Economia si cresce a velocità diverse

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Rapporto AfDB: Economia cresce in Africa Occidentale, ma a velocità diverse

AFRICA OCCIDENTALE – La crescita economica complessiva nell’Africa occidentale dovrebbe attestarsi al 3,6% nel 2020 e nel 2020.

(296 parole) – 3,90 Euro

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Asta online per le licenze petrolifere

LIBERIA – Viene presentata come la prima asta interamente svolta online la gara per l’assegnazione di licenze petrolifere al largo della costa della Liberia.

Promossa dall’Autorità di regolamentazione del settore petrolifero della Liberia (LPRA), l’asta sarà condotta in tre fasi successive: prequalifica, presentazione delle offerte e valutazione/aggiudicazione delle offerte.

Secondo il calendario reso noto, le società interessate a partecipare sono tenute a compilare e trasmettere una lettera di manifestazione di interesse dal 10 aprile al 31 ottobre prossimo.

L’asta riguarda nove blocchi offshore, situati nel bacino Harper.

Maggiori informazioni sono disponibili qui. [MV]

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Smart working: cresce nelle imprese ma a velocità diverse

Lo scorso giugno è entrata in vigore la nuova legge sul lavoro agile, che dovrebbe favorirne la diffusione non solo nelle grandi aziende, ma anche nelle PMI e nella PA. Il nuovo report dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano analizza dinamiche e criticità. Aumentano nelle grandi imprese progetti strutturati, mentre ancora scetticismo e investimenti limitati permangono nelle dimensioni aziendali più contenute.

di Giuseppe Aliverti

Riuscirà la nuova legge 81/2020 sul lavoro agile (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 giugno scorso) ad accelerare la diffusione degli accordi di flessibilità spazio-temporale nelle aziende private, e a favorirne una stabile e proficua introduzione anche nella PA?

Probabilmente sì, se si pensa che, pur in assenza di un quadro normativo di riferimento, l’evoluzione e l’estensione del fenomeno hanno aumentato il ritmo anche nel 2020, come ha messo in evidenza l’ultimo report dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, presentato al convegno Smart working: sotto la punta dell’iceberg.

“La nuova legge – ha sottolineato Fiorella Crespi, Direttore dell’Osservatorio Smart Working –, che va peraltro considerata come la più avanzata oggi esistente a livello europeo, intanto ha già il merito intrinseco di sgomberare il campo da uno degli alibi più ricorrenti accampati dalle aziende in materia di lavoro agile: quello di non avere un quadro normativo di riferimento”.

Head of Smart Working and HR Innovation Practice Observatories at Osservatori Digital Innovation

Per quanto lento, discontinuo e disseminato di ostacoli e resistenze, il processo evolutivo verso un nuovo scenario del mondo del lavoro appare difatti inarrestabile. La panoramica del 2020 scattata dall’indagine dell’Osservatorio Smart Working conferma le tendenze in atto negli ultimi anni e sottolinea anche i passi in avanti rispetto al 2020.

A muoversi con maggior dinamismo e chiarezza di obiettivi sono soprattutto le grandi aziende (con oltre 250 addetti): nel 2020, delle 206 imprese che hanno partecipato alla ricerca, il 36% ha avviato progetti strutturati di lavoro agile, contro il 30% dello scorso anno.

Figura 1 – Gli ostacoli all’introduzione nella PMI fonte: Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano

Anche tra le PMI (567 le aziende considerate) aumenta l’interesse per il lavoro agile, benché l’approccio operativo sia per lo più informale: il 22% ha in corso progetti di Smart Working, ma solo il 7% con iniziative strutturate. Allo stesso tempo, però, le piccole-medie aziende mantengono alta la sfiducia nei confronti dei possibili miglioramenti apportati dall’introduzione del lavoro agile. Il 40% si dichiara “non interessata”: il 53% di queste PMI (figura 1) ritiene il lavoro agile poco applicabile alla propria realtà aziendale, soprattutto nei casi d’imprese attive nei settori manifatturiero, costruzioni/riparazioni/installazioni, commercio e hospitality & travel.

Non solo remote working o desk sharing

A monte di questo disinteresse marcato ed esplicito delle PMI (così come delle resistenze che sussistono in molti grandi gruppi) permane una conoscenza piuttosto limitata delle applicazioni concrete e realizzabili dello Smart Working all’interno dei modelli organizzativi aziendali.

Figura 2 – I modelli di Smart Working nelle grandi aziende fonte: Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano

“Nella visione attualmente ‘di moda’ dello Smart Working – ha sottolineato Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working – vengono spesso enfatizzati solo gli aspetti più esterni e superficiali. Si dà per lo più risalto a un’unica leva, quella del remote working: da casa, da altre sedi aziendali o da spazi di coworking o business center, come succede nel 47% delle grandi imprese (figura 2). O, altrimenti, si punta solo sulla riprogettazione degli spazi, utilizzando modelli come quello dell’Activity Based Working e del desk sharing [scrivanie non assegnate, ndr]. Lo Smart Working, invece, va affrontato come un ripensamento complessivo dell’organizzazione del lavoro, perché riguarda anche lo sviluppo parallelo di nuovi strumenti e competenze digitali nonché la diffusione di modelli manageriali ispirati ai principi della Result Based Organization, basati sull’autonomia e sulla responsabilizzazione sui risultati. È una filosofia di approccio sistemico e integrato che tocca attualmente appena il 9% delle grandi aziende presenti in Italia” (figura 3).

Comitato Scientifico degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano e Direttore Scientifico di Partners4Innovation

Per il successo e lo sviluppo efficace dei progetti di Smart Working, l’interconnessione e la coevoluzione tra le tecnologie digitali disponibili e i soft skill maturati dai lavoratori sono più che mai imprescindibili. Un postulato ampiamente riconosciuto e condiviso sia nelle aziende sia nella PA, ma che incontra ancora serie difficoltà di applicazione nelle realtà operative di tutti i giorni. Nelle grandi aziende, le tecnologie di supporto del lavoro da remoto sono ormai piuttosto diffuse: a cominciare dalle soluzioni per la sicurezza e l’accessibilità dei dati da remoto e da diversi device (95%) e dalle iniziative di mobility, come la presenza di device mobili e mobile business app (82%). Relativamente meno presenti sono i servizi di social collaboration integrati (61%), e ancor meno le workspace technology, per un utilizzo più flessibile degli ambienti all’interno delle mura aziendali (36%).

Ma la presenza in azienda di questi strumenti coincide ancora di rado con un’effettiva e diffusa capacità di utilizzo da parte dei lavoratori, e questo impedisce in molti casi di lavorare da remoto o in mobilità interna con sufficiente efficacia e sicurezza. Perciò l’86% delle grandi imprese che hanno lanciato progetti strutturati di Smart Working ha dovuto affrontare investimenti particolarmente consistenti non solo in device e applicazioni, ma anche nella formazione dei collaboratori coinvolti per diffondere in modo omogeneo e, allo stesso tempo, mirato una serie di Digital Soft Skill trasversali rispetto al profilo professionale di ciascuno e il meno legate possibile ai singoli strumenti. Un impegno che ancora poche aziende affrontano con i mezzi e un’energia all’altezza della sfida. I casi di eccellenza sono particolarmente eloquenti anche in tal senso. “Nel giro di 18 mesi – ha spiegato Maurizio Di Fonzo, Chief HR, Organization and Change Management di Gruppo Axa Italia, al cui progetto “Smart working, smart life” è andato il premio della giuria dello Smart Working Award 2020 – per i nostri 1.400 collaboratori che hanno aderito all’iniziativa, abbiamo provveduto alla sostituzione di tutti i PC fissi a favore di PC portatili, all’installazione di softphone e della VPN e all’adeguamento dei sistemi IT per permettere l’accesso a tutti gli applicativi al di fuori della sede aziendale. E ognuno di loro ha dovuto frequentare un corso di formazione e di aggiornamento, in particolare sulla gestione della sicurezza dei dati”.

Giornalista professionista dal 1991, è entrato nel mondo dei computer nel 1983 per colpa di un Commodore 64. Da allora non ha smesso di smanettare su tastiere e mouse per occuparsi degli universi paralleli del marketing, delle indagini e rilevazioni dei consumi nel mass market e delle nuove frontiere dell’economia, della produzione industriale e della comunicazione digitale.

Economia, crescita, politica. Che cos’è l’Italia a due velocità

Registrazione video del dibattito dal titolo “Economia, crescita, politica. Che cos’è l’Italia a due velocità”, registrato a Milano venerdì 16 giugno 2020 alle ore 18:15.

Dibattito organizzato da Il Foglio.

Sono intervenuti: Claudio Cerasa (direttore de Il Foglio), Francesco Giavazzi (economista), Roberto Maroni (presidente della Regione Lombardia, Lega Nord), Graziano Delrio (ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Partito Democratico), Giovanni Toti (presidente della Regione Liguria, Fi).

Tra gli argomenti discussi: Concorrenza, Crisi, Debito Pubblico, Deficit, Economia, Esteri, … Forza Italia, Governo, Imprenditori, Impresa, Industria, Infrastrutture, Lavoro, Lega Nord, Liguria, Lombardia, Mercato, Ministeri, Nord, Partito Democratico, Politica, Produzione, Regioni, Riforme, Sud, Sviluppo, Territorio, Unione Europea.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 25 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

Claudio Cerasa

direttore de Il Foglio

Francesco Giavazzi

Roberto Maroni

presidente della Regione Lombardia (LEGA NORD)

Graziano Delrio

ministro delle infrastrutture e dei trasporti (PD)

Giovanni Toti

presidente della Regione Liguria (FI)

Francesco Giavazzi

Graziano Delrio

ministro delle infrastrutture e dei trasporti (PD)

Giovanni Toti

presidente della Regione Liguria (FI)

Roberto Maroni

presidente della Regione Lombardia (LEGA NORD)

Francesco Giavazzi

Giovanni Toti

presidente della Regione Liguria (FI)

Roberto Maroni

presidente della Regione Lombardia (LEGA NORD)

