Come funziona la tassa sulle transazioni finanziarie

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Imposta sulle transazioni finanziarie – Che cos’è

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Imposta sulle transazioni finanziarie – Che cos’è

La legge di stabilità per il 2020 (legge 228/2020), all’articolo 1, commi da 491 a 500, ha introdotto un’imposta sulle transazioni finanziarie, che si applica ai trasferimenti di proprietà di azioni e altri strumenti finanziari partecipativi (comma 491 e di seguito per semplicità , anche, operazioni su azioni), alle operazioni su strumenti finanziari derivati e altri valori mobiliari (comma 492 e di seguito per semplicità, anche, operazioni in derivati) e, infine, alle operazioni “ad alta frequenza” (comma 495 e di seguito, per semplicità, anche, operazioni ad alta frequenza).
Sintetizzando,

  • per quanto riguarda le operazioni su azioni, il trasferimento della proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi, emessi da società residenti nel territorio dello Stato, nonché di titoli rappresentativi degli stessi, indipendentemente dalla residenza dell’emittente, è soggetto all’imposta con l’aliquota dello 0,2% sul valore della transazione, determinato calcolando il saldo netto di giornata per singolo strumento finanziario. L’aliquota è ridotta alla metà per i trasferimenti che avvengono a seguito di operazioni concluse in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione. Per il 2020, l’aliquota si attesta allo 0,22%, ridotto allo 0,12% per i trasferimenti che avvengono in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. Sono escluse dal tributo le operazioni di emissione e di annullamento dei titoli azionari e degli strumenti finanziari, le operazione di conversione di obbligazioni in azioni di nuova emissione e di acquisizione temporanea di titoli e, per finire i trasferimenti di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentari o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell’anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento sia inferiore a 500 milioni di euro
  • le operazioni in derivati, che abbiano come sottostante prevalente o il cui valore dipenda prevalentemente da strumenti finanziari di cui al comma 491, e altri valori mobiliari, che permettano di acquisire o vendere o che comportino un regolamento in contanti determinato prevalentemente da strumenti finanziari di cui al comma 491, sono soggette a imposta in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di strumento e al valore del contratto, secondo la tabella 3 allegata alla legge di stabilità. Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, l’imposta è ridotta a 1/5
  • per quanto riguarda le operazioni ad alta frequenza, effettuate sul mercato finanziario italiano, l’imposta si applica con l’aliquota dello 0,02% ed è dovuta qualora il rapporto, nella singola giornata di negoziazione, tra la somma degli ordini cancellati e degli ordini modificati, e la somma degli ordini immessi e degli ordini modificati, sia superiore al 60%, con riferimento ai singoli strumenti finanziari. Si considerano ad alta frequenza le operazioni generate da un algoritmo informatico che determina in maniera automatica le decisioni relative all’invio, alla modifica e alla cancellazione degli ordini e dei relativi parametri, che avvengono con un intervallo non superiore al mezzo secondo.

Il Dm attuativo del 21 febbraio 2020 elenca agli articoli 15 e 16 i casi di esenzione e di esclusione
Riguardo alla decorrenza,

  • l’imposta sui trasferimenti di proprietà di azioni e altri strumenti finanziari partecipativi si applica alle operazioni regolate a decorrere dal 1° marzo 2020, se negoziate successivamente al 28 febbraio
  • l’imposta su derivati e altri valori mobiliari si applica ai contratti sottoscritti, negoziati, modificati o trasferiti a decorrere dal 1° settembre 2020
  • l’imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza di azioni e strumenti finanziari partecipativi si applica agli ordini inviati a decorrere dal 1° marzo 2020; quella relativa a strumenti finanziari derivati e valori mobiliari, agli ordini inviati a decorrere dal 1° settembre 2020.

In ogni caso, l’imposta sui trasferimenti di proprietà di azioni e altri strumenti finanziari partecipativi e quella sulle relative negoziazioni ad alta frequenza, effettuati fino al 30 settembre, va versata entro il 16 ottobre 2020. Stesso termine per il versamento dell’imposta relativa a operazioni su derivati e altri valori mobiliari e su transazioni ad alta frequenza relativi agli stessi, eseguite a settembre 2020.
I versamenti a cura della Società di Gestione Accentrata (articolo 80 del TUF), relativi a operazioni effettuate dai deleganti fino al 30 settembre 2020, vanno eseguiti entro il 16 novembre 2020.

