inoltre l’opportunità di sfruttare la leva finanziaria. Si tratta di una tecnica in cui si possono investire piccoli investimenti che muovono, potenzialmente, grandi capitali, aumentando le possibilità di guadagno, ma allo stesso tempo anche il rischio, ovviamente.

Infine, ribadiamo che bisogna sempre affidarsi a un broker, autorizzato da una società si vigilanza e controllo, avendo così la certezza di mettersi “in buone mani” e quindi senza il rischio di subire alcun tipo di truffe.

Indennità 600 euro Cura italia: richiesta al via da domani, necessario un Pin

Da domani, mercoledì primo aprile 2020, sarà possibile inviare domanda direttamente dal sito dell’Inps.

Da domani, mercoledì primo aprile 2020, sul sito dell’Inps sarà possibile inviare domanda per ricevere l’indennità di 600 euro stabilita dal Governo per far fronte ai mancati introiti derivanti dall’emergenza sanitaria in atto.

Potranno fare richiesta di accesso al bonus, previo possesso di un Pin semplificato che fornirà l’Inps stesso sempre domani, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti con Partita Iva, i co. co. co. (con rapporti attivi dal 23 febbraio), i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

L’indennità sarà concessa anche ai lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali e agli operai agricoli a tempo determinato, quali coltivatori diretti, mezzadri e coloni a patto che non risultino già titolari di altro e differente emolumento a carico dello Stato. L’Inps ha già precisato che l’indennità di 600 euro sarà valida per il mese di marzo e che sarà erogata esentasse (non andrà in definitiva a costituire reddito).

Bonus 600 euro: come inviare domanda

La domanda per il bonus all’Inps si potrà eseguire tramite una richiesta di Pin semplificato necessario per accedere al servizio online.

Per richiederlo, occorrerà andare nella specifica sezione del portale online dell’Inps ed inserire il proprio codice fiscale. In seguito occorrerà cliccare sulla voce Indennità da Covid-19.

Da ieri, 30 marzo, sul sito dell’Inps sono state inoltre resi disponibili i modelli di domanda per inoltrare la richiesta di cassa di integrazione in deroga. Non potranno farne richiesta i datori di lavoro domestico e i datori di lavoro che possono accedere alla Cig ordinaria o alle prestazioni garantite dal Fis.

Coronavirus, Gucci riapre il laboratorio dei prototipi

Come anticipato sia dal Presidente dell’Inps Pasquale Tridico che dal Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri i tempi di accredito saranno estremamente ridotti (si pensa a circa 15 giorni): per offrire garanzie supplementari circa delle tempistiche particolarmente ridotte, il Governo ha poi chiuso un accordo con l’Abi per far si che le banche possano anticipare fino a 1400 euro di cassa integrazione per la Cig a zero ore di 9 settimane ai lavoratori stessi per poi vedersi rendere le somme anticipate direttamente dall’Inps.

I vari istituti di credito anticiperanno dunque le somme a condizioni però estremamente vantaggiose senza applicare interessi che rischierebbero di gravare sul momento già particolarmente complesso.

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