Va bene
Senta
Ci hanno
Accomodatevi pure
Sì sì sì
Buonasera a tutti grazie grazie di essere qui ricordo che siamo anche indiretta anzi in differita streaming che andrà stasera e poi andrà nel corso
Della Settima ASI su Radio radicale sia sul sito del foglio
Di quanto gli ospiti alla mia destra il professor Francesco Giavazzi
Un applauso
Alla mia sinistra godo della Lombardia Roberto Maroni riconoscere
Molto a sinistra non solo significhi questo
Il Governatore da luglio ad altri
Forse è meglio non
Al arriva il Ministro dell’io tra poco che ovviamente essendomi sui trasporti è rimasto intrappolato non lo so voi trasporti è chiaramente un complotto
E cominciamo subito perché siamo siamo qua siamo qui per parlare di un tema che
A mio avviso è cruciale sia dal punto di vista politico che economico soprattutto che il tema dell’Italia a due velocità in Europa ma anche sui giornali italiani
Si parla spesso interno complicato e complesso importante che è quello dell’Europa a due velocità c’è la possibilità
Che in un futuro prossimo ci sia o due velocità diverse
Per alcuni Paesi europei per cercare di raggiungere alcuni obiettivi e portare avanti alcune politiche economiche il problema però che come dimostrano moltissimi dati per moltissimi anni in Italia esistono ancora drammaticamente due velocità io comincerei a descrivere
Le due velocità che si sono punto di vista economico che differenzia in maniera abbastanza drammatica un Paese che va a una velocità molto superò la media che quello che esiste
Al nord è un Paese che invece va a una velocità diversa che e quello che esiste sotto sotto il Po sotto Roma queste abbastanza doti umane oggettivo quindi io
Dico questa cosa che professor Giavazzi smentirà in un secondo e do subito la parola
Grazie ma la sera riusciamo a far vedere perché adesso vi impongo sette figure qua
Venerdì ci son trentacinque gradi ce lo sciopero che invece hanno deciso di fare un regalo quindi primo regalo è che le cose vanno bene bisogna essere
Fiduciosi questa è l’indice di fiducia delle imprese l’ultimo numero eletti un mese fa ha fatto dall’OCSE confronta
Francia Germania e Italia le cose vanno bene va bene l’Italia come le altre quindi la la come ci spiega direttore Cerasa un giorno sì e l’altro anche
La teoria del pessimista nelle cose vale non è vero
Alla guardia però indietro perché ci sono due velocità
Giriamo scusa ecco
Questo dice prima parità o le due velocità queste il
Questi quadratini azzurri sono la produttività italiana degli ultimi venti chili vent’anni
Questa è
La priorità non del lavoro pulita totale dei fattori che una cosa complicata che proprio dire sostanzialmente effettuati
Un capannone con delle macchine dei lavoratori impone quanto
Quanto efficientemente rifai lavorare no dunque avere tanti lavoratori e tante tante macchine come le sovietica degli anni Trenta se è poco efficiente e produci poco invece
Allora vediamo chi dà frutti al totale dei fattori quotidiana è caduta dal
Due mila e uno di sostanza fino adesso e quindi questo è quanto di quattro ritaglio ed è un disastro guardano a questo a questo numero fortunatamente però l’ultimo numero due mila sei c’è positivo quindi anche qua le cose stanno girando
Abbiamo il
Allora però perché abbiamo l’Italia a due velocità
Direttore Cerasa sbaglia quando dice che l’azione differenza nord-sud non è una differenza nord-sud è una differenza fra settori e per dirla rapidamente la differenza fra
Settori esposti alla concorrenza internazionale che vanno benissimo per essere semplice da Luxottica che non ho nessun problema
Di competitività del costo del lavoro e settori invece che fanno male che sono poco produttivi che in un Paese normale scomparirebbe ero Chance dell’impresa che chiuderebbero ovviamente con
Agli ammortizzatori che devono accompagnare che chiude ma lascerebbero spazio nel mercato per imprese più efficienti e che invece questo Paese non chiudono e quindi sono ancora lì hanno produttività
Bassa negative da Bassano la media quali sono allora il
La riga blu rossa che vedete sopra e la manifattura che va bene il livello dell’utilità in manifattura non il tasso di crescita ma i livelli in Italia un po’più alto che in Germania
Un pochino meno che in Francia che su questo molto produttivi ma siamo lì
Poi la linea
Blu è la media che vedete vicino a zero la linea azzurra verde sto adesso le costruzioni che non son meravigliose meno fanno malissimo
Ci sono due invece righe molto negative una sono i servizi professionali e quelli capiamo le differenze gesuiti professionali si muova
Perché io sono amico dei notai dai notaio dal commercialista e non può prenderne uno nemmeno a Lubiana perché deve stare in guardia da vedere resta registrato prima quindi sono dei servizi che non alla concorrenza internazionale e dove i dati di che natura duttilità e passa
E dice va beh meno tenda sono importanti realtà se voi guardate a un unità di esportazione
Queste unità di esportazione di pene esportato contiene il trenta per cento dei servizi professionali quindi questi
Servizi hanno la loro scarsa pulita un effetto anche sull’esportazione e poi c’è un settore di cui non conosco niente ma forse il senatore Debenedetti lo conosce meglio il servizio della chiedo ai siti cioè dell’information technology
Chi è in italiano pulita disastrosa io ne so nulla è una cosa su cui riflettere giriamo
Allora ecco perché alcuni sono produttivi ed altro no allora prima cosa alcuni sono protette quindi
Faccia un po’più di concorrenza che forse
Usciranno dal mercato quelle che abbassa positivamente
L’altra cosa invece è più difficile e che sono le imprese piccole verso le imprese grandi
Qui avete la
Produttività del queste del lavoro per dimensione delle imprese in vari Paesi quindi l’Italia il di o la la Francia il giallo la Germania nel più
Vedete che nelle imprese guardiamo al manifatturiero dell’impresa detti dimensione media cioè fra dieci e duecentocinquanta
Addetti
L’Italia ha una produttività più o meno uguale uguale agli altri dovetti per la fluidità passiamo la priorità passa sulle imprese piccole cioè tra zero e nove dipendenti e poi su quelle molto grandi nella ma nel manifatturiero
Nel settore dei servizi invece le invii le imprese grandi fanno bene insomma produttive come
Il come in
Più più che in Germania quasi come in Francia invece anche anche nei servizi vedete che quasi ministra le imprese piccoline sono quelle scarsamente produttive perché questo è un problema se giriamo
è un problema perché ne abbiamo una qualità enorme di imprese piccoline se guardate a destra la parla le barrette
Mattoncino marrone sono le imprese piccole c’è meno di dieci addetti
Verte sono quelle tredici e cinquanta e e confrontati con gli altri Paesi ne abbiamo il doppio di imprese piccole che la Francia circa tre volte quella della Germania allora
Se quelle piccole son pronti produttive poli ovvio che se fosse molto concentrato sulle piccola pulita media e bassa e quindi Primo problema concorrenza che toglie la protezione di chi è poco produttivo secondo problema far crescere questa impresa efficienza Kato tutti è molto difficile fateci queste imprese perché
Io son convinto che
Il ministro passerà quante navi ha fatto tante cose Pescari far crescere
è una cosa di cultura come ad esempio molti nostri imprenditori pur di non avere un me vedere sterno caso stile al figlio si tengano l’impresa piccola
Però senza almeno essere sterno l’impresa non cresce mai detto che il figlio sia un bravo imprenditore come il padre giriamo ho quasi finito
Altra altra buona notizia per compensare i trentacinque gradi a venerdì sera
Che mostra che l’Italia nonostante tutto
Una parte produttiva c’è queste la bilancia commerciale sulla differenza fra esportazioni ed importazioni in percentuale del PIL
Noi abbiamo una bilancia commerciale positiva cioè
Pur non producendo una goccia di petrolio ma forse lo so salvo forse da qualche parte in Basilicata e un
Un metro cubo di gas
Quindi importiamo tutta la legge di che usiamo ciononostante accendiamo la luce rischia diamo le case esportiamo abbastanza non solo per pagare tutta l’energia
E le materie prime che importiamo ma abbiamo un avanzo commerciale un avanzo commerciale che oggi vale circa tra i cinquanta e sessanta miliardi quindi qualcuno quesiti al Litta ed è impietoso competitive
è una cosa non vera se no chi è che a questo avanzo commerciale di cinquanta miliardi
Certa accesso c’era fortissima competitività di quelle chiamava Luxottica abbia visto prima
Cocchi deve far fronte a una scarsa competitività delle piccole delle protette viviamo ancora siamo quasi in fondo
Allora uno potrebbe dire vi sono obiezioni fa sembrava ne abbiamo un avanzo commerciale perché siamo in recessione lo importiamo più niente quindi ovvio che aggravante perché sportivo importi più niente
è un altro modo per vedere che questo non è vero e che se guardiamo alle quote di mercato delle imprese italiane cioè vero che la globalizzazione ha avuto un effetto che noi siam partiti
Questo le quote di mercato nel mondo con delle quote in più mercato
L’Italia e quello blu rosso
Intorno al quattro per cento poi tutte le hanno perse compresa l’azzurra Germania però eravamo scesi fino al due e mezzo abbiamo recuperato siamo arrivati al tre
Quattro e mezzo tre e l’effetto è cambiato il mondo però il recupero da due e mezzo a tre dice che lui e che era
Il bilancio come c’è non è inattivo per non importiamo più niente ma perché le imprese hanno guadagnato quote di mercato
E siamo quasi alla fine anzi forse alla fine se girate
Ecco qui però torniamo lo stesso problema chi è che esporta queste la quota di esportazioni sul fatturato diviso per classi d’impresa zero nove sono imprese piccoline
Fino a quelle grandi e vedete che anche lì si esportare in importante anche perché sporcare vuol dire che esporta la concorrenza
Più piccolo sei meno esporti per tanti motivi però quindi sei meno esposto alla concorrenza e a
Gratuito c’è ancora una cosa
Ah no testé l’ultima ed è importante
Quindi abbiamo un Paese che ha
Tre problemi che imprese troppo piccole che ha è troppo protetto
Che cosa succederebbe se arriva la bacchetta magica e riusciamo a trasformare in un Paese normale allora l’OCSE ha fatto un esercizio
E ha detto di quanto aumenterebbe la produttività delle imprese italiane se noi aggiustarsi non non tutte le cose che non vanno ma solo quello che loro chiamano lo Ski il mismatch cioè che abbiamo delle
Capacità nelle persone che lavorano che non sono adatte I mestieri che fanno che è un problema che a che fare con l’istruzione che apprezzare con la cartone con tante cose abbiamo zero per l’esercizio e l’hanno fatta su tutti i Paesi
E
E questa è la faziosità straordinario perché vedete che
Il
La l’aumento
Di produttività che sono queste barrette azzurre in Italia circa dieci punti dieci punti nel livelli produttività dire che un Paese diverso tutti hanno un po’di questo problema anche la Germania
C’è la legge per la Germania ci fornirebbe circa sette punti più questa
Ti dice che qual è l’enorme potenzialità se facciamo delle cose