Aliquota Tobin tax 2020: modello FFT imposta transazioni finanziarie

Tobin tax 2020 aliquote imposta sulle transazioni finanziarie tassa sui trasferimenti di proprietà di azioni derivati calcolata su aliquote in base a valore

Tobi tax 2020 aliquota: l’imposta sulle transazioni finanziarie è stata introdotta con l’articolo 1 commi da 491 a 500 del decreto legge 228/2020, e si applica a partire dal 1 marzo 2020 sui trasferimenti di proprietà di azioni e strumenti partecipativi emessi da società residenti nel territorio dello Stato.

L’aliquota tobin tax è stata pari allo 0,12% sul controvalore del saldo netto positivo di fine giornata, fino al 2020, poio aumentata nel 2020 e 2020 allo 0,20% sul valore della transazione prevedendo una riduzione del 50% per le transazioni effettuate su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.

L’aliquota tobin tax per effetto di un emendamento alla Legge di Stabilità 2020 è servita a finanziarie l’opzione donna, pensione anticipata donne, e per le azioni è pari allo 0,20% sul valore della transazione mentre ridotta alla metà 0,1% per le transazioni effettuate su mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.

L’aliquota Tobin tax 2020 è allo 0,2% per le azioni e 0,1% per le transizioni sui mercati regolamentati.

Tobin tax cos’è?

Che cos’è la tobin tax? La Tobin tax è una tassa sui trasferimenti di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari e di derivati, introdotta in Italia dal 2020.

Gli acquirenti e controparti, pertanto, soggetti alla Tobin tax, sono quindi tenuti al versamento dell’imposta sulle operazioni di trasferimenti di:

strumenti finanziari partecipativi;

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operazioni ad alta frequenza.

L’imposta sulle transazioni finanziarie, NON è dovuta qualora l’operazione abbia come oggetto:

Quote di fondi comuni d’investimento.

Azioni di società con capitale inferiore ai 500 milioni di euro.

Chi deve pagare la tobin tax 2020?

La tassa sulle transazioni finanziarie 2020 è obbligatoria e quindi deve essere pagata da:

1) Acquirenti, a nome dei quali viene effettuato il trasferimento della proprietà delle azioni, degli strumenti partecipativi e dei titoli rappresentativi, indipendentemente dalla loro residenza e dal luogo di conclusione del contratto;

2) Controparti delle operazioni su derivati e altri valori mobiliari indipendentemente dalla residenza delle stesse e dal luogo di conclusione delle operazioni.

3) Da coloro che immettono ordini di acquisto e vendita, modifica e cancellazione, per le operazioni ad alta frequenza.

Esclusioni Tobin Tax 2020: quando esenzione esonero dal pagamento?

L’esclusione dal pagamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie, sono per i casi di:

trasferimento di proprietà per successione o donazione;

operazioni di emissione e di annullamento dei titoli azionari e dei predetti strumenti finanziari;

operazioni di conversione in azioni di nuova emissione;

operazioni di vendita con patto di riacquisto o acquisto con patto di rivendita, o anche operazioni buy-sell back o sell-buy back;

trasferimenti di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentari o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre, dell’anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprietà, sia inferiore a 500 milioni di euro. Tale misura è volta ad evitare di penalizzare i titoli meno liquidi e le PMI.

Vi è l’esenzione dall’imposta sulle transazioni finanziarie, per i trasferimenti di azioni e titoli rappresentativi e sui contratti derivati in caso di:

operazioni che abbiano come controparte l’Unione Europea, Banche centrali di altri stati, organismi internazionali esonerati in base agli accordi multilaterali.

intermediari che effettuano per conto di una società emittente, operazioni atte a favorire la loro liquidità.

enti di previdenza sociale pubblici e privati ed alle forme pensionistiche complementari.

operazioni fra società con rapporto di controllo o di comune controllo.

operazioni effettuate nell’ambito di riorganizzazione aziendale.

operazioni relative a prodotti e servizi etici o socialmente responsabili.

Il Mef, ha provveduto a pubblicare un comunicato stampa con la lista delle società residenti in Italia che avendo emesso azioni negoziate nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione inferiori a 500 milioni di euro nel mese di novembre scorso, possono fruire dell’esonero tobin tax.

Sezione A – Società con azioni negoziate in un mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione italiano;

Sezione B – Società con azioni negoziate in un mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione estero.

Per l’esonero tobin tax 2020 dobbiamo attendere il nuovo comunicato del Mef.