Che sono ragionevoli così allora certi quando si dice che questo Paese non è competitivo per esempio mi dicano che la signora Merkel ha sempre sul tavolo un grafico dove c’è la competizione comunità italiane rispetto alla Germania
E dove si vede che rispetto al comunque si è entrati nelle abbiam perso trenta quaranta punti
Allora se la soluzione fosse di abbassare i salari trenta quaranta punti andiamo tutti a casa questa cosa che non si riuscirà mai a fare se invece come suggerisce in questi analisi
Basta riallocare c’è basta stringere i settori che sono meno produttivi fare spazio per i prodotti di questo cosa fattibile
Di fare un po’più di concorrenza dei far sì che le imprese cresca di fare un po’di istruzione professionale mirata del son cose possibile poter abbassare i salari nominali al trenta per cento che è impossibile di questo alla fine secondo me una buona notizia
Grazie
Onorevole Maroni parla spesso in politica del dovere omogeneizzare la legge elettorale
E su e spesso invece si dimentica di parlare del fatto che la vero motorizzazione avrebbe fatta e questa tra le due Eataly che viaggiano a velocità diverse
Anche alla luce delle considerazioni posso Giavazzi secondo lei
Se ne domani mattina fosse presente del Consiglio cosa farebbe se lei fosse nessun Governo mi vuole male davvero assumereste la possibilità di dare un giorno un Presidente del Consiglio un suggerimento per omogeneizzare le sedute Italia
Cerchiamo un po’di capire quali cosa andrebbero fatte completamente ma una cosa molto semplice il principio del merito
E il principio della responsabilità di chi governa la spesa pubblica non si spende troppo in Italia si spende male
La spesa pubblica che vuol dire in generale per la salute per le imprese per le infrastrutture eh male distribuita e ci sono degli sprechi enormi
La Confcommercio non il sottoscritto un anno fa ha fatto un esame un’analisi di tutti i bilanci delle imprese di tutte le Regioni
Per la parte di loro competenza in particolare la organizzazione del sistema sanitario che vuol dire costi perché il nostro sistema di welfare e molto e molto costoso
E da questa analisi ha ricavato che
Se tutte le regioni italiane l’ha detto la Confcommercio spendesse ero come spende la Lombardia
Per fare le stesse cose che le Regioni fatto fanno lo Stato risparmierebbe bene ventitré miliardi di euro all’anno si risparmierebbero ventitré miliardi di euro
Ventitré miliardi di euro è una manovra solo per fare le cose nel modo in cui le fa la Regione Lombardia e perché non succede
L’anno scorso il Governo ha fatto una legge che per ridurre
L’indebitamento delle Regioni ha imposto alle Regioni il divieto di fare Investimenti non spesa corrente investimenti a debito prendendo quindi a prestito e soldi
Oltre lo stock di debito che le Regioni hanno risultato la Regione Lombardia
Regione stavo parlando male del Governo ed è arrivato al ministro rilevante
Forza
Stavo dicendo che il ministro padovana ecco non il Ministro del Regno ha fatto questa norma che impone alle Regioni per ridurre l’impegno i costi per ridurre l’indebitamento di non andare oltre nella nella investimenti a debito lo stock di debito che le Regioni hanno
La Lombardia essendo una Regione virtuosa uno stock di debito di un miliardo e mezzo la campagna di venti miliardi io sono penalizzate o
Perché le banche il credito me lo fanno la Lombardia un rating superiore a quello dello Stato italiano perché io non posso fare investimenti Investimenti
Che vuol dire infrastrutture che vuol dire ospedali che vuol dire quello che serve anche la banda ultra larga per esempio no perché non posso se sono una Regione virtuosa ecco io credo che la sfida
Vera sia queste liberare energie liberare risorse
Penalizzando chi governa male e sto parlando delle Regioni dei territori e favorendo invece premiando chi governa bene chi spende bene le risorse pubbliche
Questo purtroppo non avviene noi abbiamo per esempio le regioni del nord in genere tante eccellenze
Qui sono stati fatti i parametri sull’Italia ma se li facessimo Regioni del Nord regioni del sud ci sarebbero due mondi completamente diversi
Banda ultra larga citavo Lombardia la banda ultra larga
Raggiunge ormai il venticinque per cento della popolazione e il novanta novantotto per cento della banda larga sono escluse le fette di delle montagne in cima alla Valtellina
Il
Numero di dipendenti per abitante il costo della pubblica amministrazione per abitante
Potrei citare tantissimi casi ne cito uno solo il residuo fiscale che cos’è il residuo fiscale la differenza tra quanto i cittadini di una Regione pagano di tasse quanto ricevono complessivamente dallo Stato complessivamente dallo Stato
La Regione Lombardia
E la Regione che al residuo fiscale più alto perché ha circa cinquantaquattro miliardi
Di residuo fiscale la differenza tra quanto i lombardi pagano di tasse e quanto ricevono indietro
Se io avessi lo statuto della Sicilia regione a statuto speciale avrei invece che ventitré miliardi nel mio bilancio cinquantaquattro miliardi e allora sempre come aiutare le imprese a crescere potremmo essere competitivi
Fare come la Svizzera se tu investi qua da qualunque parte del mondo per un anno due anni o tre anni non ti faccio pagare le tasse quindi vieni si assume i giovani per esempio con tutte queste risorse
Dove vanno a finire questi soldi vanno a finire a coprire spesso i buchi nella sanità delle regioni meno virtuose
Un anno e mezzo fa incontrando l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi
A New York e gli dissi perché non fa i costi standard nella sanità che vuol dire esattamente questo principio
E l’UDC studio in posso e mi disse
Mi sembra una buona cosa voi non siete riusciti a farli farò io e costi stando alle Toselli fai ti voto perché vuol dire per noi vorrebbe dire per noi vantaggi enormi poi purtroppo non ha fatto i costi Standa perché questo vuol dire
Penalizzare le non penalizzare
Coprire gli sprechi i buchi che molte Regioni fanno credo che questa sia la vera rivoluzione culturale basta poco per farla enormi vantaggi
Noi avremmo enormi vantaggi come Lombardia ma siccome non siamo egoisti io dico
Di fronte una prospettiva del genere io sono pronto
A mettere in in campo un rapporto di collaborazione BIT dubbi con le altre Regioni te li do io le risorse per investimenti ti dico io come si può fare perché lo faccio
E credo che di questo avremmo tutti vantaggio
L’ultimissima cosa dissento un po’dalle valutazione che ha fatto il professor Gavazzi che a dispetto naturalmente
Sulle piccole imprese io non sono così convinto che sia
Ne un obbligatorio farle crescere lo dico perché la mia esperienza girando per la Lombardia in Lombardia ci sono ottocento mila impresa della maggior parte di queste sono
Piccolissime
Imprese familiari si chiamano familiari perché sono
E impiegherà queste imprese
Di mettersi assieme ad altri è una cosa innaturale non si può anche volendo non si può io credo che il modo migliore sia quello di aiutarle
Favorendo gli investimenti in ricerca
Perché sono competitive riescono ad essere competitive anche se sono piccole perché investono sull’innovazione ogni giorno il piccolo imprenditore si alza e dice cosa devo inventare oggi per essere competitivo ecco
Aiutarle dal punto di vista di ridurre la burocrazia e ridurre la pressione fiscale credo che sia una cosa più importante da fare grazie
Grazie poi ancor parlare per la replica professor Giavazzi approfitterei dell’arrivo dei Ministeri o che il reato tardi maggio per lo sciopero trasporti
Passo subito la il microfono via richiedere il Ministro due cose legate anche alla giornata di oggi perché ha già dato in qualche modo fotografa abbastanza bene senza poter essere ironici L’Italia di velocità
Perché c’è oggi gli scioperi sono stati fatti contro le privatizzazioni anzi solo contro l’idea che ci possa essere per lei delle rivisitazioni
E sembra quasi che sia uno sciopero non tanto contro le privatizzazioni ma conto la possibilità e la necessità di applicare un regime di efficienza laddove l’efficienza non c’è
Le chiederei intanto una sua valutazione anche culturale e politica sulla giornata di oggi cosa significa questo anche con gli scioperi che sono stati fatti all’interno
L’azienda in difficoltà come come l’Italia che significa questo se quanto sia responsabile
E poi le chiederei mai lei ministro del dal da quanto delle infrastrutture due anni
Lei crede che in questi due anni e possibili che sono stati una parte dei di sindacati e l’aveva tre rallentato un po’unitaria che forse può andare più veloce di come oggi
Buonasera intanto sigla la
La giornata di oggi una giornata che dice una cosa semplicissima e cioè che i diritti vanno sempre contemperate vanno armonizzati esiste un diritto alla mobilità ed esiste un diritto allo sciopero
Sono entrambi diritti molto delicati
E quindi la mia idea è sempre stata anche l’anno scorso ho discusso con la maggioranza e con la minoranza di questo tema di fare una legge per regolamentare meglio gli scioperi
La mia idea è che questo tipo di problema va regolamentato dal Parlamento cioè sono piuttosto prudente nel dire che il Governo deve assumere l’iniziativa
E però i principi sono quelli che hanno tutti i Paesi che dovremmo seguire su quelli che non tutti i paesi moderni e cioè la la Germania gli altri Paesi dove
Lo sciopero proclamato in presenza di una rappresentatività reale dei lavoratori cioè bisogna che le sigle sindacali che indicano gli scioperi siano realmente rappresentative quindi c’è un tema che in questo Paese
Di trovare una regolamentazione la rappresentatività non li abbiamo sindacati autonomi
Io ho appena firmato un un accordo a Gioia Tauro per il rilancio del porto
Firmato con l’ottanta per cento dei lavoratori
Un sindacato autonomo ha partecipato e quelli sindacalisti che hanno firmato hanno ricevuto anche minacce per firmare questo accordo un accordo che prevede appunto una serie di azioni e comunque prevede pace sociale perché non c’è sviluppo se non c’è pace sociale
E però c’è un un sindacato autonomo che dopo aver detto che che avrebbe firmato quindi il cento per cento può alla fine non ha firmato per
Allora dentro tutte le trattative che si fanno c’è sempre un tema di una
Di non essere di più il Paese non può essere ostaggio di minoranza è questo il punto chiave
Cioè il punto chiave che la gran parte dei cittadini non può essere ostaggio di minoranze come stabilisco che sono minoranze con delle regole chiare semplici europea questo è il primo punto il primo messaggio che viene oggi non possiamo ulteriormente rimandare però
In questi due anni non abbiamo avuto una grandissima difficoltà come Governo dai sindacati onestamente non abbiamo avuto da dai sindacati confederali l’abbiamo avuto più appunto dei sindacati autonomi per rappresentanze
Molto frammentate dal fatto che
C’è un interesse più dell’associazione che del lavoratore
Più del della tessera che devi fare del lavoratore quindi
Certamente l’Italia oggi è
Oggi è stata consegnata al traffico al al caos alla congestione perché per un’iniziativa e anche Alitalia
Ovviamente viviamo discusso convitto così come fare per evitare questo sciopero non è stato possibile non è possibile in questo momento evitarlo