Aliquote Tobin tax 2020:

La Tobin tax 2020 si applica con aliquote diverse:

1) Aliquota Tobin Tax su Azioni e altri strumenti partecipativi:

L’imposta sulle transazioni finanziarie si applica sul trasferimento di proprietà di azioni e altri strumenti finanziari partecipativi emessi da società italiane e sui titoli rappresentativi dei suddetti strumenti emessi da qualsiasi società anche estera.

L’aliquota applicata su tali trasferimenti e dovuta da chi acquista, è pari allo 0,2% sul valore della transazione che si calcola in base al saldo netto giornaliero per ciascun strumento finanziario.

Inoltre, è prevista una riduzione dello 0,1% per i trasferimenti effettuati all’interno dei mercati regolamentati mentre rimangono escluse dall’assoggettamento dell’imposta:

Le operazioni di emissione e annullamento dei titoli azionari e degli strumenti finanziari;

Le operazione di conversione di obbligazioni in azioni di nuova emissione e di acquisizione temporanea di titoli;

I trasferimenti di proprietà di azioni negoziate in mercati regolamentari o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da società la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell’anno precedente a quello in cui avviene il trasferimento sia inferiore a 500 milioni di euro.

2) Aliquota Tobin Tax su operazioni in derivati:

L’imposta sulle transazioni finanziarie si applica anche sulle operazioni su contratti derivati e su titoli con sottostante prevalente, e dovuti da ciascuna controparte.

L’imposta sulle transazioni finanziarie è dovuta pertanto su:

operazioni su contratti derivati che abbiano come sottostante prevalente uno o più strumenti finanziari.

operazioni su contatti derivati il cui valore dipenda prevalentemente da strumenti finanziari di cui al comma 491.

operazioni su contatti derivati i cui valori mobiliari, permettano di acquisire o vendere o che comportino un regolamento in contanti determinato prevalentemente da strumenti finanziari di cui al comma 4991.

Su tali derivati, è dovuta delle controparti, un’imposta fissa diversa a seconda del tipo di strumento e e valore del contratto, espressa nella tabella 3: imposta sulle transazioni finanziarie per strumenti finanziari allegata alla legge di stabilità, contenuta nel supplemento ordinario n.212 /L in Gazzetta Ufficiale a pagina 133.

Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione, l’imposta è ridotta a 1/5 al fine di garantire forme di mercato più trasparenti e quindi più sicure per gli investitori e risparmiatori.

3) Aliquota Tobin Tax operazioni ad alta frequenza:

La Tobin tax si applica sulle operazioni ad alta frequenza, effettuate sul mercato finanziario italiano. L’imposta è dovuta da colui che effettua gli ordini e si applica con un’aliquota dello 0,2% sul controvalore degli ordini annullati o modificati, che in una giornata di borsa superino la soglia fissata da specifico decreto ministeriale, che in ogni caso non può essere inferiore al 60% degli ordini trasmessi.

A tal proposito, è bene ricordare che sono considerate operazioni ad alta frequenza, quelle generate da uno specifico algoritmo informatico che determina in maniera automatica le decisioni relative all’invio, alla modifica e alla cancellazione degli ordini e dei relativi parametri, che avvengono con un intervallo non superiore al mezzo secondo.

Tobin Tax 2020 scadenza 31 marzo e come pagare:

Tobin Tax 2020 scadenza: l’imposta FFT deve essere versata dai soggetti obbligati entro:

il 31 marzo di ciascun anno.

Tobin Tax come si paga? Il versamento dell’imposta sulle transazioni finanziarie va effettuato tramite modello f24 tobin tax indicando i seguenti codici tributo tobin tax:

4058 – “Imposta sulle transazioni di azioni e di altri strumenti, partecipativi;

4059 – “Imposta sulle transazioni relative a derivati su equity;

4060 – “Imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative ad azioni e strumenti partecipativi.

Tobin tax modello FFT Agenzia delle entrate: pdf, editabile e istruzioni

I Soggetti obbligati al versamento tobin tax, devono provvedere a trasmettere per via telematica all’Agenzia delle entrate l’apposita dichiarazione entro il 31 marzo di ciascun anno, utilizzando i seguenti modelli:

Dal 1° febbraio di quest’anno, i contribuenti, devono utilizzare il nuovo modello FFT Tobin Tax:

Nuovo modello FFT 2020 Tobin tax;

Istruzioni compilazione nuovo modello fft Tobin Tax.

Tobin Tax: Come Funziona e Chi la Paga – Le Novità 2020

Come Funziona la Tobin Tax ma soprattutto quali sono le transazioni che vanno tassate e quali quelle esenti

Dal 1 gennaio 2020 partirà la nuova Tobin Tax con il rinnovato Modello scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate (nuovo FTT) con tutte le istruzioni operative fornite dalla stessa Amministrazione fiscale.

La Tobin Tax di certo non è una nuova imposta, ma con provvedimento del 15 dicembre 2020, sono state fornite tantissime nuove indicazioni utili su come funziona e su quali soggetti devono adempierla ad hoc.

Il nuovo modulo FTT reso disponibile online dal Fisco andrà definitivamente a surrogare quello pubblicato ad inizio anno gennaio 2020 e dovrà essere presentato solo mediante canale telematico per trasmettere al Fisco tutte le informazioni relative all’imposta sulle transazioni finanziarie.

Questa guida si propone di capire che cos’è la Tobin Tax, quali sono i soggetti che sono chiamati a pagarla, quali sono le aliquote e come funziona.

Che cos’è la Tobin Tax: dalla proposta all’introduzione

La Tobin Tax o la tassa sulle transazioni finanziarie internazionali trova la sua fonte normativa nella Legge n° 228 pubblicata in data 24 dicembre 2020 (Legge di Stabilità 2020).

Deve la sua denominazione al Premio Nobel per l’Economia James Tobin, che la propose nel lontano 1972, con lo scopo di colpire tutte le transazioni finanziarie che avvengono sui mercati valutari per stabilizzarli e per assicurare introiti da destinare alla comunità internazionale.

La Tobin Tax venne proposta all’indomani dello scandalo Watergate in cui il Presidente Nixon decide di “ritirare” gli Stati Uniti dal sistema di Bretton Woods.

L’economista James Tobin propose l’introduzione della tassa internazionale sulle transazioni in valuta straniera anche se rimase “dormiente” per oltre un ventennio.

Nel 1997 il redattore di Le Monde diplomatique Ignacio Ramonet rinnovò il dibattito attorno alla Tobin tax con l’editoriale “Disarmare i mercati“.

Tassazione sulle rendite finanziarie in Italia: soggetti interessati

Il primo marzo 2020 in Italia è stata introdotta la famosa Tobin Tax che prevede un regime di tassazione sulle rendite finanziarie per le transazioni su titoli azionari, partecipazioni e altri strumenti finanziari emessi dalle listed companies.

Infatti, società quotate del calibro di Autogrill, Banca Carige, Eni, Generali, Lottomatica etc… sono “colpite” dalla Tobin Tax che interessa tutte le transazioni su titoli azionari di società aventi capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro.

In buona sostanza, tutti i contribuenti residenti e non residenti, con o senza stabile organizzazione e rappresentante fiscale sul territorio nazionale sono tenuti ad adempiere la tassa mediante la presentazione del Modello FTT.

Tobin Tax: quando va pagata?

I soggetti interessati dalla Tobin Tax sono tenuti al versamento dell’imposta sulle operazioni di trasferimenti di titoli azionari, strumenti derivati, strumenti finanziari partecipativi ed operazioni ad alta frequenza.

Di qui si comprende che l’imposta sulle transazioni finanziarie non colpisce le operazioni che abbiano ad oggetto i titoli obbligazionari, titoli di Stato, quote società Sicav e di fondi comuni d’investimento.

Inoltre, NON si applica sulle operazioni che abbiano ad oggetto azioni di società con capitale inferiore ai 500 milioni di euro.

Titoli Esenti dalla Tobin Tax

La Tobin Tax fortunatamente non va pagata per tutte le transazioni finanziarie, ad esempio le operazioni con piattaforme di trading Market Maker sono escluse dal pagare questo tipo di tassa. Vediamo quindi un elenco delle operazioni e dei titoli esenti dal pagare la Tobin Tax:

  • Tutte le operazioni intraday (aperte e chiuse in giornata)
  • Azioni di società italiane con una capitalizzazione sotto i 500 milioni di euro
  • Transazioni effettuate tramite broker Market Maker
  • Le Società Estere (anche se italiane con sede legale all’estero)

Un esempio? Le transazioni su FCA (Fiat) sono esenti dalla Tobin Tax, l’azienda infatti non ha più sede legale in Italia. Stessa cosa per quanto riguarda le azioni Juventus Football Club avendo quest’ultima una capitalizzazione inferiore ai 500 milioni di euro.