E però è chiaro che l’Italia ne ha avuto un danno enorme in un momento in cui sta riprendendo fatturato e
E quindi
Effettivamente i due diritti vanno tenuti insieme sono ripeto il diritto nobilita è un diritto troppo poco
Ragionato nel nostro Paese ma è un diritto pure essenziale e basta bastava girare oggi per Roma Osto stasera per Milano per capirlo
E approfitto della sorveglianza anche perché per le mandare un argomento che penso interessi molti lei come immagino Carlo sei mesi il destino dell’Italia
Che fino a qualche tempo fa sembrava un’azienda spacciata adesso
Ci sono dei segnali leggeri di di ottimismo qual è un percorso ideale secondo lei e se possiamo dire in questo momento che esclusa la possibilità di un fallimento
Sì io credo che l’Italia non sia sull’orlo del fallimento non sono mai stato eccessivamente come dire
Celebrativo mandi mano che i dati che arrivavano erano in senso migliorativo ma nello stesso tempo penso che dobbiamo anche dire che abbiamo troppo diventano sul Giavazzi ma insomma lo sanno bene anche i governatori delle regioni
Abbiamo un
Un avanzo primario da tantissimi anni siamo una economia industriale poi ci sarà da chiederci anche come mai perdiamo i nostri campioni industriali cioè come mai l’Italia non ha grandi
Impresa industriali private o pubbliche come invece hanno gli altri grandi Paesi quindi c’è da farsi delle domande
E ha proposto dello sviluppo due velocità tra nord e sud
Perché è vero che c’è il diritto l’autonomia come diceva Roberto ma c’è anche il diritto alla Repubblica cioè fare in modo che autonomia non significhi frammentazione di cioè c’è anche l’interesse nazionale
No per esempio provate a pensare cosa vuol dire avere a Milano un’azienda dei trasporti che nel due mila e quindi ci ha assunto centinaia di persone ha investito duecento milioni di riso sul proprio e aver invece un’azienda in un’altra città una grande grande metropoli napoletana che oggi è sull’orlo del fallimento che vuol dire che non fa investimenti non assume
Ora mancano aziende pubbliche anche in una parte del nostro Paese pensate come
Qui superiore a due out come Iren nelle mie Regioni nodo che sono grandi aziende che gestiscono settori pubblici e che fanno molti investimenti e che potrebbero
E che invece mancano le regioni meridionali ci quindi tutta una serie di cui di questioni
Però io sono piuttosto ottimista su questo su questo Paese perché credo che abbiamo imboccato la strada giusta con le riforme che abbiamo fatto
Qualcuno dice con le riforme non si mangia no con le riforme si mangia sento riduce i costi standard in sanità si introduci
Nel trasporto pubblico se li introduci e li stiamo gradatamente introducendo sia introduci la spending review come è stato fatto domani verrà presentato il Rapporto sulle sulla revisione della spesa che abbiamo impostato nel due mila quattordici quando io la crisi
E domani verranno presentati i risultati dal dal dal nuovo responsabile
Se fai tutta una serie di azioni che hanno fatto gli altri Paesi regoli diversamente mercato del lavoro favorisce gli investimenti abbiamo dati impressionante in questo primo questo primo semestre sulla
L’investimento che gli che le imprese hanno fatto su se stesse con gli per ammortamenti super ammortamenti e così via quindi
Abbiamo davvero ad un Paese con straordinaria opportunità
Poi potrei citarti i dati del turismo nel Mezzogiorno che stanno crescendo cioè qui ci sono dei segnali molto positivi
Cosa dobbiamo fare dobbiamo fare in modo di di fare le cose con disciplina non pensando che tutto dipenda dalla politica non pensando abilità nella politica io ho aspettato l’allacciamento De Gasperi dieci giorni
Perché perché devo aspettare venti giorni per avere un certo il caso e magari dopo non mi funziona la caldaia cioè non dipende tutto dalla politica dipende da come anche comuni uno fa il suo mestiere se un’azienda fa bene il suo mestiere se un imprenditore
Fa bene sull’esterno alle proprie sull’esprimere la politica fa bene il suo mestiere il Paese funziona non dipende tutto dalle leggi queste la cosa che noi che siamo realmente autonomistici e io Maroni non Totti
Le Maroni che siamo realmente autonomisti sappiamo che i territori hanno una responsabilità una una capacità di promuovere di muovere il Paese enorme enorme anche
In come dire anche senza la il fatto che la politica però vada ogni settore quindi
L’impresa in Lombardia o in Emilia-Romagna non è nata come dire solo grazie a politiche industriali ecco diciamoci la verità è nata anche grazie alla protagonismo delle persone quindi cioè
Però questo mi pare che stia cominciando a venire fuori anche nel Mezzogiorno che ha avuto nel due mila quindici una crescita superiore al nord in termini percentuali
E quindi dando un segnale molto positivo molti giovani e Mezzogiorno molte start-up sul Mezzogiorno adesso quei giovani cominciano a pensare non più al posto pubblico ma cominciano a pensare
A come tira fuori il loro talento quindi c’è
Un cambiamento culturale
Dobbiamo ancora molto semplificare le regole rendere molto più facile diciamo così la la
La vita nel nostro comunità ma credo che il Paese si è incamminato lungo una strada aggiustare ha una sua solidità pur con la sua debolezza che è dato dal debito pubblico e dall’altra cosa che sicuramente avete sa cominciato a dire insomma
Grazie
Sembra
Benissimo le condizioni
Per un governo del buonsenso tra Forza Italia lega il Partito Democratico su questi temi dalla scherzo naturalmente fino a un certo punto e oratori le chiederei mancava dei Grillini nonché e alla luce del anche del ragionamento del Ministro del rio secondo lei quali sono il tabù che in questa fase storica l’Italia non vengono affrontate fino in fondo
Per poter avvicinare dell’Italia cioè quali sono le questioni che non vengono toccate nel mondo dell’impresa e anche nel mondo del del lavoro e dalla concorrenza poi mi dica anche regole cose che vengono in mente
Che andrebbero affrontato in maniera più decisa e che forse può costituiscono uno spartiacque tra un pensiero di centrosinistra o pensione centrodestra
Ma guarda direttore io prima guardavo le
Le slide che ci faccio vedere il professor Giavazzi con grande attenzione
E c’è una struttura socio economica tra i nostri paesi per esempio europei e la stessa probabilmente se ce le avesse fatte vedere sull’Italia avremmo avuto delle differenze
Altrettanto marcate forse non esattamente delle identiche proporzioni ma certamente ma certamente marcate e dall’altra parte una politica che troppo spesso risulta come Sicil Fly piatta rispetto alle differenze
Invece di struttura socio-economica che cioè io credo che questo sia
Un grande tema per lo sviluppo che va affrontato in questo momento
La politica certamente non crea ricchezza crea le condizioni per poter produrre produrre ricchezza e ne crea tra verso il meccanismo legislativo il meccanismo amministrativo il meccanismo degli investimenti degli investimenti pubblici
Ma io ho la sensazione che da un po’di tempo il combinato disposto
Di Europa Governo centrale e Governo regionale non riesca più ad assolvere esattamente all’abito su misura che serve per la crescita dei singoli territori sia in termine di coordinamento sia in termini di misure
Efficaci faccio alcuni esempi che sono abbastanza abbastanza banale al netto non voglio fare ragionamenti banali su quanto ci mettiamo a fare le opere in parti diverse del Paese che dipende da
Un complesso di efficienza di sistema
E quant’altro
Però
Prendiamo le regole del sistema bancario che sono state date dall’Europa attraverso i trattati di Basilea da un lato e la struttura di impresa che esiste nel nostro Paese quindi come dire i moduli o anche la struttura alla struttura bancaria del Paese stesso su cui sono andate ad impattare
è evidente che hanno avuto nel breve nel medio periodo ritorni diversi sul Paesi diversi perché impattavano su strutture trovatelli diversamente da quello che abbiamo
Da quello che abbiamo deciso allora
O queste regole riescono a fare volgere la struttura socio-economica del Paese verso qualche cosa di omogeneo e quindi apportare complessivamente ricchezza oppure rischiano di creare quelle spin qui libri che oggi per esempio mettono in discussione tutto il sistema
Del dell’Unione dell’Unione europea e lo stesso vale sulla
Divisione dei fondi europei che vengono dati i singoli Paesi perché ci sono alcune cose che sono di principio
Assai giuste nella pratica purtroppo stanno diventando assai sbagliato se noi
Lo sa il Ministro del rio perché ci incontriamo spesso una cabina di regia che ha voluto peraltro voi quando era sottosegretario
A Palazzo Chigi per cercare di
Utilizzare ad esempio i fondi strutturali europei soprattutto il fondo sociale in modo che potesse i fondi di sviluppo e coesione in modo che potessero essere
Concordati su progetti strategici
Nazionale su cui ovviamente spesso le ragioni litigano con il Governo ma poi si individuano
Alcuni punti allora
Se noi dividiamo i fondi europei
Ottanta venti per dare una numero che normalmente si usa in Europa tra territori sottosviluppati da portare su e territori sviluppati dove c’è bisogno
Di meno ma diamo fondi all’impresa in territori dove quelle imprese non ci sono e poi ci lamentiamo perché quei fondi non vengono utilizzati fino in fondo ma è evidente che se tu dai fondi alle imprese nel deserto del Sahara
Quei soldi alle in parco default quei fondi non verranno spesi per sé la semplice ragione che nel deserto del Sahara non ci sono imprese che per i prendo reperiti Lizzano e quindi deve accompagnare dei percorsi in questo senso allora io credo che si debba fare
Detto che sono profondamente convinto che lo sviluppo lo costruiscano poi l’impresa e gli imprenditori la creatività noi dobbiamo creare delle regole che diano possibilità di crescere a questo Paese possibilmente
E all’Europa perché l’Europa ventotto ormai diciamo è diventato un nostro riferimento piuttosto importante e ad
A calmierare a calmierare le differenze le differenze che ci sono però
Credo che in questo momento mai come in questo momento ci siano una serie di
Allontanamenti tra le esigenze del mondo produttivo e le il quadro normativo amministrativo
Di riferimento cosa che in alcune parti virtuose di questo Paese abbiamo provato a mitigare abbiamo provato esattamente le persone che sono su questo palco perché
Il ministro del real venuto a benedire una cabina di regia sulle infrastrutture che abbiamo cominciato l’anno scorso
Hanno fare abbiamo continuato quest’anno a Genova fatto dal Presidente Maroni e da me e dal collega Chiamparino del Piemonte dove abbiamo messo a fattor comune una serie di esigenze di un territorio sufficientemente vasto
Che riguarda i dieci milioni della Lombardia e che il venti per cento del PIL Liguria che è molto meno ma è una piattaforma strategica fondamentali un territorio dove corrono due corridori strategici europei quello che vada a Lione
In verso Torino e poi verso i mercati dell’Est e quello che parte da Genova al famoso terzo valico di cui stiamo finalmente vedendo la luce proprio in queste in questi anni e che ci collega Racco nella
Con il nord Europa e abbiamo messo a fattor comune che cosa le esigenze dei mercati delle imprese lombarde
I fattori internazionali che ti danno che ti danno
La prospettiva la famosa ferrovia piana svizzera che porterà le merci o dentro da noi come un imbuto fuori da noi comuni imbuto rovesciato
Le esigenze dell’impresa gli interporti porti che stanno crescendo che per un Governo è un
è un ragionamento che il Governo sta proseguendo con la famosa via della seta che porta verso verso Oriente quindi da poi porti italiani lo sbocco attraverso
Il raddoppio di sue se abbiamo trovato a creare una unità diciamo amministrative inesistente nel nostro Paese da un punto di vista costituzionale dei poteri ma che secondo me invece
è
Un un soggetto che deve che deve diventare in qualche modo l’unità di misura le famose macro regioni che sono care al mio collega Roberto ma che io credo siano le dimensioni sostanzialmente in cui si possono fare dei ragionamenti
Insieme al Governo centrale sono quelle che devono prendere questa discrepanza amministrative legislativa fin da Bruxelles per passare da Roma ed arrivare a loro renderla efficiente ed efficace per quello che le imprese sul territorio devono fare
Questo io credo che debba essere il lavoro che la politica fa di qua ai prossimi anni prendere quello che c’è davvero sul territorio usare gli strumenti che ha per
Costruire un abito su misura per quelle imprese e poi è evidente che io non credo che si possa colmare le differenze
In qualche modo con una politica dirigista dei piani quinquennali io credo che quando un Paese cresce
Mi aspetto che il nord-ovest cresca di più di regioni del sud ma che alla fine trainato dalla grande tromba d’aria dello sviluppo del nord-ovest poi crescano anche gli altri trovando trovando la loro strada
E io credo che questa sia la strada che dobbiamo far ripartire le locomotive del Paese che sono sostanzialmente il nord-ovest nord-est sia pure con modelli di impresa è socio economici diversi e dietro questi creare
Come si dice il vuoto d’aria dove i più deboli si infilano riescano a trovare le condizioni per fare economia mercato
Grazie
Insomma
Soggiornasse due aggiungiamo un po’di pipe alla nostra chiacchierata lei creando Salvatore Guillermo lidi economica internazionale abilmente anche italiana e qui di fronte di fronte a noi in questo momento ci sono tre importanti esponenti dei treni
Per citare i particolari ma anche a cinque stelle però e come ci fosse
Penalmente
Cosa ci fosse perché non non non ci sarebbero molte le cose interessanti da ascoltare secondo lei osservando le politiche economiche espresse dal Partito Democratico della lega da Forza Italia
In che cosa lei si sentirebbe di Consiliare di correggere qualcosa dal punto di vista dell’approccio economico cioè quali sono per il PD lega e Forza Italia
Delle idee e delle linee che non permetterebbero qualora posso seguite di far andare d’Italia più veloce di quello che
Ci spetta
Allora mi
A me piace essere concreto quindi parto da alcuni spunti che ci sono state qui sono spunti molto concreti allora poi dopo vengo alle cose più generali
Primo innovatore Maroni a ragione ad arrabbiarsi perché il credito patti di stabilità interno gli consente di indebitarsi
Ma questo non è dovuta a qualche cattivo burocrate che stava a Bruxelles è dovuto a Novi e cos’è successo è successo che quando
Il
Ministro del rio arrivato a Palazzo Chigi quel giorno del due mila venti cos’era quattordici
Il giorno prima
Il Parlamento aveva bocciato una legge che trasferiva allo stato i debiti del Comune di Roma
Quindi volevate il migliore dei mondi possibile deve dire non è colpa nostra Parlamento detto di no arrangiati no fallite eccetera e invece nostra interamente al Governo prima contraffatto fatto un decreto
Per cui siete Abbatino i debiti del Comune di Roma ora è ovvio che se poi debiti
No della Lombardia e degli altri proprio perché ovviamente non fa non fate forse sul debito ma degli altri quei farà carico dei cittadini io cittadino mi
Cautela non ti lascio fare troppo tempo entrambe nostro non è che ci se qualche regola negli Stati Uniti dove
In tal fatta l’esempio famose la città di New York ma capire tutti i giorni che le città falliscono Detroit è fallita ha dovuto vendere purtroppo tutti i quadri del giudizio no perché la fa l’Italia due in quel caso
Non ci sono vincoli cioè di chi effettua va in banca non li fanno credito è finita lì il prerequisito sa che dietro c’è lo Stato ti fanno credito e poi dopo tre strisce dunque se il problema per cui che ho prima complicato per cui non c’è
Sulle
Piccole imprese
Io sono d’accordo io penso che
Il modo in cui sopra viviamo la globalizzazione difendendo le identità cioè se voi andate a girare per la città di Trento capite che
Se uno perde l’identità della città di Trento e di Trento diventa come l’Oklahoma abbiam perso tutto
Però dicasteri a stare attenti perché le imprese piccole che curano l’identità sono imprese piccole in cui ci sono
Patrizio prima poche perfetta esterne che ripeto le pensa che il suo figlio la sua figlia
è bravo come lui cosa che non accade in Germania
Ci sono altrettante in
Più imprese private cioè non portate sul mercato che in Italia tra la grande differenza è che le imprese private tedesche hanno mettereste
La medesima in tempi brevi cerca di far sì che portino competenze da dall’esterno
Poi sul due cose in queste molto concrete sullo sciopero e la rappresentanza
Però io ho fatto qualche settimana fa un dibattito con la signora Camusso e quando l’ho detto e devo fare la legge sulla rappresentanza nel trattato male cioè la CGIL non vuole che i suoi rappresentanti qui discutiamo perché
Lei non può più
E quindi c’è facciamo diciamo che il problema è anche che la Consob che la CGIL non lo vuole cui dopo affrontiamo
Questo problema sulla sulle imprese pubbliche disservizi di servizi locali c’è una cosa straordinaria in cui io penso che
Tutti dovrebbero darsi da fare c’è un referendum che lancerà che allacciati radicali al Comune di Roma che riguarda una cosa semplicissima referendum vincente se un ente pubblico la città di Milano appalta un servizio pubblico l’ATM
Fa una gara a chi deve farlo per le regole europee a quella gara adesso possono partecipare tutti non posso partecipare impresa e di cui l’ente appaltante ha una quota
Di proprietà maggiore del Pd no
Allora cosa succede supponiamo che l’Atm il Comune di Milano abbia più di quelli quindi del PM tutti pensiamo che c’è da partecipare vincitori funziona molto bene
Ciascuno Rignano scenderebbe sotto la soglia a qualcuno la compra compra quella quelle azioni l’Atm partecipò un po’più privata ma non cambia molto vince non cambia niente fa ma ci sono un’altra città presa a caso in cui la stessa azienda attuale
Non potrebbe partecipare
Allora non me lo potresti Vendola che non c’è nessun un atto che c’è la fontana quell’impresa e quindi per l’impresa chiude abbiamo gli ammortizzatori sociali o imparare
A difendere i lavoratori non i posti di lavoro con l’impresa chiude arriverà un francese come si chiama così di sua escluso ombra
Gestiscono gli autobus di Roma la Metropolitana dopo un po’di tempo funziona ecco questa roba qui è un una norma di una riga passiamo quella norma è cambiato il mondo finché non c’è
Ci sono parti del Paese come dove abita lei dove invece i privati sono grandi gestori Serife pubblici funziona bene qui siamo cioè una norma che
Cambierebbe molto radicali posti che non funzionano
E sarebbe quasi rilevante per i posti dove voi servizio già privati o comunque non cambierebbe molto
Arrivato niente avrà come generale qualche appunto sono PD Forza Italia lega delle cose che
Andrebbero corrette almeno nell’approccio economico
Better per rimanere coerente io son partito dall’inizio lei non c’erano da ho detto una cosa serve l’Italia a due velocità non è non è nord-sud
è tra un’Italia di impresa e protette in vario modo che dovrebbero uscire dal mercato anche lì difendiamo i lavoratori non difendiamo l’impresa
Far posto a imprese più più competitive invece queste non è escluso in qualche modo protette
E tutte tutto lì cioè faccia luce
Voi avete mandato in Parlamento una legge sulla concorrenza via via del primo Governo che
Ha fatto quello che la rete del novantanove dice cioè che ogni anno che fa la legge sulla concorrenza però la legge in Parlamento agire se non so se la Camera Senato da questi
Non rimane niente oggi abbiamo letto purtroppo che nei decreti della manovra ad esso è stato messo un emendamento per mettere fuori mercato flex buste
Testi mi cattivi non lo so forse lo sono ma insomma non mi sembra un modo
Cioè questa differenza di più concorrenza perché
Magari ciascuno di questi ha mille ragioni perché le di proteggere il risultato però che la priorità è bassa perché è un ampio settore del Paese incredulità prima è negativa che sono i settori protetti
A lei la parola al Segretario che poi
Sette dieci questo pure andare via e
Io riterrei leggendo le una cosa rapidissima una serie di sigle allora diamo sulle vediamo se le trovo
DS e Dl il PD PRC era nel PPI dici IdV FTV esse di Ray UDEUR esse IDC Url all’altezza di di M. R.
Con la potessero tipi di MTM ci vuole dire UD SVP ai d’I sa e ne PC esserci
Ma questo era il però del solito Governo o del due mila sei guidato dal centrosinistra in cui venne declinato l’ultimo esemplare diciamo molti evoluzione possibili l’Ulivo che corrispose a una un’unione
Le faccio l’ho fatto ho letto questa lista perché perché
In questi anni il Partito Democratico incontrato alcune difficoltà probabilmente a fare le cose che avete voluto fare perché c’era una parte del del PD che ha remato contro e quella parte del PD poi è uscita dal PD
Adesso molti lettori credo specie qui a Milano una volta che hanno visto
Materializzarsi un po’questa decisione hanno tirato un sospiro di sollievo perché hanno immaginato che partiremo da lì in futuro avrebbe potuto agire senza dover fare i conti con queste minoranza un po’conservatrice o alcune definisce
Io le chiedo ma
Il sicuro che impostare nei prossimi mesi la discussione politica del Partito Democratico sulle rifare delle alleanze Romano Prodi la listone a tutte queste formule algebriche
Sia corretto e non valga invece la pena tentare quello che il maggior partito di centrosinistra non ha mai fatto ovvero andare alle elezioni da solo senza doversi per fu qua fatto il fondo del due mila quattordici alle europee questo c’entra con ritardo Procida perché
Veltroni c’era Di Pietro realtà quindi era l’ultimo ci ha ripensato
Quindi non pensa che per fare andare a vitale tutte luce valga la pena scommettere su questo su questo punto
Io penso che valga la pena scommettere su grandi forze ben radicate di tradizione certamente ma è anche vero che spesso questo tipo di
Di di volontà di volere appunto fare una proposta molto forte per il PD non deve annacquare una sua proposta riformista
Non deve essere in nessun modo ambiguo
Nell’appunto direi che quando le liberalizzazioni sono a servizio del miglioramento dei cittadini quando si difende il lavoratore però appunto si possono fare anche scelte coraggiose