Tobin Tax Novità 2020: Modello FTT

A partire dall’anno 2020, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto il modello FTT pubblicato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 15 dicembre 2020.

Lo stesso modello dovrà essere presentato entro e non oltre il termine del 31 marzo di ciascun anno, direttamente dal contribuente o tramite intermediario abilitato.

Si ricorda che tutti i soggetti non residenti, privi di stabile organizzazione in Italia e che non hanno nominato un rappresentante fiscale, in alternativa all’inoltro telematico, possono presentare la dichiarazione anche mediante spedizione effettuata dall’estero utilizzando la raccomandata o altro mezzo equivalente dal quale risulti con certezza la data di spedizione.

In questo caso, l’Amministrazione fiscale ha sottolineato che la dichiarazione debba essere inserita in una busta di corrispondenza e vada indirizzata all’“Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Venezia, via Giorgio De Marchi n. 16, 30175 Marghera (VE) -Italia”.

Sul plico devono essere indicati il codice fiscale del dichiarante e la dicitura “Contiene dichiarazione Modello FTT”.

Le aliquote da computare sul valore delle transazioni

Per quanto concerne le aliquote devono essere determinate “sulla base del saldo netto delle transazioni giornaliere” ad opera dell’intermediario finanziario.

Titoli azionari e Strumenti finanziari partecipativi

L’aliquota applicata su trasferimenti di proprietà di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi emessi da società italiane e sui titoli rappresentativi dei suddetti strumenti emessi da qualsiasi società anche estera è pari allo 0,2% sul valore della transazione che si computa in base al saldo netto quotidiano per ciascuno strumento finanziario.

Inoltre, è prevista una riduzione dello 0,1% per i trasferimenti effettuati all’interno dei mercati regolamentati.

Derivati

Per quanto riguarda i derivati che abbiano come sottostante indici o azioni italiane (Futures, Opzioni, CFD, warrants, covered warrants e certificates), l’aliquota è stabilita misura fissa e varia a seconda del tipo di strumento e del valore del contratto. Viene applicata sia sulle transazioni di acquisto che di vendita, sia intraday che multiday e colpisce sia il compratore che il venditore. Inoltre, è prevista una riduzione dell’imposta a 1/5 per le operazioni sui mercati regolamentati o sistemi multilaterali di negoziazione.

La sottostante tabella riporta la misura dell’imposta prevista per i diversi strumenti finanziari.

Valore nazionale del contratto
(in migliaia di euro)
Strumento finanziario 0-2.5 2.5-5 5-10 10-50 50-100 100-500 500-1000 superiore a 1000
Contratti futures, certificate, covered warrants e contratti di opzione su rendimenti, misure o indici relativi ad azioni Mercato regolamentato
0,00375 0,0075 0,015 0,075 0,15 0,75 1,5 3
Mercato NON regolamentato
0.01875 0.0375 0.075 0.375 0.75 3.75 7.5 15
Contratti futures, warrants, certificates, covered warrants e contratti di opzione su azioni Mercato regolamentato
0,025 0,05 0,1 0,5 1 5 10 20
Mercato NON regolamentato
0.125 0.25 0.5 2.5 5 25 50 100
– Contratti di scambio (swaps) su azioni e relativi rendimenti, indici o misure

– Contratti a termine collegati ad azioni e relativi rendimenti, indici o misure

– Contratti finanziari differenziali collegati alle azioni e ai relativi rendimenti, indici o misure

– Qualsiasi altro titolo che comporta un regolamento in contanti determinato con riferimento alle azioni e ai relativi rendimenti, indici o misure

-Le combinazioni di contratti o di titoli sopraindicati

Mercato regolamentato
0,05 0,1 0,2 1 2 10 20 40
Mercato NON regolamentato
0.25 0.5 1 5 10 50 100 200

Operazioni ad Alta frequenza

Per le “Operazioni ad alta frequenza” ovvero per tutte quelle operazioni che vengono generate da un algoritmo che sceglie gli ordini da eseguire automaticamente, l’imposta “si applica con un’aliquota dello 0,02% sul controvalore degli ordini annullati o modificati che in una giornata di borsa superino la soglia numerica stabilita con il decreto di cui al precedente periodo. Tale soglia non può in ogni caso essere inferiore al 60 per cento degli ordini trasmessi.”

Tobin Tax: Paesi in cui è in vigore

Attualmente la Tobin Tax, con requisiti e aliquote diverse è in vigore nei seguenti Stati europei:

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