I giochi sa che è stato discusso molte criticato molto alla nostra sinistra dimenticando che è stata una grandissima operazione di protezione sociale di estensione di diritti di estensione dei diritti quasi tutti
Diciamo i commentatori neutri Rollo riconoscono come tale quindi
C’è stato certa quindi bisogna avere la determinazione di fare le cose che si ritengono giuste le cose
Diciamo che sono necessarie le proprie comunità certamente
Rimane il fatto senza ombra di dubbio che difficilmente esista un’autosufficienza di un partito in Italia ma non sull’Italia diciamo
Il caso di macro
Non dimenticatevi che matrona presunto in tre per cento né alle presidenziali c’è c’è un sistema elettorale che determina anche
Qual è il comportamento degli elettori in un sistema
Molto debole in cui non c’era un partito democratico quello che che che tu hai citato è una situazione in cui non c’era il Partito Democratico c’era un’altra cosa
Quando in quello democratico riesce a essere perno aggregante di varie sensibilità secondo me non perde la proposta di governo la sua qualità
La perderebbe probabilmente di più con alleanze post-elettorale
Non con l’alleanza tra elettorali decidere prima cosa fare insieme e decidere o con chi farlo è un elemento di chiarezza che io preferisco al deciderlo dopo
E quindi io sono rimango insomma perito democratico rimane per una scelta moderatamente maggioritaria insomma perché per questo motivo
E credo anche questo sia
Più più stabilità più governabilità e quindi è giusto porre delle soglie giusto è giusto che esiste mentre si discuteva perché il sistema elettorale e parte del della stabilità di un Paese ripeto
Di fatto la Francia divisi in quattro
Al primo turno e presidenziali non dimentichiamoci queste cose era divisa in quattro
Di fatto il centrosinistra Governo nelle città grazie a un sistema elettorale particolare governa città come Milano è governata dal centrosinistra con un’alleanza larga ma questo non significa che il Sindaco non abbia la forza e la determinazione per fare scelte
Che sposta in avanti l’asticella riformista quindi di
Voglio dire la nostra determinazione di essere certamente per rendere alleanze di essere un territorio molto robusto con una proposta chiarissima che è basata come tutti i partiti socialdemocratici sulla parola lavoro
Creazione di posti di lavoro perché noi non siamo per dare lo stipendio dei giovani siamo per il lavoro lavoro una cosa più seria come dice la Costituzione la Italia Repubblica sulla fondata sul lavoro vuol dire che è fatta sulla fatica
è fondata sul fatto che il lavoro conta di più perché ti permette di avere relazioni sociale di essere utile a tua comunità c’è qualcosa di più del denaro nel lavoro quindi non vogliamo dare un concetto presente su questo proposta siamo lontani mille miglia dei cinque sterile
Per noi proprio c’è un fatto anche proprio culturale e filosofico costituzionale oserei dire che porta in un’altra direzione allora qui non sto proposta chiara ma questo non significa che se anche che che ha e deve la presunzione sempre dell’autosufficienza perché
Perché come dimostrano i Governi che abbiamo nei territori locali insomma si può fare anche bene insieme questo Paese
Soffre di una narco individualismo che è peggio della frammentazione delle sigle che tu hai citato
Cioè qui non si discute mai dell’interesse nazionale siamo proprio sicuri che non sia meglio mettere all’ordine del giorno il tema dell’interesse nazionale in questo Paese in cui
Si fanno ragionamenti insieme e in cui anche le forze politiche pur nella loro
Individualità però sanno riconoscere l’interesse comune credo che per esempio nelle città questo avvenga molto facilmente molto facilmente si può trovare il senso dell’interesse comune quando decidi una cosa in una città
Ecco quindi ti dicono proposta chiara forte con la consapevolezza anche che può essere perno di una coalizione specialmente sui sistemi elettorali non ti consento queste e la lei e l’idea che credono che abbiamo
Ed è l’idea sulla quale vi saluto per colpa degli scioperi devo andare a un’altra parte quindi scusate il mio nel passato posso farti una domanda per mancare mancare di rispetto vitol loro possono a loro due possono anche manca rispetto magari storia ritornano qua
Quando si vota
Ma sono
Non sono assolutamente
Profeta decide per me desideri presenterà Repubblica quando si vota cioè i partiti politici decidano quando la fiducia non certo del Governo il Presidente la Repubblica decide quando si va a votare
Queste sono le regole chiare impariamo parlare semplicemente succederà così privando di via
Ultima cosa che in giro tutti e tre e qualche giorno fa il
Foglio ha proposto un manifesto del buonsenso
C’è una serie di punti di buonsenso meno positive potevano e che sarebbe bene che le forze politiche trasversali siamo pronti a sottoscrivere in campagna elettorale gliele in compiti io cosa ne pensa
Una piena liberalizzazione servizi pubblici locali una proposta per ridurre le ore impiegate in un anno da una piccola media impresa per presentare le dichiarazioni fiscali un impegno a ridurre i tempi del processo penale e non ho mentalità in prescrizione
Questo portarvi una riforma all’intercettazione finalizzato a tutelare la privacy di indagati nel pieno rispetto dell’articolo in sé tra Costituzione un impegno omogeneizzando le regole
Sul lavoro presenti nel settore privato con quel settore pubblico un intervento più forte per riformare il sistema di contrattazione salariale collettiva
Sarebbe d’accordo lei oppure no
Sì per esempio ne abbia fatto la riforma del TPL che presente che vai nell’ottica di maggiore liberalizzazione più gare più e quindi i premi a chi fa questo tipo di cose certamente
Poi ognuno di questi punti bisognerebbe discutere in dettaglio c’ero complessivamente sono io a dire va nella direzione Giusto perché mettono il cittadino al centro del dell’azione politica non
Diciamo le imprese il pubblico
Problema è che il cittadino deve essere al centro dell’azione di impresa pubblica e voi sottoscrive
Direttore pensa se lo scrivesse il contrario
è ovvio che è stato pure
Più ore milioni piccola impresa per pagare le tasse che sono già altissime più diventa difficile e se ne con il mercato più chiusa abili dato per tutte le nei luoghi più dell’ignoranza è ovvio che cosa parla e hai dette a manifesto di buonsenso penso qualsiasi persona di buonsenso
Referendum dei radicali io sono contrario a mandare gli italiani a votare ogni referendum che c’è stiamo facendo al professore referendum su tutto mia mamma non osava francamente che non lavorava causa
Mamma non lo sa non si può governare un Paese sessanta milioni di abitanti pretendendo
Che il pensionato mia mamma che se ne sta
A
A Bocca di Magra no magari chi governa e chi si assuma la responsabilità di fare le leggi nei luoghi deputati a farle cioè i Parlamenti i Consigli regionali a seconda dello
Dello statuto del e delle delle competenze legislative
Sì referendum sono importanti o le decidiamo di usare come in Svizzera è un modo di governare anche quello oppure decidiamo che i referendum sono per i grandi temi
Politici etici di struttura come quando allora tutti i cittadini hanno il diritto di dirle loro ma francamente non credo che si possa questo Paese già io sono il Governatore da due anni prima ho fatto l’europarlamentare
Facciamo mediamente un’elezione importante nell’anno in questo Paese amministrativa politica europea
Regionale se ci mettiamo pure a fare due o tre referendum all’anno io credo che i cittadini ci inseguono cui Forconi
Lei è d’accordo con questa non sarà così non sono d’accordo aggiungerei altre cose non è completerà il mio punto di vista
La riforma radicale del patto di stabilità quello che Renzi definiva il Patto di stupidità
Io non metto in discussione il fatto che dobbiamo rispettare i parametri europei
Quello che contesto e la distribuzione interna tra le Regioni italiane tra le aree italiane del peso del patto di stabilità quello che citavo prima
Bisogna ridurre il debito va bene ma mi chiedo perché ridurre il debito penalizzando le Regioni che l’hanno già ridotto e favorendo e aiutando e lasciando libere di indebitarsi ancora di più
Le Regioni che hanno ampiamente dimostrato di non essere in grado io di gestire debito punto di domanda
Questa è la mia
E lo dico perché non è merito mio se la Regione Lombardia ha ridotto il debito miliardi e mezzo io ho contribuito per poco ma è stato chi mi ha preceduto però di fatto noi abbiamo ridotto
Chi mi ha preceduto è un po’anch’io il numero dei dipendenti pubblici della Regione vuole Roma abbiamo la percentuale più bassa in Europa tra le Regioni d’Europa nel rapporto dipendenti della Regione popolazione o tre mila dipendenti con dieci milioni di abitanti
La Sicilia commenta degli abitanti a trenta mila dipendenti i servizi sono più efficienti i no non mi pare allora se si intervenisse su un meccanismo di responsabilità e di premialità
Il la spesa pubblica sarebbe
Aumenterebbe di qualità aumentare di qualità vuol dire
Più efficace più efficiente e più efficienza
E riduzione dei costi questo lo aggiungere che quello che mi pare ministro delegato detto i costi stante lo ha citato che vi siete tutti i testimoni ed esilarante né di destra no la cosa che ho detto mi sto Delrio e che questo manifesto del buonsenso
Io la prima persona qui ho sottoposto mosso interista essendo Berlusconi
Che ha detto di sì a tutte quante le sue proposte quindi dice sempre che si è un manifesto evidentemente è un leader un uomo di buon senso però bisogno di Leo avendo una dimostrazione
All’ippica sugli equilibri quali all’interno del patto di stabilità
Anche su
La spartizione tra i vari centri di spesa locali regionali e nazionali bisognerebbe fare un ragionamento
Perché per ragioni abbiamo il pareggio di bilancio applicato da quest’anno il Governo ha preso e se la rinviato già di un anno i Comuni con il patto di stabilità interno hanno ridotto hanno contribuito all’equilibrio e finanza pubblica negli ultimi anni
Per circa il quaranta per cento alcuni Comuni hanno fatto davvero fatica
Il Governo centrale ora non gli ultimi dati non so se ha migliorato qualche cosa ma stava intorno al dodici per cento nell’equilibrio finanze pubbliche alle Regioni stanno intorno al ventidue ventiquattro ventisei a seconda delle Regioni
Ogni
A qualcuna anche un pochino meno evidentemente però anche su questo quando si dice che si devono fare dei sacrifici per stare all’interno del patto di stabilità e dei parametri
Poi bisogna anche capire come si vanno a fare questi deve anche capire che cosa si va a incidere in termini di investimento strategico verso il Paese perché
Se non sia in grado di ridurre domani vedremo i dati della spending review promessi dal ministro
Del rio del che è partita io ho visto sparire tanti commissario spending review visto sparire poca spending per il momento se devo essere sincero così spannometricamente e quindi riducendosi
Gli spazi di manovra si è ridotto molto gli investimenti che è uno dei due problemi del nostro PIL in parte sono i consumi in parte sono gli investimenti pubblici e privati che esso mancati
Questo poiché il problema vero prima lei accennava al al referendum a referendum deve intendete radicali però
Parlando atto quando approva e di Europa due velocità c’è un’altra cosa questo è importante che riguarda un altro referendum che quello sull’euro e adesso non so se ridurre Maroni ha mai incontrato Davide Casaleggio no
Non è mai si insieme all’incontrario a gennaio sarebbe parlato di referendum del reato di un po’di cose un po’di locazione naja cerchi di corsa sbagliati un incontro casuale casuale una sua ci siamo trovati per caso
In casa di una persona che aveva organizzato un incontro con trentina ed era e ci siamo visti ma in conto assolutamente casuale ma ci sono punti di contatto secondo lei tra lei e cinque stelle o
Sì ma ci io credo che sia ho letto questa polemica su Repubblica penso che sia normale per un leader politico dialogare con un altro leader politico perché no tra partiti soprattutto quando ci sono interessi comuni
E in quel caso mi pare fosse così scrive il giornale la legge elettorale no su cui c’era una bagarre gigantesche quindi era giusto parlarsi ci sono dei punti in comune
Ci sono delle opinioni in comuni televisioni comuni tra lega e cinque stelle ultimamente sull’immigrazione ho sentito la sindaca raggi che ha detto cose condivisibile adesso un anno fa ha detto il contrario ma questo è un altro discorso
Quindi perché no discutiamone
è una al può essere un’alleanza tattica su alcuni temi poi le strategie sono diverse ma la tattica può essere condivisibile
C’è più vicinanza tra lega e alcuni partiti che tra lega e Forza Italia su alcuni temi sull’Europa il che non impedisce alle che Forza Italia di governare insieme Liguria in Lombardia in Veneto e
E la capacità
Che
Partiti devono avere che leader politici devono vere di ricercare alleanze
Che aiutino a vincere le proprie battaglie non vedo nulla di strano in televisione sul referendum perché uno degli argomenti di dibatto importanti nella premente una prossima campagna elettorale
Sarà quello di ieri ipotizzare seppure in fuori e poi da vedere la possibilità che ci sia in Italia un referendum sulle o poiché chimicamente non è possibile però molti dicono che ci possono essere delle soluzioni diciamo così Traversa del potersi esprimere sul tema
Lei sarebbe favorevole
Io sono favorevole al referendum che faremo il ventidue ottobre sulla autonomia per l’autonomia fiscale della Regione Lombardia
Ecco detto questo abito a Varese vicino al Canton Ticino e li fanno referendum a settimana più o meno
Fanno persino referendum pensate un po’quando il Governo vuole aumentare una tassa fanno il referendum tra i cittadini che devono deve rispondere sì o no all’aumento della tassa
E qualche volta rispondono così perché
La vengono spesi bene i soldi dal Cantone dal Comune ma c’è un sistema fiscale completamente diverso
Io sono favorevole in linea di massima I referendum anche a quelli consultivi per due motivi primo perché articolo uno della Costituzione italiana la sovranità appartiene al popolo
Non ai Presidenti del Consiglio e quindi è giusto
Secondo referendum consultivo può dire a noi che governiamo può dare l’l’opinione della gente dei cittadini può può aiutarci a fare le scelte giuste ecco io penso che sia uno strumento importante nella democrazia
Come tutte le cose non bisogna mai abusare in tutte le cose nella vita però io sono favorevole all’estensione dell’uso dei referendum anche consulti
Lei lo ha dato nessun compreso quello dei radicali
Sultanato un allarme alla fine io tendo a distinguere un po’se mi consentite forse è una distinzione manichea però trattati che la strategia anche
Linguaggio
Nel senso che la coalizione di centrodestra ad esempio
Si sta dimostrando particolarmente competitiva queste elezioni amministrative proprio perché è una coalizione che in alcune zone sta bene insieme perché ha dei baricentri forti intorno alla Regione Lombardia intorno a ragione che governo io
Ma sa parlare anche tante tante lingue diverse a tante persone che necessitano di messaggi gli elementi e diversi
Una coalizione fatta e tutte persone i denti che alla fine non è una correzione si rivolge ad un pubblico molto stretto anche i partiti coalizione anglosassoni sono partiti molto larghi questo per dire che cosa
Che pertanto da Genova un’ora e mezzo fa pervenire qua c’è giù Matteo Salvini che sta facendo campagna elettorale che ho ritenuto ero più tardi ha detto io un’altra chance all’Europa gliela darò perché comunque ci credo poi deve fare alcuni cambiamenti allora
Che ci sia qualcuno veramente convinto che si possa uscire domattina dall’euro io non lo credo ma non credo che ne sia convinto nessuno in questo Paese neppure
Chi dice che alla fine l’euro ci ha fatto molto male un po’di male ce l’ha fatto bisogna riconoscerlo forse già fatto anche del bene da parte a parte qualche
Bisogna anche pensare chi ha avuto i benefici e che ha avuto i malefici da questa genere di
Di situazione un po’la competitività il debito pubblico per costato di meno ci ha consentito più investimenti anche in un perito su questo professore credo potrebbe darmi ore di lezione però
Certamente avuto pesi diversi lo dico però per dire
Che non si può dire tutti quanti si va in Europa bisogna cambiare tutto l’Europa così com’è non funziona più e quando l’ottanta per cento dei cittadini non ha più fiducia in un’istituzione è evidente che qualcosa non funziona
Come è evidente che ci ha lasciato solo su molte cose che non ha una governance sull’immigrazione che non riesce a progredire in termini di politiche fiscali omogenee cena
Mille di questa roba se uno batte i pugni e dice questa Europa così come non va
E poi deve anche dire però se non mi date quello che chiedo quanto meno non vi sedete al tavolo a discutere di cambiare questo lavoro qui
Io qualche cosa la faccio se no finisce come gli ultimi cinque anni che si va in Europa con la faccia cattiva a Palazzo Chigi si dice si muova questa Europa cattiva non va bene ora vado soglie recante a quattro
Parere in esso dice non va bene nulla dice va beh non ti va bene estenuanti va bene che fai nulla
Torno a Roma prendo l’aereo me ne vado così non cambiare ogni negoziato se tu vai a comprar casa
O l’automobile al concessionario e cominci a sbarrare intorno alla macchina
E dici che bella quando me la consegnate tra due ore difficile che titoli caro anche il due per cento dal costo della macchina se magari ci vai un pochino più combattivo e trovi qualche dei Fatuzzo riesce a portar via un prezzo migliore
L’Europa va cambiata secondo me sì per cui io ne ho detto prima
Ma ci sono delle regole che non si attagliano ai territori che sono andati a governare se vogliamo cambiarla però siccome qualcuno fa meglio che a noi e bisogna andarci con la faccia un po’feroci ma lei è favorevole a referendum sulle o no
Questo non ho capito al referendum sull’Euro sì una consultazione per esprimersi sulla sostanza io sarei d’accordo sul sul referendum sull’euro assolutamente sì sono anche convinto lo dico oggi territoriali voterebbero per restare nell’euro quindi
Come dire e lei lo voterebbe sì o no
Io voterei per restare nell’euro oggi però il Presidente Maroni vota segreto
Però fra però francamente riconosco che ci sono molte ragioni
Oggi di chi dice lo dico è un’istituzione che ha un amico come Tajani al Presidente del Parlamento europeo e lo dico apertamente anche errori non è un tema se saranno le destre populiste non populiste semi populista distruggere l’Europa
O l’Europa sa rinnovarsi come tutte le istituzioni anche quelle italiane hanno bisogno di rinnovarsi profondamente oppure si ammazza da sola non c’è bisogno neanche di occuparsi delle tante
Scusa se ho sentito un sussulto
Da parte del suo all’epoca della Libia del referendum sull’Europa non questo perché
Voi discutete di cose giusti a cambiare l’Europa al patto di stabilità eccetera
Cosa che sta succedendo a queste cose stanno già cambiando quindi noi ci facili si non riusciamo a votare prima io temo io volevo portare a giugno per
Voteremo a giugno l’anno prossimo forse
A questo punto l’Europa sarà già stata cambiata quello che è successo dal giorno in cui ha vinto macro on e la Merkel ha vinto nell’ente più importante e che i francesi e tedeschi
Si sono già messi a lavorare prima si diceva cominciano a a mettersi a lavorare dopo ottobre dopo le elezioni tedesche la tra i tavoli sono già cominciati
E in che senso perché la signora Merkel oggi buongiorno importante morto Helmut Kohl che siamo all’Europa che abbiamo e americani anche merito suo no
La signora Merkel lo penso quando va a dormire la sera a un non solo soldi o no che cosa faccio per poter passare alla storia almeno come Helmut Kohl
Allora l’unica tedesca che c’è già dovrà quello che può fare può salvare l’euro e ovviamente si rende conto e se ne intelligente che l’euro non l’ho salvato signor Vai Mandela budella punto spacco la faccia cattiva lo scossa Alba cambiando lo
Dall’altra parte a un presente francese che lo vuole cambiare e lo stanno cambiando
Più tardi noi andiamo a quel tavolo è molto complicato dirai arrivo adesso a giugno dell’anno prossimo
E voglio cambiarle regge scusate abbiamo cambiate a a ottobre a novembre dopodiché certo che a quel tavolo partecipi messe partecipi
Come di averne in campagna elettorale non conti niente ti invitano per gente più quindi questa è la cosa più grave che abbiamo davanti che abbiamo davanti un’Europa
In cui siamo i due leader principali penso quelle su cui anche gli inglesi che dà fastidio quindi è più facile andare avanti no
La stanno cambiando sta già discutendo delle frodi cose molto concrete per esempio il fatto che
Il meccanismo europeo di stabilità dove adesso si vota all’unanimità si possa votare a maggioranza cosa straordinarie per il futuro unanimità non si è mai fatto niente
Che questo Fondo possa indebitarsi adesso può a cinquecento miliardi non conserva niente che possa venerdì dieci volte di più e quindi intervenire delle crisi
Queste cose si stanno decidendo punto è quello che mi preoccupa è che quando arriviamo noi a Giugliano prossima c’era di fatto già tutto deciso
Grazie ho fatto prima domanda politica al Ministro del rio la la la chiedo anche a voi anche se le vostre posizioni sono abbastanza note
E però devo dire un dettaglio in più non sappiamo come andrà a votare se mai andrò a votare la scherza
Beh prima o poi si però non
So marzo aprile non si capisce bene quale sarà la Gentiloni e Bagarella mi sembra un professore Misiti pur condividendo che tutte le scelte non credo che siamo alla vigilia il colpo di stando ad esempio il centrodestra come sceglierà il suo candidato premier lo farà attraverso un processo di selezione di con gazebo e primarie
O lo farà in un modo diverso e qual è la dedizione che però spiccate
Prego presidio credo che essa vini sia andato da Casaleggio per farsi prestare la piattaforma Russo che useremo perché per fare
Delle delle primaria sui interveniamo non come a Genova no no io un novembre che li ha funzionato particolarmente bene perché ne hanno scelti tre dei candidati Grillini quindi hanno fatto una rosa importante no non ha idea di come si sceglierà
Il candidato premier di centrodestra
Neanche neanche vagamente io dico una cosa semplice la dico da sempre la dico a al mio Presidente Berlusconi e lo dico agli alleati
E come dire nasce dall’esperienza che sto facendo da due anni come co governatore di Regione
Io credo che
Delle strutture politiche come strutture sociali ed economiche debbano debbano evolvere che in questo Paese ho sentito per
Vent’anni prima la giornalista e poi da da dal Po prestato alla politica
Il tema della semplificazione della politica in questo Paese ho sempre visto per seguirlo attraverso
Delle stiracchiato ore della nostra Costituzione
O delle leggi elettorali da un lato e dall’altro
Cercando di forzare
Coartare la volontà politica fra azionista del nostro Paese ed ormai riuscirci nessuna perché dopo il periodo degli anni fine anni due mila dieci due mila otto due mila nove in cui il PdL raggiunse del trovano intento allo sforzo
Maggioritario PAI piano piano si è ritornati io credo che
Le leadership politiche oggi vi è più verso la fine di una seconda Repubblica che con una legge elettorale cambierà con l’avvento dei Grillini ha già altamente già cambiata deve trovare
Un nuovo equilibrio la mia coalizione mi auguro sappia trovare un equilibrio una forma più semplice verso il futuro verso la terza Repubblica
Io non ho difficoltà o una maggioranza molto coesa stabile sia ma anche tutti i giovani veniamo in una regione dove non governavamo da lungo tempo e quindi
Forse questo unifica anche lo sforzo e la coesione
Tra i partiti ma mi pare che anche in Lombardia in Veneto non ci sia grande differenza è questo
In questo senso
Io invidio molto non so se ci arriveremo mai ma invidio moltissimi dei repubblicani americani invidio moltissimi conservatori inglesi invidio moltissimi laburisti che quando Toni Blair governava come ultra liberale la sinistra aveva
Pure una pattuglia di due-tre trotzkisti alla Camera dei Comuni che li votavano le leggi perché in quel partito ci stavano un po’tutte le anime così come i repubblicani qualcuno se n’è fatto una ragione ha vinto Tramper ci sarà qualcuno che tutte le mattine prende il Maalox in quel partito
Ma resta il grande partito repubblicano cambierà lo scenario intorno a luglio arriverà un Presidente più moderato di Trump
Al prossimo giro
Io credo che molte anime del centrodestra potrebbero vivere in un partito federazione in un partito coalizione che si dà delle regole e semplificare la vita politica italiana
Io credo che questo sarebbe lo sforzo ovvero di riforma del nostro Paese ancora più delle riforme costituzionali e delle leggi elettorali
Quel premio alla lista il premio la coalizione
Il premier collegi mi va bene tutto ma il problema è i partiti hanno la volontà di stare insieme hanno la volontà di costruire un meccanismo di selezione di classe dirigente hanno la volontà di costruire un programma di presentarsi insieme
Perché se c’è questa volontà qualsiasi legge elettorale va bene
Mi sembra chiarissimo ed e lei mi Governatore cosa cosa penso non crede che
Ci sono molti molto osservatori che si chiedono che siano questa domanda ma
In questo momento almeno i dati dicono che la lega ha una percentuale potenziale che grosso modo il Sindaco di Forza Italia
Se dovesse andare insieme a voi siete partiti non pensa che la lega ne potrebbe avere un non un beneficio perché qualcuno potrebbe tentare di votare qualche altro partito
Più contrario magari all’al sistema più alte e più alternativo a a a una scelta che invece potrebbe essere quella direi di andare a votare una coalizione dove c’è anche Berlusconi lei crede che sia questa formula giusta un centrodestra che torna alle origini oppure
Non crede anche lei come molti che essendo ormai l’Italia un Paese che deve fare i conti con
Il suo essere proporzionale alla fine forse vale la pena contarsi tutti quanti prima e valutare in un secondo momento quali sono le possibilità il Parlamento
Io Leo
Passate tutte nella lega ho visto tante leggi elettorali quella che a me personalmente piaciuta di più da candidato è stata quella dei collegi
Perché tutti i confronti con i candidati degli altri partiti
Quella peggiore che ho vissuto e quella proporzionale con una preferenza dopo il referendum Segni perché la campagna elettorale la facevi tra gli elettori del tuo partito dicendo loro scrivi il mio nome invece che quello di Giovanni Totti
Quindi non c’era il confronto
Detto questo
Se dipende dalla legge elettorale la coalizione il candidato premier se ci sarà una legge elettorale proporzionale non ci sarà alcuna coalizza
è di centrodestra non ci sarà nessun alcun candidato di centrodestra ogni partito indicherà al suo spero che non sia così
Se ci sarà una legge elettorale che prevede la coalizione
Ben venga io sono per le primarie le ho portate io dentro la lega nel due mila e tredici quando
I militanti leghisti e riservata i militanti e quelle col
Con la
Militanza vera non chi si iscrive viene votare perché la lega fatta così
E allora la scelta fu tra Bossi Salvini udite udite no al padre nobile e militanti scelsero Salvini c’è il rinnovamento il il nuovo se sarà così allora io sono per fare
In modo serio il le primarie
Si parla tanto di legge elettorale io una proposta modestamente da fare una legge elettorale che dimostra di funzionare che garantisce il giorno dopo l’elezione di sapere chi è Igor chi governa
Garantisce un programma
Elettorale garantisce finora parlo della Lombardia quattro anni e mezzo di stabilità legge elettorale delle regioni in particolare la mia macchina simile alla sua e cioè coalizione
Un candidato Governatore quindi un candidato premier
Se supera il quaranta per cento ha il sessanta per cento come premio di maggioranza se no ai cinquantacinque dal giorno dopo si sa
Chi è eletto chi governa sul programma la coalizione funziona perché non estenderlo la
A livello nazionale punto di domanda sarebbe semplice è una legge che funzione si prende si estende a livello nazionale il giorno dopo l’elezione come in Francia sapremo chi è il premier
La coalizione del sessanta per cento rende il premier stabile
Una maggioranza che poco per mare e con ampia rappresentanza delle opposizioni come ho io in Consiglio regionale
Ma con una maggioranza che mi consente non dico di dormire sonni sonni tranquilli perché ogni giorno ci sono mille problemi ma insomma di programmare le azioni da fare non oggi per domani perché altrimenti chissà cosa succede
E questa sarebbe una scelta di buonsenso credo no
Da aggiungere in quei punti del buonsenso lì ecco una legge elettorale che funziona dimostrai dimostrata dimostrata che funziona quella del della delle elezioni regionali
L’ultima cosa poiché
Chiudiamo così con con un kit ma prima il misto di avvio ha dato un consiglio al suo segretario
Su un errore che ombre commettere
Al suo al suo ordine del ministro ha detto non bisogna rincorrere il il falso mito dell’autosufficienza
Che consiglio darebbe lei su un errore non commettano commettere
Al suo segretario e ugualmente chiederei Presidente un errore non commettere al leader del di Forza Italia
Io distinguo tra vittoria elettorale e vittoria politica perché la storia della lega nel novantasei la lega va da sola ha una grande vittoria elettorale dieci virgola due per cento sconfitta politica
Perché va al Governo la sinistra e forse si inventa la successione la Padania all’indipendenza eccetera eccetera
Cinque anni dopo due mila e uno l’esatto contrario sconfitta elettorale della lega che prende il tre virgola nove per cento andando sotto il limite del quattro non è leggemmo nessuno col proporzionale vittoria politica perché andammo al Governo
Un leader deve scegliere quale delle due se vuole fare l’iter di opposizione punta tutto su andiamo da soli la nostra autonomia l’identità sapendo che non andrà al Governo ma farà leader dell’opposizione
Se invece vuole e questa è la mia convinzione
Creare le condizioni per andare al Governo e riformare il sistema nel senso coerente col mio programma con la mia visione federalismo eccetera eccetera allora è
Oggi in Italia indispensabile fare alleanze se no non vai da nessuna parte e per questo che io
Auspico che ci sia una legge elettorale che consenta la coalizione chiunque sia il candidato premier mi interessa relativamente che ci sia una coalizione perché il centrodestra solo così può essere competitivo e vince
Perfetto benissimo Presidente lei
Cordolo totalmente
Però io lo scavalco sempre a destra l’allerta perché ha un’antica consuetudine io vorrei che quella coalizione si costituisse in qualche cosa che abbia una forma poi ognuno scelga
Quello che vuole tutti devono tenere
Cioè scegliamo se è una federazione quello che è insomma ci sono i percorsi politici le sensibilità di cui non si può fare non tenere conto però
Credo che tutti i leader politici che oggi hanno una tendenza proporzionalista o in qualche modo a valorizzare le proprie identità a quella divisione che ha fatto prima Roberto è molto opportuna tra vittoria politica vittoria elettorale
Io credo che se si cerca di fare un club a cui aderiscono tutti quelli che hanno le scarpe nere i pantaloni grigi la camicia bianca blazer blu la cravatta
Blu facciamo un club di poche persone se mettiamo già
Che condividiamo un certo stile d’abbigliamento e dobbiamo metterci la giacca la cravatta per entrare nel club forse l’allarghiamo anche un po’se parecchie una giacca destrutturata di lana può stare nello standard d’abbigliamento
Quel club diventa un club di persone che ritengono che ci si debba vestire eleganti quando ci si trova
Ma non in sé ha bisogno di restringere questo è il centrodestra se pensiamo di mettere tutte cose uguali tornei di valorizzare la nostra identità al massimo
Grande battaglia di testimonianza poco poco Governo
Professore considerazioni finali tale non pensa che tutti quanti noi osservatori e negli ultimi anni abbiamo descritto un bipolarismo tra Cinque Stelle il PD fa non è che posizioni rischia di vincere cento del suo davvero
Saper fra chi vince lo decida agli elettori e solo tuo preoccupazione primo di votare presto per quello che ho detto prima e secondo che alcune cose cruciali io sarò ossessionato ma
La concorrenza insomma è quello che blocca questo Paese vengano fatte
Se guardo indietro a parte una breve stagione di qui oggi si pente delle famose lenzuolate di Bersani queste delibere non ha mai fatto né di ultimo anno siamo andati indietro perché se voi prendete il testo che la legge sulla concorrenza
Arrivo arrivato in Consiglio dei Ministri del testo che oggi io spero che lo così non è meno in Parlamento c’era c’è più niente non era meglio meglio non fare alcune cose bisogna farle
Io a farle perché se continuiamo a proteggere quella parte del Paese che poco produttiva poi i dati di cui siamo partiti non si muovono no bisogna
Proteggere avviamenti lavoratori ripetuti quelli che volete ma no i posti di lavori improduttivi per far questo ci vuole più concorrenza
Benissimo grazie tutti quanti essere stati qui allora chiacchierata grazie a affinché ospita doveva e non si scontra fosse italiane fastosa SNAM sorgente gruppi Word Conad e grazie a voi alla prossima

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